FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI - Programmazione triennale 2021 - 2023
“Fondo per la progettazione degli Enti locali, destinato al finanziamento della redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica e dei progetti definitivi degli enti locali per opere destinate alla messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche”.
- Decreto del Ministro n. 322 del 10.08.2021 e registrato alla Corte dei Conti il 26/09/2021 al n. 2815
- Decreto direttoriale n. 8860 del 08 Luglio 2022 - Città metropolitane e Province
AVVISI (NEWS) :
COS’E’:
È un Fondo destinato a finanziare la redazione di progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture pubbliche di esclusiva proprietà dell’ente e con destinazione d’uso pubblico, con priorità agli edifici e alle strutture scolastiche.
COSA FINANZIA:
Possono essere finanziati i progetti di fattibilità tecnica ed economica e i progetti definitivi ed esecutivi unitamente ai costi connessi alla redazione dei bandi di gara, alla definizione degli schemi di contratto e alla valutazione della sostenibilità finanziaria dei progetti. Sono ammessi progetti di demolizione e ricostruzione degli edifici o delle strutture pubbliche mantenendone la destinazione d’uso pubblico, progetti finalizzati all’adeguamento o al miglioramento sismico e, in caso di edifici o delle strutture pubbliche già adeguate sismicamente, anche alla messa insicurezza edile ed impiantistica e all’adeguamento alla vigente normativa antincendio.
COME SI ACCEDE AL FONDO:
Mediante presentazione di una domanda tramite l’applicativo informatico predisposto da Cassa depositi e prestiti, a cui si accederà attraverso il seguente link.
Gli Enti potranno presentare le domande di ammissione a finanziamento, attraverso il suddetto applicativo informatico, a partire dal giorno 15 luglio 2022 e fino alle ore 13:59 del 15 settembre 2022, a valere sulle risorse stanziate per le annualità 2021-2022.
Le province e le città metropolitane, per la domanda di ammissione dei progetti al finanziamento statale, a valere sui fondi assegnati per l’anno 2023, potranno presentare le domande di ammissione a finanziamento dal 01 febbraio 2023 e dovranno essere completate entro le 13:59 del 31 marzo 2023.
PERCENTUALE DI FINANZIAMENTO:
La percentuale di finanziamento è fissata al 100% per ogni progetto.
VINCOLI:
Le progettazioni devono essere inserite nella programmazione dell’Ente.
Sono ammissibili a finanziamento solo le spese derivanti da obbligazioni giuridicamente vincolanti contratte dopo la comunicazione di ammissione al cofinanziamento.
QUANTO E’ STANZIATO:
E’ prevista una dotazione finanziaria di euro 29.957.883,37 per l’anno 2021, ad euro 29.961.877,19 per l’anno 2022 e ad euro 29.984.387,80 per l’anno 2023.
al netto dello 0,5 percento accantonato per le attività di supporto e assistenza tecnica.
CHI SONO I BENEFICIARI:
a) le 14 città metropolitane, istituite con la legge del 7 aprile 2014 n. 56;
b) le 86 province;
c) i comuni.
COME SONO RIPARTITE LE RISORSE:
a) 14.909.104,59 euro alle città metropolitane;
b) 37.272.761,51 euro alle province;
c) 37.272.761,51 euro ai comuni.
Così ripartite:
per l’anno 2021:
|
Città metropolitane |
Euro 4.968.015,65 |
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Province |
Euro 12.420.039,15 |
|
Comuni |
Euro 12.420.039,15 |
per l’anno 2022:
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Città metropolitane |
Euro 4.968.677,96 |
|
Province |
Euro 12.421.694,92 |
|
Comuni |
Euro 12.421.694,92 |
per l’anno 2023:
|
Città metropolitane |
Euro 4.972.410,98 |
|
Province |
Euro 12.431.027,44 |
|
Comuni |
Euro 12.431.027,44 |
QUANTO VIENE DESTINATO AD OGNI ENTE:
PROVINCE E CITTA’ METROPOLITANE
Il decreto del Ministro n.322 del 10 agosto 2021 ha individuato le risorse da destinare annualmente ad ogni Provincia e Città metropolitana sulla base di una quota fissa (70.000,00 euro per le Province e 100.000,00 euro per le Città metropolitane) a cui si aggiunge una quota variabile in misura proporzionale alla popolazione (dati ISTAT 2021).
COMUNI
Il decreto del Ministro n. n.322 del 10 agosto 2021 ha stabilito la ripartizione delle risorse sulla base di una graduatoria triennale 2021/2023, redatta secondo i criteri definiti all’articolo 6 del relativo Decreto direttoriale. L’ammontare massimo di finanziamento statale per ciascun progetto è fissato in 100.000,00 euro. I singoli Comuni presentano domanda di ammissione al finanziamento statale, per un numero massimo di tre progetti.
