Grandi progetto ferroviari

Lo scambio di merci ed il movimento delle persone in Europa è in costante crescita ed impone una rete di trasporto ampia ed integrata che tenga conto dell'affermarsi di nuove direttrici verso l'est ed il sud-est europeo che integrino l'offerta lungo l'asse nord-sud.

Questo sviluppo non può che essere parallelo alla liberalizzazione dei mercati ferroviari ed in tale contesto le parole chiavi sono: interoperabilità, liberalizzazione e soprattutto competitività.

Competitività di imprese, sistemi ed infrastrutture del mondo ferroviario, competitività in termini di prezzi, qualità ed orientamento al cliente, sia esso passeggero od impresa.

La rinascita del sistema ferroviario è arrivata con l'apertura dei mercati, avviata nel 1991, quando la Comunità Europea diede avvio alla liberalizzazione del sistema iniziando il processo di separazione dell'esercizio dalla gestione dell'infrastruttura ed offrendo a tutte le ferrovie autorizzate la possibilità di accedere alla rete, con l'obiettivo di migliorare la competitività dell'intero sistema e puntando alla libera concorrenza tra imprese ferroviarie.

Tuttavia non si può prescindere, nella realizzazione di grandi opere, da concetti quali quelli relativi alla Sicurezza.

Le Specifiche Tecniche di Interoperabilità (STI), tese a creare una omogeneizzazione e standardizzazione dei requisiti tecnici minimi in tutta Europa, svolgono anche una funzione importantissima di regolazione della sicurezza ferroviaria, coinvolgendo non soltanto la materia specifica ma trasversalmente tutti i sottosistemi ferroviari. In particolare, pur nel rispetto della normativa nazionale (che in Italia è in generale più rigorosa e restrittiva di quella europea in materia di sicurezza dei trasporti ferroviari), le STI sanciscono il principio secondo il quale l'evoluzione normativa non può abbassare i livelli di sicurezza raggiunti e che gli stessi debbano essere realizzati tenendo conto della competitività della modalità ferroviaria, dell'obiettivo prioritario di sviluppare l'interoperabilità stessa e del progresso tecnico e scientifico. Inoltre le STI, si applicano sia ai progetti di nuovi collegamenti ferroviari appartenenti, alla rete nazionale principale (ovvero rientrante nelle c.d. Trans European Network - Transport), che durante interventi di adeguamento sostanziale delle linee esistenti, salvo casi di possibile deroga.

Pertanto tutti i nuovi grandi Progetti ferroviari dovranno tenere in considerazione questi aspetti tecnici. In questa sezione, si è pensato di porre in evidenza, in particolare la linea ferroviaria internazionale più antica dello Stato italiano, che è anche tra le più antiche del mondo, ovvero la linea Torino-Lione del Traforo del Frejus. La linea storica, attivata nel 1871, collega Italia e Francia da oltre un secolo. Tale traforo costituisce una delle più grandi opere di ingegneria dell'ottocento. In questo modo si è pensato di rendere lustro agli ingegnosi progettisti (Sommeiller, Grattoni, Grandis) ed agli autorevoli sostenitori (Cavour e Paleocapa). Naturalmente, scegliendo come progetto della sezione adeguamento quello relativo all'ammodernamento della sagoma del Traforo storico, non poteva mancare il riferimento per la linea Torino-Lione della galleria di base prevista nel nuovo collegamento ad alta velocità ed alta capacità (AV/AC). Tali progetti, infatti, pur nella loro diversità e analoga complessità, costituiscono oggi le due applicazioni più significative delle STI rispettivamente per la ristrutturazione delle linee esistenti e per la costruzione di nuove linee.

Data di ultima modifica: 19/11/2021
Data di pubblicazione: 05/02/2016