26 giugno 2024 - Lettera che il ministro Salvini ha inviato a “Il Messaggero La sfida Capitale” dal titolo «Un Paese più moderno l’impegno è realtà»: dopo decenni di troppi NO abbiamo riavviato opere per decine di miliardi di euro con un nuovo Codice degli appalti.
Con il Salva-casa si restituisce il bene ai proprietari. Investimento dal Mit per la metro C.
Dopo 20 mesi di governo mi fa piacere tracciare un primo bilancio dell'attività del mio ministero, in prima linea per ammodernare il Paese. Dopo decenni di troppi NO abbiamo riavviato opere per decine di miliardi di euro, con più di 4000 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale ed equamente suddivisi tra opere ferroviarie e stradali Anas. Per le strade, ad esempio, dal mio insediamento sono stati aperti cantieri per nuove opere per un valore di circa 3,5 miliardi, che sommati a quelli già attivi'e quelli che saranno attivati entro fine anno ammontano complessivamente a 16 miliardi di euro in totale. Quasi 4 miliardi, invece, sono stati investiti in manutenzione programmata. Stiamo lavorando ad un ambizioso programma per le infrastrutture ferroviarie per restituisce il bene ai proprietari e migliorare i collegamenti interni. Ricordo, tra gli altri, i lavori per l'alta capacità/alta velocità tra Napoli e Bari o ancora tra Salerno e Reggio Calabria. Gli investimenti prioritari ammontano a circa 23 miliardi.
Ma i progetti e gli investimenti non bastano. Per un Paese efficiente bisogna che le opere siano realizzate. Da decenni gli appalti in Italia erano bloccati da un sistema macchinoso e farraginoso che tendeva a frenare con il terrore della firma da apporre sui documenti le amministrazioni pubbliche. A circa un anno da quando le disposizioni del nuovo Codice degli appalti hanno acquistato e cada posso dire che gli ambiziosi obiettivi che ci eravamo prefissati si stanno gradualmente' raggiungendo, dimostrandosi più che realistici, così come si può evincere dai dati al 15 maggio. In particolare, in meno di un anno, tra lavori, servizi e forniture parliamo di oltre 437 mila CIG pubblicate, ossia il numero di gare indette dalle amministrazioni, di cui 99mila sopra la soglia di qualificazione, per un valore di quasi 300 miliardi. Da Sud a Nord la riforma in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti ha raggiunto capillarmente tutto il territorio nazionale, favorendo, da un lato, una maggiore professionalizzazione delle amministrazioni negli affidamenti e nell'esecuzione degli appalti e, dall'altro, una maggiore spinta all'aggregazione della domanda pubblica.
Ricordo che obiettivo primario del nuovo Codice degli appalti i era proprio quello di realizzare opere pubbliche con la massima celerità e il miglior rapporto qualità/prezzo, puntando su norme chiare, che favorisse trasparenza, semplificazione delle procedure, apertura alla concorrenza e al mercato. Credo di poter dire ad oggi di esserci riuscito. E la casa naturalmente. Rivendico la paternità del decreto Salva-casa, the con poche norme di buon senso, potrà restituire ai piccoli proprietari la disponibilità dei propri beni e chiudere un contenzioso che da anni prosciuga energie e soldi pubblici. Dall'inizio del mio mandato, però, ho l'ambizione di avviare una politica abitativa di più ampio respiro e per questo mi sono confrontato e continuo a confrontarmi con tutte le realtà pubbliche e private che si occupano di casa per sviluppare insieme progetti utili ai cittadini. Inoltre il mio ministero segue oltre 159 progetti PinQua di riqualificazione abitativa e rigenerazione urbana per circa 2,8 miliardi. Roma e il Lazio, ovviamente, non fanno eccezione: penso a opere significative come la metro C che sarà pronta per il 2032, per la quale il Mit ha stanziato 2 miliardi per il completamento dell'investimento fino a interventi preziosi come l'acquedotto di Peschiera, finanziato con 700 milioni o ancora la Roma-Latina.
Il Mit è in prima linea anche per il Giubileo 2025, importante appuntamento per la Capitale, ma anche per tutto il mondo cattolico. 20 interventi per nuovi tram, la riqualificazione delle metro A e B, nonché di Piazza dei Cinquecento e della Stazione Termini e naturalmente, come detto, i lavori per la metro C. II tutto senza dimenticare gli sforzi che dovremo mettere in campo per valorizzare al meglio Roma Capitale, nell'ottica autonomista di offrire più competenze e risorse ai territori.
Sul fronte casa, proprio pochi giorni fa abbiamo firmato un protocollo con la Regione Lazio per investire circa 54 milioni, tra risparmi e risorse inutilizzate, per finanziare interventi di rigenerazione urbana su immobili di edilizia residenziale pubblica, per promuovere la qualità sociale e ripristinare il tessuto urbano, per la manutenzione straordinaria di edifici pubblici, nonché per il recupero del patrimonio immobiliare pubblico e privato attualmente non utilizzato o sotto utilizzato.
Con questi soldi si potranno inoltre effettuare nuovi interventi di edilizia sociale, tramite l'acquisto o la costruzione di nuovi immobili, per aumentare l'offerta abitativa pubblica e sociale, sostenendo quelle famiglie che, a causa di limitate capacità economiche, non possono pagare né un mutuo né un canone di locazione per una casa Interpreto il ruolo di ministro, come è doveroso, con massima attenzione ai rapporti istituzionali e senza pregiudizi politici. La mia porta è sempre aperta, sono pronto ad ascoltare tutti e, laddove possibile, a sostenere le istanze dei territori.