Procedura pubblica di consultazione ai fini dell’emanazione della direttiva n.xx/sm/2008 “determinazione delle tabelle minime di sicurezza del naviglio mercantile e da pesca nazionale”
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Nel mese di settembre 2007 l'Amministrazione marittima italiana è stata sottoposta ad Audit da parte di ispettori dell'IMO per la verifica delle modalità di attuazione della Risoluzione IMO A.973 (24) “Codice IMO per l'implementazione degli strumenti normativi internazionali”; tale Risoluzione comporta, tra l'altro, l'obbligo per l'amministrazione di bandiera di mettere in atto una serie di misure ed iniziative finalizzate al miglioramento delle modalità di recepimento delle principali Convenzioni internazionali, nel pieno rispetto degli obblighi derivanti dalle principali convenzioni stesse (SOLAS, MARPOL, STCW, ecc.). In particolare tra gli obblighi previsti dal Codice è indicato che lo Stato di bandiera deve garantire che le navi battenti la propria bandiera siano gestite con un equipaggio adeguato, sia quantitativamente che qualitativamente, prendendo in considerazione i principi contenuti nella Risoluzione IMO A.890 (21) “Principles of Safe Manning”, come modificata dalla Risoluzione IMO A.955(23). A seguito di tale Audit gli stessi ispettori hanno redatto un rapporto finale in cui è evidenziato, tra l'altro, che l'amministrazione italiana deve mettere in atto, e comunicarlo all'IMO entro il 5 febbraio 2008, una serie di misure per definire criteri omogenei ed applicati uniformemente su tutto il territorio nazionale, per la determinazione dei livelli minimi di sicurezza del naviglio. Come prima misura di attuazione delle indicazioni suddette, si è ritenuto prioritario trasmettere a tutti gli Uffici periferici marittimi, in data 4 dicembre 2007, la raccolta normativa contenuta nella procedura PR-SMD-05 predisposta da questo Ufficio; la raccolta ha lo scopo di fornire ai Comandi periferici i principali riferimenti internazionali, comunitari e nazionali da prendere in esame per una determinazione omogenea, su tutto il territorio nazionale, delle tabelle minime di sicurezza delle navi mercantili e da pesca nazionali. In merito si fa presente che – con riferimento alle attività svolte all'interno Gruppo di lavoro istituito in sede IMO, coordinato dalla U.S. Coast Guard, per l'elaborazione di una proposta di revisione della Risoluzione IMO A.890 (21) – questo Ufficio ha partecipato ai lavori del Gruppo IMO ed ha inoltre provveduto a trasmettere la stessa procedura PR-SMD-05, redatta in versione inglese, a tutti i partecipanti del Gruppo quale ulteriore contributo di approfondimento dell'insieme delle norme internazionali, comunitarie e nazionali in materia di determinazione delle tabelle minime di sicurezza del naviglio. A conclusione delle attività del Gruppo di lavoro IMO, la U.S. Coast Guard ha inviato il rapporto finale dei lavori del Gruppo all'IMO e tale rapporto è contenuto nel documento STW 39/8 che sarà discusso alla prossima 39^ sessione dei lavori del Sottocomitato IMO STW (marzo 2008). Nel suddetto rapporto, tra i diversi aspetti connessi all'applicazione della Risoluzione IMO A.890, sono stati evidenziati i seguenti aspetti: a. la società armatrice della nave (o “company” come definito sia nella Convenzione STCW e nel relativo Codice che nella Convenzione SOLAS Chapter IX, ISM Code) ha la responsabilità primaria di fornire all'Amministrazione tutte le informazioni necessarie per la definizione della composizione quantitativa e qualitativa dell'equipaggio in relazione alla tipologia di unità e servizio svolto; b. gli elementi connessi l'elemento umano (quali ad esempio fatica, durata del lavoro, modalità di svolgimento della guardia in coperta ed in macchina) sono fattori che comportano la necessità di determinare le tabelle minime di sicurezza delle navi con un approccio sempre più integrato, comprensivo sia della sicurezza della navigazione che della sicurezza del lavoro marittimo e dell'organizzazione del lavoro a bordo; c. la problematica del c.d. “safe manning” deve essere intesa quale parte integrante del sistema di gestione della sicurezza della nave (Codice ISM) e di conseguenza come tale deve essere analizzata. In proposito è importante richiamare il fatto che già con il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271 il legislatore