Decreto Ministeriale del 14/02/2001 sulle modifiche agli interventi dei percorsi giubilari fuori dal Lazio

Descrizione breve

Il Decreto apporta modifiche del piano degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del lazio in occasione del giubileo dell'anno 2000.


preambolo 0
IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI DELEGATO PER ROMA CAPITALE E GIUBILEO 2000 VISTA la legge 7 agosto 1997, n. 270; VISTO il Decreto Ministeriale 17 settembre 1997, concernente "Criteri per la selezione delle richieste di inserimento nel piano degli interventi di interesse nazionale relativi a mete storielle di percorsi giubilali e di pellegrinaggi ed a mete religiose tradizionali inerenti la celebrazione del Grande Giubileo del 2000 in località al di mori del Lazio"; VISTI i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in date 19 dicembre 1997, 17 marzo 1998 e 28 luglio 2000 afferenti la costituzione della Commissione prevista dall'ari. 2 della legge n. 270/1997; VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 maggio 2000 con il quale al Ministro dei Lavori Pubblici sono state delegate le funzioni in materia di Roma Capitale e Giubileo del 2000; VISTO il Decreto Ministeriale n. 155/RC in data 21 aprile 1998, recante: "Approvazione del Piano degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio" e successive modificazioni; VISTA la deliberazione n.4/2000, adottata in data 14 dicembre 2000 dalla Commissione ex lege 7 agosto 1997, n.270; VISTO il parere, repertorio n.l121 che, sulla suddetta deliberazione, ha espresso la Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 18 gennaio 2001, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge n.270/1997; DECRETA
 

