Giovannini: «Il piano trasporti. In azienda orari flessibili con i mobility manager»

Intervista del Ministro Giovannini rilasciata a Il Corriere della Sera
mobility manager

1 agosto 2021 - Si riporta il testo dell'intervista che il Ministro Enrico Giovannini ha rilasciato a Il Corriere della Sera, dal titolo: «Il piano trasporti. In azienda orari flessibili con i mobility manager» di Andrea Ducci.

«Il primo messaggio da sottolineare è che lo Stato, a cui compete il finanziamento del trasporto pubblico locale, ma non la gestione che spetta alle Regioni, ha stanziato per la seconda parte dell'anno 600 milioni di euro per servizi aggiuntivi. Sugli altri aspetti stiamo analizzando da due mesi le possibili misure da adottare». In vista della cabina di regia, che dovrà affrontare il dossier del green pass in merito a scuola e trasporti, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, rivendica il lavoro di stretta collaborazione svolto con Comuni, Province e Regioni.

Cosa dobbiamo attenderci dalla cabina di regia?

«Le scelte saranno frutto del lavoro che stiamo svolgendo da aprile con le Regioni e gli altri enti territoriali, l'obiettivo è preparare al meglio le riaperture di settembre. Per questo il governo ha messo a disposizione risorse molto consistenti. I Comuni, le Province e le Regioni potranno contare su 600 milioni per servizi aggiuntivi e su 800 milioni per eventuali compensazioni delle perdite economiche generate dal minor riempimento dei mezzi a causa della pandemia. Si tratta di importi consistenti, che consentono di mettere in campo ulteriori servizi. Parallelamente, stiamo ragionando sulle scelte che riguardano i treni regionali, a lunga percorrenza, i servizi su alta velocità e sulle navi. Ogni tipologia di trasporto ha, del resto, caratteristiche e problematiche diverse. L'idea è aumentarne per quanto possibile il tasso di riempimento, sempre in funzione dell'evoluzione della circolazione del virus e in base alle indicazioni del Cts».

Con la riapertura delle scuole è prevista la presenza in classe al 100%. Oltre agli stanziamenti quali misure state predisponendo per i trasporti?

«Il rientro a scuola, contrariamente a quanto immaginato da molti, non è vincolato dalla mancanza di mezzi pubblici. Il potenziamento dei mezzi e della frequenza dei servizi non è una novità, perché è già stato sperimentato nei mesi scorsi. Il monitoraggio organizzato dal ministero indica che le azioni intraprese hanno determinato un aumento dei servizi del 4%, una percentuale che può apparire bassa, in realtà questo tasso è calcolato statisticamente su tutta la giornata, ma sappiamo che i servizi aggiuntivi sono concentrati nelle ore di punta. Si può quindi stimare che, mediamente, è già avvenuto un aumento dei servizi del 15-20% nelle fasce orarie di maggiore affluenza. L'Istat sta, inoltre, svolgendo su nostra richiesta un'indagine tra le famiglie per capire quali saranno i mezzi con cui si sposteranno alla ripresa delle attività e delle scuole a settembre. I dati saranno disponibili tra qualche giorno, ma altre analisi indicano che una quota importante di persone pensa di utilizzare la propria auto per timore del contagio da Covid. Ci sarà, insomma, una domanda di trasporto pubblico mitigata da questo effetto, che si combinerà con la prosecuzione dello smart working. Aggiungerei un terzo elemento».

Quale?

«Lo sforzo di orientare per quanto possibile la domanda. Per questo abbiamo predisposto un provvedimento che obbliga Pubbliche amministrazioni e aziende con più di ioo addetti (in precedenza la soglia era di 300 addetti, ndr), che hanno sedi in Comuni con più di 5o mila abitanti, a introdurre la figura del mobility manager. L'intento è di rendere più flessibili gli orari di ingresso e uscita dal posto di lavoro, distribuendo le presenze nel corso della giornata». 

Ci sono punti ancora da chiarire?

«Stiamo attentamente valutando le diverse opzioni, confrontandoci con gli enti locali e i diversi gestori dei servizi, compresi quelli ferroviari, peraltro già potenziati. L'elemento fondamentale sarà una decisione politica e collegiale del governo per l'utilizzo del green pass. Già dal mese di maggio, per esempio, abbiamo aumentato all'8o% il tasso di riempimento per traghetti e aliscafi, adottando accorgimenti simili. Naturalmente su alcuni mezzi di trasporto i controlli all'entrata e la prenotazione obbligatoria rendono più facile l'introduzione di meccanismi di questo tipo».

Data di ultima modifica: 20/12/2022
Data di pubblicazione: 02/08/2021