Salvini: "Regole dure per un brindisi sicuro"

Intervista che il ministro Salvini ha rilasciato al settimanale "Chi"
mit sede con leone

24 dicembre 2024 - Intervista che il ministro Salvini ha rilasciato al settimanale “Chi” dal titolo «Regole dure per un brindisi sicuro», di Giulia Cerasoli.

Se anche lo spritz a fine giornata lavorativa, o due bicchieri di Prosecco per Capodanno, ci mettessero a rischio di arresto al volante della nostra macchina, che vita Sarebbe? A farsi questa (paradossale) domanda sono gli italiani, all'indomani dell'entrata in vigore delle nuove regole del Codice della Strada, con conseguente stretta in merito alla concentrazione di alcol e droghe nel sangue quando si guida Per chiarire una volta per tutte le novità che ci riguardano quando ci alziamo da tavola per tornare a casa, abbiamo intervistato Matteo Salvini, il ministro che le ha volute fortemente.

Domanda. Ministro, dal 14 dicembre sono cambiate le norme del codice della strada. Sarà impossibile, dunque, bere un bicchiere di vino la sera di Capodanno? C'è chi già sta organizzando pulmini per evitare di guidare al ritorno dalle serate festive. Ci spiega che cosa cambierà?

«Sull'alcol, sul vino, la birra e tutto il resto, non cambia assolutamente nulla. Le regole per questo Natale saranno esattamente quelle dello scorso Natale! Sono sorpreso da alcune frottole e fake news, e vi ringrazio perla possibilità di fare chiarezza. Sull'alcol, come detto, non ci sono modifiche. Puniremo invece, severamente, i recidivi, ovvero chi, per esempio, ha subito un ritiro della patente per abuso di alcolici e viene pizzicato di nuovo oltre i limiti. A quel punto, oltre alle sanzioni, potrà rimettersi al volante solo con un dispositivo che consentirà l'accensione del veicolo a persone sobrie. Parlo dell'alcolock, già usato all'estero. Tutto qui. Discorso diverso, invece, per la droga. Su questo non si accettano compromessi: mettersi alla guida sotto l'effetto di stupefacenti è un errore imperdonabile».

D. L'obiettivo di queste restrizioni è tutelare la sicurezza. Sarà sufficiente?

R. «Mi auguro di sì: ogni anno, in Italia, perdono la vita più di 3.000 persone, uma strage. Il più delle volte a causa di distrazioni derivate dall'uso del cellulare. Infatti, per salvare vite, ho voluto introdurre il ritiro breve della patente (fino a 15 giorni) per chi usa il cellulare mentre guida. Ovviamente non parlo di chi usa il vivavoce o i sistemi moderni che le auto permettono».

D. Pensa che le abitudini degli italiani cambieranno?

R. «Spero di si, come quando entrò in vigore, in passato, la cintura obbligatoria in macchina o il casco in moto. Proteste e mugugni all'inizio, abitudine positiva e vite salvate, poi. Già il fatto che le persone parlino del nuovo codice, di regole, controlli, sanzioni e sicurezza, per me è un passo avanti. Da ministro, e da padre, ho il dovere di fare tutto quello che posso per aiutare i ragazzi a non farsi del male».

D. In altri Paesi sono molto rigidi su questo. Avete una casistica positiva?

R. «Time le innovazioni tecnologiche garantiscono una diminuzione degli incidenti, così come sono convinto che una buona prevenzione e ore serie di educazione stradale in classe — anche a scuola, e infatti stiamo collaborando con il ministero competente — siano la strada giusta per diminuire le tragedie. Altro esempio concreto: alcune città europee — penso a Parigi — hanno messo fuorilegge i monopattini, che in Italia hanno fatto registrare più di 3.300 incidenti l'anno scorso. Per questo abbiamo introdotto regole come obbligo di casco, targa e assicurazione»

D. L'età dei conducenti è un altro fattore. L'abuso di alcolici tra gli adolescenti, anche al di fuori della guida, è in crescita

R. «Faccio il ministro dei Trasporti e ho due figli, abbiamo messo giù delle regole per salvare le vite sulle strade, ma non posso sostituirmi al ruolo fondamentale dei genitori: sta a ciascuno di loro capire se il figlio esagera o frequenta brutte compagnie, non posso certo fado io e non sarebbe giusto».

