Piano Sviluppo e Coesione - Settore di Intervento 07.05-Mobilità urbana

mobilità urbana

 

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Nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione del MiMS, ai sensi dell’art. 44, comma 2 del decreto-legge n. 34 del 2019 e in base alla delibera CIPESS n. 2/2021, gli interventi sono suddivisi in aree tematiche e in settori di intervento.

Le risorse finanziarie assegnate al Settore di intervento 07.05 – Mobilità urbana ammontano a 3.689,35 mln €.
La mobilità nelle aree urbane è tra le priorità dell’Unione Europea in quanto nelle città vive più del 70% della popolazione europea, si produce l'85% del PIL, sono concentrati il 40% delle emissioni di CO2 e il 70% delle altre sostanze inquinanti da imputare al traffico urbano, nonché il 40% degli incidenti stradali. Il progressivo spostamento della popolazione verso le città e nelle aree metropolitane, ma anche la necessità di garantire ai piccoli centri ed agglomerati produttivi un’adeguata accessibilità ai principali nodi urbani e produttivi richiedono l’adozione di un approccio integrato. È, quindi, necessario rafforzare le infrastrutture materiali ed immateriali dotando gli spazi urbani, da un lato di adeguate linee ferroviarie, e dall’altro di stazioni e di nodi di interscambio per favorire la creazione di sistemi di mobilità intermodali, migliorando il trasporto passeggeri e merci, riducendo i costi e tenendo elevati i livelli di efficienza e di sostenibilità ambientale e migliorando l’accessibilità e la mobilità interna. Inoltre, le grandi aree urbane del Paese registrano un gap rispetto alle principali città europee in termini di qualità dell’aria, congestione, qualità della mobilità e di fruibilità dei trasporti. Colmare tale gap rendendo le grandi aree urbane e metropolitane contemporaneamente più vivibili per i cittadini che vi risiedono e più attrattive per il capitale finanziario ed umano è cruciale per rilanciare la competitività del Paese. 
A tale scopo la politica infrastrutturale nazionale si pone l’obiettivo di indirizzare e mettere a sistema i diversi sistemi locali di trasporto rilanciando i sistemi di trasporto rapido di massa (metropolitane e tram), promuovendo una maggiore integrazione intermodale tra ferro e gomma e la diffusione di servizi di mobilità condivisa (car-sharing e bike- sharing), in ottica multimodale. Occorre migliorare sensibilmente la qualità dei servizi regionali, con particolare riferimento alle grandi aree metropolitane ed ai servizi per i pendolari, attraverso interventi mirati a: incrementare la capacità dei nodi; velocizzare le tratte extraurbane; sviluppare punti di interscambio in area urbana; migliorare l’accessibilità dei servizi nelle stazioni, anche attraverso misure quali il rinnovo del parco mezzi, in particolare del materiale rotabile e promuovere l’introduzione di sistemi di bigliettazione integrata, la smaterializzazione dei titoli di viaggio e forme di infomobilità integrate e dinamiche. 
Un ulteriore obiettivo fondamentale è quello di riqualificare le autostazioni– strutture di arrivo e partenza dei mezzi su gomma del trasporto suburbano, interurbano e interregionale - in adiacenza ai più importanti nodi ferroviari, in modo da renderle più moderne e vivibili così come incentivare i grandi parcheggi per autovetture private, al fine di favorire gli spostamenti intermodali, in particolare quelli casa-studio e casa-lavoro. 
Il PSC MiMS contribuisce a dare attuazione ai suddetti indirizzi strategici e a perseguire le priorità dell’UE nell’ambito delle infrastrutture di trasporto, rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale attraverso il miglioramento delle condizioni di mobilità delle persone e delle merci, attraverso:
•    Interventi per il potenziamento del trasporto rapido di massa nelle aree urbane e metropolitane, completamenti di itinerari già programmati/nuovi itinerari; 
•    Il rinnovo del parco mezzi per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. 
Con riferimento in particolare al miglioramento della mobilità, integrazione modale e miglioramento dei collegamenti multimodali, il PSC MIMS intende sostenere il potenziamento e il miglioramento del servizio di trasporto pubblico attraverso interventi infrastrutturali, interventi tecnologici e interventi di rinnovo del materiale rotabile. 
L’azione, in particolare, sostiene l’acquisto di nuovi mezzi sulle tratte con la maggiore domanda potenziale dove risultano più urgenti le esigenze di ammodernamento del servizio, più elevato il potenziale di attrazione dell’utenza all’uso del mezzo ferroviario. Tali interventi dovrebbero consentire di potenziare in termini quantitativi e qualitativi il servizio di trasporto pubblico.
Con riferimento in particolare all’ aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane le azioni previste garantiranno un aumento della quota di spostamenti afferenti al trasporto pubblico locale con conseguente riduzione delle percorrenze effettuate con autovetture private e delle emissioni complessive di CO2. Altri effetti attesi riguarderanno il risparmio energetico, la riduzione della congestione e dell'incidentalità e più in generale il contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata nelle aree urbane e metropolitane.
Il PSC, attraverso il sostegno a interventi di miglioramento della sicurezza dei servizi di trasporto pubblico ferroviario, intende incrementare il grado di soddisfazione dei passeggeri in termini di qualità e favorire un aumento della quota di spostamenti tramite servizio ferroviario e una riduzione delle percorrenze effettuate tramite autovetture private. Altri effetti attesi riguardano la riduzione della congestione e dell'incidentalità, la riduzione delle emissioni complessive di CO2 e più in generale il contenimento dei costi sociali connessi alla mobilità privata.
 

Data di ultima modifica: 13/01/2023
Data di pubblicazione: 08/06/2022