21 ottobre 2022 - L’attività di attuazione normativa del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili sin dall’insediamento del Governo Draghi (13 febbraio 2021) ha avuto ritmi elevati, imposti sia dall’esigenza di ridurre lo stock iniziale dei provvedimenti da attuare e dalla necessità di garantire la concreta operatività delle disposizioni legislative adottate, sia dal nuovo assetto organizzativo adottato per evitare l’accumulazione di “code” analoghe a quelle del passato.
Al fine di velocizzare il processo attuativo, l’ufficio legislativo del Ministero ha avviato un monitoraggio settimanale della situazione e la programmazione dell’attività con la definizione di obiettivi mensili per l’emanazione dei decreti di competenza dei diversi uffici. Tale attività è stata supportata dallo sviluppo di un sistema informativo e dalla creazione di una rete di referenti per questa tematica in ogni Direzione generale e Dipartimento. In tal modo, il Ministero ha anche potuto interagire più agevolmente con la Presidenza del Consiglio dei Ministri (PdCM) e con gli altri ministeri e con istituzioni pubbliche coinvolte nei processi di elaborazione dei decreti attuativi.
Alla data di insediamento del Governo Draghi vi erano 125 provvedimenti sottoposti al monitoraggio della PdCM da adottare. A questo insieme si sono aggiunti 80 provvedimenti previsti da disposizioni legislative approvate nel corso del mandato di questo Governo. L’impegno del Mims e la collaborazione con le diverse istituzioni concertanti o coinvolte nei singoli processi ha consentito l’emanazione di 153 provvedimenti (al 21 ottobre 2022), pari al 74,63% del totale previsto dalle norme esistenti. Inoltre, sono stati adottati 159 provvedimenti non soggetti a monitoraggio da parte della PdCM, che porta a 312 il numero complessivo dei provvedimenti attuativi emanati.
Tale risultato appare estremamente positivo, come riconosciuto anche nei rapporti pubblicati dalla PdCM e dagli stakeholder, e assolutamente incomparabile con le performance dei governi precedenti (43,4% di provvedimenti emanati dal Governo Conte I e 30,1% dal Conte II). Inoltre, guardando ai 51 provvedimenti soggetti a monitoraggio da emanare, si nota che:
- per 3 l’iter istruttorio è in fase avanzata essendo stati predisposti dalle competenti strutture ministeriali e trasmessi alle altre amministrazioni per acquisizione di concerti e pareri;
- per 8 la non emanazione è frutto di una scelta politica, in quanto si è preferito lasciare tale compito al futuro Governo, visto che riguardano procedure legate a nomine (come nel caso dell’Autorità per la Laguna di Venezia) o a temi (come quelli relativi ai taxi e agli ncc) sui quali le forze politiche che sostenevano il Governo draghi avevano punti di vista divergenti;
- per 34 il termine per l’emanazione del provvedimento non è specificato o è successivo al 21 ottobre 2022.