19 ottobre 2015 - Oggi a Locri giornata dedicata alla commemorazione, nel decennale dell'assassinio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. L’iniziativa era dedicata ai giovani, protagonisti del contest “Uno scatto per la legalità”.
La giornata si è aperta con la deposizione di corone di alloro, sulle note del "Silenzio", alla presenza della moglie e dei figli e di molte Autorità.
Era presente anche Il ministro Graziano Delrio, che in un clima di forte commozione, ha dichiarato che “sono l'illegalità, la 'ndrangheta e la mafia, assieme al silenzio complice, a togliere il lavoro ai nostri giovani e a impedire lo sviluppo". "A tutti i livelli – ha aggiunto - diciamo che vogliamo interessarci della nostra politica. E che per raggiungere questo obiettivo chiamiamo a raccolta le energie migliori, senza ambiguita". "Non esiste un problema di oblio del sud o della Calabria. Esiste la necessità di mettere il Mezzogiorno nelle condizioni di riprendere in mano il suo destino" "Non c'è nessuno - ha proseguito Delrio - che potrà essere protagonista del riscatto di queste terre al posto degli uomini e delle donne del sud. Nei decenni passati questi uomini e queste donne hanno fatto grandi, non piccoli Paesi o regioni ma, anche importanti nazioni nel mondo".
"Il nostro Paese sta uscendo, lentamente ma con forza, da una crisi profonda. E la crisi ha colpito soprattutto il Sud. Abbiamo i dati dei giovani - ha affermato – che cominciano a mettersi in gioco, che non cercano più solo il posto pubblico ma si impegnano per lanciare delle start-up. I dati dell'imprenditoria giovanile meridionale sono più forti di quelli del nord-est e del nord-ovest. Si tratta di giovani che hanno voglia di lavorare e costruirsi un futuro in una terra così bella e ricca di stimoli".
"Il nostro dovere, come Governo ma anche più in generale come pubblici amministratori è quello di creare le condizioni perché ciò avvenga. Dobbiamo assolutamente fare in modo che quelle opere diventate il simbolo del fallimento, come la Salerno-Reggio Calabria, si completino. E’ dalla conclusione di quelle opere - ha concluso il ministro Delrio - che si ricostituisce il legame di fiducia, di speranza e si aggiunge quel piccolo mattone che insieme ad altri consentirà di costruire un edificio solido e forte. Un edificio in grado di resistere alle tesi di coloro che, invece, vogliono continuare a sostenere che lo Stato non c'è e non ci sarà. Noi ci siamo e ci saremo".
Molti studenti, provenienti da tutta la Calabria e da altre regioni , hanno partecipato all’iniziativa insieme alle Autorità come il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi ed il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, insieme a molti sindaci, e cittadini e cittadine della Locride.