27 aprile 2026 - Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma, sono stati completati gli scavi delle gallerie dell’interconnessione ferroviaria di Novi Ligure, punto di raccordo per la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano. Passo fondamentale del progetto Terzo Valico dei Giovi, l’intervento contribuisce a superare i limiti infrastrutturali della linea storica. Un risultato, frutto della piena sinergia con le Regioni Liguria e Piemonte e con il Gruppo FS, che dimostra come le grandi opere strategiche per il Paese proseguano con determinazione. Gli scavi sono avanzati contemporaneamente su quattro fronti, a conferma della complessità e dell’intensità delle lavorazioni.
Soddisfazione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per l’importante traguardo raggiunto nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR di competenza del MIT (M3C1 - 1.2): il nuovo snodo ferroviario mira a rafforzare in modo decisivo i collegamenti tra Liguria e Piemonte, potenziando i flussi di traffico merci e passeggeri.
L’opera, infrastruttura strategica per il collegamento tra il sistema portuale ligure e il Nord produttivo del Paese, ha ormai raggiunto circa il 96% degli scavi complessivi lungo un tracciato di 87,7 chilometri. Tutti i fronti risultano attivi, nonostante le complesse condizioni geologiche affrontate in questi anni, tra cui la presenza di gas e amianto, superate grazie all’impiego di tecnologie avanzate.
Il cronoprogramma prosegue senza rallentamenti: entro la metà di maggio è previsto l’abbattimento di un nuovo diaframma, quello relativo alla galleria del binario dispari tra Vallemme e Castagnola, segnando un ulteriore avanzamento verso il completamento dell’opera.
Restano da realizzare gli ultimi tratti di scavo, pari a circa 1,3 chilometri complessivi, su un’infrastruttura che supera gli 87 chilometri totali: di fatto, l’ultimo miglio del Terzo Valico.
Il completamento degli scavi è previsto tra la fine dell’anno e le prime settimane di gennaio, cui seguiranno le fasi di armamento, installazione tecnologica, collaudi e messa in esercizio.
Parallelamente, avanzano anche gli interventi sul Nodo di Genova e lungo la direttrice Milano–Genova, con investimenti complessivi che superano i 13,5 miliardi di euro.