Avviso di Notifica per pubblici proclami - TAR Lazio RGN. 5069/2023 - decreto presidenziale n. 1945 del 7/04/2023

Si provvede a notificare a mezzo di pubblici proclami, come disposto con decreto presidenziale n. 1945/2023, resa in data 6 aprile 2023 dalla sezione III del TAR Lazio, Presidente Dott. Giuseppe Sapone, il ricorso presentato da Azienda Speciale Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Varese e Alfa S.r.l. c/ Ministero delle infrastrutture e trasporti + altri – iscritto a ruolo con n. 5069/2023 davanti al TAR Lazio – Roma, avente ad oggetto:

 

A) autorità giudiziaria innanzi alla quale si procede e numero di registro generale del ricorso

TAR Lazio, Roma, sez. III – R.G n. 5069/2023

B) nome dei ricorrenti e l’indicazione dell’amministrazione intimata

Ricorrenti:

Azienda Speciale Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Varese, con sede legale in Varese, Piazza della Libertà n. 1, C.F. 95073580128;

Alfa S.r.l., con sede legale in Gallarate (VA), Via Bottini n. 5, C.F. 03481930125.

Resistenti:

Direzione generale per le Dighe e le Infrastrutture Idriche – Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali – MIT, con sede istituzionale in Roma, Viale del policlinico n. 2, C.F. 97532760580;

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con sede istituzionale in Roma, piazzale di Porta Pia, n. 1, C.F. 97532760580;

Presidenza del Consiglio dei ministri, con sede istituzionale in Roma, Piazza Colonna n. 370, C.F. 80188230587.

Controinteressati intimati:

Ministero dell'Economia e delle Finanze, (C.F. 80415740580);

- Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), (C.F. 97190020152);

- Unità di missione per il PNRR – Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti;

- Dipartimento per le politiche di coesione - Presidenza del Consiglio dei Ministri;

- Cabina di regia per il PNRR - Presidenza del Consiglio dei Ministri;

- Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR;

- Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 "Marche Centro – Ancona" (AATO2),

(C.F. 93086420424);

- Viva Servizi S.p.A., (C.F. e P.IVA 02191980420);

- Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti-ATERSIR, (C.F.

91342750378);

- IRETI S.p.A., (C.F. 01791490343);

- Ufficio d'Ambito di Lodi, (C.F. 92557920151);

- Società Acqua Lodigiana – SAL S.r.l., (C.F. e P.IVA 05486580961);

- Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico (AURI), (C.F. 03544350543);

- Umbra Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 02634920546);

- Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (AUSIR), (P.IVA 02923180307);

- SMART WATER MANAGEMENT FVG;

- AcegasApsAmga S.p.A., (P.IVA 03819031208);

- Acquedotto del Carso S.p.A., (C.F. e P.IVA 00062810320);

- Acquedotto Poiana S.p.A., (C.F. e P.IVA 00160360301);

- CAFC S.p.A., (C.F. e P.IVA 00158530303);

- HYDROGEA S.p.A., (C.F. e P.IVA 01683140931);

- IRISACQUA S.r.l., (C.F. e P.IVA 01070220312);

- Livenza Tagliamento Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 04268260272);

C) Estremi dei provvedimenti impugnati

  • il Decreto Direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023 di approvazione della graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”, seconda finestra temporale;
  • tabella, allegata al Decreto direttoriale n. 1/2023, contenente gli esiti dell’esame della Commissione di Valutazione, in cui la proposta presentata dall'ATO Varese, soggetto attuatore Alfa S.r.l. (cod. intervento M2C4-I4.2_185), è risultata tra quelle “b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”;
  • nota prot. n. 1193 del 18/01/2023 denominata "PNRR-M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) - Seconda finestra temporale. Comunicazione esito valutazioni delle proposte di finanziamento" del Responsabile del Procedimento, Ing. Mario Santoro;
  • atti e verbali relativi alle operazioni della Commissione di Valutazione;
  • nota prot. 5908 del 14/03/2023, con cui è stata accolta parzialmente l'istanza di accesso agli atti presentata da Alfa S.r.l. in data 31/01/2023, prot. n. 1283 (prot. MIT 2344 dell'1/01/2023);
  • atti di ammissione al finanziamento e le richieste di formale accettazione da parte dei soggetti beneficiari riferite alle ultime cinque proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno;

D) Sintesi dei motivi di ricorso

1. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE CON RIFERIMENTO AI CRITERI 1.2 E 1.4;

2. IN VIA SUBORDINATA. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE QUANTO ALLE VALUTAZIONI DEI CRITERI 1.1, 1.3 E 3.2.

2. ISTANZA EX ART. 116, COMMA 2, C.P.A. per l’esibizione di documentazione ritenuta necessaria ai fini della decisione nel merito.

3. ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE.

E) indicazione dei controinteressati indicati come i soggetti partecipanti all’Avviso pubblico del 9 marzo 2022, pubblicato sulla GU n. 29 di pari data, relativo alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti

- Consiglio di Bacino "Dolomiti Bellunesi"

-  Consiglio dei Comuni di Valle D’Aosta Bacino Imbrifero Montano (Bim)

- Consiglio di Bacino Bacchiglione;

- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;

- AUSIR Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti;

- Ufficio d'Ambito di Lodi;

- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;

- AATO 2 Marche Centro – Ancona;

- Ente Idrico Campano;

- EGAM - Ente di Governo di Ambito Molise;

- Città Metropolitana di Genova;

- Ufficio d'Ambito di Brescia;

- Consiglio di Bacino Brenta;

- Autorità Umbra Rifiuti e Idrico;

- PROVINCIA DI LA SPEZIA;

- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;

- Consiglio di Bacino Veronese;

- EGATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone;

- Provincia di Savona;

- Azienda Speciale Ufficio d'Ambito della Provincia di Mantova;

- Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 6 Alessandrino (Egato6) – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Azienda Speciale "Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato";

- Autorità Idrica Toscana – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Consiglio di Bacino Polesine;

- Comune di Bolzano;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 5 Astigiano M.to;

- Consiglio di Bacino Veronese;

- AATO 1 Marche Nord;

- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;

- AATO 5 Marche Sud - Ascoli Piceno e Fermo;

- EGATO 3 Lazio Centrale – Rieti;

- Ufficio d'Ambito di Brescia;

- Ufficio d'Ambito della Provincia di Sondrio;

- EGATO 1 Lazio Nord – Viterbo;

- ERSI - ENTE REGIONALE SERVIZIO IDRICO – finanziato anche nella prima finestra temporale;

- Assemblea Territoriale Idrica di Catania;

- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;

- Assemblea Territoriale Idrica 1 Palermo;

- Ente di gestione d'ambito – Imperia;

- Ufficio d'Ambito di Como;

- Ente di Governo dell'Ambito n. 4 Cuneese;

- Consiglio di Bacino Valle del Chiampo;

- Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 "Biellese, Vercellese, Casalese";

- AATO 4 Marche Centro Sud;

- Provincia di Savona ATO Centro Ovest 2 (Savona);

- COMUNE DI ROVERETO;

- COMUNE DI PORTE DI RENDENA;

- Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria;

- COMUNE DI PINZOLO;

- COMUNE DI COMANO TERME;

- COMUNE DI PREDAIA;

- COMUNE DI SELLA GIUDICARIE;

- COMUNE DI CAVEDINE;

- COMUNE DI BASELGA DI PINE';

- COMUNE DI PIEVE DI BONO – PREZZO;

- COMUNE DI VALDAONE;

- COMUNEDI TENNO;

- COMUNE DI CARISOLO;

- COMUNE DI GIUSTINO;

- COMUNE DI VILLE D’ANAUNIA;

- COMUNE DI ANDALO;

- COMUNE DI TIONE DI TRENTO;

- COMUNE DI VALLELAGHI;

- COMUNE DI TRE VILLE;

- COMUNE DI CADERZONE TERNE;

- COMUNE DI BOCENAGO;

- Comune di Silandro;

- COMUNE DI PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA;

- COMUNE DI LEVICO TERME;

- COMUNE DI FOLGARIA;

- COMUNE DI GRIGNO;

- COMUNE DI CIVEZZANO;

- COMUNE DI NOVALEDO;

- COMUNE DI SPIAZZO;

- COMUNE DI PELUGO;

- COMUNE DI MASSIMENO;

- COMUNE DI PERGINE VALSUGANA;

- Comune di Luson;

- Comune di Velturno;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;

- Comune di San Genesio Atesino;

- Comune di Borgo Valsugana;

- Comune di Tenna;

- COMUNE DI BORGO CHIESE;

- Comune di Magrè sulla strada del vino;

- Comune di Malles Venosta;

- Comune di Varna;

- Comune di Trodena Nel Parco Naturale;

- Comune di Bressanone;

- Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa;

- COMUNE DI MELTINA;

- Comune di Cornedo all'Isarco;

- Comune di Vipiteno;

- Comune di Naz- Sciaves;

- Comune di San Martino in Badia;

- Comune di Glorenza;

- Comune di Montagna;

- Assemblea Territoriale Idrica di Enna;

- Assemblea Territoriale Idrica di Caltanissetta;

- COMUNE DI DOBBIACO;

- Comune di Caldaro;

- Comune di San Candido;

- Comune di Augusta;

- COMUNE DI SAN MICHELE ALL'ADIGE;

- Comune di Roverè della Luna;

- Comune di Terre d'Adige;

- Comune di Cassaro;

- COMUNE EGNA;

- Comune di Mezzolombardo;

- COMUNE DI LIVO;

- COMUNE DI LAVIS;

- Assemblea Territoriale Idrica di Messina;

- Comune di Mezzocorona;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;

- Regione Siciliana;

- COMUNE DI AVELLA;

- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;

- COMUNE DI BAGNOLI IRPINO;

- EGATO 2 LAZIO CENTRALE ROMA;

- Ufficio d'Ambito di Bergamo – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente di Governo per i Rifiuti e le Risorse Idriche della Basilicata – finanziata nella prima finestra temporale;

- Autorità d'Ambito N.3 "Torinese" – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ufficio d'Ambito Ottimale Provincia di Monza e della Brianza – finanziato nella prima finestra temporale;

- ATO 1 -Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente d'Ambito ATO 4 Lazio Meridionale Latina – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ufficio d'Ambito di Lecco – finanziato nella prima finestra temporale;

- AUTORITA' IDRICA PUGLIESE – finanziato nella prima finestra temporale;

- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) – finanziato nella prima finestra temporale;

- ATI MESSINA – finanziato nella prima finestra temporale.

