15 marzo 2017 – Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha riferito oggi alla Camera durante il Question time su due argomenti: il crollo del cavalcavia sull'autostrada A14 (Terzoni e altri) e la cancellazione dei voli all’aeroporto di Reggio Calabria (Scopelliti e Garofalo).
Chiarimenti ed iniziative in relazione al crollo del cavalcavia sull'autostrada A14 nel tratto tra le uscite Ancona Sud e Loreto Sul tema del crollo del cavalcavia il Ministro ha risposto all’interrogazione dell’Onorevole Terzoni (e altri): “Grazie, Presidente. Grazie, onorevole, intanto, anch'io voglio ribadire il mio cordoglio personale e di tutto il Governo per i familiari delle vittime di quel tragico evento, in ragione del quale subito ho provveduto ad istituire un'apposita commissione ispettiva al fine di verificare ed analizzare quanto accaduto con il massimo del rigore e con la collaborazione piena con la magistratura, a cui abbiamo anche da subito affiancato, con la presenza sul posto, un ingegnere del Ministero. La commissione dovrà fornire una dettagliata relazione sui fatti accertati entro trenta giorni.
Dai primi elementi disponibili risulta che i lavori in corso di esecuzione non riguardavano manutenzione di cavalcavia, quindi lei ha ragione a dire che dobbiamo sollecitare – e abbiamo sollecitato – piani di manutenzione straordinaria: ad esempio, abbiamo costretto ANAS a mettere più della metà dei suoi fondi sulla manutenzione più che su nuove opere e, idem, abbiamo dato degli input alla società Autostrade, a RFI e a tutti coloro che svolgono opere pubbliche, ma in questo caso si trattava dell'ampliamento a tre corsie della A14.
Nell'ambito di tali lavori si procedeva all'innalzamento del cavalcavia n.?167 per adeguare il franco altimetrico presente in carreggiata alle norme di settore che prescrivono un minimo di 5 metri. Le operazioni sollevamento sono state eseguite con autostrada aperta in base al piano di sicurezza redatto dai progettisti, mentre la strada provinciale n.?10, che si sviluppa sul cavalcavia, era stata, invece, chiusa al traffico.
I lavori su altri cavalcavia sono sempre stati eseguiti con la stessa procedura e senza chiusura del traffico, come stabilito dal piano di sicurezza redatto dal progettista, come stabilisce l'articolo 21, comma 2, del Codice della strada, che prevede che chiunque esegua lavori sulle aree destinate a circolazione deve adottare gli accorgimenti necessari per la sicurezza e fluidità della circolazione; è anche ricompresa la possibilità di interrompere qualora non vi siano soluzioni alternative, ma vanno garantite in ogni caso le soluzioni di totale sicurezza della circolazione. Quindi, la soluzione, in base alla complessità, in base agli itinerari, viene valutata dal piano della sicurezza e dal responsabile dei lavori.
Noi attendiamo, quindi, di verificare dove si sia svolta un'omissione da parte di chi eseguiva i lavori sull'autostrada, stante che la procedura – ripeto – è una procedura prevista dal Codice della strada, su cui noi esercitiamo vigilanza, ma che è consentita perché è già espletata in questa in questa maniera, numerosissime altre volte, in piena sicurezza”.
Iniziative di competenza in ordine alla recente decisione di Alitalia relativa alla cancellazione di tutti i voli da e per Reggio Calabria Sul tema del crollo della cancellazione dei voli dall’aeroporto di Reggio Calabria il Ministro ha risposto all’interrogazione dell’Onorevole Scopelliti e Garofalo: “Grazie, onorevole, il problema è noto a noi da molto tempo: è da più di un anno che convoco riunioni e ho cercato di mantenere Alitalia al tavolo, e devo dire con successo, a far mantenere il servizio, perché Alitalia voleva interrompere il servizio già più di un anno fa. Grazie all'impegno profuso congiuntamente siamo riusciti a farlo.
L'altra questione che sapevamo andava risolta era il tema dell'inefficienza e inefficacia della società di gestione, perché queste cose avvengono perché le società di gestione non sono in grado di creare le condizioni perché i collegamenti vengano non solo mantenuti, ma, addirittura, potenziati, perché noi crediamo che lo scalo abbia un futuro di potenziamento di collegamenti.
La società di gestione, come sapete, è fallita e questo deve far riflettere. Insieme alla regione Calabria abbiamo deciso, quindi, di mettere a gara la gestione dell'aeroporto di Reggio Calabria e quello di Crotone per fare un sistema che fosse più solido, più capace di trattare con le compagnie aeroportuali e di attirare traffico.
Purtroppo, la procedura, anche per colpa di un – io considero – irrazionale ricorso da parte degli enti locali contro il Governo per questa gara, si è prolungata e solamente il 3 marzo scorso, abbiamo potuto aggiudicare finalmente la gara, vista la sospensiva del Consiglio di Stato; abbiamo potuto, quindi, aggiudicare alla Sacal, la società che gestisce l'aeroporto di Lamezia Terme, anche gli altri due scali. Quindi, vi sarà una rete di aeroporti calabresi che credo avrà la possibilità, le condizioni, la capacità di attirare traffico anche sull'aeroporto di Reggio Calabria e potenziare i traffici su Crotone. Infatti, come sapete, il traffico aereo in questo Paese è cresciuto del 5 per cento, tutte le compagnie sono in crescita e, quindi, c’è una grande possibilità.
Sugli oneri di servizio pubblico, come sapete, alcune rotte di collegamento erano con Bologna e Pisa, erano già stati imposti, poi abrogati dal momento che nessun vettore aveva accettato di eseguire queste tratte. Quindi, noi stiamo lavorando, anche oggi c’è una riunione tecnica al Ministero: stiamo lavorando al fianco delle regioni che devono essere protagoniste nel creare le condizioni, perché vi sono le misure europee che noi abbiamo codificato con le linee-guida per gli aeroporti minori, ci sono tutte le condizioni per rilanciare l'aeroporto. Alitalia, purtroppo, ha deciso nel suo Cda, in maniera definitiva, anche in vista di un piano di ristrutturazione molto duro, di interrompere i voli e stiamo lavorando per soluzioni alternative che possano entrare in campo nel più breve tempo possibile, con la collaborazione ovviamente di coloro che ne sono responsabili, cioè la Società di gestione e la regione Calabria”.