INFORMATIVA BANDO CEF – AFIF 2024

INFORMATIVA BANDO CEF – AFIF 2024

 

2024 CEF Transport Alternative Fuel Infrastructure Facility – AFIF

Il 29 febbraio 2024 è stato pubblicato dall’Agenzia esecutiva della Commissione Europea CINEA il secondo bando CEF AFIF della programmazione 2021-2027 con dotazione pari a 780 milioni di euro, sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto, a cui si aggiunge una quota di 220 milioni di euro di euro dedicati esclusivamente ai Paesi eleggibili al fondo di Coesione, a cui l’Italia non risulta eleggibile, per un totale di 1 miliardo di euro, al fine di contribuire a sostenere il raggiungimento degli obiettivi fissati nel nuovo regolamento per la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi (Regolamento (UE) n. 1804/2023 - AFIR), come illustrato di seguito:

General envelope: 780M€

Cohesion envelope1: 220M€

Totale: 1000M€

Budget non disponibile per l’Italia

Il bando è volto a finanziare la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi per il trasporto stradale, marittimo, per vie navigabili interne e aereo e prevede di cofinanziare le proposte progettuali sia mediante rimborso a costi unitari (solo settore stradale per stazioni di ricarica elettrica) che a tasso di cofinanziamento, mediante operazioni di combinazione di sovvenzioni a fondo perduto con altre fonti di finanziamento rimborsabili di cui all’art.17 del Regolamento (UE) n. 1153/2021 o mediante operazioni di finanziamento misto “Blending Operation” di cui all’art.6 del medesimo Regolamento. Tale meccanismo di finanziamento prevede, quindi, il coinvolgimento di un partner finanziario per almeno il 10% del costo del progetto che può essere identificato sia in un “Implementing Partner (IP)” quale la Banca Europea degli Investimenti- BEI o una National Promotional Bank/Institution- NPB/I sia in altre istituzioni finanziarie pubbliche o private (“Other Financial Institutions (Other FI)”), nel rispetto della seguente ripartizione del budget che, tuttavia, potrà essere soggetta a rimodulazione sulla base dell’effettivo assorbimento delle risorse al fine di garantire il più efficiente utilizzo degli importi disponibili:

· almeno due terzi del budget saranno destinati a proposte che coinvolgono gli Implementing Partner che hanno sottoscritto un accordo amministrativo con la Commissione europea;

· fino a un terzo del budget sarà destinato a proposte che prevedono il coinvolgimento di qualsiasi altro istituto finanziario pubblico o privato, Other Financial Institution, con sede nell'UE.

È altresì richiesta una dimensione finanziaria minima che per i progetti a costi unitari (CEF-T-2024-AFIFGEN-UNITS) non dovrà essere inferiore a 2 milioni di euro, mentre per quelli a tasso di cofinanziamento, il contributo europeo minimo richiesto non dovrà essere inferiore a 1 milione di euro (CEF-T-2024-AFIFGEN-COSTS).

Si riportano di seguito sintetici elementi sui tassi di cofinanziamento e le condizioni di eleggibilità che sono dettagliatamente e puntualmente indicati nel testo del bando e nella “Matrice di eleggibilità” (slide n.37 della presentazione predisposta dall’Agenzia Esecutiva CINEA qui allegata).

Id CEF-T-2024-AFIFGEN-UNITS

Settori:

stradale - infrastrutture di ricarica elettrica (LDV – minimum 150kW) lungo la rete TEN-T (sulla base delle mappe di eleggibilità https://ec.europa.eu/transport/infrastructure/tentec/tentec-portal/map/docs/AFIF_150kw_350kw.pdf) o entro 3 km dall’uscita più vicina di una sezione stradale TEN-T, così come identificata nelle mappe di eleggibilità.

stradale - infrastrutture di ricarica elettrica (HDV - minimum 350kW) lungo la rete TEN-T (sulla base delle mappe di eleggibilità https://ec.europa.eu/transport/infrastructure/tentec/tentec-portal/map/docs/AFIF_150kw_350kw.pdf) o entro 3 km dall’uscita più vicina di una sezione stradale TEN-T, nelle aree di parcheggio sicure e protette e/o nei nodi urbani.  

stradale - infrastrutture di ricarica elettrica (HDV - minimum 150kW) nelle aree di parcheggio sicure e protette. Cofinanziamento previsto (minimo richiesto 2M€):

costi unitari per infrastrutture di ricarica elettrica (escluse grid connection):

- contributo unitario pari a 20.000 euro – minimum 150kW

- contributo unitario pari a 40.000 euro – minimum 350kW

Id CEF-T-2024-AFIFGEN-COSTS

Settori:

stradale - elettrico (HDV) lungo la rete TEN-T, nelle aree di parcheggio sicure e protette e/o nei nodi urbani; idrogeno lungo la rete TEN-T e/o nei nodi urbani anche per trasporto pubblico

marittimo - elettrico, idrogeno, ammoniaca e metanolo nei porti interni e marittimi

vie di navigazione interna: elettrico, idrogeno, ammoniaca e metanolo nei porti interni e marittimi

ferroviario - idrogeno

aeroportuale - elettrico e idrogeno negli aeroporti

Massimo cofinanziamento previsto (minimo richiesto 1M€):

30% per lavori, flotte ed equipaggiamenti dei porti/transshipment

70% solo qualora ubicati in regioni ultraperiferiche

L'importo massimo della sovvenzione per ciascun punto di ricarica elettrica (HDV) sarà determinato come segue:

- per un punto di ricarica con una potenza pari o superiore a 1 MW, il 30% dei costi ammissibili (70% nelle regioni ultraperiferiche);

- per un punto di ricarica con una potenza minima 350kW e inferiore a 1MW, il 30% dei costi ammissibili (70% nelle regioni ultraperiferiche) e un importo di cofinanziamento non superiore a 40.000€;

- per un punto di ricarica con una potenza di almeno 150kW e inferiore a 350kW, il 30% dei costi ammissibili (70% nelle regioni ultraperiferiche) e un importo di cofinanziamento non superiore a 20.000€.

Esistono elementi sinergetici che possono essere inclusi nei progetti fino al massimo del 20% dei costi eleggibili (ad esempio: grid connection per punti di ricarica stradali, stoccaggio di elettricità in situ, produzione di energia elettrica basata su fonti rinnovabili, produzione di idrogeno basato su fonti rinnovabili e uso sostenibile delle risorse idriche).

In taluni casi previsti dal Bando, costi per sistemi di ricarica a batteria, sistemi di propulsione per un numero iniziale di imbarcazioni atte a dimostrare l’uso del nuovo carburante alternativo e sistemi di transshipment possono essere considerati eleggibili.

Scadenze di presentazione alla Commissione europea

Tutti i progetti sottomessi al presente bando non potranno avere inizio delle attività antecedente alla data di sottomissione della proposta e una durata superiore a 39 mesi, calcolata dalla data della scadenza periodica del bando (cut-off date).

Nel corso dell’attuazione di un progetto la data di fine progetto può essere estesa, in casi debitamente giustificati, attraverso una modifica del Grant Agreement.

A seguito della modifica del testo del bando del 21/02/2025, per progetti a costi unitari la data di fine progetto può essere estesa fino ad un massimo di 12 mesi tramite una modifica del Grant Agreement.

Inoltre, le eventuali richieste di proroga della durata del contratto di sovvenzione non dovranno in linea di principio e cumulativamente superare i 12 mesi per gli studi e i 24 mesi per i lavori, come indicato nella informativa recentemente pubblicata sul portale “Funding & Tender”.

Le proposte potranno essere sottomesse dai promotori tramite il portale Funding & Tender della Commissione fino alle scadenze fissate; tuttavia, per poter eseguire le procedure di istruttoria e valutazione delle proposte, le medesime proposte devono essere trasmesse al MIT secondo le indicazioni riportate ed entro i termini qui di seguito indicati.

Il bando prevede le 3 seguenti scadenze periodiche di sottomissione da settembre 2024 a dicembre 2025:

24 settembre 2024

11 giugno 2025

04 marzo 2026

Scadenza di presentazione al MIT:

2 settembre 2024

19 maggio 2025

09 febbraio 2026

Le proposte relative ai progetti di interesse comune candidabili al sopraindicato bando devono essere, infatti, sottomesse alla Commissione europea, entro i termini previsti, previo accordo degli Stati membri interessati, ai sensi dell’art. 11 comma 6 del Regolamento (UE) n. 1153/2021.

Tale accordo deve essere formalizzato mediante la sottoscrizione di una Lettera di supporto da parte della scrivente Amministrazione che esprime l’accordo alla sottomissione da parte del promotore basata sulla verifica di compatibilità e coerenza degli obiettivi dell’intervento proposto rispetto alle priorità politiche nel settore dei trasporti di indirizzo strategico e di programmazione di questa Amministrazione.

Il rilascio del predetto accordo si configura come criterio di ammissibilità delle proposte alla Commissione europea.

Modalità di presentazione delle proposte al MIT

Le proposte dovranno pervenire, entro le scadenze sopra indicate, al Direttore generale per lo sviluppo del territorio e i progetti internazionali, al seguente indirizzo pec: dg.prog@pec.mit.gov.it, complete di:

1. lettera di trasmissione;

2. documentazione progettuale completa (form A, firmato digitalmente dal legale rappresentante/eventuali enti affiliati italiani e form B, ivi inclusi gli allegati obbligatori indicati nei singoli bandi);

3. lettera di supporto dell’Implementing Partner o di un Other Financial Institution;

4. dichiarazione di responsabilità del soggetto proponente/coordinatore dell’azione (in allegato), debitamente firmata dal legale rappresentante/eventuali enti affiliati italiani;

5. scheda proponente secondo il modello predisposto dal MIT (in allegato).

