14 dicembre 2025 - Nel percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, la sostenibilità è una scelta concreta che prende forma nei cantieri e nelle soluzioni tecniche adottate.
Un principio operativo che accompagna ogni intervento, dalla progettazione alla realizzazione, con l’obiettivo di coniugare infrastrutture moderne e rispetto profondo per l’ambiente alpino.
Un esempio emblematico è la pista da bob di Cortina, dove la scelta del glicole come liquido di raffreddamento riduce l’impatto ambientale dell’impianto, affiancata da un importante piano di compensazione: alla rimozione di circa 800 larici corrisponde la piantumazione di 10.000 alberi e 3.000 arbusti, in un disegno di riequilibrio paesaggistico e ambientale pensato sul lungo periodo.
Lo stesso approccio guida il Villaggio Olimpico di Cortina, concepito con strutture leggere e mobili, progettate per preservare il paesaggio e per garantire che le infrastrutture realizzate siano effettivamente utili anche dopo i Giochi, evitando consumo di suolo e volumetrie permanenti non necessarie.
Particolare attenzione è riservata alle opere idriche: dai bacini per l’innevamento programmato alle prese d’acqua temporanee, ogni intervento è stato immaginato tenendo conto del valore strategico della risorsa idrica nei territori alpini, della sua fragilità e della necessità di una gestione responsabile e integrata.
Dagli impianti sportivi alle opere di accesso, l’approccio adottato punta a ridurre l’impatto sul territorio alpino, valorizzando ciò che già esiste e investendo sull’efficientamento energetico, sul riuso delle strutture, sulla tutela delle risorse idriche e sul monitoraggio ambientale dei siti in quota. Interventi pensati non per l’evento in sé, ma per durare nel tempo.
È una sostenibilità che nasce dal dialogo con i territori e si traduce in scelte misurabili, pensate per lasciare un’eredità concreta alle comunità locali e per tutelare un patrimonio naturale che va oltre l’evento sportivo.