TIMELINE:
MODALITA DI EROGAZIONE:
Le modalità di assegnazione delle risorse a ciascun Ente prevede:
a. un acconto pari al 40% dell’importo richiesto e ammesso finanziamento statale, a seguito della pubblicazione della graduatoria di ammissione a finanziamento;
b. il saldo, al netto delle economie conseguite, all’approvazione da parte dell’Ente finanziato dell’ultimo livello progettuale richiesto.
c. chiusura dell’iter con l’emissione del decreto di importo definitivamente ammesso, a valle della rendicontazione e della pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio di progettazione esecutiva, entro il termine perentorio di diciotto mesi decorrenti dalla data di approvazione del progetto definitivo o del bando di gara per l’appalto dei relativi lavori entro il termine perentorio di diciotto mesi decorrenti dalla data di approvazione del progetto esecutivo.
E’ possibile richiedere informazioni e chiarimenti al seguente indirizzo di posta elettronica:
info-fondoprog.eell@mit.gov.it”
oppure consultare le FAQ per avere risposta alle domande più frequenti.
ALLEGATI:
- Decreto del Ministro n. 322 del 10/08/2021
- Decreto Direttoriale n. 6084 del 19/06/2019 di approvazione della convenzione con CDP
- Decreto Direttoriale n. 7018 del 20/06/2022 di approvazione dell’atto aggiuntivo 6953 del 18.06.2022 addendum convenzione con CDP 6048 del 18.06.19
- Decreto Direttoriale n. 8860 del 08/07/2022 - Province e Città Metropolitane
- Decreto Direttoriale n. 8862 del 08/07/2022 - Comuni
FONDO PROGETTAZIONE ENTI LOCALI - FAQ
DOMANDA N. 1: Qual è la modalità corretta per presentare la domanda di ammissione a finanziamento per due o più progetti?
RISPOSTA: Ciascun Ente deve presentare una sola domanda di finanziamento includendovi tutti i progetti (per i Comuni un massimo di 3 progetti e per le Province e le Città metropolitane fino a concorrenza dell’importo assegnato dal decreto del Ministro) per i quali richiede il contributo. In caso di più domande inviate, è valutata esclusivamente quella presentata per ultima in ordine temporale.
DOMANDA N. 2: È possibile richiedere il finanziamento per una progettazione di fattibilità tecnica ed economica e/o definitiva le cui procedure di affidamento sono state già avviate?
RISPOSTA: Sono ammesse a finanziamento statale esclusivamente le spese derivanti da obbligazioni giuridicamente vincolanti assunte dopo la pubblicazione del decreto di ammissione al finanziamento statale.
DOMANDA N. 3: Possono essere finanziate le spese relative alla progettazione esecutiva?
RISPOSTA: Si, possono essere finanziate le spese relative alla progettazione esecutiva, alla progettazione definitiva e allo studio di fattibilità tecnica ed economica.
In caso di affidamento contestuale, può essere finanziata la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e definitiva oppure definitiva ed esecutiva.
DOMANDA N. 4: Possono essere finanziate le spese relative alla direzione dei lavori e alla realizzazione delle opere?
RISPOSTA: No, non sono oggetto di finanziamento i costi per la redazione della progettazione esecutiva, per la direzione dei lavori e per la realizzazione delle opere.
DOMANDA N.5: Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per la verifica di vulnerabilità e le indagini ?
RISPOSTA: Si, le spese sostenute per determinare l'indice di vulnerabilità sismica sono ammissibili a finanziamento, cosi come le spese relative al rilievo degli edifici oggetto di intervento, alla relazione geologica, in quanto relative ad attività propedeutiche alla redazione del progetto ammesso a finanziamento, esclusivamente se relative ad obbligazioni giuridicamente vincolanti contratte dopo la pubblicazione del decreto direttoriale di ammissione a finanziamento del servizio di progettazione, che deve comunque rispettare tutte le tempistiche previste in ordine alla pubblicazione del bando di gara ed all’aggiudicazione.
DOMANDA N. 6: Il contributo concesso dal Fondo progettazione Enti locali è cumulabile con altre fonti di finanziamento?
RISPOSTA: No
DOMANDA N. 7 Quando deve essere inserito nella programmazione dell’Ente il progetto per il quale viene presentata la domanda di ammissione a finanziamento?
RISPOSTA: Al momento della presentazione della domanda di ammissione al finanziamento statale i progetti devono risultare già inseriti nella programmazione dell’Ente.
DOMANDA N. 8: Come deve intendersi assolto l’obbligo relativo all’inserimento della progettazione nella programmazione dell’Ente?