La Lettera di supporto che esprime l’accordo alla sottomissione da parte del promotore verrà restituita al proponente/coordinatore, in tempo utile ad effettuare la sottomissione alla Commissione europea.

Principali criteri di selezione e valutazione

I beneficiari e le entità affiliate (ove previste) prima della sottomissione della proposta devono registrarsi sul portale dell’Agenzia CINEA denominato “Participant Register” e ricevere la validazione da parte del Servizio Centrale di Validazione (REA Validation).

Il beneficiario deve dimostrare di possedere adeguate e solide risorse finanziarie e operative per poter eseguire le diverse attività previste per l’intera durata dell’azione e per partecipare finanziariamente al progetto.

Criteri di valutazione

Priorità ed urgenza: valutazione della corrispondenza della proposta con gli obiettivi e le priorità della politica settoriale, misurazione del valore aggiunto europeo e, laddove applicabile, di possibili sinergie con altri settori.

Maturità: valutazione della maturità dell'azione nello sviluppo del progetto, si terranno in considerazione: i) la disponibilità/capacità del progetto di iniziare entro la data di inizio proposta e di terminare entro la data di fine proposta, ii) lo stato delle procedure di aggiudicazione e delle necessarie autorizzazioni, e iii) informazioni sulla disponibilità finanziaria necessaria per integrare l'investimento CEF.

Qualità: valutazione della solidità del piano attuativo proposto, sia dal punto di vista tecnico che finanziario, dell'approccio di pianificazione e progettuale, delle strutture organizzative predisposte (o previste) per l'attuazione, dell'analisi dei rischi, delle procedure di controllo e gestione della qualità e della strategia di comunicazione del richiedente. Inoltre, ove applicabile, è prevista la valutazione della strategia di manutenzione proposta per il progetto.

Impatto: valutazione, ove applicabile, dell'impatto economico, sociale e ambientale, compreso l'impatto climatico, e delle altre esternalità rilevanti. Questo criterio può essere corroborato da un'analisi costi-benefici (CBA) o, in assenza di tali strumenti, da altre previsioni di utilizzo da parte dell'utente finale, nel qual caso la valutazione riguarda la solidità, la completezza e la trasparenza dell'analisi nonché i mezzi proposti per monitorarne l'impatto. Inoltre, ove applicabile, il criterio valuta, tra gli altri, gli aspetti di innovazione e digitalizzazione, sicurezza e interoperabilità e accessibilità della proposta, nonché la sua dimensione transfrontaliera, effetto/contributo all'accessibilità territoriale della rete.

Effetto catalitico: valutazione del divario finanziario, della capacità di mobilitare diverse fonti di investimento, di avviare importanti investimenti anche a fronte di limitati sostegni finanziari dell'UE e, se del caso, della misura in cui le esternalità giustificano il sostegno finanziario del CEF. Questo criterio, valutando l'effetto catalizzatore del sostegno finanziario dell'UE, determina, ove possibile, l'effettivo tasso di cofinanziamento da concedere.

La documentazione ufficiale inerente al bando CEF Transport 2024 AFIF, completa del testo del bando e dei relativi documenti è disponibile ai seguenti link:

https://cinea.ec.europa.eu/funding-opportunities/calls-proposals/cef-tr…

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/o…

Si rappresenta che in data 21/02/2025 il testo del bando è stato modificato in relazione, tra l’altro, ad aspetti inerenti alle attività ammissibili e le attività non finanziabili, come indicato nella tabella delle modifiche al documento:

Infine, si ricorda che le FAQ pubblicate sul sito della Commissione, dedicate al bando in oggetto, costituiscono parte integrante del bando, e pertanto se ne raccomanda la consultazione:

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/s…

Si rammenta, inoltre, la pubblicazione della FAQ 32806 relativa alle condizioni per il cumulo delle sovvenzioni europee, in particolare tra i contributi del CEF e il Fondo per la Ripresa e la Resilienza (Recovery and Resilience Facility – RFF), da cui scaturisce il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) che, in sintesi, afferma che i finanziamenti provenienti dall’RRF (PNRR) non possono riguardare tappe o obiettivi che rientrano nell’ambito di una convenzione di sovvenzione del CEF.

2024 CEF TRANSPORT AFIF CALL INFO DAY

Si segnala, infine, che in data 8 aprile 2024 si è svolto un Info Day virtuale organizzato dall’Agenzia CINEA congiuntamente alla Commissione europea la cui documentazione è rintracciabile al seguente link:

https://cinea.ec.europa.eu/news-events/events/2024-cef-transport-afif-v…

 

Data di ultima modifica: 09/05/2025
Data di pubblicazione: 10/04/2024