F) Testo integrale del ricorso

ECC.MO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO - ROMA RICORSO CON ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE E ISTANZA EX ART. 116, COMMA 2, C.P.A. per l'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese, ("ATO Varese" o "Soggetto proponente"), (C.F. 95073580128), con sede legale in Varese, P.zza Libertà n. 1, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante pro tempore, dott. Riccardo Del Torchio, e per Alfa S.r.l. (C.F./P.IVA 03481930125), con sede in legale in Gallarate (VA), via Bottini n. 5, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante pro tempore, dott. Paolo Mazzucchelli, rappresentati e difesi, giusta procura in calce al presente atto, dagli avv.ti Giorgio Lezzi (C.F. xxxxxxxxxxxxxxxx - PEC lezzi.giorgio@ordavvle.legalmail.it) e Federica Fischetti (C.F. xxxxxxxxxxxxxxxx – PEC avvfedericafischetti@cnfpec.it), con i quali è elettivamente domiciliata in Roma, P.za d'Ara Coeli n. 1 presso lo Studio Legale Osborne Clarke. I suddetti procuratori dichiarano di voler ricevere notificazioni, avvisi e comunicazioni di legge ai seguenti indirizzi PEC: lezzi.giorgio@ordavvle.legalmail.it; avvfedericafischetti@cnfpec.it; si indicata, inoltre, il seguente numero di fax +39 0250042060 ricorrente contro - Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche - Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili), ("MIT"), (C.F. 97532760580), in persona del l.r.p.t.; - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili), ("MIT"), (C.F. 97532760580), in persona del Ministro p.t.; - Presidenza del Consiglio dei Ministri, (C.F. 80188230587), in persona del Presidente p.t. e nei confronti di - Ministero dell'Economia e delle Finanze, (C.F. 80415740580), in persona del Ministro p.t., - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), (C.F. 97190020152), in persona del Presidente e l.r.p.t. - Unità di missione per il PNRR – Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in persona del l.r.p.t. - Dipartimento per le politiche di coesione - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del l.r.p.t. - Cabina di regia per il PNRR - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del l.r.p.t. - Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, in persona del Ministro p.t. - Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 "Marche Centro – Ancona" (AATO2), (C.F. 93086420424), in persona del l.r.p.t. - Viva Servizi S.p.A., (C.F. e P.IVA 02191980420), in persona del l.r.p.t. - Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti-ATERSIR, (C.F. 91342750378), in persona del l.r.p.t. - IRETI S.p.A., (C.F. 01791490343 e P.IVA 02863660359), in persona del l.r.p.t. - Ufficio d'Ambito di Lodi, (C.F. 92557920151), in persona del l.r.p.t. - Società Acqua Lodigiana – SAL S.r.l., (C.F. e P.IVA 05486580961), in persona del l.r.p.t. - Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico (AURI), (C.F. 03544350543), in persona del l.r.p.t. - Umbra Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 02634920546), in persona del l.r.p.t. 3 - Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (AUSIR), (P.IVA 02923180307) in persona del l.r.p.t. - AcegasApsAmga S.p.A., (C.F. 00930530324 e P.IVA 03819031208), in persona del l.r.p.t. - Acquedotto del Carso S.p.A., (C.F. e P.IVA 00062810320), in persona del l.r.p.t. - Acquedotto Poiana S.p.A., (C.F. e P.IVA 00160360301), in persona del l.r.p.t. - CAFC S.p.A., (C.F. e P.IVA 00158530303), in persona del l.r.p.t. - HYDROGEA S.p.A., (C.F. e P.IVA 01683140931), in persona del l.r.p.t. - IRISACQUA S.r.l., (C.F. e P.IVA 01070220312), in persona del l.r.p.t. - Livenza Tagliamento Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 04268260272), in persona del l.r.p.t. per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia - del Decreto direttoriale n. 1 del 10/01/2023 (doc. 1), con cui il Direttore Generale della D.G. per le dighe e le infrastrutture idriche del Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative all’“Avviso pubblico per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR-M2C4-I4.2” del 9 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 9 marzo 2022; - della tabella, allegata al Decreto direttoriale n. 1/2023, contenente gli esiti dell’esame della Commissione di Valutazione, in cui la proposta presentata dall'ATO Varese, soggetto attuatore Alfa S.r.l. (cod. intervento M2C4-I4.2_185), è risultata tra quelle “b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”; - della nota prot. n. 1193 del 18/01/2023 denominata "PNRR-M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) - Seconda finestra temporale. Comunicazione esito valutazioni delle proposte di 4 finanziamento" del Responsabile del Procedimento, Ing. Mario Santoro, protocollo dell'Ufficio d'Ambito della Provincia di Varese n. 224/2023 del 19/01/2023 (doc. 2); - di tutti gli atti e verbali relativi alle operazioni della Commissione di Valutazione (doc. 3- 10); - della nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc. 19), con cui è stata accolta parzialmente l'istanza di accesso agli atti presentata da Alfa S.r.l. in data 31/01/2023, prot. n. 1283 (prot. MIT 2344 dell'1/01/2023) (doc. 18), "limitando la trasmissione della documentazione richiesta con riferimento esclusivo ai soggetti controinteressati i quali non abbiano nei termini concessi proposto motivata opposizione all’accesso agli atti"; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso ancorché non cognito, ivi compresi, ove adottati medio tempore, gli atti di ammissione al finanziamento e le richieste di formale accettazione da parte dei soggetti beneficiari riferite alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno. * * * FATTO 1. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha previsto nella Missione 2, Componente C4, Misura 4, l'Investimento 4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” volto alla realizzazione di almeno 9.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 e ulteriori 16.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 31/03/2026. Per l'attuazione di tali interventi, il Ministero dell'Economia e delle finanze, con D.M. 6/08/2021, ha assegnato al MIT risorse finanziarie complessivamente pari a € 900.000.000,00. 2. Il MIT ha, quindi, pubblicato l'Avviso pubblico "Procedure per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del 5 PNRR-M2C4-I4.2” (G.U. n. 29 del 9/03/2022) (doc.11) finalizzato a promuovere processi di rimessa in efficienza delle reti idriche di distribuzione nell'ambito del Servizio Idrico Integrato ("SII"). 3. L'art. 2, c. 4, ha previsto, quanto alle finalità, che "Le proposte devono essere rivolte a: a) ridurre le perdite nelle reti per l'acqua potabile ed incrementare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici; b) rafforzare la digitalizzazione delle reti che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più sensibili della rete per una gestione ottimale delle risorse; c) ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze; d) migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini (…)". 4. Ai sensi dell'art. 3, la dotazione complessiva della linea d'investimento è stata ripartita in due finestre temporali: 1) € 630 mln (termine presentazione proposte dal 19/04/2022 al 19/05/2022); 2) € 270 mln (termine presentazione proposte dal 1/09/2022 al 31/10/2022). 5. Per quanto di interesse, l'Avviso ha previsto quanto segue: - art. 4 "Soggetti ammissibili": la qualifica di "soggetti proponenti" poteva essere assunta da "gli Enti di Governo d’Ambito che abbiano affidato il servizio a soggetti legittimati ai sensi dell’art.172 del d.lgs.152/2006 e ss.mm.ii., ovvero conformi alla normativa pro tempore vigente operanti sul territorio nazionale" e potevano essere indicati come "soggetti attuatori" sia "a) i gestori affidatari del servizio idrico integrato operanti nell’ambito territoriale ottimale di pertinenza", sia "b) i soggetti salvaguardati". - art. 5 "Interventi finanziabili": "L’efficacia dell’intervento proposto dovrà essere dimostrata attraverso la quantificazione delle variazioni attese dei macroindicatori generali di qualità tecnica ARERA pertinenti all’intervento considerato (M1b, M2, M3), o più in generale quantificazione del contributo al miglioramento dei parametri M1b, M2, M3, nonché del grado di monitoraggio della rete, misurato dai “Chilometri di rete distrettualizzata”" (comma 3); le proposte devono assicurare la misurabilità e verificabilità nel tempo degli obiettivi e, pertanto, esplicitare: a) il valore dei "chilometri di rete distrettualizzata" registrato nel 2020 e il target che si prevede 6 di raggiungere a conclusione dell'intervento; b) i valori delle "perdite idriche lineari" e delle "perdite idriche percentuali" registrati nel 2020 e i target previsti; c) un cronoprogramma (comma 4); - art. 10 "Modalità di valutazione e approvazione della domanda": l'esame delle proposte di finanziamento è stata demandata ad una Commissione di Valutazione, nel rispetto dei requisiti di ammissibilità di cui all’art. 6 e dei criteri di valutazione e premialità espressi nell’All. A all'Avviso. La valutazione delle proposte presentate è stata così suddivisa: a) una fase preliminare di verifica di ammissibilità (istruttoria formale) delle proposte; b) una fase successiva di valutazione delle proposte progettuali fondata sui criteri di valutazione di cui all'All. A e sui seguenti criteri di carattere generale: • "efficacia dell’operazione: il “criterio generale” intende verificare la capacità del progetto di contribuire al raggiungimento del/i target assegnato/i alla misura di riferimento nei tempi indicati dal cronoprogramma di intervento e comunque in coerenza con il cronoprogramma attuativo della misura individuato dal responsabile di misura; • efficienza del progetto: intende verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi con il minimo consumo possibile di risorse e comunque nel rispetto dei costi medi per interventi analoghi; • utilità del progetto: intende verificare la convenienza per la “comunità” di riferimento; ovvero misurare quanto gli impatti del progetto rispondano effettivamente ed equamente ai bisogni socioeconomici, ambientali e culturali del contesto di riferimento; • sostenibilità/durabilità del progetto: il criterio intende verificare la capacità del progetto di sostenersi nel tempo e nelle successive fasi di gestione e attuazione". Ad esito della valutazione, l'Avviso ha previsto la formazione di una graduatoria con distinzione delle domande in: " a) ammesse e finanziate; 7 b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi; c) non ammesse per mancato raggiungimento dei limiti minimi di punteggio; d) non ammesse per mancanza di requisiti di ammissione". 6. Quanto all'All. A all'Avviso (doc.12), lo stesso ha previsto i seguenti "Criteri di valutazione": 1. Qualità della proposta progettuale 1.1. Qualità della proposta progettuale e coerenza con le finalità del Programma Capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi. Sarà valutata in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 1.2. Definizione della filiera organizzativa interna Il beneficiario dovrà definire la filiera organizzativa interna del soggetto attuatore che si occuperà della gestione degli interventi. Saranno valutate positivamente le proposte che provengono da organizzazioni che attuano l’Asset Management, cioè il processo tecnico – decisionale che comporta, dopo l’identificazione del sistema degli asset aziendali, il continuo monitoraggio delle loro condizioni e la relativa programmazione delle azioni manutentive, e da organizzazioni che sapranno documentare le azioni che intendono mettere in campo per dotarsi di un sistema aziendale di Asset Management. La proposta interessa un’organizzazione che attua l’Asset Management 3 La proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare l’Asset Management 1 La proposta interessa un’organizzazione che non prevede di attuare l’Asset Management 0 1.3. Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management). L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 1 1.4. Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite Sarà valutata la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 1.5. Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento Quadro economico del progetto in termini di importo complessivo delle opere, livello di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore. La proposta prevede una capacità di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore 2 La proposta non prevede una capacità di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore. 0 1.6. Caratteristiche dell'intervento proposto Le caratteristiche rilevanti dell’intervento proposto sono rappresentate dallo stato della progettazione Progetto definitivo e/o Progetto esecutivo e/o documento progettuale approvato con il quale procedere direttamente alla fase di affidamento dei lavori/forniture 4 Progetto di fattibilità tecnico-economica 2 2. Impatto del progetto 2.1. Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica Il livello delle perdite idriche dovrà essere attestato dal valore dell’indicatore M1b della regolazione ARERA sulla Qualità Tecnica. L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b superiore al 35% al 31 marzo 2026 2 8 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b inferiore o uguale al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) 0 2.2. Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti Le caratteristiche rilevanti dell’intervento proposto sono rappresentate da eventuali sinergie conseguibili con progetti esistenti L’intervento proposto consente sinergie con progetti esistenti 2 L’intervento proposto non consente sinergie con progetti esistenti 0 2.3. Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione Sarà valutato l’impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione quantificati in base ai target dell’indicatore “Chilometri di rete distrettualizzata” che si riportano di seguito L’intervento proposto contribuisce almeno del 10% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 3 L’intervento proposto contribuisce almeno del 10% al raggiungimento di uno dei due valori obiettivo (valore obiettivo intermedio o valore obiettivo finale) 2 L’intervento proposto contribuisce almeno del 5% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 1 L’intervento proposto non contribuisce almeno del 5% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 0 2.4. Innovatività ambientale della proposta Sarà valutata in senso positivo la presenza di aspetti innovativi ambientali e di green economy, legati per esempio all’uso di fonti di energia rinnovabile, e la rispondenza ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). La proposta prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2 La proposta non prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 0 3. Criteri di premialità 3.1. Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda una conclusione anticipata della realizzazione L’intervento proposto prevede una conclusione anticipata di almeno 3 mesi rispetto alla data del 31 marzo 2026 2 L’intervento proposto non prevede una conclusione anticipata di almeno 3 mesi rispetto alla data del 31 marzo 2026 0 3.2. Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr. L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 7. L'ATO di Varese, in qualità di soggetto beneficiario, ha presentato, nella Fase I, una proposta di intervento (cod. int. M2C4-I4.2_046), indicando quale soggetto attuatore ALFA (doc.13), il cui valore totale era pari a € 20.062.453,57, di cui € 17.615.025,19 ammissibili al finanziamento. La proposta mirava a raggiungere 972 km di rete distrettualizzata entro il 31/12/2024, 1.600 km al 31/03/2026 per una percentuale di riduzione delle perdite pari al 27,59% ("Proposta Fase I"). 8. Tuttavia, con Decreto n. 594 del 24/08/2022 (doc.14), comunicato all'ATO Varese con nota prot. 19374 del 5/09/2022 (doc.15), è stata approvata la graduatoria delle proposte di finanziamento per la Fase I, nell'ambito della quale la proposta suddetta si è classificata tra quelle di cui alla lettera "b)", ossia “ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”, con il punteggio di 21,60 punti così suddivisi: 9 PUNTEGGI FASE I CRITERI DI VALUTAZIONE (All. A) PUNTI MAX PUNTI FASE I SCOSTAMENTO FASE I RISPETTO AI PUNTI MAX 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Criterio 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2,4 1,6 Criterio 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 0,6 2,4 Criterio 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2 Criterio 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3,4 1,6 Criterio 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 - Criterio 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2 2 2. IMPATTO DEL PROGETTO Criterio 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 0 2 Criterio 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 - Criterio 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 2 1 Criterio 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 - CRITERI DI PREMIALITA’ Criterio 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 - Criterio 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 0,8 35 21,6 - 13,4 In particolare, la Proposta Fase I ha conseguito il massimo punteggio per i criteri 1.5, 2.2, 2.4 e 3.1, con una differenza per gli altri criteri e sub-criteri rispetto al massimo punteggio pari a 13,4 punti. 9. Stante l'esito della Fase I, l'ATO Varese ha ritenuto di apportare significativi miglioramenti al progetto di intervento, al fine di conseguire un aumento dei punteggi conseguiti nella Fase I. La proposta di intervento presentata nella Fase II (cod. int. M2C4- I4.2_185) presentava le seguenti caratteristiche: un valore totale dell'intervento pari a € 35.719.398,61, di cui € 27.228.653,61 rientranti tra gli importi ammissibili al finanziamento, e l'obiettivo di 1.890 km di rete distrettualizzata entro il 31/12/2024, 2.558 km al 31/03/2026 per una percentuale di riduzione delle perdite incrementata e pari al 39,28% (doc.16) ("Proposta Fase II"). La proposta mirava al miglioramento del macro-indicatore ARERA M1b, parametro di valutazione delle performance previsto dall'Avviso, nonché degli altri indicatori di qualità M1a, M2, M3b e M3c. 9. Nonostante gli interventi migliorativi, con Decreto n. 1 del 10/01/2023 (doc.1), comunicato con nota prot. 1193 del 18/01/2023 (doc.2), è stata approvata la graduatoria della Fase II che, come accaduto nella precedente fase, ha collocato suddetta proposta di 10 intervento tra quelle di cui alla lettera "b)", ossia "ammesse ma non finanziate per carenza di fondi", con il punteggio di 26,20 punti così suddivisi: CRITERI DI VALUTAZIONE (All. A) PUNTI MAX PUNTI FASE II SCOSTAMENTO FASE II RISPETTO AI PUNTI MAX 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Criterio 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2 2 Criterio 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 1 2 Criterio 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2 Criterio 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3 2 Criterio 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 - Criterio 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 4 - 2. IMPATTO DEL PROGETTO Criterio 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 2 - Criterio 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 - Criterio 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 3 - Criterio 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 - 3. CRITERI DI PREMIALITA’ Criterio 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 - Criterio 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 0,8 35 26,2 - 8,8 In particolare, la Proposta Fase II ha conseguito il massimo punteggio per i criteri 1.5, 1.6, 2.1, 2.2, 2.3, 2.4 e 3.1, con una differenza per gli altri criteri e sub-criteri rispetto al massimo punteggio pari a 8,8 punti. Tuttavia, come sarà più ampiamente evidenziato in diritto, la valutazione compiuta dalla Commissione di Valutazione presenta incongruenze e contraddittorietà non soltanto rispetto ai punteggi assegnati al progetto di intervento nelle due diverse fasi, ma anche intrinseche per quanto attiene all'assegnazione alla Proposta Fase II dei punteggi relativi a ciascun criterio. 