Riparto competenze stato-regioni. conferimento di funzioni nei porti, nel demanio marittimo e nel mare territoriale.
revisione d.p.c.m. 21 dicembre 1995. gestione stralcio del contenzioso demaniale
Oggetto: Riparto di competenze Stato-Regioni. Conferimento di funzioni nei porti, nel demanio marittimo e nel mare territoriale. Revisione D.P.C.M. 21 dicembre 1995. Gestione stralcio del contenzioso demaniale.
Come noto, con i dispacci n°4520 in data 17 aprile 2008, n°5127 in data 30 aprile 2008 e n°5291 in data 7 maggio 2008 della scrivente si è fornita una quanto più risolutiva definizione del riparto di competenze di cui all’oggetto, che innova sostanzialmente gli indirizzi perseguiti, a suo tempo, con il D.P.C.M. del 1995.
In questo quadro, ribadendo che il principio ordinatore generale è il pieno conferimento della gestione del demanio marittimo alle Regioni ed agli Enti Locali, collocando in maniera espressa eccezionali categorie di beni da conservare alla gestione statale, in quanto correlate e strumentali al perseguimento di un prevalente interesse statale, è innegabile che la prevedibile complessità della fase transitoria e dell’attuazione operativa delle disposizioni impartite sull’argomento impone in alcuni casi di specificare discendenti profili di ordine tecnico e procedurale.
In particolare, sulla scorta di istanze provenienti dagli Uffici Periferici, dagli Enti Locali, dalle Amministrazioni interessate, si ritiene opportuno ribadire e precisare che le pratiche demaniali marittime ove sia instaurato un contenzioso di qualunque tipo dovranno anch’esse essere oggetto di conferimento, avuto ovviamente riguardo ai contenuti dei dispacci cui si fa riferimento, ad eccezione della gestione dei soli profili stricto sensu di contenzioso afferenti gli atti di questa Amministrazione.
Pertanto, sarà cura dei Compartimenti Marittimi: trasferire alle Regioni e/o Enti Locali, nei termini delle disposizioni impartite, tutte le pertinenti documentazioni relative alle concessioni demaniali marittime non più ascritte alla competenza statale, anche qualora siano oggetto di contenzioso; trattenere e gestire esclusivamente gli eventuali contenziosi demaniali concernenti gli atti di questa Amministrazione, a definizione dei quali si dovranno informare gli Enti cui sono state conferite le funzioni sugli esiti degli stessi.
Resta inteso, comunque, che per lo svolgimento di tale attività amministrativa tutti i Compartimenti Marittimi si dovranno conformare ai richiamati principi di leale collaborazione tra le Amministrazioni dello Stato e – in senso discendente - di continuità dell'azione amministrativa, di cui alla decisione n°14 del 30/11/2006 della Corte dei conti, richiamata nel dispaccio n°4520 in data 17 aprile 2008, la cui concreta attuazione presuppone, appunto, una necessaria azione di raccordo/cooperazione con le Regioni e gli Enti locali, modalità ordinaria di lavoro della quale, peraltro, i Comandi periferici hanno già dato ampia prova di operatività.
Per quanto testè esposto vorranno i Compartimenti Marittimi attenersi al presente dispaccio.
Le Direzioni Marittime sono invitate ad operare il giusto e legittimo coordinamento in sede periferica, nonché estendere il presente a tutti i Comandi dipendenti.
L’ANCI e la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome sono pregati, parimenti, di dare opportuna informativa circa i contenuti della presente nota rispettivamente ai Comuni costieri e alle Regioni interessate.
Il Direttore Generale
Dott. Cosimo CALIENDO