«Negli altri Paesi meno garanzie Così tuteliamo i viaggiatori»

Intervista del Ministro Giovannini rilasciata al “Corriere della Sera”
Trasporto aereo


4 luglio 2022 - Si riporta il testo dell’intervista che il Ministro Enrico Giovannini ha rilasciato al “Corriere della Sera” dal titolo "Negli altri Paesi meno garanzie Così tuteliamo i viaggiatori", di Fabio Savelli


Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili: che cosa fare per proteggere chi viaggia? 

«In Italia ci troviamo in una situazione migliore rispetto ad altri Paesi europei perché nei due anni di Covid abbiamo gestito l'emergenza prevedendo ristori per gli aeroporti e ammortizzatori sociali per chi è stato costretto a restare a casa. Lo stesso non è avvenuto in altri Paesi, che si trovano a gestire una crisi di personale. II trasporto aereo ha una dimensione europea e internazionale, serve un'azione congiunta dei vari governi e della autorità di settore» 

Ma come rassicuriamo i passeggeri? 


«Siamo in costante contatto con l'Enac, l'ente per l'aviazione civile, per garantire il rispetto delle regole: dal rimborso ai viaggiatori per i voli cancellati alla riprogrammazione dei voli su altri vettori. Stiamo poi seguendo l'evoluzione delle vertenze nel settore. Oggi convocheremo il "tavolo trasporto aereo" per valutare con associazioni e sindacati possibili azioni per migliorare la situazione di un settore strategico». 


I costi dei materiali sono lievitati e realizzare le opere pubbliche col cronoprogramma del Pnrr non rischia di cozzare col pessimismo della ragione? 


«Le nuove procedure per la velocizzazione delle autorizzazioni stanno funzionando, con una drastica riduzione dei tempi rispetto al passato. Abbiamo raggiunto in anticipo tutti gli obiettivi Pnrr, riforme e investimenti, a fronte dei 61 miliardi di nostra competenza. Prima dello scoppio della guerra abbiamo modificato le regole per la revisione prezzi dei lavori pubblici, poi siamo intervenuti con rapidità sul caro materiali con una copertura aggiuntiva di 10 miliardi per le gare del Pnrr. E il decreto relativo è in preparazione. Stiamo incontrando una serie di difficoltà per alcune gare, che stiamo affrontando con rapidità».

 
In Puglia il Tar blocca la prima opera agganciata al Pnrr per approfondimenti sulla tutela del paesaggio. 


«Stiamo studiando la sentenza per decidere il da farsi. L'articolo 9 della Costituzione attribuisce alla tutela paesaggistica e dell'ambiente la rilevanza che merita, tant'è vero che abbiamo istituito un Comitato speciale per le grandi opere che sta lavorando proficuamente in coordinamento con i ministeri coinvolti, al punto che ci sono già 14 progetti da esaminare in Conferenza dei servizi. Sta funzionando anche la procedura del dibattito pubblico. Per i progetti ferroviari della Circonvallazione di Trento, della Salerno-Reggio Calabria e della Roma-Pescara i dibattiti pubblici si sono conclusi con la partecipazione di migliaia di cittadini e i suggerimenti avanzati sono allo studio dei progettisti». 


Ci sono grossi problemi di personale da parte delle imprese e la concorrenza del Superbonus al 110% complica i piani. 


«La spinta del 110% comincerà ad affievolirsi già dall'anno prossimo, quando partiranno la gran parte dei cantieri Pnrr. La carenza di personale, soprattutto tecnico, è una questione molto seria e stiamo valutando come affrontarla. Bisogna attrarre le imprese, proporre salari più competitivi per assicurarsi le giuste professionalità». 

Siamo nella morsa di una crisi idrica senza precedenti, come se ne esce? 


«Bisogna migliorare il sistema di governance che assegna la responsabilità alle Regioni, che operano con un sistema di concessioni, e semplificare le procedure per consentire al ministero di intervenire rapidamente in caso di inerzia. Stiamo preparando un nuovo decreto per fare fronte all'attuale emergenza, superando i rallentamenti organizzativi che frenano gli investimenti». 

Data di ultima modifica: 09/12/2022
Data di pubblicazione: 04/07/2022