10. L'ATO Varese e ALFA hanno, quindi, presentato due separate istanze di accesso agli atti (doc.17-18), ma soltanto la prima è stata evasa integralmente. Difatti, con nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc.19), il MIT ha tardivamente accolto solo in parte l'istanza di accesso presentata da Alfa S.r.l., "limitando la trasmissione della documentazione richiesta con riferimento esclusivo ai soggetti controinteressati i quali non abbiano nei termini concessi proposto motivata opposizione all’accesso agli atti". 11. I provvedimenti impugnati sono illegittimi ed andranno annullati alla luce dei seguenti motivi in  DIRITTO I. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE CON RIFERIMENTO AI CRITERI 1.2 E 1.4. 1. L'esclusione del progetto di intervento presentato dall'ATO Varese da quelli destinatari di finanziamento, derivante dal suo inserimento tra le domande "b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi" ai sensi dell'art. 10, comma 4, dell'Avviso, è illegittima, in quanto il progetto medesimo avrebbe dovuto conseguire un punteggio di gran lunga superiore a quello effettivamente riconosciuto dalla Commissione di Valutazione, le cui conclusioni sono affette da grave violazione delle disposizioni contenute nell'Avviso e nell'Allegato A al medesimo, oltre che da eccesso di potere sotto plurimi profili. 2. Come si andrà di seguito a rappresentare, la valutazione compiuta dalla Commissione di Valutazione presenta gravi incongruenze e contraddittorietà sia rispetto ai punteggi assegnati al progetto di intervento nelle due diverse fasi, sia per quanto attiene alle valutazioni della Proposta Fase II con riferimento ai diversi criteri e sub-criteri, con la conseguenza che, diversamente da quanto risulta dalla graduatoria approvata con il Decreto n. 1 del 10/01/2023 qui gravato, la proposta di intervento dell'ATO Varese avrebbe dovuto conseguire un punteggio pari o superiore a 29,80 punti – che rappresenta il punteggio conseguito dall'ultima proposta "ammessa e finanziata", ossia il progetto di intervento presentato dall'AATO 2 Marche Centro-Ancona (soggetto attuatore Viva Servizi S.r.l.), rispetto alla quale la proposta di intervento ATO Varese-ALFA presenta un delta di 3,6 punti – e comunque non inferiore a 30,2 punti. 3. A tal fine, è necessario prendere, innanzitutto, in esame le valutazioni espresse dalla Commissione di Valutazione con riferimento ai Criteri 1.2 e 1.4, in relazione ai quali la Proposta Fase II non ha ingiustificatamente conseguito il massimo punteggio, ma anzi, nel caso del Criterio 1.4, ha addirittura ottenuto un punteggio inferiore, nonostante il progetto presentato nella II Fase temporale, pur rimanendo invariato nei suoi caratteri essenziali, fosse stato migliorato sotto plurimi profili. 12 *** Criterio 1.2 "Definizione della filiera organizzativa interna" (rif. All. 3: Appendice Cap 1.2 della Proposta Fase II). Parte del Criterio 1, dedicato alla "Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma", il Criterio 1.2 veniva così descritto nell'Allegato A all'Avviso: "Il beneficiario dovrà definire la filiera organizzativa interna del soggetto attuatore che si occuperà della gestione degli interventi. Saranno valutate positivamente le proposte che provengono da organizzazioni che attuano l’Asset Management, cioè il processo tecnico – decisionale che comporta, dopo l’identificazione del sistema degli asset aziendali, il continuo monitoraggio delle loro condizioni e la relativa programmazione delle azioni manutentive, e da organizzazioni che sapranno documentare le azioni che intendono mettere in campo per dotarsi di un sistema aziendale di Asset Management" e la valutazione doveva avvenire secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criteri Punti La proposta interessa un’organizzazione che attua l’Asset Management 3 La proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare l’Asset Management 1 La proposta interessa un’organizzazione che non prevede di attuare l’Asset Management 0 Con riferimento al Criterio 1.2, il progetto di intervento presentato dall'ATO Varese ha conseguito il seguente punteggio, suddiviso nelle due diverse fasi della procedura: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II CONFRONTO FASE I e FASE II CONTESTAZIONI Criterio 1.2 3 0,6 1 +0,4 - Carenza di istruttoria - insufficiente valorizzazione delle migliorie Fase II La Commissione di Valutazione ha, quindi, assegnato alla Proposta Fase II soltanto 1 punto sul presupposto che, come previsto dall'All. A all'Avviso, "la proposta interessa un'organizzazione che prevede di attuare l'Asset Management". Sul punto, tuttavia, la Commissione di Valutazione ha preso un chiaro abbaglio, dal momento che l'organizzazione del soggetto attuatore (ALFA) "attua l'Asset Management", con la conseguenza che alla Proposta Fase II avrebbe dovuto essere attribuito il massimo punteggio previsto per il criterio in esame pari a 3 punti. Nella Fase I, il ridotto punteggio assegnato alla proposta dell'ATO Varese trovava probabilmente giustificazione nel fatto che la stessa conteneva una descrizione dell’attività 13 svolta da ALFA in qualità di gestore del SII nella Provincia di Varese, ma non entrava nel merito dell’Asset Management attuato, sebbene fosse stata sottolineata l’interazione con il Gruppo Cap nella definizione della filiera organizzativa ed operativa. Per contro, dalla disamina della Definizione della Filiera organizzativa interna, dettagliata nel Cap.1.2 dell’Appendice all’All. 3 della Proposta Fase II, emerge con evidenza l'attestazione che l’organizzazione di ALFA già attua l’Asset Management, analogamente a quello utilizzato anche da CAP Holding S.p.A., la quale ha partecipato alla medesima procedura, conseguendo, per il criterio in esame, il massimo punteggio e risultando ammessa al finanziamento e finanziata (cfr. Verbale n. 8 del 29/12/2022, doc.10). La Proposta Fase II indica, infatti, in maniera univoca, sia in forma estesa che tabellare, l’organizzazione data da: Processi/Attività/Struttura Organizzativa/Software utilizzati. Questa analisi è riportata in modo dettagliato per ciascun processo che è parte dell’Asset Management proprio di ALFA, con evidenza delle peculiarità e degli obiettivi raggiungibili nella filiera completa. Pertanto, nella Fase II non soltanto è stato confermata l’attuazione dell’Asset Management in ALFA, ma sono state, altresì, fornite maggiori indicazioni in merito a tale processo tecnico-decisionale, la cui attuazione è inequivocabile. Alla luce di ciò, si appalesa del tutto irragionevole, oltre che contraria alle previsioni dell'Avviso e del suo All. A, la decisione della Commissione di penalizzare la proposta degli odierni ricorrenti con l'attribuzione di 1 punto, previsto per la diversa ipotesi in cui la proposta "prevede di attuare l'Asset Management", laddove di contro l'intervenuta attuazione dell'Asset Management da parte di ALFA avrebbe dovuto determinare l'attribuzione del massimo punteggio (3 punti). *** Criterio 1.4 "Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite" (rif. All. 3: Cap.3, Cap.4, Appendice Cap. 1.4 della Proposta Fase II). 14 L'All. A all'Avviso ha previsto che sarebbe stata valutata, nel contesto del Criterio 1.4 "la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criteri Punti La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 Con riferimento al Criterio 1.4, il progetto di intervento presentato dall'ATO Varese ha conseguito il seguente punteggio, suddiviso nelle due diverse fasi della procedura: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II CONFRONTO FASE I e FASE II CONTESTAZIONI Criterio 1.4 5 3,4 3 -0,4 - omesso riconoscimento migliorie Fase II - riduzione punteggio di 0,4 punti rispetto alla Fase I La valutazione compiuta nella Fase II è illegittima, in quanto si è sostanziata non soltanto nell'omesso riconoscimento di aspetti migliorativi della Proposta Fase II pienamente rispondenti alle finalità e previsioni dell'Avviso, che avrebbero dovuto condurre al riconoscimento del massimo punteggio per il Criterio in esame pari a 5 punti, ma addirittura in una incomprensibile riduzione del punteggio assegnato rispetto alla Fase I, dettata da una evidente carenza di istruttoria e dal conseguente difetto di motivazione, consistente nell'impossibilità di giustificare lo scarso punteggio assegnato attraverso il confronto tra le caratteristiche del progetto e i sub-criteri dettati dell'All. A. Occorre evidenziare che, nella Proposta Fase II, è stata operata una significativa integrazione delle soluzioni tecnologiche proposte (cfr. Cap. 1.4 dell'Appendice dell'Allegato 3). Oltre all'utilizzo di sistemi di Asset Management per la gestione dei dati acquisiti in campo e di Control Room per analisi dei dati e la definizione delle priorità di azione, sono stati previsti: 1. integrazione della Control Room con l'avanzato software di Decision Support System di tipo Water Management System (WMS), sistema unificato di analisi dati che permette di individuare le priorità di azione; 15 2. gestione attiva delle pressioni di esercizio tramite idrovalvole energeticamente autosufficienti; 3. sistema GIS collegato a tutte le strutture aziendali che permette la geolocalizzazione degli oggetti e delle perdite di rete; 4. software di modellazione idraulica Mike+ che consente di ottenere rapidamente informazioni circa lo stato della rete e degli impianti; 5. sistema di telecontrollo centralizzato che unisce e integra oltre ai dati di impianti anche i dati delle reti come misuratori di portata e pressione, al fine di ottimizzare la gestione degli stessi e la riduzione delle pressioni, punto focale della riduzione delle perdite idriche. In aggiunta a ciò, la Proposta Fase II ha previsto che in ciascuna delle attività sviluppate nella proposta progettuale siano applicati strumenti e tecnologie innovative come di seguito: A Rilievo: utilizzo di tecnologie innovative già in uso in ALFA, in linea con le Best Practices di settore (es. Laser Scanner) B Distrettualizzazione: progettazione dei DMA utilizzando il modello matematico della rete opportunamente calibrato a seguito di misure temporanee; verifica in campo per la validazione dei perimetri individuati con la modellazione; installazione e configurazione dei punti di misura di confine distretto e configurano tutti i necessari punti di misura; installazione configurazione dei dispositivi per la gestione delle pressioni; importazione della infrastruttura per la visibilità nei sistemi aziendali (GIS, TLC e quindi WMS) C Gestione delle pressioni di esercizio anche tramite idrovalvole energeticamente autosufficienti D Ricerca perdite: prelocalizzazione con metodologie innovative, già in uso in ALFA, oltre a quelle tradizionali: 1. SAR Tecnologia di pre-localizzazione tramite analisi satellitare; 2. Noise Logger a correlazione: strumenti posizionati lungo la rete per individuare la posizione esatta delle perdite utilizzando tecniche di correlazione e correlazione incrociata tra i logger. E Lettura dei consumi di utenza: implementazione massiva su tutte le utenze coinvolte di Smart Meter predisposti con tecnologia di acquisizione sia wMbus sia tramite Rete LoRaWAN e software di acquisizione GEST già in uso F Risanamento e sostituzione tubi: individuazione delle tubazioni da risanare o sostituire tramite tecnica di Asset Management legata a KPI specifici derivanti dalle attività di Ingegneria precedenti a tale fase e all’utilizzo del WMS aziendale; inoltre, per alcuni tratti di rete, utilizzo dell’innovativa tecnologia TALR per la riparazione NO DIG delle condotte, riducendo i tempi di intervento ed i disagi sul traffico Appare, pertanto, evidente dalle considerazioni su esposte che: - la Proposta Fase II contenesse contenuti migliorativi rispetto alla Fase I e, pertanto, meritasse un maggior punteggio; 16 - l'approccio tecnologico previsto nella Proposta Fase II per la riduzione e il controllo delle perdite fosse non soltanto "soddisfacente" (e quindi meritevole dei 3 punti assegnati), ma "innovativo e soddisfacente". Ne consegue la grave illegittimità delle valutazioni compiute dalla Commissione che, ad esito di un'istruttoria evidentemente carente sulla proposta presentata dall'ATO Varese, non soltanto non ha riconosciuto il carattere innovativo delle soluzioni tecnologiche previste nella Proposta Fase II, omettendo di riconoscere alla stessa il massimo punteggio previsto per il criterio in esame (5 pt), ma ha addirittura assegnato un punteggio inferiore di 0,4 punti rispetto a quello della I, omettendo di valorizzare i profili migliorativi introdotti nella Fase II. *** Alla luce delle considerazioni su esposte, risulta evidente l'illegittimità dei provvedimenti impugnati, dovendosi ritenere gravemente viziate le valutazioni formulate dalla Commissione con riferimento ai Criteri 1.2 ("Definizione della filiera organizzativa interna") e 1.4 "Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite"), che hanno condotto alla classificazione della proposta presentata dall'ATO Varese nella Fase II tra quelle di cui alla lettera "b", ossia tra quelle "ammesse, ma non finanziate per carenza di fondi". E ciò in quanto, nella valutazione della Proposta Fase II, la Commissione non ha compiutamente inquadrato i contenuti della proposta presentata nella Fase II, né valorizzato le migliorie apportate alla medesima rispetto a quella prodotta nella Fase I, giungendo, in alcuni casi (Criteri 1.4) addirittura ad una immotivata riduzione dei punteggi assegnati alla Proposta Fase II rispetto a quelli riconosciuti alla Proposta Fase I. L'operato della Commissione di Valutazione risulta, quindi (i) in contrasto con le Finalità (art. 1), le caratteristiche degli Interventi finanziabili (art. 5) e le Modalità di valutazione delle proposte (art. 10) previste nell'Avviso e con i Criteri di valutazione di cui all'Allegato A; (ii) viziato da grave irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà rispetto a precedenti provvedimenti e in particolare rispetto alle valutazioni compiute nella 17 Fase I (approvate con Decreto n. 594 del 24/08/2022), oltre che da difetto di istruttoria e carenza di motivazione, per non aver tenuto conto delle migliorie apportate dalla Proposta Fase II in coerenza con le previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A, omettendo di valorizzare le stesse e, nel caso del Criterio 1.4, giungendo alla paradossale assegnazione di un punteggio addirittura inferiore a quello riconosciuto nella Fase I. In estrema sintesi, con riferimento ai singoli criteri di valutazione in contestazione, occorre evidenziare quanto segue: Ø Criterio 1.2.: è del tutto ingiustificata l'omessa attribuzione del massimo punteggio per il criterio in esame (3 pt), avendo la Proposta Fase II fornito dettagliate indicazioni in merito alla già intervenuta attuazione dell’Asset Management all’interno della struttura di ALFA quale soggetto attuatore. In particolare, la Proposta Fase II ha indicato in maniera univoca sia in forma estesa che tabellare l’organizzazione data da Processi/Attività/Struttura Organizzativa/Software utilizzati, riportandola in modo dettagliato per ciascun processo che è parte dell’Asset Management proprio dell’azienda, evidenziandone le peculiarità e gli obiettivi raggiungibili nella filiera completa; Ø Criterio 1.4.: La disamina degli strumenti tecnologici contenuti nella Proposta Fase II ha consentito di sottolineare non soltanto la natura ingiustificata del mancato riconoscimento, tramite l'assegnazione del massimo punteggio, delle migliorie apportate alla Proposta Fase II rispetto alla Fase I, ma addirittura l'assoluta irragionevolezza della riduzione di 0,4 punti del punteggio assegnato nella Fase II nonostante i miglioramenti apportati alla proposta sia in termini numerici che qualitativi. Alla luce di tali censure, si ritiene che la Commissione di Valutazione avrebbe dovuto assegnare alla Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese-ALFA i seguenti punteggi: CRITERI DI VALUTAZIONE (di cui all’allegato A) PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II PUNTI CORRETTI 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Criterio 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2,4 2 2 Criterio 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 0,6 1 3 Criterio 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2 2 Criterio 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3,4 3 5 Criterio 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 2 2 Criterio 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2 4 4 2. IMPATTO DEL PROGETTO 18 Criterio 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 0 2 2 Criterio 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 2 2 Criterio 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 2 3 3 Criterio 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 2 2 3. CRITERI DI PREMIALITA’ Criterio 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 2 2 Criterio 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 1,2 1,2 35 21,6 26,2 30,2 con la conseguenza che la proposta presentata dagli odierni ricorrenti si sarebbe collocata tra le proposte classificate sub "a" ai sensi dell'art. 10, comma 4, dell'Avviso e, quindi, "ammesse e finanziate". Da qui consegue il necessario annullamento dei provvedimenti in questa sede gravati per avere la Commissione di Valutazione inopinatamente penalizzato la proposta ATO VareseALFA quanto ai Criteri 1.2 e 1.4. * * * II. IN VIA SUBORDINATA. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE QUANTO ALLE VALUTAZIONI DEI CRITERI 1.1, 1.3 E 3.2. Nella denegata ipotesi in cui non dovessero trovare accoglimento le censure formulate nel primo motivo di ricorso, si eccepisce l'illegittimità delle valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione con riferimento ai Criteri 1.1, 1.3 e 3.2, il cui accoglimento non potrà che condurre all'inserimento della Proposta Fase II tra quelle "ammesse e finanziate". Difatti, in relazione a tali criteri, la Proposta Fase II non ha ingiustificatamente conseguito il massimo punteggio o comunque un punteggio superiore a quello assegnato nella Fase I, ma anzi, nel caso del Criterio 1.1, ha addirittura ottenuto un punteggio inferiore, nonostante il progetto presentato nella II Fase temporale, pur rimanendo invariato nei suoi caratteri essenziali, fosse stato migliorato sotto plurimi profili. *** Criterio 1.1 "Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma" Secondo quanto previsto dall'Allegato A, la valutazione del criterio in esame avrebbe dovuto valorizzare la "capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di 19 descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi", valutando "in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criteri Punti La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 Con riferimento al Criterio 1.1, il progetto di intervento presentato da ATO Varese-ALFA ha conseguito il seguente punteggio, suddiviso nelle due diverse fasi della procedura: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II CONFRONTO FASE I e FASE II CONTESTAZIONI Criterio 1.1 4 2,4 2 -0,4 - omesso riconoscimento migliorie Fase II - riduzione punteggio di 0,4 punti rispetto alla Fase I Da una disamina dei punteggi riferiti al Criterio 1.1 appare evidente l'irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà delle valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione, la quale non solo non ha valorizzato – con l'assegnazione del massimo punteggio o, comunque, con un punteggio superiore a quello della Fase I – le migliorie apportate dal Progetto Fase II, nonostante fosse aumentata in modo evidente la qualità del progetto e la coerenza con le finalità del Programma, ma ha addirittura operato una riduzione di 0,4 punti rispetto al punteggio assegnato nella Fase I. Pare, in particolare, opportuno evidenziare di seguito gli aspetti migliorativi introdotti nel Progetto Fase II che, in modo del tutto incomprensibile, non sono stati presi in considerazione dalla Commissione in sede di valutazione: 1) scelta dell'area di intervento e dei fabbisogni di servizio; 2) il miglioramento del percorso metodologico; 3) maggior impatto in termini di riduzione delle perdite, km di distrettualizzazione e riduzione della risorsa dispersa; 4) miglioramento del libello progettuale e maggiore coerenza con il cronoprogramma di progetto; 5) introduzione di servizi migliorativi all'utenza e strumenti avanzati di analisi delle perdite; 6) maggiore dettaglio nel fornire dati legati ai macroindicatori ARERA; 7) aumento della quota di co-finanziamento; 8) riduzione del costo di finanziamento specifico per riduzione delle perdite ottenute. In particolare: 20 1) La scelta dell'area di intervento e dei fabbisogni di servizio (rif. All. 3: Premessa, Cap.1, Cap.2, Cap.5, Appendice cap.1.1 della Proposta Fase II). Nel Progetto Fase II sono stati apportati miglioramenti, rispetto alla Fase I, per quanto attiene all'Ambito di intervento: è stato, infatti, previsto un ampliamento da 47 a 56 Comuni ripartiti pressoché equamente tra le tre macroaree affidate in gestione ad ALFA (Centro, Nord e Sud) (cfr. All. 3: Premessa, Cap.1, Cap.2, Cap.5, Appendice cap.1.1 del Progetto Fase II). Non solo. Tale estensione è stata operata selezionando le "reti a maggiore criticità" a valle di un'analisi dei macro-indicatori M1a, Mi1b, nonché del tasso ricorrente di rotture dei conseguenti sprechi di risorsa idrica. Sono stati quindi inseriti nell’Ambito di Intervento tutti i comuni più critici e fonte di disservizio nelle categorie E e D, nonché 2 Comuni in classe C che avevano presentato forti criticità nell'estate 2022, con disservizi agli utenti legati alla carenza di fornitura in alcune aree. Il progetto è stato, quindi, esteso ai Comuni ricadenti nel Gruppo n. 3 dell’Emergenza Idrica, per i quali si era reso necessario operare una limitazione del servizio o l’integrazione dello stesso con servizi sostitutivi di emergenza, in quanto, non disponendo di interconnessioni tra le rispettive reti acquedottistiche, presentavano sistemi maggiormente vulnerabili per ciò che attiene alla disponibilità della risorsa idrica in ragione della natura delle fonti di captazione. Così facendo, la popolazione coinvolta nel progetto di intervento è giunta a rappresentare circa il 40% della popolazione totale servita nell’ATO Varese, ma l’intervento incide in circa il 55% del Volume Immesso nell’ATO, con la conseguenza che lo stesso si configura come un intervento decisivo per il miglioramento della Classe di qualità dell’intero ATO. La Commissione di Valutazione non ha tenuto conto di tale profilo migliorativo del progetto, omettendo di valutare che lo stesso meglio rispondesse alle finalità dell'Avviso, enucleate all'art. 1, di conseguire una "riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua" al fine di ridurre i disagi all'utenza, ma soprattutto alla luce degli indicatori del "regolatore nazionale del SII" (come previsto nella descrizione del Criterio 1.1 contenuta nell'All. A). Anzi, come si è visto, la Commissione ha addirittura penalizzato il Progetto Fase II riducendo il punteggio allo stesso assegnato. 21 2) Miglioramento del percorso metodologico (rif. All. 3: Premessa, Cap.3, Cap.4, Appendice Cap.1.1 della Proposta Fase II). Il Progetto Fase II ha previsto che gli interventi di sostituzione delle tubazioni vetuste – già previsti nel Progetto Fase I accanto a quelli di digitalizzazione e distrettualizzazione – fossero attuati soltanto all'esito di un percorso metodologico completo e coerente (non previsto nel Progetto Fase I), strutturato secondo le seguenti fasi: Ø completamento del 100% dei rilievi già avviati e ricerca di tratti di reti non censiti; Ø digitalizzazione delle reti mediante modellazione e distrettualizzazione con inserimento di misuratori di portate e pressione e calibrazione del modello idraulico esistente, se già disponibile o attraverso la nuova realizzazione dello stesso; Ø nuove tarature delle modalità di funzionamento di reti ed impianti (Pressure Management) con ottimizzazione della pressione che determinerà una progressiva riduzione delle perdite; Ø ricerca sistematica delle perdite occulte tramite pre-localizzazione con tecnologia SAR e Noise Logger a correlazione distribuiti lungo la rete idrica; Ø implementazione di un avanzato software di Decision Support System di tipo Water Management System (WMS) ai sistemi informatici di Asset Management già presenti in azienda; Ø progetto di monitoraggio in continuo delle reti attraverso analisi dei minimi notturni in Control Room o monitoraggio perdite in continuo: la scelta sarà basata sul livello di complessità della rete e della vulnerabilità della stessa; Ø riparazione delle perdite occulte rilevate; Ø ricerca perdita di controllo a seguito di riparazione e affinamento tarature impianti; Ø ammodernamento massivo del parco contatori con sistema Smart Metering; Ø sostituzione di brevi tratti di rete ammalorati o sottodimensionati, individuati attraverso adeguati sistemi di Asset Management già sviluppati internamente. In sostanza, nel Progetto Fase II, è stata migliorata in modo significativo la qualità della proposta e la sua coerenza rispetto alle finalità del Programma, in quanto, in conformità 22 all'art. 1 dell'Avviso è stata prevista l'implementazione del percorso di digitalizzazione, attraverso la quale la sostituzione delle tubazioni è stata prevista quale ultima ratio nel contesto di un più ampio sistema di monitoraggio delle reti realizzato anche grazie alla previsione dell'utilizzo di un Water Management System non previsto nel Progetto Fase I. 3) Il maggior impatto in termini di riduzione delle perdite, km di distrettualizzazione e riduzione della risorsa dispersa (rif. All. 2; All. 3 - Premessa, Cap.3, Cap.4, Cap.5, Appendice Cap.1.1, Cap. 2.1, 2.3, 3.2 del Progetto Fase II) Nel Progetto Fase II è stato previsto un significativo miglioramento delle performance con riferimento ai target posti dall'Avviso. In particolare, da un confronto con il Progetto Fase I emerge quanto segue: Target Progetto Fase I Progetto Fase II Art. 5 c. 4 lett. a) e indicatore investimento M2C4-I4.2 PNRR 1.600 km distrettualizzati 2.558 km distrettualizzati Art. 5 c. 4 lett. b) 27,9 % riduzione delle perdite 39,28% riduzione delle perdite Art. 5 c. 4 lett. b) 4.716882,25 mc/anno di perdite ridotte 15.207.935 mc/anno perdite ridotte Ebbene, è evidente che un incremento così importante dei valori di progetto rispetto ai target dell'Avviso avrebbe dovuto condurre all'assegnazione, per il criterio in esame, di un punteggio di gran lunga superiore a quello conseguito dal Progetto Fase I, in quanto il raggiungimento di tali obiettivi aumenta la qualità della proposta e la coerenza con gli obiettivi dell'Avviso, oltre ad impattare positivamente dal punto di vista ambientale. Ne consegue che si appalesa del tutto irragionevole e contrastante con le previsioni dell'Avviso l'assegnazione al Progetto Fase I da parte della Commissione di Valutazione di un punteggio addirittura inferiore a quello della Fase I. E ciò tanto più se si considera che il potenziamento dei target è strettamente collegato al Criterio 2 "Impatto del progetto" in relazione al quale il Progetto Fase II ha conseguito il massimo punteggio, con la conseguenza che il provvedimento qui gravato è affetto altresì da contraddittorietà intrinseca. 4) Miglioramento del livello progettuale e maggiore coerenza con il cronoprogramma di progetto (rif. All. 2; All. 3: Premessa, Cap.6, Cap.7, Cap.8, Appendice Cap.1.6 del Progetto Fase II). 23 Nella Fase I, il progetto di intervento era accompagnato da uno studio di fattibilità tecnicoeconomica. Il Progetto Fase II è stato, invece, supportato da un livello superiore di progettazione, ossia il Progetto definitivo che avrebbe dovuto impattare sulla valutazione di qualità della proposta, in quanto esso consente di raggiungere: un maggior livello di dettaglio delle specifiche tecniche dell'attività, una organizzazione più puntuale e coerente del cronoprogramma e una più coerente definizione dei costi. 5) Introduzione di servizi migliorativi all'utenza e strumenti avanzati di analisi delle perdite (rif. All. 3: Premessa, Cap.2, Cap.3, Cap.5, Appendice Cap.1.1 del Progetto Fase II). Il Progetto Fase II ha previsto, rispetto alla Fase I, la fornitura ed installazione di contatori statici di tipo Smart Meter per tutte le 103.444 utenze coinvolte, dispositivi che sono predisposti tramite w-Mbus (Drive- By, Walk-By, Trahs-By) e LoRaWan; inoltre, è stato sviluppato il software SAC di raccolta ed elaborazione dei dati di utenza. Trattasi di sistemi che determinano un miglioramento del servizio all'utenza, in quanto consentono di fornire una lettura periodica all’utente, evitando “stime di lettura”, oltre che di individuare tempestivamente anomalie nei consumi ed intercettare in tempi ridotti le perdite delle all’utenze. A ciò si aggiunga che, diversamente dal Progetto Fase I, il Progetto Fase II ha previsto l’introduzione del Water Management System (WMS) che consente di migliorare la gestione delle perdite, così da ridurre i disservizi per l'utenza e migliorare i relativi macroindicatori M2 ed M3, punto di riferimento per la valutazione del Criterio 1.1. Ebbene, la digitalizzazione dei sistemi di lettura delle utenze e l'utilizzo di una piattaforma di gestione ottimale della rete idrica come il WMS ha sicuramente determinato un miglioramento qualitativo della proposta che avrebbe dovuto essere valorizzata nell'attribuzione del punteggio per il criterio in esame. 6) Maggiore dettaglio nel fornire dati legati ai macroindicatori ARERA (rif. All. 3: Cap.2, Cap.5 del Progetto Fase II) Nel Progetto Fase II si è posta particolare attenzione all’approfondimento dei dati di analisi dello stato attuale, che è stato affiancato dall’inserimento di un maggior numero di tabelle esplicative del percorso metodologico e delle performance attese nei seguenti paragrafi: 24 - All. 3: Cap.2.1 dettaglio delle criticità del territorio; - All. 3: Cap.5 descrizione delle modalità di calcolo del miglioramento dei macroindicatori, con indicazione anche del Volume Immesso e Volume Erogato per definizione macroindicatori M1a, M1, M2 ed M3 nello stato attuale e nei due target temporali di progetto. E’ evidente che l’inserimento di maggiori dettagli di calcolo ha consentito di giustificare in modo univoco la coerenza sia nel metodo che nel raggiungimento degli obiettivi della nuova proposta progettuale in coerenza con le previsioni del Criterio 1.1 di cui all'Allegato A all'Avviso. 7) Aumento della quota di co-finanziamento (rif. All. 2 del Progetto Fase II). Il Progetto Fase II ha previsto l'aumento non solo dell’importo complessivo dell'intervento, ma anche della quota di co-finanziamento sia quantitativamente (quasi 3,5 volte di più) che percentualmente rispetto al totale complessivo di progetto (quasi il doppio), come di seguito sintetizzato ed estrapolato dall’Allegato 2: PROPOSTA FASE I PROPOSTA FASE II Importo complessivo (euro) 20.062.453,57 100% 35.719.399 100% Co-finanziamento 2.447.428,38 12,20% 8.490.745 23,77% Finanziamento PNRR 17.618.025,19 87,8% 27.228.654 76,23% Non solo. Il Progetto Fase I prevedeva che le somme messe a disposizione a titolo di cofinanziamento fossero destinate ad attività di sostituzione delle tubazioni vetuste; per contro, il Progetto Fase II ha destinato tali risorse al co-finanziamento di attività di digitalizzazione come la digitalizzazione dei Rilievi, la riparazione delle perdite idriche individuate tramite processi evoluti di Ricerca Perdite e la sostituzione massiva dei contatori con Smart Meter e, pertanto, per attività maggiormente coerenti con le finalità della procedura (cfr. art. 1, comma 4, lett. b) dell'Avviso "rafforzare la digitalizzazione delle reti che consentano di monitorare i nodi principali e i punti più sensibili della rete per una gestione ottimale delle risorse"). 8) Riduzione del costo di finanziamento specifico per riduzione delle perdite ottenute (rif. All. 2; All. 3: Cap.7, Cap.8, Appendice: Cap 1.5 del Progetto Fase II). 25 Dall'esame del Progetto Fase II e, in particolare, dell'importo di finanziamento richiesto rispetto alle performance, emerge che lo stesso impatta positivamente sull’efficienza del raggiungimento degli obiettivi dell’Avviso. In particolare, questo è evidente dall'esame dell’importo unitario di finanziamento richiesto inteso come: euro finanziato / mc di perdita ridotta: - Fase I: 3,75 € finanziato/ mc perdita ridotto - Fase II: 1,78 € finanziato/ mc perdita ridotto. Da ciò consegue che la Proposta di Fase II sia maggiormente performante rispetto agli obiettivi prefissati, richiedendo un minor importo di finanziamento a parità di riduzione delle perdite e, segnatamente, meno della metà dell'importo specifico rispetto a quanto previsto nel Progetto Fase I, pienamente in linea con le previsioni dell'Avviso. *** In conclusione, alla luce delle considerazioni su esposte, appare evidente la violazione delle disposizioni dell'Avviso (artt. 1, 5 e 10) e dell'All. A contenente i Criteri di valutazione, nonché la palese illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà delle valutazioni compiute dalla Commissione di Valutazione con riferimento al Criterio 1.1, non essendosi la stessa avveduta dei profili migliorativi della Proposta Fase II di cui si è dato ampiamente conto che hanno impattato sulla qualità del progetto e la coerenza con le finalità del Programma. Tanto è vero che il punteggio assegnato per il Criterio in esame non soltanto non è stato aumentato, con palese omessa valorizzazione dei miglioramenti apportati nella Fase II, ma è stato addirittura ridotto rispetto a quello assegnato alla proposta presentata dall'ATO Varese nella Fase I. Per una sintesi degli elementi tecnici su descritti che, sotto il profilo quantitativo, hanno determinato un miglioramento della proposta progettuale presentata nella Fase II si rinvia al documento tecnico allegato (doc. 21), evidenziando che lo scarno punteggio assegnato al Criterio 1.1 si pone anche in netto contrasto con le valutazioni formulate dalla medesima Commissione con riferimento ai Criteri 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4, in cui il massimo punteggio assegnato nella Fase II attesta il riconoscimento della migliore qualità 26 tecnica della proposta, la quale è comprovata da un miglior indice di efficacia del progetto in termini di importo unitario di finanziamento richiesto finalizzato alla riduzione delle perdite idriche e da un maggior equilibrio delle quote finanziate e co-finanziate. *** Criterio 1.3 "Capacità realizzativa dell'attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all'attuazione della proposta". (rif. All. 3: Appendice Cap 1.3 della Proposta Fase II). L'All. A all'Avviso ha previsto, con riferimento al criterio in esame concernente la capacità realizzativa dell'attuatore, che "La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management)" e che la stessa sarebbe stata valutata secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criteri punti L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 1 Con riferimento al Criterio 1.3, il progetto di intervento presentato dall'ATO Varese ha conseguito il seguente punteggio, suddiviso nelle due diverse fasi della procedura: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II CONFRONTO FASE I e FASE II CONTESTAZIONI Criterio 1.3 4 2 2 - Omessa valorizzazione delle migliorie Fase II Da una disamina della Proposta Fase II risulta evidente che la Commissione di Valutazione non ha tenuto conto che, come previsto dal sub-criterio corrispondente all'assegnazione del massimo punteggio (4 punti), ALFA, in qualità di soggetto attuatore, dispone di "un'adeguata filiera organizzativa disponibile all'interno dell'organizzazione che porterà all'attuazione della proposta". Nel Cap.1.3 dell’Appendice all’Allegato 3 della documentazione presentata nella Fase II, è stata, infatti, certificata la congruenza delle risorse disponibili per la 27 realizzazione della proposta progettuale nei tempi e con le modalità previse dall’Avviso, sia quanto alle competenze, sia in termini numerici. Già nella Proposta Fase I era contenuta una descrizione nel dettaglio dei vari uffici del soggetto attuatore che sarebbero stati coinvolti nella realizzazione della proposta progettuale. Nella Proposta Fase II è stato ulteriormente specificato quanto segue, a beneficio di una più compiuta comprensione da parte della Commissione della consistenza delle risorse messe a disposizione e, conseguentemente, dell'adeguatezza delle medesime ai fini del completamento dell'intervento proposto: - per ciascun ufficio il numero di risorse attualmente in forze; - la struttura di progetto composta da 22 FTE (66 FTE nell’arco dei tre anni di progetto); - l'organigramma di progetto con evidenziati i ruoli di coordinamento e Project management per ciascuna area aziendale, associando anche il numero di risorse impiegato nella medesima area funzionale; - il rispetto degli standard di pari opportunità e inclusione lavorativa richiesti dai finanziamenti PNRR; - la definizione del numero di risorse in outsourcing (pari a 168 FTE) destinate alle attività di modellazione idraulica e di esecuzione di alcune attività (es. sostituzione tubi, installazione contatori, etc.). Alla luce dell'articolazione della filiera organizzativa del soggetto attuatore e dell'adeguatezza delle risorse disponibili all'interno della stessa, a garanzia della capacità di coordinamento ed esecuzione delle attività previste nella proposta progettuale, così come evidenziate nella Proposta Fase II, risulta assolutamente illogica e contraddittoria la decisione della Commissione di Valutazione di riconoscere alla proposta il medesimo punteggio già assegnato nella Fase I, pari a soli 2 punti, anziché il massimo punteggio previsto per il criterio in esame (4 punti). Siffatta decisione non può che essere addebitata alla superficiale disamina in sede valutativa della Proposta Fase II ed alla omessa valutazione della consistenza del miglioramento della proposta progettuale attuata attraverso 28 l’individuazione numerica e funzionale della struttura organizzativa interna dedicata all’esecuzione del progetto. *** Criterio 3.2 "Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali" (rif. All. 3: Appendice Cap. 3.2 della Proposta Fase II). I Criteri di valutazione di cui all'All. A all'Avviso hanno previsto che, nell'ambito della valutazione del criterio premiale 3.2 "Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr.", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criteri Punti L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 Con riferimento al Criterio 3.2, il progetto di intervento presentato dall'ATO Varese ha conseguito il seguente punteggio, suddiviso nelle due diverse fasi della procedura: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II CONFRONTO FASE I e FASE II NOTE Criterio 3.2 2 1,2 1,2 - omesso riconoscimento migliorie Fase II Sennonché, l'identità di punteggio assegnato dalla Commissione di Valutazione risulta il portato di una grave carenza di istruttoria e dal conseguente difetto di motivazione, oltre che da irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà, dal momento che è stata totalmente omessa la valorizzazione nel punteggio dei miglioramenti apportati nella Proposta Fase II sia nel numero di esternalità positive, sia nella quantificazione delle stesse, sia in termini di impatto sociale e ambientale. Si evidenzia a tale proposito che la Proposta Fase II non soltanto non ha ridotto in alcun modo le esternalità positive previste dalla Proposta Fase I, ma le ha integrate in modo considerevole, come emerge dall'esame del Cap. 3.2 dell’Appendice dell’All. 3: 29 - impatto sul