Circolare numero 1 del 26/06/1995

Descrizione breve

Richieste di assenso per acquisto di immobili o per locazioni passive da parte di pubbliche amministrazioni - legge n. 396/1990.

Testo:PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CIRCOLARE 26 giugno 1995. n. 1 Legge n. 396/1990.

Richieste di assenso per acquisto di immobili o per locazioni passive da parte di pubbliche amministrazioni.

Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Segretariato generale Ufficio del coordinamento amministrativo Dipartimento del bilancio e dei servizi tecnici Ai dipartimenti affidati a Ministri senza portafoglio e a Sottosegretari di Stato Alla Scuola superiore della P.A. A tutti i Ministri Gabinetto Direzione generale AA.GG. e personale Al Consiglio di Stato – Segretariato generale Alla Corte dei Conti - Segretariato generale All'Avvocatura generale dello Stato - Segretariato generale Al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro _ Segretariato generale Al Ministero delle Finanze – Dipartimento del Territorio Al Ministro del tesoro – Ragioneria generale dello Stato Al Ministero del Lavori Pubblici – Direzione generale del coordinamento territoriale Al commissario di Governo nella regione Lazio Alla regione Lazio – Segretariato generale Al prefetto di Roma (per il tramite del Ministro dell'interno) Alle aziende ed alle amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo (per il tramite dei Ministeri interessati) Ai presidenti degli enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) Ai presidenti degli enti di ricerca e sperimentazione (per il tramite dei Ministeri vigilanti) Ai rettori delle università, e delle istituzioni universitarie di Roma (per il tramite del Ministero della ricerca scientifica e tecnologica) Alla provincia di Roma - segretariato generale Al comune di Roma - segretariato generale All'Autorità garante per l'informazione e l'editoria All'Autorità garante della concorrenza e del mercato All'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) All'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione (AIPA) Alla Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sulla sciopero e, per conoscenza: Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale Al Senato della Repubblica - Segretariato generale Alla Camera dei deputati – Segretariato generale Al Ministro per la funzione Pubblica La legge 15 dicembre 1990, n. 396 (Gazzetta Ufficiale n.300 del 27 dicembre 1990), recante interventi per Roma Capitale della Repubblica, prevede che i progetti diretti alla localizzazione delle sedi delle pubbliche amministrazioni siano coordinati in una visione organica e unitaria del contesto urbano. Il Presidente del Consiglio con nota UCA/14880/70 del 26 ottobre 1992, in relazione alla necessità di pervenire ad un armonico componimento delle esigenze di spazio da parte delle singole amministrazioni, confermando la precedente direttiva, stabilisce che tutte le iniziative dirette all'ampliamento di sedi, all'accorpamento di esse, alla locazione di immobili, all'acquisto o alla ristrutturazione di locali interessanti il centro urbano di Roma e le zone limitrofe, debbano essere preventivamente assentite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al riguardo il Sottosegretario delegato, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 1995 per le aree urbane e metropolitane Roma Capitale e Giubileo, opera d'intesa con il Ministero per la funzione pubblica e si avvale del Comitato interdipartimentale per la localizzazione e il riuso delle sedi della pubblica amministrazione operante presso l'Ufficio del programma per Roma Capitale. Per consentire la predisposizione dell'istruttoria delle richieste da inoltrare al Comitato è necessario che le amministrazioni interessate all'assenso trasmettano all'Ufficio del Programma per Roma Capitale la documentazione inerente: - l'inesistenza di edifici o aree demaniali o patrimoniali idonei all'uso richiesto; - la consistenza dell'immobile (superficie, volumetria, numero di piani); - la destinazione d'uso attuale (categoria catastale dell'immobile nelle sue parti): - la destinazione prevista dal piano regolatore comunale; - le planimetrie dell'immobile con la destinazione della nuova sistemazione; - il numero degli addetti e degli eventuali utenti giornalieri che utilizzeranno la sede; - la consistenza e l'utilizzazione della sede eventualmente dismessa; - la presenza di parcheggi (a raso o interrati); - le caratteristiche e la competenza dell'ufficio richiedente la sede: centrale o territoriale, specificando se regionale, provinciale, cittadina o riferita a porzioni minori del territorio; - le esigenze funzionali dell'edificio in ordine alle motivazioni della richiesta in coerenza con la razionalizzazione della pubblica amministrazione (disponibilità, caratteristiche della sede attuale, necessità di accorpamento con altri uffici); - la valutazione di alternative di acquisto; - gli eventuali requisiti di urgenza. Nel caso di richiesta di assenso per il rinnovo di contratto la documentazione dovrà essere trasmessa con un anticipo di almeno sei mesi rispetto al termine di rinnovo del contratto stesso. Nel caso di esigenze funzionali che richiedono nuove sedi, si conferma l'esigenza di non procedere a prese in consegna o utilizzazioni di fatto anteriormente all'espletamento della procedure indicata; a tal proposito si sottolineano le disposizioni sulla responsabilità dirigenziale di cui agli articoli 20 e 29 del decreto legislativo n. 29/93. Anche nel caso di diverso utilizzo, per mutate esigenze di immobili demaniali già assegnati dovrà essere richiesto l'assenso alla Presidenza del Consiglio - Ufficio del Programma per Roma Capitale. Sarà altresì necessario, da parte delle amministrazioni richiedenti, al termine dell'iter procedurale previsto dalla circolare del Ministero delle finanze n. 450 del 1° ottobre 1993 (Gazzetta Ufficiale 16 ottobre 1993, n. 244) dare comunicazione all'Ufficio del Programma per Roma Capitale di questa Presidenza, al fine di consentire l'aggiornamento dei dati relativi alla consistenza e all'utilizzazione delle sedi delle pubbliche amministrazioni. I Ministeri e le amministrazioni vigilanti, ciascuno nel proprio ambito di competenza, porteranno la presente direttiva a conoscenza degli enti e degli organismi vigilanti o associato, con la tempestività che il caso richiede.

Il Sottosegretario di Stato delegato per le aree urbane e metropolitane Roma Capitale e Giubileo SCALZINI

Temi/Argomento
Data emissione
26-06-1995
Tipologia atto
Circolare
Numero
1
Data pubblicazione Gazzetta Ufficiale
Numero Gazzetta Ufficiale
168
Data di ultima modifica: 21/03/2016
Data di pubblicazione: 01/02/2016