Sono adottate le modificazioni ed integrazioni del piano degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilali e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio, così come definite dalla Commissione ex lege 7 agosto 1997, n.270 nella seduta del 14 dicembre 2001, con deliberazione n.4/2000, allegata al presente provvedimento di cui forma parte integrante. Roma, 14 febbraio 2001 Il Ministro: NESI Registrato alla Corte dei conti il 26 aprile 2001 Ministeri istituzionali – Presidenza del Coniglio dei Ministri, registro n.4, foglio n.280
allegato: Deliberazione n, 4/2000
Allegato COMMISSIONE EX LEGE n. 270/1997 La Commissione ex lege n. 270/1997 VISTA la legge 7 agosto 1997, n. 270; VISTO il Decreto Ministeriale 17 settembre 1997, concernente "Criteri per la selezione delle richieste di inserimento nel piano degli interventi di interesse nazionale relativi a mete storielle di percorsi giubilali e di pellegrinaggi ed a mete religiose tradizionali inerenti la celebrazione del Grande Giubileo del 2000 in località al di mori del Lazio"; VISTI i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 19 dicembre 1997, 17 marzo 1998 e 28 luglio 2000 afferenti la costituzione della Commissione prevista dall'ari. 2 della legge n. 270/1997; VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8 maggio 2000 con il quale al Ministro dei Lavori Pubblici sono state delegate le funzioni in materia di Roma Capitale e Giubileo del 2000; VISTO il Decreto Ministeriale n. 155/RC in data 21 aprile 1998, recante: "Approvazione del Piano degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio" e successive modificazioni; VISTA la nota del Presidente del Consiglio dei Ministri, prot. DAGL/20LL.PP./96, in data 10 dicembre 1999, relativa alle problematiche concementi la proroga dei termini ed il definanziamento degli interventi dei piani di cui alla legge n.651/1996 ed alla legge n.270/1997; VISTA la legge 23 dicembre 1999, n.488 (legge finanziaria 2000); VISTA la legge 16 dicembre 1999, n.494; UDITA la relazione del Coordinatore dell'Ufficio per Roma capitale e grandi eventi in ordine: - agli adempimenti eseguiti dall'Ufficio medesimo circa la rendicontazione degli interventi alla data di ultimazione prevista nel Piano; - alle richieste presentate da soggetti titolari di interventi inclusi nel Piano; RITENUTO di determinarsi in ordine al definanziamento degli interventi per i quali non risulti comprovata l'ultimazione dei lavori entro i termini previsti nel Piano, ovvero, in via eccezionale, e prescindendo da valutazioni discrezionali circa la natura e la destinazione dell'intervento, di assentire il differimento del termine di ultimazione oltre tale data, ove il ritardo sia riconducibile al caso fortuito o alla causa di forza maggiore; CONSIDERATO che l'Ufficio per Roma capitale e grandi eventi ha provveduto a richiedere ai soggetti beneficiari, per ciascun intervento di rispettiva titolarità, il certificato di ultimazione dei lavori e, ove questa non fosse intervenuta, lo stato di attuazione dell'intervento, supportato da una relazione circostanziata sulle cause dei ritardi maturati, significando che, sulla base della suddetta documentazione, la Commissione avrebbe valutato l'imputabilità, o meno, al soggetto beneficiario, delle cause del ritardo maturato, al fine di assentire un termine suppletivo di ultimazione dei lavori laddove si configurassero eventi non imputabili al soggetto beneficiario e riconducibili al caso fortuito o alla causa di forza maggiore; RITENUTO, sulla base delle proposte di modificazioni ed integrazioni suddette, degli esiti del monitoraggio, della documentazione e delle richieste presentate dai soggetti beneficiari, di modificare il Piano degli interventi per il Grande Giubileo dell'anno 2000; CONSIDERATO che per la realizzazione degli interventi di cui all'ALLEGATO A, sono risultate necessario minori occorrenze finanziarie, come indicate a fianco di ciascun intervento, per un ammontare complessivo di L.45.971.174.611 che rientrano nella disponibilità di questa Commissione; RITENUTO, conscguentemente, di ridurre il costo e le assegnazioni finanziarie per gli interventi di cui all'ALLEGATO A nella misura a fianco di ciascuno di essi indicata; CONSIDERATO che la legge n.488/1999 (legge finanziaria 2000) ha disposto - come indicato nella Tabella E concernente le variazioni da apportare al bilancio a legislazione vigente a seguito della riduzione di autorizzazioni legislative di spesa precedentemente disposte- la riduzione di lire 40 miliardi della competenza del fondo ex lege n. 270/1997; RITENUTO, pertanto, di dovere decurtare dalla massa finanziaria originaria di L.2000 miliardi, astrattamente disponibile, la suddetta somma di L.40 miliardi e che, pertanto, lo stanziamento effettivamente disponibile risulta ridotto a L.1.960 miliardi; CONSIDERATO che, per effetto delle modificazioni del Piano nel tempo intervenute; dell'accantonamento di L.4.500.000.000 disposto per cause impreviste ed eccezionali con Decreto Ministeriale 21 aprile 1998; delle suddette economie rinvenute in sede di saldo in ragione di L.45.971.174.611, l'importo complessivo delle assegnazioni di Piano ammonta a L.1.893.170.810.117 e che pertanto le somme che sono, al momento, nelle disponibilità di questa Commissione ammontano a L.62.329.189.883 (pari alla differenza tra L.1.960.000.000.000 e L.1.893.170.810.117), oltre lire 4.500 milioni accantonate per cause impreviste ed eccezionali; RITENUTO, in esito alla suddetta procedura di rendicontazione degli interventi alla data di ultimazione prevista nel Piano e sulla base delle relazioni presentate dai soggetti beneficiari, di