8 febbraio 2025 - Lettera che il ministro Salvini ha inviato al settimanale "Gente" dal titolo "Voglio solo salvare più vite".
Egregio direttore, mi permetto di intervenire dopo l'articolo che ho letto sull'ultimo numero di Gente a proposito del nuovo codice stradale. Lo faccio con particolare piacere, anche perché questa rivista era la preferita dei miei amati nonni. Mi lasci subito spiegare che, a un mese dall'entrata in vigore, abbiamo questi risultati: calo dell'8,6 per cento di incidenti rilevati da Polizia e Carabinieri dal 14 dicembre 2024 al 13 gennaio 2025 rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa, meno 33,9 per cento di morti e meno 12,7 per cento di feriti. Detto con altre cifre, 508 incidenti in meno e 43 vittime in meno. Confido che il trend prosegua, come tanti genitori e tanti nonni che mi hanno scritto per invocare strade più sicure e ora guardano la nostra riforma con grande speranza. Voglio rassicurare i lettori: non sono state inasprite regole e sanzioni per il consumo di alcol. Restano in vigore quelle del passato, con l'aggiunta di uno strumento di prevenzione (e non di repressione!) come l'alcolock solo per chi è già stato sanzionato per ubriachezza alla guida: il soggetto potrà avviare il motore solo se lo strumento rileverà la totale assenza di alcol. È una soluzione già prevista in altri Paesi europei. Non è vero, direttore, che rischiano sanzioni i cittadini che hanno alzato il gomito e che passeggiano. A parte che il vostro articolo riferisce anche di alcuni episodi precedenti all'entrata in vigore del nuovo codice, segnalo che le eventuali multe sono scattate per violazione di altre norme (per esempio, una persona che beve e mette in pericolo sé e gli altri passeggiando in mezzo a una strada trafficata). In generale, nel nuovo codice siamo intervenuti per scoraggiare comportamenti scorretti e imprudenti come la guida col cellulare, l'utilizzo improprio dei monopattini (ora sono obbligatori assicurazione, casco, targa), il consumo di droghe (pensi: le vecchie regole rendevano difficile certificare l'alterazione di chi era alla guida). La sicurezza stradale è un tema delicato e che interessa tutti, anche perché gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani: confido che i falsi allarmi lascino spazio alla responsabilità da parte di tutti. L'obiettivo comune, anche grazie alla vostra collaborazione, è salvare più vite.
Matteo Salvini