servizio all’utenza: attraverso la regolazione delle pressioni e la sostituzione delle reti idriche, è stata prevista la riduzione del numero di rotture e di disservizi, con inevitabili impatti positivi sull’indicatore M2. La realizzazione dei distretti e il monitoraggio in continuo delle portate sono, infatti, suscettibili di consentire ad ALFA di riscontrare tempestivamente eventuali anomalie della rete idrica, migliorando la pianificazione degli interventi di manutenzione e riducendo le interruzioni alle utenze. Quanto al macro-indicatore M3, è stato stimato che l’attività di rinnovo della rete, degli allacciamenti e la minor frequenza di rotture porti benefici, riducendo le non conformità e l’insorgere di problematiche localizzate che si verificano in caso di interruzioni dell’erogazione e successivo ripristino del servizio con fenomeni spesso legati a torbidità o opalescenza; - impatto occupazionale ed economico: l’analisi delle ricadute economico-occupazionali generate dal progetto è stata sviluppata sul modello economico-statistico di tipo InputOutput sviluppato dall’economista Leontief, che descrive quantitativamente le interdipendenze economiche fra i settori merceologici all’interno di una economia nazionale, permettendo così di stimare il contributo generato da un’azienda, tramite la variazione di uno o più componenti della domanda finale, sugli altri settori dell’economia in termini di valore aggiunto e occupazione. È stato quindi stimato che il progetto proposto, il cui importo è complessivamente pari a euro 35.719.395, sia suscettibile di generare nel corso della sua implementazione: • impatti sull'occupazione: complessivamente durante l’intero periodo dell’appalto saranno impegnate 660 risorse a tempo pieno (FTE - Full time equivalente); • impatti sull’economia pari a euro 103.638.923, di cui euro 35.719.395 quale impatto diretto sui settori attivati, euro 36.620.705 come impatto indiretto generato lungo la catena di fornitura ed euro 31.298.823 di impatto indotto, attraverso le spese per consumi finali da parte degli occupati lungo la catena di fornitura. - Impatto socio-territoriale sugli Stakeholders: ALFA ha in corso consolidati accordi di collaborazione con diversi enti, università (es. Politecnico di Milano) al fine di 30 approfondire tematiche emergenti. È stato previsto che la proposta progettuale sia supportata da queste collaborazioni, suscettibili di incrementare competenze e le ricadute su tutti gli enti coinvolti e sul territorio gestito. In aggiunta, sono stati previsti nella proposta dei momenti di condivisione dei risultati attesi e raggiunti dal progetto con i comuni soci all’interno delle varie iniziative pubbliche col fine di pubblicizzare e diffondere le performance positive, supportate finanziariamente dai fondi europei legati al PNRR; - Risparmio energetico: la riduzione delle perdite di 15.207.935 m3 /anno consente un risparmio di energia stimato in 8.729 MWh/anno, considerando un consumo specifico di 0,574 kWh/mc; - Impatto Ambientale: quanto alle emissioni di CO2 in atmosfera, è stato tenuto conto del c.d. “mix energetico nazionale”, ossia della diversificazione delle produzioni e forniture energetiche che assume assoluta rilevanza strategica oltre che ambientale nell'attuale periodo storico. In Italia, in media, il fattore di conversione è pari a 0,44 tonnellate di CO2 emesse per ogni MWh prodotto (ISPRA 2020). Tale dato ha portato a stimare le mancate emissioni di CO2 in complessive 3.841 tonn CO2 eq./anno. Pertanto, le migliorie apportate dalla Proposta Fase II in relazione alle esternalità positive sono così sintetizzabili: Esternalità positive Descrizione migliorie Proposta Fase II Impatto occupazionale è stato dettagliato relativamente al progetto finanziato, quantificando, grazie ad una apposita analisi Input-Output secondo il metodo di Leontief, le risorse dirette, indirette ed indotte impiegate nel progetto. L'impatto è stato incrementato, attestandosi nella Fase II a 660 FTE contro le 150 indicate nella Fase I Impatto economico non era stato esplicitato nella Proposta Fase I. Nella Fase II è stato indicato e suddiviso tra impatto economico diretto, indiretto ed indotto Servizi all'utenza è stato esplicitato sia con riferimento al macroindicatore M2, ma anche a M3 Impatto socio-territoriale è stato esplicato ex novo nella Fase II, a seguito della decisione del Soggetto Attuatore di collaborare con realtà di ricerca del territorio e realizzare incontri informativi e formativi con la cittadinanza Risparmio energetico è stato stimato un importante aumento del risparmio energetico che è passato da 295 mWh/anno della Fase I a 8.729 MWh/anno 31 della Fase II Impatto ambientale è stato stimato un considerevole aumento dell'impatto ambientale in termini di minori emissioni di CO2 che sono passate da 413 tonnCO2 eq./anno della Fase I a 3.841 tonnCO2 eq./anno della Fase II Tenuto conto delle "considerevoli esternalità positive" individuate nella Proposta Fase II e del loro incremento rispetto alla Fase I – anche in ragione dell'aumento significativo della riduzione delle perdite, stimata nella Fase I in 4.7 milioni di mc/anno e nella Fase II in ben 15 milioni di mc/anno – appare del tutto ingiustificata la decisione della Commissione di Valutazione di assegnare alla proposta di intervento dell'ATO Varese il medesimo punteggio (pari a 1,2 punti) sia alla Proposta Fase I che alla Proposta Fase II. Così facendo, infatti, la Commissione ha dimostrato il mancato rispetto delle previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A allo stesso che valorizzavano con il massimo punteggio (2 punti) la "previsione" di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, con particolare riferimento a quelle occupazionali e al miglioramento del parametro M2. La valutazione del Criterio 3.2 è, peraltro, affetta non soltanto da palese contraddittorietà con precedenti provvedimenti e, in particolare, con le valutazioni compiute con riferimento alla Proposta Fase I, ma anche per contraddittorietà intrinseca. Da un lato, infatti, la Commissione di Valutazione ha attribuito alla Proposta Fase II il massimo punteggio con riferimento ai Criteri 2.1 (riduzione delle perdite idriche), 2.2 (sinergie con progetti esistenti), 2.3 (km di rete distrettualizzata) e 2.4 (innovatività ambientale della proposta), in tal modo riconoscendo il miglioramento della qualità tecnica della proposta; dall'altro, ha inopinatamente omesso di valorizzare il miglioramento degli impatti positivi della Proposta Fase II nell'assegnazione del punteggio per il criterio in esame. Tutto ciò nonostante: (i) i migliori risultati attesi dalla proposta progettuale, in termini di riduzione delle perdite idriche (criterio 2.1) e di km di rete distrettualizzata (criterio 2.3), sia strettamente correlata ai maggiori impatti energetici e ambientali conseguibili, di cui si è dato conto, in quanto effetti indotti dalla riduzione di perdite idriche attesa; (ii) il miglior impatto occupazionale previsto nella Fase II sia generato dall’ampliamento e dall’ottimizzazione del perimetro di intervento della Proposta Fase II, oltre che dal migliorativo approccio tecnologico, che sono suscettibili 32 di condurre al raggiungimento di obbiettivi tecnici maggiormente rilevanti (criterio 2.1 e criterio 2.3). *** In definitiva, alla luce delle considerazioni svolte sub motivo II, risulta evidente l'illegittimità dei provvedimenti impugnati, dovendosi ritenere gravemente viziate le valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione che hanno condotto alla classificazione della proposta presentata dall'ATO Varese-ALFA nella Fase II tra quelle di cui alla lettera "b", ossia tra quelle "ammesse, ma non finanziate per carenza di fondi". Difatti, la Commissione non ha compiutamente valorizzato le migliorie apportate alla proposta presentata nella Fase II rispetto a quella prodotta nella Fase I, giungendo, nel caso del Criterio 1.1, addirittura ad una immotivata riduzione dei punteggi assegnati alla Proposta Fase II rispetto a quelli riconosciuti alla Proposta Fase I. Con riferimento alla valutazione dei Criteri 1.1, 1.3 e 3.2, l'operato della Commissione si presenta con evidenza (i) in contrasto con le Finalità (art. 1), le caratteristiche degli Interventi finanziabili (art. 5) e le Modalità di valutazione delle proposte (art. 10) previste nell'Avviso e con i Criteri di valutazione di cui all'All. A; (ii) affetto da irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà intrinseca, oltre che da difetto di istruttoria e carenza di motivazione, per aver omesso di valorizzare nei Criteri 1.1, 1.3 e 3.2 le migliorie apportate nella Proposta Fase II che hanno condotto la stessa Commissione ad assegnare i massimi punteggi nei criteri di valutazione di natura oggettiva (Criteri 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4), nonostante questi ultimi avessero premiato la miglior qualità tecnica e tecnologica della Proposta Fase II; (iii) viziato da grave irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà rispetto a precedenti provvedimenti e in particolare rispetto alle valutazioni compiute nella Fase I (approvate con Decreto n. 594 del 24/08/2022), oltre che da difetto di istruttoria e carenza di motivazione, per non aver tenuto conto delle migliorie apportate dalla Proposta Fase II in coerenza con le previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A, omettendo di valorizzare le stesse e, in alcuni casi, giungendo alla paradossale assegnazione di un punteggio addirittura inferiore a quello riconosciuto nella Fase I. 33 In estrema sintesi, con riferimento ai singoli criteri di valutazione, si ribadisce che: Ø Criterio 1.1.: Il miglioramento della qualità della Proposta Fase II e della coerenza della stessa con le finalità del Programma non è stato valorizzato con l'assegnazione del massimo punteggio (o comunque di un punteggio superiore rispetto a quello conseguito nella Fase I). Anzi, i punti assegnati nella Fase II risultano addirittura inferiori di 0,4 punti rispetto a quelli della Fase I. Tutto ciò nonostante i seguenti miglioramenti: - ampliamento dell’area di intervento per rispondere alle maggiori criticità di servizio, manifestatisi anche con la crisi idrica dell’estate 2022; - miglioramento del percorso metodologico, valorizzando l’approccio di digitalizzazione e distrettualizzazione come prioritari rispetto alla sostituzione dei tubi vetusti; - maggiore impatto in termini di riduzione % delle perdite (miglioramento M1b > 35%), km distrettualizzati (> 2.500 km al 2026) e riduzione della risorsa idrica dispersa (> 15milioni di mc/anno); - miglioramento del livello progettuale (progettazione definitiva, anziché Progetto di Fattibilità Tecnico Economica) e maggiore coerenza del cronoprogramma di progetto con gli obiettivi dell’Avviso; - introduzione di servizi migliorativi all’utenza con la fornitura ed installazione massiva di contatori statici di tipo Smart Meter ed implementazione di strumenti avanzati di analisi delle perdite come WMS (Water Management System); - maggiore dettaglio nella proposta fornita nell’indicazione dei dati di criticità attuali e delle performance raggiungibili in termini di macro indicatori M1, M2, M3 di ARERA; - aumento della quota di co-finanziamento da circa euro 2,5 mln (12,22%) a euro 8,5 mln (23,77%), prevista per servizi di digitalizzazione dei Rilievi e dei contatori di utenza, oltre alle riparazioni delle perdite a valle dell’individuazione tramite sistemi evoluti di ricerca delle perdite; - riduzione del costo di finanziamento specifico per riduzione della perdita ottenuta da euro 3,75 a euro 1,78 finanziato/mc perdita ridotto; 34 Ø Criterio 1.3.: è stata fornita evidenza dell'irragionevolezza dell'assegnazione alla Proposta Fase II del medesimo punteggio attribuito nella Fase I, anziché del massimo punteggio. Infatti, nella Fase II, non solo è stata confermata l’esistenza di una struttura organizzativa di ALFA composta da un numero adeguato di risorse, ma sono stati dettagliati numeri e funzioni a garanzia della capacità di coordinamento ed esecuzione delle attività previste nella proposta progettuale; Ø Criterio 3.2.: è stata posta in evidenza l'irragionevolezza e contraddittorietà dell'assegnazione del medesimo punteggio alla Proposta Fase I e alla Proposta Fase II, tenuto conto del considerevole numero di esternalità sociali ed ambientali positive presentate nella Fase II e dell’aumento quantitativo delle stesse tra le due fasi, grazie soprattutto alla maggiore riduzione delle perdite da 4.7 milioni di mc/anno a 15 milioni di mc/anno ed i conseguenti benefici ambientali e sociali. Alla luce di quanto esposto, si ritiene che la Commissione di Valutazione avrebbe dovuto assegnare alla Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese-ALFA i seguenti punteggi: CRITERI DI VALUTAZIONE (di cui all’allegato A) PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II PUNTI CORRETTI 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Criterio 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2,4 2 3,7 / 4 Criterio 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 0,6 1 1 Criterio 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2 3,5 / 4 Criterio 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3,4 3 3 Criterio 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 2 2 Criterio 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2 4 4 2. IMPATTO DEL PROGETTO Criterio 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 0 2 2 Criterio 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 2 2 Criterio 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 2 3 3 Criterio 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 2 2 3. CRITERI DI PREMIALITA’ Criterio 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 2 2 Criterio 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 1,2 1,7 / 2 35 21,6 26,2 29,9 / 31 Ne consegue che, sia in caso di assegnazione del massimo punteggio per i criteri in esame, sia in caso di attribuzione di un punteggio superiore al fine di valorizzare le migliorie apportate nella Fase II, la proposta di intervento delle odierne ricorrenti avrebbe dovuto conseguire una posizione utile al finanziamento, anziché essere collocata tra quelle ammesse ma non finanziate per carenza di risorse. 35 Da qui consegue la necessità di procedere all'annullamento degli atti impugnati. * * * ISTANZA EX ART. 116, COMMA 2, C.P.A. 1. Come descritto in fatto, a seguito della trasmissione del Decreto n. 1 del 10/01/2023 oggetto della presente impugnativa, ALFA ha presentato istanza di accesso agli atti (doc.18), con cui, quale soggetto attuatore della proposta di finanziamento (cod. int. M2C4-I4.2_185), ha chiesto, ex art. 5 D.Lgs. 33/2013 e art. 22 e ss. L. 241/1990, l'acquisizione di copia delle ultime cinque proposte di finanziamento che, nella graduatoria finale della Fase II, sono risultate ammesse e finanziate (cod. int. M2C4-I4.2_179; cod. int. M2C4-I4.2_139; cod. int. M2C4-I4.2_164; cod. int. M2C4-I4.2_219; cod. int. M2C4-I4.2_216). E ciò allo scopo dichiarato di tutelare, in ogni opportuna sede, i propri diritti e interessi a vedersi riconosciuto il finanziamento per la proposta progettuale presentata in risposta all'Avviso. 2. Il MIT ha riscontrato tale richiesta con nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc. 19), con cui ha accolto solo parzialmente l'istanza di accesso agli atti, "limitando la trasmissione della documentazione richiesta con riferimento esclusivo ai soggetti controinteressati i quali non abbiano nei termini concessi proposto motivata opposizione all’accesso agli atti"; 3. Tanto più a fronte del presente ricorso, è indubbio, tuttavia, che ALFA abbia interesse e diritto ad avere accesso alla documentazione richiesta, avendo senz'altro titolo all'acquisizione di copia delle proposte di finanziamento che l'hanno preceduta e che si sono collocate in posizione utile (lettera "a)"). 4. Si insiste, pertanto, per l'acquisizione integrale della documentazione richiesta con l'istanza di accesso agli atti del 31/01/2023, chiedendo che venga disposto, ex art. 116, c. 2, c.p.a., l'annullamento del diniego parziale all'accesso. * * * ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE 1. Nella fattispecie in esame sussistono i necessari presupposti per la concessione dell'istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati, quantomeno con riferimento alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria 36 approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno. 2. Sotto il profilo del fumus boni iuris si rinvia alle considerazioni svolte nel presente atto, nel quale si è dato ampiamento conto della illegittimità della graduatoria approvata con il Decreto 1/2023, nella quale sono state recepite le erronee valutazioni compiute dalla Commissione di Valutazione con riferimento alla Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese. 3. Quanto al fumus bonis iuris, lo stesso appare evidente se solo si considera che, nella denegata ipotesi di omesso accoglimento della presente istanza cautelare, il MIT darebbe corso alle successive fasi di ammissione al finanziamento delle proposte finanziate, impedendo così alle ricorrenti di poter usufruire del finanziamento richiesto (pari a € 27.228.653,61), necessario per realizzare gli interventi proposti che, ove attuati consentirebbero il raggiungimento dell'obiettivo di 1.890 km di rete distrettualizzata entro il 31/12/2024, 2.558 km al 31/03/2026 per una percentuale di riduzione delle perdite delle reti idriche pari al 39,28%. Trattasi, come evidenziato con riferimento del Criterio 1.1, di un intervento decisivo per il miglioramento della classe di qualità dell'intero ATO, incidendo lo stesso incide in circa il 55% del Volume Immesso nell'ATO, e che è destinato a porre rimedio alle problematiche delle reti a maggiore criticità attraverso la riduzione delle perdite idriche. 4. Nel necessario bilanciamento degli interessi propri della presente fase cautelare non potrà, pertanto, che darsi prevalenza agli interessi sottesi al conseguimento del finanziamento da parte delle odierne ricorrenti, tanto più che lo stesso è destinato a provvedere alle esigenze della collettività servita all'interno dell'ATO, non risultando, per contro, sussistere ragioni che depongano nel senso di un rigetto della richiesta istanza cautelare, alla luce delle scansioni temporali previste dal D.M. 6/08/2021. 5. Per le su esposte ragioni, si insiste per l'accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati. 37 * * * P.Q.M. L'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese e Alfa S.r.l., come sopra rappresentante, difese e domiciliate, chiedono che l'Ecc.mo TAR adito, ogni contraria istanza e deduzione respinta, voglia accogliere le seguenti conclusioni: - in accoglimento della domanda ex art. 116, comma 2, c.p.a. ed occorrendo in via istruttoria: ordinare al MIT l'esibizione in giudizio della documentazione oggetto dell'istanza di accesso agli atti presentata da ALFA Prot. n. 1283 del 31/01/2023, dichiarando il diritto della ricorrente all'accesso integrale agli atti richiesti; - in via cautelare: sospendere l'esecuzione degli atti impugnati, quantomeno con riferimento alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno; - nel merito: accertare la fondatezza in fatto e in diritto del presente ricorso e, per l'effetto, disporre l'annullamento dei provvedimenti impugnati in quanto illegittimi, con ogni effetto conseguente. Con riserva di proporre motivi aggiunti. Con ogni altra consequenziale statuizione anche in ordine al rimborso delle spese processuali. Ai sensi del D.P.R. 115/2002 e ss.mm.ii. si dichiara che il presente ricorso è soggetto al versamento del contributo unificato nella misura di euro 650,00. Si precisa che il presente atto, con riguardo alle parti rilevanti, consta di 69.576 caratteri e rispetta i limiti dimensionali del decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167/2016 e ss.mm.ii. Con osservanza. Milano-Roma, 14 marzo 2023 Avv. Giorgio Lezzi Avv. Federica Fischetti