assentire i termini suppletivi di ultimazione dei lavori per gli interventi di cui all'ALLEGATO C, in quanto i motivi di ritardo, riferiti nelle rispettive relazioni rese in sede di rendicontazione e sinteticamente indicati a fianco di ciascun intervento, appaiono ascrivibili alla causa di forza maggiore o al caso fortuito; RITENUTO, in esito alla suddetta procedura di rendicontazione degli interventi alla data del 31 dicembre 1999 e sulla base delle relazioni presentate dai soggetti beneficiari, di disporre, ex articolo 4, comma 2, della legge n. 270/1997 -per mancata osservanza delle indicazioni temporali di piano, non riconducibili ad ipotesi di forza maggiore o di caso fortuito- il defìnanziamento degli interventi di cui all'ALLEGATO B, nella misura a fianco di ciascuno di essi indicata, per un complessivo ammontare di L.4.441.059.861, che sono acquisite alla disponibilità di questa Commissione, fatta salva la maggior somma che, eventualmente si renderà disponibile in esito alla procedura prevista all'articolo 3, comma 4, della legge n. 270/1997; CONSIDERATO che alle suddette disponibilità di L.62.329.189.883, vanno aggiunte quelle di cui all'ALLEGATO B per un importo di L.4.441.059.861 e che, pertanto, le somme al momento disponibili ammontano a L.66.770.249.744; RITENUTO, altresì, ai sensi e per gli effetti dell'art.7, comma 2, della legge 16 dicembre 1999, n. 494, di stabilire che i soggetti beneficiari di cui all'ALLEGATO B sono tenuti ad assumere, .sulla base delle risorse disponibili e delle proprie esigenze, le determinazioni necessario ad assicurare la funzionalità delle parti degli interventi già realizzate, operando anche con risorse finanziarie proprie; RITENUTO di prendere atto delle variazioni di cofinanziamento come indicate a fianco dei relativi interventi di cui all'ALLEGATO C; RITENUTO di accogliere le richieste di reintegrazione finanziaria nella misura e per le motivazioni indicate, nell'ALLEGATO C, a fianco dei relativi interventi;, RITENUTO di accogliere le richieste di integrazione di finanziamento per oneri derivanti da maggiori lavori necessitati e comunque eseguiti entro la data del 30 novembre 2000, disponendo l'assegnazione di un contributo a favore di tali interventi, in misura non superiore al 10 per cento dello stanziamento di piano, nell'entità e per le motivazioni, indicate nell'ALLEGATO C, a fianco dei relativi interventi; RITENUTO, pertanto, di attribuire agli interventi di cui all'ALLEGATO C le somme finanziarie a fianco di ciascuno di essi indicate, per un complessivo ammontare di L.30.197.150.581; CONSIDERATO che, per effetto di tali attribuzioni, restano nella disponibilità di questa Commissione L.36.573.099.163; CONSIDERATO che per l'intervento rubricato con codice 7227, relativo alla Cattedrale di S. Rufino in Assisi, la locale Soprintendenza per i beni culturali ha dichiarato che si sono resi indispensabili maggiori lavori derivanti da sorpresa archeologica; CONSIDERATO che per fare frante all'urgenza, tali lavori sono stati commissionati dalla Curia Vescovile di Assisi- Capitolo della Cattedrale di S. Rufino ed hanno comportato un costo di L. 500 milioni; RITENUTO di assentire la richiesta di finanziamento concernente detti lavori e, pertanto, di disporre il cambio del titolo e la disaggregazione dell'intervento di cui trattasi nei seguenti termini: prot.: 7227/A titolo: Restauro della Cattedrale di S. Rufino (l°lotto) soggetto beneficiario: Soprintendenza BAAAS dell'Umbria lettera c: agosto 1998 lettera d: dicembre 1999 stanziamento ex lege n. 270/1997: 400.000.000 altre fonti finanziarie: 350.000.000 costo stimato: 750.000.000; prot. 7227/B titolo: Restauro della Cattedrale di S. Rufino (2° lotto) soggetto beneficiario: Capitolo della Cattedrale di S. Rufìno lettera c: dicembre 1999 lettera d: giugno 2000 stanziamento ex lege n. 270/1997: 500.000.000 costo stimato: 500.000.000; CONSIDERATO che, per effetto di tale attribuzione di lire 500 milioni, restano nella disponibilità di questa Commissione L. 36.073.099.163; RITENUTO di assentire un contributo di lire 200 milioni all'Ufficio per Roma capitale e grandi eventi in ragione dell'esigenza di documentare e pubblicizzare, attraverso progetto editoriale e mostre, quanto realizzato con l'investimento pubblico in occasione del Giubileo; CONSIDERATO che per effetto di tale attribuzione di lire 200 milioni, restano nella disponibilità di questa Commissione lire 35.873.099.163, oltre a lire 4.500 milioni che erano state già accantonate per cause impreviste ed eccezionali, per un complessivo ammontare di lire 40.373.099.163; CONSIDERATO che per l'intervento rubricato con codice prot. 2388, di titolarità degli Ordini dei Frati Minori del Beato Umile di Bisignano, concernente il consolidamento, recupero e restauro dell'impianto conventuale del Beato Umile e la sistemazione dello spazio antistante, si è proceduto a mezzo di due distinti appalti; RITENUTO di assentire la richiesta di disaggregazione concernente detti lavori e, pertanto, di disporre la disaggregazione dell'intervento di cui trattasi nei seguenti termini, che non comportano oneri aggiuntivi a carico del fondo ex lege n.270/1997: prot. : 2388/A titolo: consolidamento, recupero e restauro dell'impianto conventuale del Beato Umile e sistemazione dello spazio antistante (l°lotto) soggetto beneficiario: Ordini Frati Minori Beato Umile

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Temi/Argomento
Data emissione
14-02-2001
Tipologia atto
Decreto ministeriale
Data pubblicazione Gazzetta Ufficiale
Numero Gazzetta Ufficiale
130
Data di ultima modifica: 18/02/2016
Data di pubblicazione: 01/02/2016