Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti - Anno 1999

cnit 1999

L'Europa Occidentale, in particolare, è tuttora severamente impegnata per risolvere i gravi problemi sociali, politici ed economici esistenti nei Paesi in transizione dell'Est, dei Balcani e del bacino del Mediterraneo.
Uno tra i principali elementi che impediscono lo sviluppo delle economie più deboli è costituito dalla carenza o dalla insufficienza di servizi. Va evidenziata, a tale riguardo, l'importanza delle infrastrutture logistiche e dei servizi di trasporto nell'ambito delle economie più industrializzate. L'Italia, nodo centrale dei traffici con gli Stati che si affacciano sul Mediterraneo, può svolgere un ruolo di primo piano per la creazione di un polo della logistica integrata finalizzato al rilancio dell'economia continentale ed allo sviluppo dei Paesi africani e del Medio Oriente.
La partecipazione all'Unione economica e monetaria impone, a tale riguardo, anche l'adozione di adeguate azioni di indirizzo economico in considerazione dell'apertura dei mercati e del riequilibrio territoriale.
Il successo delle iniziative di politica economica in ambito europeo ed internazionale è, tuttavia, anche legato alla realizzazione di un sistema informativo e statistico in grado di contribuire al miglioramento qualitativo della produzione e dei servizi.
Le informazioni contenute nel CNT 1999 consentono, in proposito, di esaminare l'evoluzione del settore dei trasporti per quanto riguarda gli aspetti economici (valore aggiunto, spese correnti ed in conto capitale) e fisici (infrastrutture, mezzi e traffico).
Analizzando i dati economici, risulta che le spese complessivamente sostenute per i trasporti ammontavano, nel 1997, a 542.000 miliardi di lire, imputabili per il 90% al settore privato e per il 10% al settore pubblico. Le spese correnti ed in conto capitale incidevano rispettivamente per il 77% ed il 23% circa.
L'adozione di politiche settoriali compatibili con i vincoli di bilancio e con le misure a sostegno dello sviluppo economico hanno consentito, tra il 1995 ed il 1997, di ridurre di circa 4.000 miliardi e di decentrare progressivamente la spesa pubblica corrente, incrementando il livello degli investimenti del settore pubblico di oltre 2.300 miliardi.
Le statistiche di Contabilità Nazionale evidenziano, inoltre, che, tra il 1995 ed il 1998, il valore aggiunto dei servizi di trasporto e degli investimenti industriali in mezzi di trasporto sono cresciuti ad un ritmo superiore a quello dell'intera economia; l'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per i trasporti è stato, inoltre, inferiore a quello generale dei prezzi.
L'analisi dei dati fisici, relativi ad infrastrutture, mezzi e traffico pone, tuttavia, ancora più in risalto il fortissimo squilibrio esistente a favore del trasporto stradale.
Le risorse previste dal nuovo Piano generale dei trasporti per il riequilibrio modale e territoriale e per lo sviluppo della logistica integrata sono, però, ancora limitate anche a causa dei noti vincoli di bilancio.
Tale situazione sta ritardando considerevolmente l'attuazione dei progetti finalizzati al riequilibrio modale, con pesanti conseguenze non solo a livello settoriale ma anche per quanto riguarda i costi esterni (inquinamento, incidentalità, congestione ecc..) derivanti dal trasporto passeggeri e merci su strada, in sensibile aumento (circa 200.000 miliardi di lire all'anno).
Occorre, quindi, una forte ripresa degli investimenti per accelerare il processo di pianificazione settoriale indirizzato al miglioramento infrastrutturale e qualitativo dei servizi di trasporto ferroviari, marittimi ed aerei.
Tra gli obiettivi della programmazione, da attuare anche a livello regionale con il supporto di dati statistici dettagliati ed attendibili, dovranno essere inserite le azioni finalizzate al potenziamento del trasporto pubblico locale e le iniziative volte a scoraggiare l'uso del mezzo privato nelle grandi città, sempre più congestionate dal traffico.
L'informazione statistica sui sistemi di trasporto assume, a tale riguardo, rilevanza fondamentale come supporto alla programmazione, nell'ambito del quale il Conto Nazionale dei Trasporti 1999 pone anche nuove basi per l'armonizzazione delle statistiche settoriali a livello nazionale e comunitario.
L'obiettivo principale è quello di costituire, entro pochi anni, un supporto informativo omogeneo per la politica settoriale finalizzata ad indirizzare l'Italia e le sue Regioni verso un nuovo sviluppo integrato con i Paesi del Mediterraneo e del Resto d'Europa, attraverso il sentiero che porta alla auspicata costruzione della ‘Casa Comune Europea'.

Data di ultima modifica: 24/08/2018
Data di pubblicazione: 24/06/2000