14 luglio 2023 - Intervista con il ministro Salvini pubblicato su “L’Unione Sarda” dal titolo «Volare costa troppo», di Michele Ruffi.
In Sicilia avete puntato tutto sul ponte di Messina, qui in Sardegna serve una continuità territoriale che funzioni. Che modello avete in mente?
«Quello degli investimetli. Il Ponte sullo Stretto collegherà la Sicilia al Nord Europa.la Sardegna ha bisogno di garanzie per collegamenti migliori. In un'isola, un volo è fondamentale come una strada. E strade adeguate e sicure servono a garantire la mobilità del popolo sardo e dei Unisti».
I prezzi dei biglietti sono fuori controllo: serve un tetto massimo o, come chiede la Regione da tempo, una tariffa unica per tutti i viaggiatori, a prescindere dalla residenza.
«Il governo ne sta parlando con le compagnie, la Regione è sempre stata attenta. Sono fiducioso, anche se i vincoli europeici vietano interventi diretti per incentivare le compagnie. Occorre studiare, d'intesa con la Commissione europea e la Regione, un modello ad hoc per la Sardegna che tenga conto di tutte le esigenze. Esattamente come fallo da altri Paesi per analoghe situazioni di insularità».
Aeroporti sardi: F2i va avanti con la fusione, nonostante gli altolà di Regione, Enac e autorità Anticorruzione. Il progetto è de bloccare?
«Mi fido del giudizio della Regione, sono autonomista e sono certo che chi amministra il territorio abbia i migliori elementi per una valutazione corretta».
Traghetti: rispetto alla convenzione con Tirrenia ora lo Stato risparmia circa 30 milioni di euro all'anno. Quei soldi saranno reinvestiti in Sardegna?
«Il più possibile, considerando che l'isola paga decenni di disattenzione. Sono al Mit da nove mesi, stiamo cercando di sbloccare i lavori intuito il Paese e la Sardegna non sarà dimenticata. Lunedì sarò da voi proprio per testimoniare l'attenzione concreta».
Molti cantieri stradali sono in ritardo: su questo alcuni esponenti della maggioranza regionale, Lega compresa, hanno attaccato il governatore Solinas.
«Il tema è quello delle risorse. I poteri straordinari dei commissari a nulla servono se le opere commissariate non sono integralmente finanziate. Ne ho parlato con Solinas interverremo all'insegna della concretezza».
Farà visita alla diga di Cumbidanovu, una delle più grandi incompiute dell'Isola. Quando tornerà per il taglio del nastro?
«Il mio auspicio è di tornare prestissimo per restituire alla comunità sarda un'infrastruttura idrica bloccata da quasi trent'anni. Ricordo che la diga è stata oggetto di due appalti, prima nel 1994 e poi nel 2007. La gara è chiusa e se l'appalto integrato va bene, entro l'anno ci sarà l'inizio effettivo dei lavori con conclusione nel 2025. Con il completamento della diga si potrà fornire l'acqua ad oltre 2.800 ettari di terreni agricoli».
Sarà Solinas il candidato alle regionali o ci sono alterativa? Gli ultimi sondaggi lo dannoin coda per quantori guarda il gradimento.
«Con Christian, anche ora che sono al Mit, stiamo lavorando molto bene. Ricordo che abbiamo già vinto quattro elezioni regionali dopo il successo delle Politiche e vogliamo continuare cosi. Ho fiducia: ci prenderemo altre grandi soddisfazioni».
Il principio di insularità è stato inserito nella Costituzione da un anno, ma mancano ancora interventi concreti per ridurre il gap infrastrutturale e l'isolamento.
«Vero, come ho detto prima dobbiamo passare dalle parole ai fatti e la mia presenza sull'isola, lunedì, ha proprio questa finalità: ribadire che il Governo c'è. Mi piacerebbe che la condizione di insularità diventasse finalmente un elemento di sviluppo infrastrutturale e non un fattore di isolamento. Per fare ciò dobbiamo optare per un approccio "di sistema", coinvolgendo la Regione e i gestori delle infrastrutture, a cominciare da Rfi».
Autonomia differenziata: molti hanno paura che possa penalizzare la specialità sarda.
«Assolutamente no. Nessuno ci perderà qualcosa e chi ha già margini di autonomia può stare tranquillo».
La maggioranza di governo è alle prese con i casi La Russa e Santanché. Se saranno accertate responsabilità dovranno dimettersi?
«Sono abituato a ragionare sui fatti e non sulle ipotesi».
La flat tax non è ancora decollata.
«Non è vero, l'abbiamo rafforzata per le partita Iva, portandola da 65mila fino a 80mila euro. È l'obiettivo è allargare anche ai dipendenti entro la fine della legislatura».
La coalizione rischia di dividersi sulle alleanze in Europa: la Lega sta con i sovranisti di Le Pen, FI e FdI hanno già posto il veto.
«Sono convinto che il centro-destra debba e possa governare unito e senza i socialisti che - tra tasse sulla casa e favori alle auto cinesi - hanno danneggiato i cittadini italiani ed europei. Gli elettori italiani scelgano: preferiscono che al governo europeo siedano la Lega e la Le Pen o Macron e i socialisti?».