26 giugno 2025- Intervista che il ministro Salvini ha rilasciato al "Piccolo di Alessandria" dal titolo «Lo scalo di Alessandria porterà l'Italia al centro dei trasporti europei», di Marcello Feola.
Ministro Salvini, la prima domanda è scontata: può darci qualche anticipazione sul progetto di sviluppo del Masterplan del nuovo polo logistico e urbano di Alessandria che sarà presentato questo pomeriggio al Disit dell'Upo?
Illustreremo il progetto di sviluppo dello scalo di Alessandria, che si compone di due livelli: la riqualificazione di circa 30 ettari di infrastrutture ferroviarie esistenti per renderle tecnologicamente avanzate e il Masterplan di rigenerazione urbana di circa 70 ettari di immobili ferroviari non più in uso. Per la prima volta in Italia, si realizza un progetto di "Rigenerazione urbana" senza consumo di suolo pubblico, su aree di uno scalo ferroviario che mantiene e potenzia la propria funzione, integrandola con la città. Questo progetto garantirà sviluppo economico, sociale e ambientale. Gli operatori economici e i loro progettisti ci illustreranno il Masterplan, che integrerà lo sviluppo industriale con quello urbano. Tra le destinazioni d'uso principali: un'area per la logistica di scambio e stoccaggio, un'Area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea), il restauro delle ex Officine manutenzioni veicoli ferroviari in un polo culturale, un parco urbano, aree per fonti di energia rinnovabile, un nuovo quartiere urbano con uffici e residenze e piste ciclabili che collegheranno lo scalo al centro città.
La presenza dei commissari straordinari Mauceri e Paroli insieme ai vertici di Rfi conferma l'importanza logistica e retroportuale dello scalo ferroviario alessandrino: siamo davvero al punto di svolta per il nostro territorio? II Basso Piemonte quanto può essere importante anche in chiave di visione economica per il Paese?
Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha programmato importanti interventi di potenziamento agli impianti ferroviari del Basso Piemonte e della Liguria per favorire i flussi di servizio dei porti di Savona e Genova e le connessioni del Corridoio europeo Rotterdam-Genova. L'obiettivo è incrementare la capacità delle linee per aumentare l'attrattività del trasporto merci su ferro e migliorare l'impatto ambientale. Ecco perché l'intera area di Alessandria Smistamento è al centro di un significativo progetto di potenziamento e ammodernamento. Vi confermo che il "progetto innovativo dello scalo ferroviario di Alessandria", del valore di circa 270 milioni di euro, è in fase realizzativa, con i lavori sul campo che inizieranno a settembre. La prima fase (circa 40 milioni di euro) è stata appaltata da Rfi e le aree sono in consegna. Le opere garantiranno binari con il modulo europeo di 750 metri, uno standard che permetterà la gestione di treni merci più lunghi e moderni, conformi agli standard europei per i Corridoi Ten-T.
II piano di riqualificazione riguarderà l'intero hub e con importanti aziende coinvolte, tanto che Alessandria arriverebbe ad avere di fatto quasi un nuovo quartiere: quanto lavoro c'è alle spalle per presentare un disegno simile?
L'investimento nel campo ferroviario è di circa 370 milioni di euro. Oltre a una progettazione integrata per favorire l'intermodalità ferrogomma, stiamo creando un polo logistico con una profonda rigenerazione urbana. Questo progetto, unico nel suo genere, è stato studiato e condiviso negli ultimi tre anni con tutte le istituzioni territoriali, coinvolgendo in modo integrato Ferrovie, Anas, Aspi sotto la guida di questo Ministero e del commissario Mauceri. Il Commissario straordinario del Terzo Valico, anche Commissario dello Scalo ferroviario pubblico di Alessandria, ha avviato un percorso tecnico e amministrativo coinvolgendo numerose società e istituzioni per la rifunzionalizzazione dell'ex scalo merci di Alessandria. Il lavoro è stato complesso, ma siamo soddisfatti dello stato dell'arte: lo scalo innovativo sarà collegato all'autostrada A26 con un'uscita dedicata, realizzata da Aspi e Anas, che non interferirà con la città. Per integrare lo scalo con le funzioni urbane, un raggruppamento di imprese, selezionato dal mercato, redigerà il Masterplan e si attiverà per la variante urbanistica, garantendosi un diritto di prelazione sulle vendite delle aree ferroviarie. Il rilancio dello scalo di Alessandria è frutto di un grande lavoro di squadra e di una visione politica che ha avuto il suo ispiratore in Riccardo Molinari, cui si devono ben quattro provvedimenti normativi che hanno delineato il progetto.
Il nuovo hub di Alessandria Smistamento e il Terzo Valico promettono di rivoluzionare l'economia del Basso Piemonte e della Liguria. Il quadrante tornerà a competere con i grandi porti del Nord Europa?
Si tratta di opere infrastrutturali con una visione strategica che restituisce centralità al nostro Paese nel sistema dei trasporti europei. Il quadrante ligure-piemontese potrà finalmente competere ad armi pari con i grandi porti del Nord Europa. Genova e Savona torneranno ad essere porte d'ingresso naturali del Mediterraneo per le merci dirette al cuore del continente. E il sistema retroportuale di Alessandria, con la sua interconnessione ferroviaria ad alta capacità, sarà il motore di questa rinascita: un'Italia che torna protagonista, che investe in logistica integrata, sostenibile e veloce.
A proposito di trasporti, il capoluogo chiede dopo anni di esclusione, dall'Alta Velocità in poi di tornare ad avere collegamenti comodi e veloci non solo con Milano, ma con l'intero Centro-Sud. E possibile immaginare novità sul tema?
I servizi a lunga percorrenza a mercato potranno beneficiare di migliori tempi di percorrenza con l'attivazione del Terzo Valico dei Giovi, che, come noto, prevede anche l'interconnessione di Novi Ligure per le relazioni da/per Torino. A cura di Rfi è in corso il potenziamento delle tecnologie lungo la trattaTorino-Alessandria e il rinnovo degli apparati di linea e di stazione che consentiranno la predisposizione all'incremento della velocità fino a 200 km/h nei tratti dove sarà consentito dalla geometria del tracciato. A dicembre 2024 è stato attivato il nuovo apparato di stazione a Villafranca e si continuerà fino al 2028. Le fermate del servizio dei treni a mercato sono decise autonomamente dagli operatori ferroviari. Sempre a proposito di alta velocità, tengo a specificare che, aumentando i binari, ci saranno più possibilità di avere treni da e per Milano.
II Governo, grazie all'impegno dell'onorevole Riccardo Molinari, proprio di recente ha stanziato ufficialmente 20 milioni di euro per il secondo ponte sul fiume Bormida. Per la copertura finanziaria di un'opera fondamentale anche per la sicurezza idrogeologica, come evidenziato dall'Amministrazione , servono però altri fondi: il confronto resta aperto?
Il confronto con il Mit è aperto, anzi è giornaliero, e si sta lavorando per la ricerca della copertura finanziaria integrale. Lo stanziamento di 20 milioni di euro è un primo passo.