G) Testo integrale del ricorso per motivi aggiuntivi

ECC.MO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO – ROMA SEZ. III – R.G. N. 5069/2023 MOTIVI AGGIUNTI CON ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE per l'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese, ("ATO Varese" o "Soggetto proponente"), (C.F. 95073580128), con sede legale in Varese, P.zza Libertà n. 1, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante pro tempore, dott. Riccardo Del Torchio, e per Alfa S.r.l. (C.F./P.IVA 03481930125), con sede in legale in Gallarate (VA), via Bottini n. 5, in persona del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante pro tempore, dott. Paolo Mazzucchelli, rappresentati e difesi, giusta procura in calce al ricorso introduttivo del giudizio, dagli avv.ti Giorgio Lezzi (C.F. xxxxxxxxxxxxxxxx - PEC lezzi.giorgio@ordavvle.legalmail.it) e Federica Fischetti (C.F. xxxxxxxxxxxxxxxx – PEC avvfedericafischetti@cnfpec.it), con i quali è elettivamente domiciliata in Roma, P.za d'Ara Coeli n. 1 presso lo Studio Legale Osborne Clarke. I suddetti procuratori dichiarano di voler ricevere notificazioni, avvisi e comunicazioni di legge ai seguenti indirizzi PEC: lezzi.giorgio@ordavvle.legalmail.it; avvfedericafischetti@cnfpec.it; si indicata, inoltre, il seguente numero di fax +39 0250042060 ricorrente contro - Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche - Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili), ("MIT"), (C.F. 97532760580), in persona del l.r.p.t.; AVV. GIORGIO LEZZI AVV. FEDERICA FISCHETTI OSBORNE CLARKE P.zza d'Ara Coeli, 1 – 00186 Roma Tel +39 025413171 - Fax +39 025004260 2 - Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili), ("MIT"), (C.F. 97532760580), in persona del Ministro p.t., con l'Avvocatura Generale dello Stato; - Presidenza del Consiglio dei Ministri, (C.F. 80188230587), in persona del Presidente p.t., con l'Avvocatura Generale dello Stato; e nei confronti di - Ministero dell'Economia e delle Finanze, (C.F. 80415740580), in persona del Ministro p.t., con l'Avvocatura Generale dello Stato; - Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), (C.F. 97190020152), in persona del Presidente e l.r.p.t., con l'Avvocatura Generale dello Stato; - Unità di missione per il PNRR – Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, in persona del l.r.p.t.; - Dipartimento per le politiche di coesione - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del l.r.p.t., con l'Avvocatura Generale dello Stato; - Cabina di regia per il PNRR - Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del l.r.p.t. - Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, in persona del Ministro p.t. - Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 "Marche Centro – Ancona" (AATO2), (C.F. 93086420424), in persona del l.r.p.t. - Viva Servizi S.p.A., (C.F. e P.IVA 02191980420), in persona del l.r.p.t., con gli avv.ti Angelo Raffaele Cassano e Roberta Penna - Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti-ATERSIR, (C.F. 91342750378) in persona dei l.r.p.t., con gli avv.ti Daniela Anselmi, Giulio Bertone e Federico Smerchinich - IRETI S.p.A., (C.F. 01791490343), in persona dei l.r.p.t., con gli avv.ti Daniela Anselmi, Giulio Bertone e Federico Smerchinich - Ufficio d'Ambito di Lodi, (C.F. 92557920151), in persona del l.r.p.t.  - Società Acqua Lodigiana – SAL S.r.l., (C.F. e P.IVA 05486580961), in persona del l.r.p.t., con gli avv.ti Angelo Ravizzoli, Bruno dell'Acqua e Rossana Colombo; - Autorità Umbra per Rifiuti e Idrico (AURI), (C.F. 03544350543), in persona del l.r.p.t. - Umbra Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 02634920546), in persona del l.r.p.t. - Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (AUSIR), (P.IVA 02923180307) in persona del l.r.p.t., con gli avv.ti Gianni Zgagliardich, Romea Bon, Francesco Quaranta e Andrea Reggio d’Aci - SMART WATER MANAGEMENT FVG, con gli avv.ti Gianni Zgagliardich, Romea Bon, Francesco Quaranta e Andrea Reggio d’Aci - AcegasApsAmga S.p.A., (P.IVA 03819031208), in persona del l.r.p.t. - Acquedotto del Carso S.p.A., (C.F. e P.IVA 00062810320), in persona del l.r.p.t. - Acquedotto Poiana S.p.A., (C.F. e P.IVA 00160360301), in persona del l.r.p.t. - CAFC S.p.A., (C.F. e P.IVA 00158530303), in persona del l.r.p.t. - HYDROGEA S.p.A., (C.F. e P.IVA 01683140931), in persona del l.r.p.t. - IRISACQUA S.r.l., (C.F. e P.IVA 01070220312), in persona del l.r.p.t. - Livenza Tagliamento Acque S.p.A., (C.F. e P.IVA 04268260272), in persona del l.r.p.t. per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia dei seguenti atti impugnati con il ricorso introduttivo e con il presente atto di motivi aggiunti: - del Decreto direttoriale n. 1 del 10/01/2023 (doc. 1), con cui il Direttore Generale della D.G. per le dighe e le infrastrutture idriche del Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative all’“Avviso pubblico per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR-M2C4-I4.2” del 9 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 9 marzo 2022; - della tabella, allegata al Decreto direttoriale n. 1/2023, contenente gli esiti dell’esame della Commissione di Valutazione, in cui la proposta presentata dall'ATO Varese, soggetto attuatore Alfa S.r.l. (cod. intervento M2C4-I4.2_185), è risultata tra quelle “b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”; - della nota prot. n. 1193 del 18/01/2023 denominata "PNRR-M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) - Seconda finestra temporale. Comunicazione esito valutazioni delle proposte di finanziamento" del Responsabile del Procedimento, Ing. Mario Santoro, protocollo dell'Ufficio d'Ambito della Provincia di Varese n. 224/2023 del 19/01/2023 (doc. 2); - di tutti gli atti e verbali relativi alle operazioni della Commissione di Valutazione (doc. 3- 10); - della nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc. 19), con cui è stata accolta parzialmente l'istanza di accesso agli atti presentata da Alfa S.r.l. in data 31/01/2023, prot. n. 1283 (prot. MIT 2344 dell'1/01/2023) (doc. 18), "limitando la trasmissione della documentazione richiesta con riferimento esclusivo ai soggetti controinteressati i quali non abbiano nei termini concessi proposto motivata opposizione all’accesso agli atti"; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso ancorché non cognito, ivi compresi, ove adottati medio tempore, gli atti di ammissione al finanziamento e le richieste di formale accettazione da parte dei soggetti beneficiari riferite alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno. * * * PREMESSE IN FATTO 1. Con ricorso notificato in data 14/03/2023, l'ATO Varese e Alfa hanno proposto impugnativa, con contestuale istanza cautelare, avverso il Decreto direttoriale n. 1 del  10/01/2023 (doc. 1) – comunicato con nota prot. n. 1193 del 18/01/2023 (doc. 2) – con cui il Direttore Generale della D.G. per le dighe e le infrastrutture idriche del Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato la graduatoria definitiva delle proposte di finanziamento relative all’“Avviso pubblico per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR-M2C4-I4.2” del 9/03/2022 (pubblicato nella GURI n. 29 del 9/03/2022), nella parte in cui la proposta presentata dall'ATO Varese, soggetto attuatore Alfa S.r.l. (cod. intervento M2C4-I4.2_185), è risultata tra quelle “b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi” con un punteggio pari a 26,2 punti. Contestualmente, è stata proposta istanza ex art. 116, c. 2, c.p.a. avverso la nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc. 19), con cui (tardivamente) è stata accolta parzialmente l'istanza di accesso agli atti presentata da Alfa S.r.l. in data 31/01/2023, prot. n. 1283 (prot. MIT 2344 dell'1/01/2023) (doc. 18), "limitando la trasmissione della documentazione richiesta con riferimento esclusivo ai soggetti controinteressati i quali non abbiano nei termini concessi proposto motivata opposizione all’accesso agli atti" e, pertanto, escludendo l'accesso alle proposte di finanziamento presentate dall'Ufficio d'Ambito di Lodi (cod. int. M2C4-I4.2_164) e dall'Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti (AUSIR) (cod. int. M2C4-I4.2_179). 2. Con il ricorso introduttivo del presente giudizio (di seguito "Ricorso") è stato, in particolare, evidenziato quanto segue: a) l'Avviso (doc. 11) stabiliva: - all'art. 5 "Interventi finanziabili" che "L’efficacia dell’intervento proposto dovrà essere dimostrata attraverso la quantificazione delle variazioni attese dei macroindicatori generali di qualità tecnica ARERA pertinenti all’intervento considerato (M1b, M2, M3), o più in generale quantificazione del contributo al miglioramento dei parametri M1b, M2, M3, nonché del grado di monitoraggio della rete, misurato dai “Chilometri di rete distrettualizzata”" (comma 3); le proposte devono assicurare la 6 misurabilità e verificabilità nel tempo degli obiettivi e, pertanto, esplicitare: a) il valore dei "chilometri di rete distrettualizzata" registrato nel 2020 e il target che si prevede di raggiungere a conclusione dell'intervento; b) i valori delle "perdite idriche lineari" e delle "perdite idriche percentuali" registrati nel 2020 e i target previsti; c) un cronoprogramma (comma 4); - all'art. 10, che le proposte di finanziamento avrebbero dovuto essere valutate secondo i criteri di valutazione individuati dall'Allegato A all'Avviso e secondo i seguenti criteri di carattere generale: • "efficacia dell’operazione: il “criterio generale” intende verificare la capacità del progetto di contribuire al raggiungimento del/i target assegnato/i alla misura di riferimento nei tempi indicati dal cronoprogramma di intervento e comunque in coerenza con il cronoprogramma attuativo della misura individuato dal responsabile di misura; • efficienza del progetto: intende verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi con il minimo consumo possibile di risorse e comunque nel rispetto dei costi medi per interventi analoghi; • utilità del progetto: intende verificare la convenienza per la “comunità” di riferimento; ovvero misurare quanto gli impatti del progetto rispondano effettivamente ed equamente ai bisogni socioeconomici, ambientali e culturali del contesto di riferimento; • sostenibilità/durabilità del progetto: il criterio intende verificare la capacità del progetto di sostenersi nel tempo e nelle successive fasi di gestione e attuazione". b) l'Allegato A all'Avviso (doc.12) individuava i seguenti "Criteri di valutazione": 1. Qualità della proposta progettuale 1.1. Qualità della proposta progettuale e coerenza con le finalità del Programma Capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi. Sarà valutata in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 1.2. Definizione della filiera organizzativa interna Il beneficiario dovrà definire la filiera organizzativa interna del soggetto attuatore che si occuperà della gestione degli 7 interventi. Saranno valutate positivamente le proposte che provengono da organizzazioni che attuano l’Asset Management, cioè il processo tecnico – decisionale che comporta, dopo l’identificazione del sistema degli asset aziendali, il continuo monitoraggio delle loro condizioni e la relativa programmazione delle azioni manutentive, e da organizzazioni che sapranno documentare le azioni che intendono mettere in campo per dotarsi di un sistema aziendale di Asset Management. La proposta interessa un’organizzazione che attua l’Asset Management 3 La proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare l’Asset Management 1 La proposta interessa un’organizzazione che non prevede di attuare l’Asset Management 0 1.3. Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management). L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 1 1.4. Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite Sarà valutata la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 1.5. Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento Quadro economico del progetto in termini di importo complessivo delle opere, livello di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore. La proposta prevede una capacità di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore 2 La proposta non prevede una capacità di cofinanziamento ed equilibrio delle fonti di finanziamento del soggetto attuatore. 0 1.6. Caratteristiche dell'intervento proposto Le caratteristiche rilevanti dell’intervento proposto sono rappresentate dallo stato della progettazione Progetto definitivo e/o Progetto esecutivo e/o documento progettuale approvato con il quale procedere direttamente alla fase di affidamento dei lavori/forniture 4 Progetto di fattibilità tecnico-economica 2 2. Impatto del progetto 2.1. Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica Il livello delle perdite idriche dovrà essere attestato dal valore dell’indicatore M1b della regolazione ARERA sulla Qualità Tecnica. L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b superiore al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) 2 L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b inferiore o uguale al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) 0 2.2. Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti Le caratteristiche rilevanti dell’intervento proposto sono rappresentate da eventuali sinergie conseguibili con progetti esistenti L’intervento proposto consente sinergie con progetti esistenti 2 L’intervento proposto non consente sinergie con progetti esistenti 0 2.3. Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione Sarà valutato l’impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione quantificati in base ai target dell’indicatore “Chilometri di rete distrettualizzata” che si riportano di seguito L’intervento proposto contribuisce almeno del 10% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 3 L’intervento proposto contribuisce almeno del 10% al raggiungimento di uno dei due valori obiettivo (valore obiettivo intermedio o valore obiettivo finale) 2 L’intervento proposto contribuisce almeno del 5% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 1 L’intervento proposto non contribuisce almeno del 5% al raggiungimento del valore obiettivo intermedio al 31 dicembre 2024 e al raggiungimento del valore obiettivo finale al 31 marzo 2026 0 2.4. Innovatività ambientale della proposta Sarà valutata in senso positivo la presenza di aspetti innovativi ambientali e di green economy, legati per esempio all’uso di fonti di energia rinnovabile, e la rispondenza ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). La proposta prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2 La proposta non prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali 0 8 Minimi (CAM) 3. Criteri di premialità 3.1. Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda una conclusione anticipata della realizzazione L’intervento proposto prevede una conclusione anticipata di almeno 3 mesi rispetto alla data del 31 marzo 2026 2 L’intervento proposto non prevede una conclusione anticipata di almeno 3 mesi rispetto alla data del 31 marzo 2026 0 3.2. Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr. L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 c) L'ATO Varese presentava una proposta di finanziamento nella prima finestra temporale ("Proposta Fase I", doc. 13) e, nella seconda finestra temporale, una proposta migliorativa della prima sotto diversi profili utili ai fini del conseguimento del massimo punteggio ("Proposta Fase II", doc. 16). Ciò nonostante, in entrambe le fasi, la proposta si classificava tra quelle “b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi” (docc. 1 e 14): Proposta Fase I Proposta Fase II Km di rete distrettualizzata entro il 31/12/2024 972 km 1.890 km Km di rete distrettualizzata entro il 31/03/2026 1.600 km 2.558 km % riduzione delle perdite idriche 27,59% 39,28% Punteggio conseguito 21,60 punti 26,20 punti d) La valutazione compiuta dalla Commissione di Valutazione presenta incongruenze e contraddittorietà non soltanto rispetto ai punteggi assegnati al progetto di intervento nelle due diverse fasi, ma anche intrinseche per quanto attiene all'assegnazione alla Proposta Fase II con riferimento ai diversi criteri e sub-criteri, con la conseguenza che, diversamente da quanto risulta dalla graduatoria approvata con il Decreto n. 1 del 10/01/2023, la proposta di intervento dell'ATO Varese avrebbe dovuto conseguire un punteggio superiore a 29,80 punti, che rappresenta il punteggio conseguito dall'ultima proposta "ammessa e finanziata", ossia il progetto di intervento presentato dall'AATO 2 Marche Centro-Ancona (soggetto attuatore Viva Servizi S.r.l.), rispetto alla quale la proposta di intervento ATO Varese-ALFA presenta un delta di 3,6 punti. 9 3. Pertanto, gli esiti della seconda finestra temporale sono stati censurati con il Ricorso per violazione delle disposizioni contenute nell'Avviso e nell'Allegato A al medesimo, oltre che per eccesso di potere sotto plurimi profili, come di seguito: I. con il primo motivo, le valutazioni espresse dalla Commissione di Valutazione sono state contestate con riferimento ai Criteri 1.2 e 1.4, concernenti rispettivamente la filiera organizzativa interna e la qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite, in relazione ai quali la Proposta Fase II non ha ingiustificatamente conseguito il massimo punteggio, ma anzi, nel caso del Criterio 1.4, ha addirittura ottenuto un punteggio inferiore alla Fase I, nonostante il progetto presentato nella seconda finestra temporale fosse stato migliorato sotto plurimi profili, pur rimanendo invariato nei suoi caratteri essenziali; II. con il secondo motivo, proposto in via subordinata, è stata eccepita l'illegittimità delle valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione con riferimento ai Criteri 1.1 ("Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma"), 1.3 ("Capacità realizzativa dell'attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all'attuazione della proposta") e 3.2 ("Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali") per violazione delle disposizioni dell'Avviso (artt. 1, 5 e 10) e dell'All. A contenente i Criteri di valutazione, per difetto di istruttoria e carenza di motivazione, nonché per palese illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà delle valutazioni compiute sia intrinseca (per netto contrasto con le valutazioni formulate dalla medesima Commissione con riferimento ai Criteri 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4), sia con precedenti provvedimenti e in particolare rispetto alle valutazioni della Fase I (approvate con Decreto n. 594 del 24/08/2022). 