8 gennaio 2025 - Lettera che il ministro Salvini ha inviato alla "Gazzetta di Parma" dal titolo «Forte calo degli incidenti ma nessuna stretta sull'alcol".
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti chiarisce, nella sua lettera alla "Gazzetta di Parma", le novità introdotte dal nuovo codice della strada e cosa invece non cambia rispetto al passato.
Il ministro Salvini assicura che «limiti e sanzioni per chi alza troppo il gomito sono rimasti immutati» e che la vera novità, per quanto riguarda il nuovo codice della strada, consiste nell'introduzione dell'«alcolock». Ma non è finita, nella lettera inviata alla Gazzetta di Parma in risposta alle proteste dei ristoratori, si parla di «stretta rigorosa» in merito all'uso improprio del cellulare mentre si guida.
Ecco il testo della lettera.
Egregio direttore, Le confesso una certa amarezza dopo aver letto il Suo giornale, ieri, che dà voce ai ristoratori arrabbiati: il nuovo codice della strada spaventerebbe i consumatori al punto da far crollare le vendite di vino. Non sono sconfortato dalle critiche, che sono il sale della democrazia, ma dal punto di partenza che è totalmente sbagliato. Mi dispiace dovermi ripetere, ma il nuovo Codice della Strada non modifica i limiti consentiti per il consumo di alcol. Si potrà continuare a bere nel rispetto delle regole in vigore da anni. A Parma e nel resto d'Italia si potranno gustare bottiglie come nel 2023, nel 2022, nel 2021. Il valore limite legale di alcolemia, stabilito perla guida, era ed è di 0,5 g/L. La novità più rilevante è uno strumento di prevenzione (e non di repressione) per i recidivi: parlo dell'alcolock, che sarà obbligatorio sulle auto di chi è stato pizzicato più volte in stato di ebbrezza e che impedirà l'avvio del motore in caso di bevuta eccessiva. È una misura già in vigore da anni in alcuni Paesi europei. In compenso, c'è stata una stretta rigorosa per quanto riguarda l'uso improprio del cellulare alla guida (prima causa di distrazione e quindi di incidenti). Purtroppo, gran parte dei media nazionali hanno scatenato una campagna di terrorismo mediatico sull'alcol, totalmente infondata, e non hanno speso energie per le vere strette. In altre parole, la gente pensa che sia totalmente vietato bere e può sottovalutare i rischi - per esempio - di mandare messaggini mentre è al volante. Eppure, le prime due settimane dall'entrata in vigore del nuovo codice - ovvero dal 14 dicembre al 28 - hanno offerto risposte confortanti, con un calo di incidenti mortali (-20,3%) e vittime (-25,4%), nonostante una robusta campagna di disinformazione. Un trend che Polstrada e Arma dei Carabinieri hanno confermato anche a Capodanno. Come Ministero abbiamo ripetuto allo sfinimento che limiti e sanzioni per chi alza troppo il gomito sono rimasti immutati. Addirittura, un giornale nazionale ha ironizzato sostenendo che lo abbiamo ribadito più di dieci volte in pochi giorni. Evidentemente, non siamo stati abbastanza incisivi. In generale, caro direttore, le confesso che speravo in un approccio meno polemico su un tema delicato come la tutela della vita. D'altronde il numero degli incidenti in Italia è preoccupante, molti sono figli della distrazione e il codice era bloccato da troppi anni. E non prendeva in esame nuovi strumenti di mobilità come i monopattini, che infatti abbiamo regolamentato prevedendo targa, casco e assicurazione. Per concludere. Bere bene e responsabilmente è una delle chiavi per ridurre il drammatico bollettino di sangue sulle nostre strade, senza ansie o esagerazioni. Se me lo consente, direttore, vorrei brindare metaforicamente con Lei e tutti i suoi lettori sperando in un felice 2025 per Parma e per tutta Italia: alzo i calici, con lo stesso buonsenso, la stessa attenzione e lo stesso rispetto delle regole che ho usato in passato.
Cordialmente, Matteo Salvini vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti