-83 giorni alle Olimpiadi: interventi ferroviari con le stazioni che cambiano volto

Si unisce identità storica, ingegneria contemporanea e una visione territoriale condivisa
Milano-Cortina 2026

15 novembre 2025 - Ai grandi cantieri su impianti sportivi, accessibilità e viabilità si affianca un fronte in forte avanzamento: la riqualificazione delle stazioni ferroviarie dei territori olimpici, un tassello chiave del percorso verso Milano Cortina 2026.

Grazie ai Giochi, dieci scali ferroviari – Belluno, Longarone, Ponte nelle Alpi, Feltre, Trento, Tirano, Sondrio, Morbegno, Colico e Lecco – sono al centro di un importante programma di rigenerazione promosso da RFI in coordinamento con il MIT. 

I cantieri procedono secondo un piano che interessa il restauro delle facciate storiche, la riorganizzazione dei piazzali esterni, la creazione di aree di interscambio più efficienti tra treno, bus, taxi e bici e un deciso salto di qualità sull’accessibilità universale, con ascensori di nuova generazione, rampe a pendenza controllata e percorsi tattili continui che costituiscono un modello replicabile anche oltre le valli olimpiche.

Le stazioni tornano così a essere luoghi centrali della vita urbana: porte d’accesso ai Giochi e, soprattutto, infrastrutture che migliorano la mobilità quotidiana con benefici concreti per studenti, pendolari e turisti. 

È un tassello della legacy che si sta costruendo: interventi che uniscono identità storica, ingegneria contemporanea e una visione territoriale condivisa, destinata a durare ben oltre il 2026.

Data di ultima modifica: 15/11/2025
Data di pubblicazione: 15/11/2025