4. Con nota prot. 5908 del 14/03/2023 (doc. 19), il MIT ha tardivamente accolto solo in parte l'istanza di accesso presentata da Alfa S.r.l. in data 31/01/2023 (doc. 18), con cui era stata chiesta la trasmissione delle ultime 5 proposte di finanziamento ammesse e finanziate nella Fase II. 10 In particolare, il MIT ha negato l'accesso alla documentazione relativa ai soggetti controinteressati che avevano proposto opposizione all’accesso agli atti – e, quindi, alle proposte presentate dall'Autorità Unica per i Servizi Idrici e i Rifiuti (AUSIR) (cod. int. M2C4- I4.2_179) e dall'Ufficio d'Ambito di Lodi (cod. int. M2C4-I4.2_164) – mentre ha trasmesso le seguenti proposte: Soggetto proponente (beneficiario) Soggetto attuatore codice intervento Punteggio Fase II Numero doc. Autorità Umbra Rifiuti e Idrico ("AURI") Umbra Acque S.p.A. M2C4-I4.2_139 31 Doc. 21 Agenzia Territoriale dell'Emilia-Romagna per i Servizi idrici e rifiuti ("ATERSIR") Ireti S.p.A. M2C4-I4.2_219 30 Doc. 22 Assemblea di Ambito territoriale ottimale n. 2 "Marche Centro – Ancona" ("AATO2 Marche") Viva Servizi S.p.A. M2C4-I4.2_216 29,8 Doc. 23 5. Contestualmente, il MIT ha trasmesso un estratto del dettaglio dei punteggi attribuiti a ciascuna delle suddette proposte ad esito della seconda finestra temporale (doc. 24), da cui emerge il seguente quadro di confronto con la proposta presentata dai ricorrenti: CRITERI DI VALUTAZIONE (All. A) PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 Marche (Viva Servizi) 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2 4 4 3,2 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 1 3 3 1,8 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2,4 4 2 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3 3,4 5 4,2 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 2 2 2 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 4 4 4 4 2. IMPATTO DEL PROGETTO 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 2 2 2 2 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 1,2 2 2 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 3 3 0 3 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 2 2 2 3. CRITERI DI PREMIALITA’ 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 2 2 2 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 2 0 1,6 Punteggio finale Fase II 35 26,2 31 30 29,8 6. Ferma restando l'esigenza di acquisire copia anche delle proposte di cui è stato negato l'accesso – manifestata con l'istanza ex art. 116, c. 2, c.p.a. proposta in sede di Ricorso, per la cui discussione è fissata la Camera di Consiglio del 24/05/2023 – ATO Varese e Alfa ritengono che già dalla disamina della documentazione trasmessa emerga la conferma delle censure svolte con il Ricorso, che si rende necessario integrare nei termini di seguito. 11 DIRITTO III. PRIMO MOTIVO AGGIUNTO AL PRIMO MOTIVO DI RICORSO RELATIVO AI CRITERI 1.2 E 1.4 VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA, PROPORZIONALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE. INGIUSTIZIA GRAVE E MANIFESTA. 1. Con il primo motivo di Ricorso, le ricorrenti hanno censurato le valutazioni espresse dalla Commissione di Valutazione con riferimento ai Criteri 1.2 ("Definizione della filiera organizzativa interna") e 1.4 ("Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite"), in relazione ai quali la Proposta Fase II non ha ingiustificatamente conseguito il massimo punteggio, ma anzi, nel caso del Criterio 1.4, ha addirittura ottenuto un punteggio inferiore rispetto alla Fase I, nonostante i miglioramenti apportati alla proposta nella seconda finestra temporale. 2. La disamina delle proposte di intervento messe a disposizione dal MIT non fa che confermare l'erroneità delle valutazioni compiute dalla Commissione e, conseguentemente, dei punteggi attribuiti alla Proposta Fase II che è stata inspiegabilmente penalizzata rispetto a tali proposte, le quali hanno conseguito il massimo punteggio o comunque un punteggio superiore. *** Criterio 1.2 "Definizione della filiera organizzativa interna" (rif. All. 3 - Appendice Cap 1.2 della Proposta Fase II, doc. 16). L'All. A all'Avviso (doc. 12) così descriveva il Criterio 1.2: "Il beneficiario dovrà definire la filiera organizzativa interna del soggetto attuatore che si occuperà della gestione degli interventi. Saranno valutate positivamente le proposte che provengono da organizzazioni che attuano l’Asset Management, cioè il processo tecnico-decisionale che comporta, dopo l’identificazione del sistema degli asset aziendali, il continuo monitoraggio delle loro condizioni e la relativa programmazione delle azioni manutentive, e da organizzazioni che sapranno documentare le azioni che intendono mettere in campo per dotarsi di un sistema aziendale di Asset Management". 12 Il medesimo All. A precisava che l'attribuzione dei punteggi dovesse avvenire come di seguito: Sub-criterio Punti La proposta interessa un’organizzazione che attua l’Asset Management 3 La proposta interessa un’organizzazione che prevede di attuare l’Asset Management 1 La proposta interessa un’organizzazione che non prevede di attuare l’Asset Management 0 Con il primo motivo di Ricorso, sono state contestate le valutazioni della Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese riferite a tale criterio, in quanto la Commissione di Valutazione, per ragioni imperscrutabili, ha assegnato alla stessa soltanto 1 punto che, secondo le previsioni dell'All. A, avrebbero dovuto essere destinate alla proposta che "prevede di attuare l'Asset Management". La Commissione di Valutazione non si è, invece, avveduta che la Proposta Fase II avrebbe meritato l'attribuzione del massimo punteggio (3 punti), in quanto il soggetto attuatore (ALFA) già attua l'Asset Management. A differenza della Proposta Fase I – che conteneva una scarna descrizione della filiera organizzativa del soggetto attuatore – la Proposta Fase II era stata, infatti, migliorata e, sul punto, conteneva una dettagliata rappresentazione dei processi codificati e iterativi riguardanti le unità organizzative aziendali, da cui emergeva in modo inequivocabile che l’organizzazione di ALFA già attua l’Asset Management, analogamente a quello utilizzato anche da CAP Holding S.p.A., la quale ha partecipato alla medesima procedura, conseguendo, per il criterio in esame, il massimo punteggio e risultando ammessa al finanziamento e finanziata (cfr. Verbale n. 8 del 29/12/2022, doc.10). Si legge, a tale proposito, al paragrafo 1.2 dell'Appendice all'Allegato 3 della Proposta Fase II che "Alfa Srl è dotata di un’organizzazione che applica in modo sistemico l’Asset Management attraverso il monitoraggio dei KPI di processo, calcolati sulla base di misure acquisite dalle diverse piattaforme software. Negli ultimi anni sono stati sviluppati internamente modelli di Asset Management diversificati fra le varie infrastrutture. La filiera organizzativa, in tutte le sue aree, è supportata dai sistemi informatici integrati dall’implementazione di un WMS, per il governo del processo tecnico-decisionale. La gestione degli asset e la riduzione delle perdite si basa, con un approccio di asset management, su un processo iterativo impostato sulla conoscenza acquisita ed 13 aggiornata delle infrastrutture e dei livelli di efficienza raggiunti al fine di poter monitorare gli effetti delle azioni intraprese al livello operativo ed infrastrutturale" (cfr. pag. 31, All. 3, doc. 16). Non solo. Dalla disamina delle tre proposte trasmesse dal MIT è emersa ulteriormente l'erroneità e, soprattutto, la grave ingiustizia della valutazione della Proposta Fase II quanto al Criterio 1.2 in esame, come risulta dalla seguente tabella di confronto: CRITERIO 1.2 PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 MARCHE (Viva Servizi) Punteggio Fase II 3 1 3 3 1,8 Contenuti delle proposte Descrizione specifica dei SW in uso, con specificazione del tipo e modalità di funzionamento Descrizione generica SW in uso, senza specificazione del tipo e di "come lavorano" Descrizione generica dei SW in uso, meramente citati senza esplicitare "come lavorano" Dichiarazione generica, senza alcuna indicazione dei SW gestionali in uso Ebbene, il punteggio (1 punto) assegnato alla proposta di finanziamento dei ricorrenti è non solo inadeguato, ma addirittura sproporzionato, essendo il portato di una palese disparità di trattamento. Difatti: - sia la proposta di AURI sia quella di ATERSIR indicano in modo superficiale e non dettagliato i software ("SW") utilizzati per l'Asset Management, omettendo di definire in modo univoco processi/attività/struttura organizzativa/software, con la conseguenza che l'attuazione dell'Asset Management si configura quale mera petizione di principio che rimane del tutto indimostrata, non emergendo dalle proposte il funzionamento dei SW in relazione ai processi organizzativi del soggetto attuatore. Ciò nonostante, entrambe le proposte sono state premiate con il massimo punteggio (3 punti) per il Criterio 1.2; - la proposta di AATO2 Marche ha conseguito un punteggio superiore alla Proposta Fase II, nonostante si sia limitata a descrivere genericamente, mediante l'illustrazione dell'organigramma, la filiera organizzativa del soggetto attuatore (Viva Servizi), senza fare alcun riferimento ai SW gestionali e al relativo funzionamento rispetto alla struttura organizzativa del medesimo soggetto attuatore. Non risulta, quindi, giustificata – né tantomeno ragionevole – l'attribuzione di 1 punto alla proposta dei ricorrenti, la quale non soltanto afferma esplicitamente che "attua l'Asset Management", ma contiene anche la dimostrazione di ciò, contenendo la proposta 14 l'indicazione, in maniera univoca, sia in forma estesa che tabellare, dell’organizzazione data da: Processi/Attività/Struttura Organizzativa/Software utilizzati. Questa analisi è riportata in modo dettagliato per ciascun processo che è parte dell’Asset Management proprio di ALFA, con evidenza delle peculiarità e degli obiettivi raggiungibili nella filiera completa. Per le ragioni su esposte e per quanto argomentato nel Ricorso, l'attribuzione di solo 1 punto (previsto per l'ipotesi in cui la proposta "prevede di attuare l'Asset Management") alla proposta di finanziamento dei odierni ricorrenti risulta del tutto irragionevole e contraria alle stesse regole prefissate per la valutazione delle proposte di finanziamento, dovendo, al contrario, ritenersi che la stessa fosse meritevole del massimo punteggio (3 punti). *** Criterio 1.4 "Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite" (rif. All. 3 - Cap.3, Cap.4, Appendice Cap. 1.4 della Proposta Fase II, doc. 16). L'All. A all'Avviso prevedeva che sarebbe stata valutata, nel contesto del Criterio 1.4, "la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criterio Punti La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 Con il primo motivo di Ricorso, è stata contestata anche la valutazione della Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese riferita a tale criterio, sulla base del presupposto che la Commissione di Valutazione, in modo del tutto irragionevole, non abbia riconosciuto il carattere innovativo delle soluzioni tecnologiche previste nella Proposta Fase II, omettendo di assegnare alla stessa il massimo punteggio (5 punti) e, addirittura, attribuendole un punteggio inferiore di 0.4 punti rispetto a quello dato nella Fase I, senza esaminare e valorizzare gli innegabili aspetti migliorativi introdotti nella Fase II, pienamente rispondenti alle finalità e previsioni dell'Avviso. E ciò per una evidente 15 carenza di istruttoria e difetto di motivazione, consistente nell'impossibilità di giustificare lo scarso punteggio assegnato attraverso il confronto tra le caratteristiche del progetto e i subcriteri dettati dell'All. A. A tale fine, è stato evidenziato che, nella Proposta Fase II, è stata operata una significativa integrazione delle soluzioni tecnologiche proposte (cfr. Cap. 1.4 dell'Appendice dell'Allegato 3). Oltre all'utilizzo di sistemi di Asset Management per la gestione dei dati acquisiti in campo e di Control Room per l'analisi dei dati e la definizione delle priorità di azione, è stata prevista, in ciascuna delle attività sviluppate nella proposta progettuale, l'applicazione di strumenti e tecnologie innovative. Ebbene, anche con riferimento al criterio in esame, la disamina delle tre proposte trasmesse dal MIT consente di confermare la palese erroneità della valutazione della Proposta Fase II, nonché di evidenziare la grave sproporzione ed ingiustizia dei punteggi alla stessa attribuiti, come risulta dalla seguente tabella di confronto: CRITERIO 1.4 PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 MARCHE (Viva Servizi) Punteggio Fase II 5 3 3,4 5 4,2 a) Utilizzo di sistemi di Asset Management per la gestione dei dati a campo SI SI SI SI b) Utilizzo di Control Room per analisi di dati e definizione di priorità di azione SI Non esplicitato salvo utilizzo WMS NO Non definita chiaramente la modalità di utilizzo dei dati ai fini della ricerca delle perdite c) Utilizzo Telecontrollo Aziendale che integra i dati lungo le reti con i dati degli impianti SI Non esplicitato salvo utilizzo WMS SI Non definita chiaramente la modalità di utilizzo dei dati ai fini della ricerca delle perdite d) Utilizzo del sistema GIS collegato ad altri SW integrati grazie al WMS che consente la geolocalizzazione delle perdite di rete SI SI SI Non definita chiaramente la modalità di utilizzo dei dati ai fini della ricerca delle perdite e) Utilizzo di software di modellazione idraulica SI SI SI SI f) Gestione attiva delle pressioni di esercizio tramite idrovalvole energeticamente autosufficienti SI NO NO NO g) Utilizzo di WMS GIS-centrico, sistema unificato di integrazione ed analisi dei dati finalizzato alla definizione di priorità di azione SI SI NO NO h) Correlazione delle misure di volume immesso con le misure di volume erogato all'utenza grazie alla massiva smartizzazione SI NO Previsti contatori ma non esplicitate modalità di correlazione dati SI collegato al SAP Da suddetto quadro di dettaglio emerge, innanzitutto, che le soluzioni tecnologiche contenute nella Proposta Fase II non solo erano assolutamente in linea con quelle delle proposte 16 ammesse e finanziate, alle quali è stato assegnato per il criterio in esame un punteggio superiore, ma addirittura molto più complete se si considera che la proposta dei ricorrenti cumula gli strumenti e le tecnologie innovative contenuti in proposte che hanno conseguito un punteggio superiore. Il confronto con la proposta di ATERSIR (Ireti) rende particolarmente evidente la sproporzione del punteggio assegnato alla Proposta Fase II, la quale, a differenza della prima, non ha conseguito il massimo punteggio (ben 5 punti), ma soli 3 punti, nonostante contenesse soluzioni tecnologiche analoghe e aggiuntive rispetto a quelle proposte da ATERSIR (quale, ad esempio, il WMS GIS-centrico) e ne avesse offerto una precisa descrizione per ogni fase della filiera gestionale, laddove, di contro, ATERSIR si era concentrata sull'analisi del software di controllo attivo delle perdite. Analoghe considerazioni possono essere fatte per la proposta dell'AATO2 Marche rispetto alla quale la Proposta Fase II conteneva soluzioni tecnologiche analoghe e aggiuntive, quale l'utilizzo di valvole autoalimentate e di un WMS GIS-centrico. Non è condivisibile la disparità di trattamento tra le due proposte neppure se si considera che la proposta dell'AATO2 Marche ha conseguito un punteggio ben superiore sebbene non abbia esplicitato le funzionalità della piattaforma di gestione integrata dei dati derivanti dalla digitalizzazione della rete, a differenza della Proposta Fase II che, migliorando quanto previsto nella Fase I, ha previsto l'integrazione della Control Room con l'avanzato software di Decision Support System di tipo Water Management System (WMS), sistema unificato di analisi dati che permette di individuare le priorità di azione. Quanto alla proposta di AURI (Umbra Acque), basti evidenziare che ha conseguito un punteggio superiore a quello della Proposta Fase II, sebbene, a differenza di quest'ultima, non abbia previsto alcun intervento di digitalizzazione dei contatori di utenza e del relativo utilizzo per i bilanci idrici. Da quanto su esposto e dalle censure contenute nel Ricorso, discende la manifesta irragionevolezza e contraddittorietà delle valutazioni compiute dalla Commissione che, ad esito di un'istruttoria evidentemente carente, ha attribuito alla proposta presentata dall'ATO 17 Varese soli 3 punti (anziché 5 punti), (i) omettendo di valorizzare i profili migliorativi introdotti nella Fase II; (ii) non riconoscendo il carattere innovativo delle soluzioni tecnologiche previste nella Proposta Fase II, assolutamente in linea con quelle contenute in proposte premiate con il massimo punteggio, quale quella di ATERSIR; (iii) non rilevando, né premiando la maggior completezza ed approfondimento della proposta dell'ATO Varese rispetto ad altre risultate ammesse e finanziate. Da qui la palese illegittimità dei provvedimenti impugnati, che avrebbero dovuto riconoscere la qualità "innovativa" e "soddisfacente" dell’approccio tecnologico previsto nella Proposta Fase II per la riduzione e il controllo delle perdite, nei medesimi termini in cui è stata riconosciuta alla proposta di ATERSIR mediante l'attribuzione di 5 punti. *** In conclusione, alla luce delle considerazioni su esposte e delle argomentazioni sviluppate nel primo motivo di Ricorso, deve confermarsi l'illegittimità dei provvedimenti impugnati, dovendosi ritenere gravemente viziate le valutazioni formulate dalla Commissione con riferimento ai Criteri 1.2 ("Definizione della filiera organizzativa interna") e 1.4 ("Qualità dell'approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite"), che hanno condotto alla classificazione della proposta presentata dall'ATO Varese nella Fase II tra quelle di cui alla lettera "b", ossia tra quelle "ammesse, ma non finanziate per carenza di fondi". E ciò in quanto, nella valutazione della Proposta Fase II, la Commissione non ha compiutamente inquadrato i contenuti della proposta presentata nella Fase II, né valorizzato le migliorie apportate alla medesima rispetto alla prima finestra temporale, giungendo, in alcuni casi (Criteri 1.4) addirittura ad una immotivata riduzione dei punteggi assegnati alla Proposta Fase II rispetto a quelli riconosciuti alla Proposta Fase I. L'operato della Commissione di Valutazione risulta, quindi (i) in contrasto con le Finalità (art. 1), le caratteristiche degli Interventi finanziabili (art. 5) e le Modalità di valutazione delle proposte (art. 10) previste nell'Avviso e con i Criteri di valutazione di cui all'Allegato A; (ii) viziato da grave irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà 18 rispetto a precedenti provvedimenti e in particolare rispetto alle valutazioni compiute nella Fase I (approvate con Decreto n. 594 del 24/08/2022), oltre che da difetto di istruttoria e carenza di motivazione, per non aver tenuto conto delle migliorie apportate dalla Proposta Fase II in coerenza con le previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A, omettendo di valorizzare le stesse e, nel caso del Criterio 1.4, giungendo alla paradossale assegnazione di un punteggio addirittura inferiore a quello riconosciuto nella Fase I. Alla luce di tali censure, si ritiene che la Commissione di Valutazione avrebbe dovuto assegnare alla Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese-ALFA i seguenti punteggi: CRITERI DI VALUTAZIONE (di cui all’allegato A) PUNTI MAX PUNTI FASE I PUNTI FASE II PUNTI CORRETTI 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Criterio 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2,4 2 2 Criterio 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 0,6 1 3 Criterio 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2 2 Criterio 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3,4 3 5 Criterio 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 2 2 Criterio 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2 4 4 2. IMPATTO DEL PROGETTO Criterio 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 0 2 2 Criterio 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 2 2 Criterio 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 2 3 3 Criterio 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 2 2 3. CRITERI DI PREMIALITA’ Criterio 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 2 2 Criterio 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 1,2 1,2 35 21,6 26,2 30,2 con la conseguenza che la proposta presentata dai ricorrenti si sarebbe dovuta collocare tra le proposte classificate sub "a" ai sensi dell'art. 10, comma 4, dell'Avviso e, quindi, "ammesse e finanziate". Da qui consegue il necessario annullamento dei provvedimenti in questa sede gravati per avere la Commissione di Valutazione inopinatamente penalizzato la proposta ATO VareseALFA quanto ai Criteri 1.2 e 1.4. * * * IV. SECONDO MOTIVO AGGIUNTO AL SECONDO MOTIVO DI RICORSO PROPOSTO IN VIA SUBORDINATA RELATIVO AI CRITERI 1.1, 1.3 E 3.2. