7 agosto 2021 - Si riporta il testo dell'articolo dal titolo: «Strade, metro, ferrovie: sbloccate altre 45 opere, nominati 20 commissari» di Giorgio Santilli.
Mario Draghi ha firmato i Dpcm di nomina dei commissari straordinari per altre 45 grandi opere, dando seguito alla proposta del ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovanníni. Il valore complessivo degli investimenti è di circa 13,5 miliardi. I commissari nominati sono venti contro i 14 della lista che era stata inviata originariamente in Parlamento. Il governo ha recepito quindi l'indicazione delle Camere che avevano chiesto meno concentrazione di opere nelle mani dei commissari Anas. Ha aggiunto, inoltre, nell'elenco il parco della giustizia di Bari, anche qui in adesione al parere conforme della commissione Lavori pubblici del Senato e le commissioni Ambiente e Trasporti della Camera. Diciotto opere riguardano infrastrutture stradali per 4,2 miliardi, quindici infrastrutture ferroviarie per 6,9 miliardi, due interventi di trasporto rapido di massa per 1,8 miliardi e dieci presidi di pubblica sicurezza per 596 milioni. Le opere commissariate ieri si aggiungono alle 57 della prima tranche varata il 16 aprile scorso per un investimento di 83 miliardi. In totale le opere commissariate da Giovannini sono 102 per un valore di 96 miliardi, di cui il 42% al Sud.
«In questi mesi - ha commentato Giovannini - abbiamo lavorato intensamente per avviare opere importanti per il futuro del Paese ferme da troppo tempo. I commissari straordinari dovranno lavorare intensamente per rispettare i cronoprogrammi e il Ministero sarà al loro fianco per rendere le nuove infrastrutture più sostenibili e far sì che i cantieri vengano organizzati in modo da massimizzare la sicurezza dei lavoratori».
A questo proposito Giovannini ha costituito al Mims una unità di contatto per il coordinamento e il sostegno ai commissari. Fra le strade commissariate ci sono la Ss28 Tangenziale di Mondovì, la Ss64 Porrettana, la Ss80 Gran Sasso d'Italia, la Ss372 Telesina, la Ss268 del Vesuvio, l'Aurelia bis in Liguria. Fra le ferrovie la Gallarate-Rho, i collegamenti con gli aeroporti di Venezia e di Orio al Serio (da Bergamo), Lunghezza-Guidonia, Ciampino-Capannelle, Cestino-Bracciano, tutte nell'area metropolitana romana che avrà anche quattro linee tranviarie. Per quanto riguarda la ripartizione territoriale delle nuove opere proposte al Parlamento, quindici sono localizzate al Nord (per 7,1 miliardi di euro), sedici al Centro (2,4 miliardi di euro) e tredici al Sud (3,7 miliardi di euro).
«Si tratta di opere importanti per il futuro del Paese e dei suoi territori - ha detto ancora Giovannini - opere ferme da troppo tempo per la cui realizzazione occorre procedere rapidamente. Sono certo - ha continuato il ministro - che i commissari straordinari si impegneranno al massimo per realizzare le opere nei tempi previsti dai cronoprogrammi, ponendo particolare attenzione all'innovazione, alla sostenibilità ambientale, al dialogo con i territori e alla sicurezza dei lavoratori».