D. L'articolo 187 dispone nuove norme anche in presenza di tracce di sostanze stupefacenti nel sangue di chi guida. Ciò ha scatenato grandi polemiche.

R. «Chi parla con leggerezza di droga dovrebbe guardare negli occhi le mamme e i papà che hanno perso i figli per colpa di chi guidava drogato o ubriaco, sono sicuro che finirebbe di scherzare. Chi guida deve farlo con lucidità e la Lega su questo tema non cambierà mai idea: la droga è morte, non sani mai per lo "Stato spacciatore" o per la libera vendita (e il libero consumo) di droga ai nostri figli».

D. Alcuni farmaci assunti per questioni di salute peto rilascerebbero nel sangue alcune delle sostanze " incriminate". Certe norme saranno riviste?

R. «Alcuni farmaci di uso comune, da sempre, non consentono di mettersi alla guida Controlli notturni e posti di blocco a Milano.. Sotto, un autista effettua l'alcol test. Per chi vuole essere sicuro ora ci sono etilometri portatili che si possono acquistare online per sapere se si è in regola al volante . per un certo lasso di tempo. Abbiamo già chiarito che chi assume particolari medicinali contenenti cannabinoidi, ovviamente su prescrizione medica, non avrà problemi legali. Basta tenere un semplice certificato medico in macchina. I malati non avranno nessun problema».

D. Lei ha un figlio ventenne, ne avete parlato?

R. «Ne ho parlato a lungo, ovviamente tutto il divertimento sano è benvenuto, ma ha ben chiare le regole date dal buonsenso prima ancora che dal codice. E il fatto che i neopatentati, per i primi tre anni, non possano guidare macchine super veloci, va nella direzione di aiutare i giovani a imparare e a non esagerare. Per Capodanno gli auguro di divertirsi in allegria e compagnia. scegliendo fra uno dei tanti amici chi quella sera dovrà guidare senza bere alcolici. Aggiungo un altro elemento fondamentale: è falsa anche la notizia di un aumento delle multe. Le sanzioni che abbiamo inasprito riguardano casi particolari, come chi ruba un posto auto a un disabile, e ne sono orgoglioso. D' altra parte, abbiamo lavorato per mettere fine agli autovelox selvaggi che in troppi casi servono solo per fare cassa».

D. Qualcuno trova troppo pesanti le sanzioni, tipo il ritiro patente, che potrebbero mettere in crisi alcuni lavoratori.

R. «Basta rispettare le regole e nessuno perderà la patente: nessuno è obbligato a usare in modo scorretto il telefono, per esempio. Ci sono vivavoce e supporti vocali perfino per comporre messaggi senza staccare le mani dal volante. Il vero problema, lo garantisco, è bussare alle famiglie per informarli che hanno perso un figlio per un incidente, magari causato da altri. Stiamo investendo 160 milioni per i guardrail "salva motociclisti": facciamo di tutto per tutelare la vita».

D. Ma quanto vino pub bene un uomo della sua stazza per non incorrere nelle sanzioni?

R. «È soggettivo e dipende anche dal tipo di cibo ingerito. Se devo guidare, io non supero mai il bicchiere di vino rosso. Mi faccia dire un'ultima cosa: nel nuovo codice abbiamo previsto sanzioni pesanti per chi abbandona animali causando incidenti. È un'altra misura di civiltà di cui vado fiero». 

Data di ultima modifica: 22/04/2025
Data di pubblicazione: 24/12/2024