RISPOSTA: Il finanziamento relativo al Fondo in oggetto può essere concesso esclusivamente per
progettazioni di fattibilità tecnica ed economica e/o definitive inserite sia nella programmazione delle opere pubbliche (Programma triennale delle OO.PP.) che in quella relativa ai servizi (Programma biennale delle Forniture e Servizi).
Qualora la vigente normativa (art.21 del D.Lgs. 50/2016 e D.M. 16 gennaio 2018, n. 14) non preveda
l’inserimento nella programmazione dell’Ente del servizio di progettazione per il quale l’Ente intende richiedere il finanziamento statale, l’obbligo relativo all’inserimento della progettazione nella programmazione dell’Ente deve essere assolto mediante adozione di un atto di programmazione nel quale venga individuata la progettazione che l’amministrazione intende immediatamente avviare con la presentazione della domanda di ammissione al finanziamento statale.
A tal fine si rappresenta la possibilità di richiedere un CUP specifico per il solo servizio di progettazione.
DOMANDA N. 9: E’ possibile presentare domanda di ammissione a finanziamento per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e per la progettazione definitiva?
RISPOSTA: Si, è possibile presentare domanda di ammissione relativamente all’affidamento contestuale sia della redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica che della progettazione definitiva
DOMANDA N. 10: E’ possibile procedere con un affidamento unico per la redazione della progettazione di fattibilità tecnico ed economica, della progettazione definitiva e della progettazione esecutiva?
RISPOSTA: Si, con l’avvertenza che in tale circostanza l’Ente, nella domanda di ammissione a finanziamento, dovrà indicare il costo posto a base di gara riferito solamente alla redazione della progettazione di fattibilità tecnico ed economica e della progettazione definitiva. In tal caso, il rispetto del
termine di 18 mesi per la pubblicazione del bando di gara del progetto esecutivo dalla data di approvazione del progetto definitivo, si considera già adempiuto.
DOMANDA N. 11: Possono essere oggetto di finanziamento statale i progetti finalizzati alla messa in sicurezza edile e/o impiantistica anche se l’edificio o la struttura pubblica non sono adeguati alla vigente normativa sismica?
RISPOSTA: No, è possibile richiedere il finanziamento statale per la messa in sicurezza edile e/o impiantistica dell’edificio o della struttura pubblica, solo qualora, al momento di presentazione della
domanda di finanziamento, lo stesso edificio o struttura pubblica sia già adeguato alla vigente normativa sismica.
E’ possibile richiedere il finanziamento statale per un’unica progettazione finalizzata sia all’adeguamento dell’edificio o struttura pubblica alla vigente normativa sismica, che alla messa in sicurezza edile e/o impiantistica.
DOMANDA N. 12: E’ possibile chiedere il finanziamento statale per la redazione di progetti di
miglioramento sismico?
RISPOSTA: I progetti devono perseguire la finalità dell’adeguamento alla vigente normativa sismica, così
come indicato all’art. 1, comma 2 del decreto direttoriale n. 6131 del 20/06/2019. E’ altresì possibile
richiedere l’ammissione a finanziamento per la redazione di progetti di miglioramento, esclusivamente per i beni di interesse culturale ricadenti in zone dichiarate a rischio sismico, ai sensi del comma 4 dell’art. 29 del DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, come indicato al paragrafo 8.4 delle NTC 2018.
DOMANDA N. 13: Può un Ente locale richiedere il finanziamento statale per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e/o definitiva di interventi relativi a edifici o strutture pubbliche, con destinazione d’uso pubblico, di cui è utilizzatore ma non proprietario?
RISPOSTA: Possono presentare domanda di finanziamento gli Enti locali utilizzatori di un edificio o
struttura pubblica, di proprietà dello stesso Ente richiedente o anche di altri Enti pubblici (in tal caso sarà necessario trasmettere, a seguito della ammissione a finanziamento, una dichiarazione dell’Ente beneficiario che attesti la propria competenza nella gestione dell’edificio e confermi la destinazione d’uso pubblico ovvero che l’intervento progettato rientri nelle fattispecie di cui al contratto di comodato d’uso tra l’Ente beneficiario e l’Ente proprietario), ferma restando la destinazione d’uso pubblico. E’ tassativamente escluso l’utilizzo del Fondo per cofinanziare progetti su edifici o strutture di proprietà privata, ancorché vi si svolga un’attività pubblica da parte di un soggetto istituzionale.
DOMANDA N 14: E’ possibile richiedere il finanziamento statale per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica e/o definitiva di interventi relativi ad infrastrutture pubbliche (strade, ponti, ecc.)?
RISPOSTA: No, le progettazioni relative alle infrastrutture non rientrano nelle fattispecie cofinanziabili dal Fondo.