La sicurezza stradale nasce da un insieme di norme, attenzioni e comportamenti che, combinandosi, rendono le strade più o meno sicure.
Possono esserci leggi più severe e sanzioni più pesanti, diverse condizioni atmosferiche, ma il vero ago della bilancia tra una strada sicura ed una pericolosa sarà sempre la condotta dei soggetti che vi transitano. Ecco perché una campagna di comunicazione che punti all'"educazione" e alla sicurezza, non può prescindere dal coinvolgere tutti questi individui, chiamandoli in prima persona a mantenere comportamenti corretti.
"Sulla Buona Strada" diviene allora un concetto chiave, semplice ma dal significato profondo che, come un ombrello, copre e include tutti i soggetti, da quelli attivi - gli automobilisti - a quelli passivi. Se "Sulla Buona Strada" è il guidatore che si attiene alle norme, che non beve prima di mettersi al volante e che non si lancia in manovre azzardate - come consigliato dai testimonial della campagna -, di conseguenza "Sulla Buona Strada" possono sentirsi i pedoni o i passeggeri che, chiamati anch'essi a comportamenti corretti, non devono però temere le superficialità degli automobilisti distratti.
Maria Grazia Cucinotta, Aldo Montano e Tania Cagnotto sono i testimonial della prima fase che si fanno portavoce dei singoli messaggi di "Sulla Buona Strada". Personaggi estremamente positivi, molto amati dal pubblico giovane, che in loro e per loro potrà immedesimarsi, provare simpatia e aumentare l'attenzione verso i contenuti della campagna e, di conseguenza, verso i comportamenti corretti da adottare. Il logo "Sulla Buona Strada" è stato trasformato esso stesso in un veicolo di valori positivi. È, infatti, un segno grafico che rappresenta una strada ed evoca, allo stesso tempo, la "V" di vittoria ed il segno di spunta, quello che, universalmente, indica soltanto le scelte giuste.

Sulla Buona Strada 2009 - Video
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Sulla Buona Strada 2009 - Affissioni