-3 giorni alle Olimpiadi: per Trentino e Alto Adige i Giochi lasceranno una grande eredità

Anterselva, Predazzo e Tesero, luoghi storici dove sono state scritte pagine decisive delle discipline nordiche e del biathlon
olimpiadi milano-cortina 2026

3 febbraio 2026 - Mancano appena tre giorni all’apertura dei Giochi più diffusi di sempre: oltre 22.000 km² che, accanto alle sedi lombarde e venete, includono territori che da decenni vivono lo sport invernale come parte della propria identità. Anterselva, Predazzo e Tesero non sono semplici tappe geografiche: sono luoghi storici che hanno scritto pagine decisive delle discipline nordiche e del biathlon e che oggi si preparano ad accogliere il mondo con strutture rinnovate e una visione progettuale orientata al futuro.

Ad Anterselva, incastonata nella Val Pusteria, lo Stadio del Biathlon si prepara a essere uno dei cuori pulsanti delle competizioni olimpiche. La lunga tradizione di Coppa del Mondo – con edizioni ospitate fin dagli anni Settanta – si fonde con gli adeguamenti, gli investimenti e gli interventi infrastrutturali realizzati per i Giochi sotto l’egida di SIMICO, garantendo una legacy duratura per le competizioni future e una capacità di pubblico tra le più alte dell’intero programma olimpico.

Nel cuore della Val di Fiemme, Predazzo e Tesero incarnano la continuità dello sci nordico italiano. I nuovi trampolini di Predazzo – espressione di una collaborazione virtuosa tra Provincia autonoma di Trento, SIMICO come soggetto monitore e Stato – e il rinnovato stadio dello sci di fondo di Tesero, sedi storiche di Mondiali e Coppa del Mondo, sono stati adeguati agli standard olimpici con l’obiettivo di potenziare l’offerta tecnica e ricettiva del territorio ben oltre la finestra dei Giochi. Qui si confronteranno gli specialisti del salto con gli sci, della combinata nordica e dello sci di fondo, discipline profondamente legate alle comunità locali e ai paesaggi di boschi e prati innevati.

Proprio a Predazzo iniziano già ad arrivare le delegazioni presso il nuovo Villaggio Olimpico, realizzato negli spazi della Scuola Alpina della Guardia di Finanza: una struttura accogliente, funzionale e pienamente accessibile, pronta ad ospitare 430 atleti di 65 nazioni durante le Olimpiadi e 180 atleti di 23 Paesi nel corso delle Paralimpiadi. Un investimento pensato fin dall’inizio per il “dopo Giochi”: al termine dell’evento, il Villaggio continuerà a vivere come polo formativo e sportivo, a supporto delle attività della Guardia di Finanza e dello sport italiano, offrendo spazi a nazionali, comitati e giovani atleti, in raccordo con Fondazione Milano Cortina 2026.

Così, mentre il conto alla rovescia entra negli ultimi giorni, Anterselva, Predazzo e Tesero raccontano l’anima alpina e diffusa di Milano Cortina 2026: Giochi che uniscono città e valli, infrastrutture e paesaggi, evento e futuro, trasformando l’appuntamento olimpico in un lascito concreto e duraturo per i territori.

Data di ultima modifica: 03/02/2026
Data di pubblicazione: 03/02/2026