Pedaggi: sei casi di aumento su 26, dovuti alle Convenzioni pattuite e agli investimenti.
Gli adeguamenti delle tariffe autostradali vengono determinati in attuazione alle pattuizioni stabilite dalle Convenzioni tra lo Stato e le concessionarie autostradali e dalla normativa vigente.
Gli incrementi sono parametrati al tasso di inflazione e alla remunerazione della spesa per investimenti eseguita e tengono conto del recupero di efficienza operativa, a vantaggio dell’utenza.
Gli aumenti del 2016 riguardano solo 6 delle 26 tratte affidate in Concessione, con un incremento complessivo di pedaggio, rapportato alla rete nazionale, dello 0,86%.
Le variazioni dipendono quindi dalla specifica convenzione di ciascuna Società.
In particolare, per la società Autostrade per l’Italia, l’incremento pari a 1,09% deriva dalla remunerazione di investimenti pregressi, in Convenzione unica del 2007 e nell’Atto aggiuntivo sottoscritto nel 2013. La variazione della Società Satap A4, pari a 6,5%, è connessa agli investimenti della terza e quarta corsia nella tratta Torino – Milano; mentre per la Società Strada dei Parchi, l’incremento deriva dalla necessità di riconoscimento della spesa per l’adeguamento della tratta Roma - Lunghezza. Per la Satap A4 e per la Strada dei Parchi è previsto anche il recupero di compressioni tariffarie operate negli anni precedenti, necessarie ad escludere incrementi eccessivi futuri.
Per le Società interessate dall’aggiornamento periodico dei Piani Economico – Finanziari, si è convenuto, nell’ambito del tavolo tecnico con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di posticipare ogni variazione alla data di approvazione dei suddetti atti, al fine di escludere ripetuti e molteplici incrementi in corso d’anno.
Impegno a vantaggio dell'utenza è la richiesta da parte del Ministero, a tutte le società concessionarie, di prorogare al 31 dicembre 2016 l'agevolazione tariffaria a carattere nazionale, relativa ai pendolari che percorrono l'autostrada, massimo 50km, per raggiungere il posto di lavoro, scaduta alla fine dello scorso anno.
Roma 2 gennaio 2016