12 giugno 2025 - Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha risposto ad una interrogazione parlamentare in forma scritta relativa al rilancio dell'aeroporto di Comiso.
Nel rispondere agli onorevoli interroganti, il Mit ha precisato che è stata avviata una collaborazione sinergica con ENAC, Regione Siciliana e la Società Aeroporti di Catania S.p.A. per la redazione e conseguente approvazione di un Piano di Sviluppo Aeroportuale, in cui sono ricompresi gli interventi previsti nei finanziamenti FSC 2021-2027 approvati con Delibera CIPESS n. 41 del 09 luglio 2024 che riguardano, in particolare, lo sviluppo del cargo sul sedime aeroportuale.
Inoltre, il Governo e la Regione Sicilia hanno stanziato 47 milioni di euro attraverso i Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), destinati al potenziamento dell’offerta aeroportuale e alla realizzazione dell’area cargo, infrastruttura strategica per la crescita economica e logistica del territorio.
A ciò si aggiungono 3 milioni di euro provenienti dai fondi ex Insicem, suddivisi in un milione di euro l’anno per 3 anni, il cui investimento avverrà mediante un bando pubblicato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa per la promozione di rotte nazionali e che l’ente provinciale intende erogare alle società che operano voli su Comiso.
Queste risorse permetteranno di incrementare il traffico passeggeri, potenziando maggiormente il turismo, mentre la realizzazione dell’area cargo confermerà Comiso come fulcro di un sistema logistico che sarà vitale per le aziende del territorio e per tutto il tessuto socioeconomico della Regione.
Si ricorda anche che con il Decreto Ministeriale n. 166 dell’11 luglio 2023 sono stati sottoposti a oneri di servizio pubblico (OSP) i servizi aerei di linea sui collegamenti da Comiso verso Roma Fiumicino e viceversa e da Comiso verso Milano (Linate o Malpensa o Bergamo Orio al Serio) e viceversa.
L’operatività dei servizi aerei in regime di OSP prevista originariamente a partire dal 1° marzo 2024, a seguito delle numerose interlocuzioni avute con la Commissione europea che ha chiesto chiarimenti relativamente all’impianto impositivo, è stata posticipata al 1° novembre 2025 su richiesta della Regione Siciliana.