Le infrastrutture costituiscono la spina dorsale per lo sviluppo economico e sociale di un territorio, influenzandone la produttività, facilitando il commercio con altri aree e mercati, migliorando l’inclusione economica e sociale e garantendone la sostenibilità in chiave ambientale e climatica. In questo contesto, la capacità del settore pubblico di selezionare e valutare le opere da finanziare in chiave sistemica è cruciale per garantire al processo decisionale e realizzativo un quadro di riferimento che sappia coniugare in maniera sinergica le dimensioni economiche, sociali e ambientali e gli aspetti di natura tecnico-realizzativa.
In questo contesto, il MIMS ha deciso di pubblicare documenti metodologici di dettaglio (“Linee Guida Operative degli Investimenti in Opere Pubbliche”) al fine di fornire la cornice analitica di riferimento per la predisposizione delle proposte progettuale relative agli interventi nei settori di competenza del Ministero. Questi documenti tecnici hanno il duplice obiettivo di standardizzare la metodologia di valutazione ex-ante al fine di una migliore comparabilità dei progetti e di rendere trasparenti i processi decisionali in seno al MIMS in materia di valutazione delle opere pubbliche, anche con riferimento alla predisposizione del Documento Pluriennale di Pianificazione (DPP) previsto all’articolo n. 201, comma n. 1 del Decreto Legislativo n. 50/2016 (“Codice degli Appalti”) e successive modifiche e integrazioni.
Le Linee Guida Operative, declinate in documenti distinti per ogni settore di competenza del Ministero, vengono adottate con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e pubblicate sul sito istituzionale e – come detto - serviranno da manuale pratico tanto per i soggetti proponenti e attuatori in fase di preparazione dei progetti di fattibilità, quanto per la STM chiamata a supportare le competenti DG del MIMS nel valutare le opere ai fini della loro ammissibilità ai finanziamenti pubblici.
Con D.M. n.496 del 7/12/2021, il Ministero ha adottato il pubblicato il primo documento tecnico dedicato al settore ferroviario.
Il presente documento è invece dedicato al settore stradale descrive puntualmente la metodologia di valutazione da applicare alle potenziali opere oggetto di finanziamento da parte del MIMS, attraverso le principali dimensioni che caratterizzano la sostenibilità di un progetto – economica, ambientale, sociale e di governance – oltre che gli aspetti di natura trasportistica strettamente connessi al settore di riferimento.
Nel caso del settore stradale, vi sono una serie di soggetti che possono esprimere proposte di interventi, quali Regioni e province autonome e loro enti partecipati, Province e Città Metropolitane, comuni e loro unioni amministrative, oltre, ovviamente, ad ANAS e ai concessionari autostradali,
Alcuni di questi enti hanno sviluppato propri strumenti di valutazione dei progetti, quali Analisi di fattibilità che preludono la progettazione definitiva, e che, tramite Analisi Costi Benefici, forniscono un set di indicatori utili alle decisioni proprie del MIMS; è, pertanto, necessario instaurare un dialogo costruttivo con questi stakeholders, al fine di calibrare il livello ottimale di standardizzazione dei metodi di valutazione ex-ante e di selezione delle opere pubbliche, tenuto conto delle evidenti differenze tra i diversi settori e tra le diverse tipologie di progetto e ritenere pertanto questo documento come uno strumento da affinare con l’uso ed il confronto con i Soggetti Attuatori.
In tal senso, le presenti Linee Guida assumono un ruolo di riferimento anche nella produzione di analisi di Analisi Costi Benefici.
Si invitano pertanto gli stakeholders a far pervenire osservazioni al presente documento entro il 30 Luglio2022 all'indirizzo email: lineeguidastrade@mit.gov.it