aveva stabilito che l'analisi delle problematiche connesse all'organizzazione ed alla sicurezza del lavoro a bordo delle navi mercantili nazionali dovesse essere parte integrante del manuale SMS di gestione della sicurezza nave, redatto secondo il Codice ISM. D'altra parte, gli aspetti connessi alla gestione dell'organizzazione e della sicurezza del lavoro a bordo sono stati successivamente disciplinati dal decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 108 - recante norme di attuazione della direttiva 1999/63/CE relativa all'orario di lavoro della gente di mare - il quale ha introdotto una modifica nelle disposizioni inerenti la sicurezza del lavoro a bordo delle navi contenute nel decreto legislativo n. 271/99 ed, in particolare, ha innovato le disposizioni contenute nell'art. 11 “Orario di lavoro a bordo delle navi mercantili” del decreto 271. In precedenza, per i lavoratori delle navi da pesca, l'articolo 18 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n.66 ha disciplinato l'orario di lavoro a bordo delle navi da pesca, con modalità sostanzialmente analoghe ai limiti di orario di lavoro e di riposo giornaliero riportati nel decreto n. 108/2005. Infine, l'articolo 6 dello stesso decreto 108 del 2005 ha specificato che le tabelle di armamento delle navi mercantili devono essere determinate tenendo in considerazione sia la necessità di evitare o ridurre al minimo l'affaticamento del lavoratore marittimo, in relazione alla tipologia della nave e di navigazione svolta, che la presenza di un numero sufficiente di personale a bordo per garantire la sicurezza della navigazione. In questo quadro normativo di riferimento si è inserito il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 “Codice dell'amministrazione digitale” con il quale è stato ribadito il principio che “le pubbliche amministrazioni, nell'organizzare la propria attività, devono utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicità, imparzialità, trasparenza, semplificazione e partecipazione”. Lo stesso decreto stabilisce inoltre che l'amministrazione pubblica provvede in particolare a razionalizzare e semplificare i procedimenti amministrativi, i documenti, la modulistica e le modalità di presentazione delle istanze da parte delle imprese, assicurando l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione. L'insieme delle iniziative e delle norme sopra indicate rende, pertanto, necessario ed opportuno lanciare una procedura di consultazione con tutte le parti interessate alla problematica in oggetto, al fine di: a. attuare e completare le misure necessarie per far fronte alle richieste emerse nel corso dell'Audit IMO; b. elaborare la nuova direttiva tecnico-amministrativa in oggetto per la determinazione delle tabelle minime di sicurezza del naviglio mercantile e da pesca nazionale, anche con l'obbiettivo di semplificare e razionalizzare l'attività amministrativa connessa alla determinazione suddetta. La nuova Direttiva sostituirà la Circolare n. 11, Serie XII, titolo Gente di Mare del 9 marzo 1993 emanata dalla Direzione Generale del Lavoro Marittimo e Portuale del Ministero dei Trasporti e Navigazione che finora ha disciplinato le modalità di trasmissione della documentazione da inviare al Ministero, ai fini della determinazione della c.d. “tabella di armamento della nave”. Ciò premesso, con la presente informativa si avvia la Procedura di consultazione in oggetto che ha inizio il 30 gennaio 2008 e terminerà il 2 maggio 2008, ed a tal fine si comunica che i documenti di lavoro connessi alla Procedura sono i seguenti: a. Direttiva n. XX/SM/2008; b. PR-SMD-05. La documentazione relativa alla Procedura di consultazione sarà disponibile sul sito web del Ministero dei Trasporti al seguente indirizzo: www.trasporti.gov.it - Sezione “MARE”. Tutti gli interessati sono invitati, entro la data del 2 maggio 2008, a formulare commenti ed osservazioni, in forma scritta, alla Direttiva n.XX/SM/2008 ed indirizzarli a: COORDINATORE DELLA PROCEDURA DI CONSULTAZIONE “DIRETTIVA N.XX/SM/2008” ing. Domenico Impagliazzo – Divisione 4 Sicurezza marittima e interna Ministero dei Trasporti - Direzione Generale per la navigazione e il trasporto marittimo Viale dell'Arte, 16 – 00144 ROMA Tel. 06 5908.4701 Fax 06 5908.4034 e.mail: domenico.impagliazzo@infrastrutturetrasporti.it IL DIRETTORE GENERALE firmato Dott. Massimo PROVINCIALI