5 novembre 2025 -Nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, si delinea sempre più chiaramente l’imponente perimetro della legacy italiana, destinata a segnare gli anni a venire. La strategia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO) è sempre stata chiara: cogliere l’occasione olimpica per sbloccare, finanziare e realizzare opere attese da tempo sui territori.
Nei mesi di novembre e dicembre, con la consegna di molte infrastrutture, emerge con forza l’orizzonte sul quale si muove il Paese: una legacy ampia, articolata e concreta, capace di incidere su molte dimensioni della vita collettiva. È una legacy di accessibilità, come dimostrano gli interventi all’Arena di Verona, che renderanno il monumento pienamente fruibile a tutte le persone. È anche una legacy sportiva, testimoniata da opere come il nuovo Snow Park di Livigno e lo Sliding Centre di Cortina, infrastrutture d’eccellenza che resteranno al servizio degli atleti e delle future generazioni. È legacy di viabilità e logistica, con interventi che migliorano la sicurezza e la connessione dei territori — dalla rotatoria di Bormio al potenziamento dei collegamenti ferroviari e aeroportuali — rendendo più moderna e sostenibile la mobilità del Paese. Ed è legacy urbana e di competenze, fatta di progetti di riqualificazione che restituiscono vitalità ai comuni olimpici e di buone pratiche tecniche e amministrative che resteranno patrimonio stabile della pubblica amministrazione. A queste dimensioni si aggiunge la legacy culturale, occupazionale e turistica, capace di generare valore economico e sociale ben oltre l’appuntamento del 2026. Con un investimento complessivo di 3,1 miliardi di euro, si stima un impatto di 5,3 miliardi nei 18 mesi successivi ai Giochi.
Il MIT, insieme a SIMICO, continua a monitorare da vicino l’andamento dei lavori e gli effetti delle opere, con la massima attenzione del vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini alle legacy non direttamente sportive, nel segno della concretezza, della visione e di una strategia di lungo periodo.
Il MIT e SIMICO restano determinati nel costruire un’Italia che connette, innova e rinnova, lasciando un’eredità tangibile di infrastrutture, competenze e orgoglio nazionale.