Trasferimento dal pubblico demanio marittimo ai beni patrimoniali dello Stato di un’area demaniale marittima di complessivi m² 4.002, ubicata nel Comune di Monte Argentario, in località Porto Santo Stefano – Faro di Punta Lividonia, riportata nel catasto terreni e nel catasto fabbricati del medesimo Comune, al foglio di mappa 1, identificata rispettivamente, l’area, con le particelle A (di m² 107), 5 (di m² 629), 10 (di m² 436), 516 (di m² 14), 572 (di m² 838), 575 (di m² 1.818) e 577 (di m² 160) ed il manufatto ivi insistente, con la particella A sub. 1 (graffata con la p.lla 10) e sub. 2.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIREZIONE GENERALE PER LA VIGILANZA SULLE AUTORITA’ PORTUALI, LE INFRASTRUTTURE PORTUALI ED IL TRASPORTO MARITTIMO E PER LE VIE D’ACQUE INTERNE
di concerto con la
AGENZIA DEL DEMANIO
VISTO l’articolo 35 del Codice della navigazione;
VISTO l’articolo 829 del Codice civile;
VISTO il decreto legislativo n. 300 del 30.07.1999, reso esecutivo con il decreto ministeriale n. 1390 del 28.12.2000, mediante il quale è stata istituita la Agenzia del demanio;
VISTO il decreto legislativo n. 165 del 30.03.2001, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
VISTA la nota dello Stato Maggiore della Marina – 4° Reparto infrastrutture e logistica con sede a Roma prot. n. M_D MSTAT0043247 del 30.05.2018, con la quale lo stesso ha richiesto l’avvio del procedimento di sclassifica, ex art. 35 del Cod. nav., finalizzato all’esclusione dal demanio marittimo del Compendio comprendente il Faro di Punta Lividonia e della strada di accesso allo stesso, ubicati nel Comune di Monte Argentario (GR) – Porto Santo Stefano;
VISTA la nota della Capitaneria di porto di Livorno prot. n. 27936 del 27.06.2018 e l’allegato modello 78 con i quali la stessa – avendo valutato in un apposito sopralluogo congiunto effettuato con la locale Agenzia del demanio – Direzione regionale della Toscana e dell’Umbria di Firenze, la sussistenza dei presupposti di fatto e di diritto ai fini dell’accoglimento della richiesta in parola – ha ritenuto che non sussistessero motivi ostativi all’esclusione dal demanio marittimo del Compendio stesso, avente una superficie complessiva di m² 3.895, ubicato nel Comune di Monte Argentario (GR), in località Porto Santo Stefano – Faro di Punta Lividonia, riportato nel catasto terreni del medesimo Comune, al foglio di mappa 1 ed identificato con le particelle 5 (di m² 629), 10 (di m² 436), 516 (di m² 14), 572 (di m² 838), 575 (di m² 818) e 577 (di m² 160);
VISTO il foglio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti protocollo n. M_TRA/PORTI/18286 del 09.07.2018 con il quale lo stesso – nel partecipare il proprio relativo benestare – ha autorizzato la Capitaneria di porto di Livorno a voler procedere alla rituale istruttoria, preordinata alla sdemanializzazione della zona demaniale marittima di cui trattasi;
VISTA la nota della Capitaneria di porto di Livorno prot. n. 53034 dell’11.12.2018 con la quale la stessa ha trasmesso la documentazione d’istruttoria in formato digitale e cartaceo – comprensiva del verbale di riunione datato 11.10.2018 (in cui erano presenti i rappresentanti della Capitaneria di porto di Livorno, dell’Agenzia del demanio regionale della Toscana e dell’Umbria, del Provveditorato interregionale OO.PP. Toscana, Marche ed Umbria – sezione operativa di Grosseto, del reggente del faro di Punta Lividonia e dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano) verbale nel quale sono stati espressi i pareri favorevoli/nulla osta dell’Agenzia del demanio – Direzione regionale della Toscana e dell’Umbria di Firenze (vedasi propria nota prot. n. 2018/12483 del 07.09.2018), del Provveditorato interregionale OO.PP. per la Toscana, le Marche e l’Umbria di Firenze e dello Stato Maggiore della Marina – sulla sdemanializzazione della zona demaniale marittima quantificata, per ultimo, in complessivi m² 4.002 [e ciò in quanto alla superficie iniziale, pari a complessivi m² 3.895 è stata anche aggiunta la superficie della particella A (di m² 107), in precedenza non conteggiata], ubicata nel Comune di Monte Argentario (GR), in località Porto Santo Stefano – Faro di Punta Lividonia, riportata nel catasto terreni del medesimo Comune, al foglio di mappa 1 ed identificata con le particelle A, 5, 10, 516, 572, 575 e 577; nel predetto verbale i convenuti hanno anche osservato che la particella A, pur essendo graficamente rappresentata con campitura interna, risulta comunque intestata al demanio pubblico dello Stato – ramo Marina mercantile; ed anche che il procedimento di sclassifica delle aree demaniali marittime in esame, non è finalizzato all’acquisizione delle stesse e dei beni immobili ivi allocati da parte di privati, ma al loro transito nei beni dello Stato per la successiva consegna in uso governativo, da parte dell’Agenzia del demanio al Ministero della Difesa – Marina Militare che già li utilizza. Pertanto, gli stessi convenuti hanno ritenuto di non procedere al preventivo incameramento dei beni al demanio marittimo, considerato che gli stessi saranno comunque assunti nella consistenza dello Stato e consegnati in uso governativo al Ministero della Difesa, divenendo così beni del patrimonio indisponibile;
VISTE le note della Capitaneria di porto di Livorno prot. n. 53986 e prot. n. 53987 entrambe del 18.12.2018 con le quali la stessa ha trasmesso un’integrazione di atti (planimetrie con coordinate Gauss-Boaga e nuovo modello 78 riferiti a tutte le particelle sopra indicate, le cui superfici ammontano a complessivi m² 4.002) e ciò ai fini del completamento della rituale istruttoria sulla sclassifica di cui trattasi;
CONSIDERATO che il presente provvedimento riguarda la sclassifica di un’area demaniale marittima di complessivi m² 4.002, ubicata nel Comune di Monte Argentario, in località Porto Santo Stefano – Faro di Punta Lividonia, riportata nel catasto terreni e nel catasto fabbricati del medesimo Comune, al foglio di mappa 1, identificata rispettivamente, l’area, con le particelle A (di m² 107), 5 (di m² 629), 10 (di m² 436), 516 (di m² 14), 572 (di m² 838), 575 (di m² 1.818) e 577 (di m² 160) ed il manufatto ivi insistente, con la particella A sub. 1 (graffata con la p.lla 10) e sub. 2 ed indicata con apposita colorazione in risalto nelle relative planimetrie;
RILEVATO che la zona demaniale marittima di complessivi m² 4.002 non è più utilizzabile per i pubblici usi del mare ed ha perduto le caratteristiche morfologiche e funzionali della demanialità marittima;
D E C R E T A
La predetta area demaniale marittima di complessivi m² 4.002 è esclusa dal pubblico demanio marittimo e conseguentemente viene trasferita ai beni patrimoniali dello Stato.
Roma, lì 28/01/2019
Il Direttore Generale Il Direttore dell’Agenzia del demanio
Mauro Coletta Riccardo Carpino