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 1, 5 E 10 DELL'AVVISO, NONCHÉ DELL'ALLEGATO A ALL'AVVISO. VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO ED EFFICACIA DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA, PROPORZIONALITÀ E PARITÀ DI TRATTAMENTO. ECCESSO DI POTERE PER IRRAGIONEVOLEZZA, ILLOGICITÀ E CONTRADDITTORIETÀ ANCHE 19 CON PRECEDENTI PROVVEDIMENTI. CARENZA DI ISTRUTTORIA E DIFETTO DI MOTIVAZIONE. INGIUSTIZIA GRAVE E MANIFESTA. Nella denegata ipotesi in cui non dovessero trovare accoglimento le censure formulate nel Primo motivo di Ricorso, con il Secondo motivo è stata eccepita l'illegittimità delle valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione con riferimento ai Criteri 1.1, 1.3 e 3.2, in relazione ai quali la Proposta Fase II non ha ingiustificatamente conseguito il massimo punteggio o comunque un punteggio superiore a quello assegnato nella Fase I, ma anzi, nel caso del Criterio 1.1, ha addirittura ottenuto un punteggio inferiore, nonostante il progetto presentato nella seconda finestra temporale fosse stato migliorato sotto plurimi profili. La conferma che la proposta dei ricorrenti avrebbe dovuto collocarsi tra quelle "ammesse e finanziate" si rinviene nell'esame delle proposte trasmesse dal MIT, da cui emerge la comprova della grave illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà delle valutazioni formulate dalla Commissione, nonché la grave sproporzione e disparità di trattamento dei punteggi assegnati. *** Criterio 1.1 "Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma" L'All. A all'Avviso (doc. 12) prevedeva che la valutazione del criterio in esame valorizzasse la "capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi", valutando "in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criterio Punti La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 Nonostante il pregio della Proposta Fase II e gli aspetti migliorativi introdotti nella seconda finestra temporale, la Commissione ha attribuito alla stessa soli 2 punti (su un massimo di 4 punti), omettendo di valorizzare – con l'assegnazione del massimo punteggio o, comunque, con un punteggio superiore a quello della Fase I – le migliorie apportate dal Progetto Fase II, 20 nonostante fosse aumentata in modo evidente la qualità del progetto e la coerenza con le finalità del Programma, e addirittura operando una riduzione di 0,4 punti rispetto al punteggio assegnato nella Fase I. Peraltro, è stato evidenziato che lo scarno punteggio assegnato al Criterio 1.1 si pone anche in netto contrasto con le valutazioni formulate dalla medesima Commissione con riferimento ai Criteri 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4, in cui il massimo punteggio assegnato nella Fase II attesta il riconoscimento della migliore qualità tecnica della proposta, la quale è comprovata da un miglior indice di efficacia del progetto in termini di importo unitario di finanziamento richiesto finalizzato alla riduzione delle perdite idriche e da un maggior equilibrio delle quote finanziate e co-finanziate. L'evidente violazione delle disposizioni dell'Avviso (artt. 1, 5 e 10) e dell'All. A contenente i Criteri di valutazione, nonché la palese illogicità, irragionevolezza e contraddittorietà delle valutazioni compiute dalla Commissione di Valutazione con riferimento al Criterio 1.1 è evincibile anche da un confronto tra la Proposta Fase II e le proposte di AURI e ATERSIR, che hanno conseguito il massimo punteggio (4 punti), nonché di quella di AATO2 Marche: CRITERIO 1.1 PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 MARCHE (Viva Servizi) Punteggio Fase II 4 2 4 4 3,2 1. Scelta dell'area di intervento e dei fabbisogni di servizio 1.1 Numero di Comuni coinvolti 56 38 18 8 1.2 Utenze coinvolte 258.768 intero ambito (non indicati, non vi sono attività su utenza come smart meter, ecc) 308.983 262.318 2. Impatto del progetto in termini di riduzione delle perdite idriche 2.1 Percentuale di riduzione delle perdite 39,28% 35,30% 35,50% 39,00% 2.2 Km di rete distrettualizzati 2558 3371 250 2517 (distretti ogni 30 km) 2.3 Volume di risorsa dispersa ridotta mediante le attività previste dal progetto [m3/anno] 15.207.935 13.300.000 5.600.000 5.826.793 3. Costo di finanziamento specifico per riduzione delle perdite ottenute 3.1 Indice di efficacia del progetto in termini di importo unitario di finanziamento richiesto finalizzato alla riduzione delle perdite idriche [€ finanziato/m3 di perdita ridotta] 1,78 €/m3 1,88 €/m3 1,91 €/m3 4,78 €/m3 Per quanto riguarda la proposta di ATERSIR (Ireti), che ha ottenuto per il criterio in esame il massimo punteggio (4 punti), occorre evidenziare quanto segue: 1) la proposta di ATERSIR non raggiunge gli obiettivi di digitalizzazione, uno degli elementi chiave del finanziamento, né evidenzia positivi impatti sociali e ambientali. Tanto è vero 21 che, nei criteri 2.3 e 3.2, la stessa ha conseguito 0 punti. Per contro, la Proposta Fase II, pur avendo conseguito il massimo punteggio quanto al criterio 2.3 per l'impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione (3 punti) e 1,2 punti – ma avrebbe dovuto ottenerne di più – per il criterio 3.2, ha ricevuto due punti in meno per il criterio in esame che avrebbe dovuto premiare la qualità della proposta e la coerenza con le finalità del programma e, quindi, di fatto, costituire la sintesi del pregio della proposta; 2) la Proposta Fase II ha un indice di efficacia del progetto in termini di importo unitario di finanziamento richiesto finalizzato alla riduzione delle perdite idriche (€ finanziato/m3 di perdita ridotta) pari a 1,78 €/m3 migliore rispetto alla proposta di ATERSIR, che riporta un indice pari a 1,91 €/m3 , circostanza che rende illogica la differenza di punteggio a svantaggio della proposta dei ricorrenti, la quale risulta essere più efficace con riferimento al valore del finanziamento richiesto rispetto al raggiungimento degli obiettivi del Programma in termini di riduzione delle perdite idriche. Ancor più incomprensibile è il divario di punteggio tra la proposta di AURI (Umbra Acque), anch'essa premiata con il massimo punteggio (4 punti), e quella dei ricorrenti (2 punti), visto che: 1) entrambe le proposte presentano punteggio analogo (o addirittura maggiore la Proposta Fase II nel caso del criterio 2.2) nei criteri oggettivi da 1.5 a 3.1 che delineavano l'impatto del progetto; 2) la Proposta Fase II prevede una riduzione delle perdite (sia in termini percentuali, sia come m3 /anno) maggiore rispetto alla proposta di AURI (oltre 15,2 mln di m3 e 39,28% nel primo caso, a fronte dei 13,3 mln m3 e 35,30% nel secondo caso); 3) a differenza della proposta di AURI, la proposta dell'ATO Varese contempla interventi sull'utenza (es. installazione di Smart Meter) che consente di effettuare bilanci idrici sincroni e completi grazie a misure sia in ingresso (adduzione) che in uscita (utenze); 4) la Proposta Fase II è migliore anche quanto all'indice di efficacia del progetto in termini di importo unitario di finanziamento richiesto finalizzato alla riduzione delle perdite idriche (€ finanziato/m3 di perdita ridotta), dal momento che prevede un indice pari a 1,78 €/m3 a 22 fronte di 1,88 €/m3 previsto dalla proposta di AURI, con la conseguenza che la proposta dei ricorrenti meglio risponde all'Avviso, risultando più efficace in termini di importi di finanziamento richiesto per il raggiungimento degli obiettivi del Programma quanto alla riduzione delle perdite idriche. A non diverse conclusioni in merito alla irragionevolezza delle valutazioni e alla disparità di trattamento, in termini di punteggio, tra la Proposta Fase II e le proposte trasmesse dal MIT risulta emergere dal confronto con la proposta di AATO2 Marche (Viva Servizi) che, pur non avendo conseguito il massimo punteggio, ha ottenuto comunque un punteggio di gran lunga superiore (3,2 punti). La Proposta Fase II risulta più efficace in relazione all'importo di finanziamento richiesto per il raggiungimento degli obiettivi del Programma in termini di riduzione delle perdite idriche, avendo previsto un indice pari a 1,78 €/m3 a fronte del 4,78 €/m3 previsto dalla proposta di AATO2 Marche, a riprova della maggior qualità della prima proposta e della sua maggior coerenza con le finalità del Programma. Non si comprende come la Commissione abbia attribuito un minor punteggio sotto il profilo qualitativo alla Proposta Fase II rispetto alla proposta di AATO2 Marche neppure se si considera che quest'ultima non ha esplicitato una serie di parametri di impatto del progetto (occupazionale, energetico, economico) fondamentali per valutarne la qualità, laddove, di contro, la proposta dell'ATO Varese risulta aver puntualmente fornito tali indicazioni che, come si dirà oltre, sono quantitativamente assimilabili alla proposta di AURI che ha conseguito il massimo punteggio nel criterio 3.2 dove venivano valutati tali parametri. Tutto ciò conduce a confermare l'erroneità delle valutazioni della Commissione già sindacate nel Ricorso, laddove la stessa non soltanto non ha valorizzato – con l'assegnazione del massimo punteggio (o comunque di un punteggio superiore rispetto a quello conseguito nella Fase I) – il miglioramento della qualità della Proposta Fase II e della coerenza della stessa con le finalità del Programma, assegnandole un punteggio inferiore di 0,4 punti rispetto a quello della Fase I, ma le ha attribuito un punteggio del tutto sproporzionato rispetto a quello assegnato alle proposte su esaminate. *** 23 Criterio 1.3 "Capacità realizzativa dell'attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all'attuazione della proposta". (rif. All. 3 - Appendice Cap 1.3 della Proposta Fase II, doc. 16). L'All. A all'Avviso prevedeva, con riferimento al criterio in esame concernente la capacità realizzativa dell'attuatore, che "La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management)" e che la stessa dovesse essere valutata secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criterio punti L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 1 Nel Secondo motivo di Ricorso, è stata contestata l'irragionevolezza dell'assegnazione alla Proposta Fase II del medesimo punteggio attribuito nella Fase I, anziché del massimo punteggio. E ciò in quanto, nella Fase II, non solo è stata confermata l’esistenza di una struttura organizzativa di ALFA composta da un numero adeguato di risorse (per competenze e in termini numerici) per la realizzazione della proposta progettuale nei tempi e con le modalità previste dall’Avviso, ma sono stati dettagliati numeri e funzioni a garanzia della capacità di coordinamento ed esecuzione delle attività previste nella proposta progettuale. È stato, quindi, ritenuto che, in coerenza con le previsioni dell'All. A, la Commissione avrebbe dovuto riconoscere che ALFA, in qualità di soggetto attuatore, dispone di "un'adeguata filiera organizzativa disponibile all'interno dell'organizzazione che porterà all'attuazione della proposta", con conseguente attribuzione di 4 punti. A tali considerazioni, si aggiunge l'evidente sproporzione e la grave ingiustizia delle valutazioni formulate dalla Commissione alla luce dei contenuti delle proposte trasmesse dal 24 MIT che hanno conseguito un punteggio superiore alla proposta dell'ATO Varese, tanto da risultare ammesse e finanziate. Con riferimento al criterio in esame, dalla disamina dei documenti trasmessi, è emerso quanto segue: CRITERIO 1.3 PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 MARCHE (Viva Servizi) Punteggio Fase II 4 2 2,4 4 2 1.1 Numero di risorse interne dedicate al progetto [FTE totali] 22/66 16 figure (non esplicitati FTE) non definito 20 figure (non esplicitati FTE) 1.2 Numero di risorse in outsourcing dedicate al progetto 168 FTE 86 (di cui 6 tecnici) non esplicitato FTE 70 non esplicitato FTE non definito 1.3 Definizione di un organigramma esecutivo dedicato al progetto, con dettaglio del numero della distribuzione delle risorse definito definite le figure ma non organigramma non definito non definito Innanzitutto, preme evidenziare che la "adeguatezza" della filiera organizzativa è stata, in genere, valutata dalla Commissione non in termini assoluti (assegnando il massimo punteggio al soggetto attuatore che non avesse bisogno di ricorrere a risorse esterne), ma in relazione alla natura dell'outsourcing e alla qualità della filiera organizzativa interna. In tale prospettiva, l'attribuzione alla Proposta Fase II di soli 2 punti risulta assolutamente incoerente con le restanti valutazioni, se si considera che: 1) la proposta di ATERSIR (Ireti) ha conseguito il massimo punteggio (4 punti), nonostante abbia omesso di definire quantitativamente il numero delle risorse interne dedicate al progetto e, comunque, abbia previsto di far ricorso a 70 risorse esterne (non definendo il tempo di impiego effettivo di tali risorse), il cui peso nella realizzazione dell'intervento non è valutabile in assenza di un corretto inquadramento delle stesse rispetto alla filiera organizzativa del soggetto attuatore. Per contro, la Proposta Fase II ha definito compiutamente il numero di risorse interne afferenti alle diverse aree che identificano la struttura organizzativa del soggetto attuatore e dedicate alla realizzazione del progetto (22 FTE-66 FTE calcolate sull'intero orizzonte temporale di attuazione), nonché il rapporto di forza lavoro tra risorse interne ed esterne, rivelando una capacità di gestione e controllo delle figure esterne dedicate al progetto. Ciò nonostante, in modo del tutto sorprendente soprattutto se si considera i contenuti della proposta di ATERSIR, la Proposta Fase II ha conseguito solo 2 punti; 25 2) la proposta di AURI (Umbra Acque) ha conseguito un punteggio di poco superiore (2,4 punti), ma presenta delle carenze che non sono rinvenibili nella proposta dei ricorrenti. Difatti, tale proposta, pur avendo definito il numero di risorse impiegate nel progetto, lo ha fatto in termini assoluti, senza calcolare le effettive unità di personale a tempo pieno (FTE), con la conseguenza che non è possibile definire con precisione la reale struttura organizzativa del soggetto attuatore (Umbra Acque). Non solo. La Proposta Fase II contiene un organigramma funzionale e organizzativo che prospetta la gestione del progetto, a differenza della proposta di AURI che non entra nel merito; 3) la Proposta Fase II è stata messa sullo stesso piano della proposta di AATO 2 Marche (Viva Servizi), mediante l'attribuzione dello stesso punteggio, nonostante la netta distanza tra le stesse: la prima contiene una compiuta descrizione delle risorse della filiera organizzativa del soggetto attuatore e dell'adeguatezza della stessa rispetto al progetto da realizzare, mentre la proposta di AATO 2 Marche si limita ad enucleare il numero di risorse interne dedicate al progetto, omettendo qualsiasi ulteriore indicazione utile ai fini della valutazione. Risulta, pertanto, del tutto irragionevole la valutazione compiuta dalla Commissione di Valutazione della Proposta Fase II, che è stata inopinatamente penalizzata rispetto alla proposta di ATERSIR (Ireti), che ha conseguito il massimo punteggio, o comunque non è stata debitamente valorizzata rispetto alle altre due proposte. *** Criterio 3.2 "Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali" (rif. All. 3 - Appendice Cap. 4 della Proposta Fase II, doc. 16). L'All. A all'Avviso stabiliva che, nell'ambito della valutazione del criterio premiale 3.2, "Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative 26 all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr.", secondo i seguenti sub-criteri: Sub-criterio Punti L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 Con il Secondo motivo di Ricorso, è stato contestato l'omesso riconoscimento delle migliorie apportate dall'ATO Varese alla proposta di intervento nella seconda finestra temporale, la quale non ha conseguito il punteggio massimo (2 punti), nonostante la Proposta Fase II avesse integrato in modo considerevole le esternalità positive previste dalla Proposta Fase I sia nella quantificazione delle stesse, sia in termini di impatto sociale e ambientale. Tenuto conto delle "considerevoli esternalità positive" individuate nella Proposta Fase II e del loro incremento rispetto alla Fase I – anche in ragione dell'aumento significativo della riduzione delle perdite, stimata nella Fase I in 4.7 milioni di mc/anno e nella Fase II in ben 15 milioni di mc/anno – è stato evidenziato il carattere del tutto ingiustificato della decisione della Commissione di Valutazione di assegnare alla proposta di intervento dell'ATO Varese il medesimo punteggio (pari a 1,2 punti) sia alla Proposta Fase I che alla Proposta Fase II. Così facendo, infatti, la Commissione ha dimostrato il mancato rispetto delle previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A allo stesso che valorizzavano con il massimo punteggio (2 punti) la "previsione" di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, con particolare riferimento a quelle occupazionali e al miglioramento del parametro M2. La disamina delle proposte rese conoscibili dal MIT porta a confermare l'irragionevolezza del punteggio attribuito alla proposta dell'ATO Varese con riferimento al criterio in esame, stante l'illogicità, incoerenza e contraddittorietà, oltre che sproporzione delle valutazioni compiute dalla Commissione rispetto a tali proposte ammesse e finanziate. In particolare, dalla documentazione è emerso il seguente quadro: CRITERIO 3.2 PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 MARCHE (Viva Servizi) Punteggio Fase II 2 1,2 2 0 1,6 27 1.1 Impatto occupazionale in termini di FTE coinvolte durante la durata del progetto 660 868 70 (FTE annuali o triennali) non definito e qualitativo 1.2 Impatto economico con identificazione degli impatti diretti, indiretti e indotti definito definito non definito non definito 1.3 Impatto positivo sui servizi all'utenza in termini di miglioramento di tutti i macroindicatori Arera M1-M2-M3 (Delibera 917/2017) definito definito non definito qualitativo 1.4 Impatto socio-territoriale mediante collaborazioni con Enti esterni e incontri informativi con cittadinanza definito non definito non definito definito 1.5 Impatto energetico in termini di risparmi energetico prodotto dall'attuazione del progetto [MWh/anno] 8729 15.845 2962,4 non definito 1.6 Impatto ambientale in termini di minori emissioni di CO2 [tonnCO2 eq./anno] 3841 6972 2221,8 - 1.7 Impatto ambientale in termini di minori dispersioni idriche [m3/anno] 15.207.935 13.300.000 5.600.000 5.826.793 La proposta di AURI (Umbra Acque) ha conseguito, con riferimento al criterio 3.2, il massimo punteggio (2 punti), a differenza della Proposta Fase II che ha ottenuto 1,2 punti. E ciò nonostante quest'ultima non possa ritenersi meno completa della prima sotto il profilo delle (considerevoli) esternalità positive sociali e/o ambientali. Occorre, infatti, considerare che: - entrambe le proposte evidenziano i benefici in termini di M2 e M3, così come richiesto dall'All. A all'Avviso; - impatto ambientale: la proposta di AURI contiene soltanto generiche considerazioni, laddove, di contro, la Proposta Fase II ha quantificato le mancate emissioni di CO2 in complessive 3.841 tonnCO2 eq./anno, considerando, con riferimento alle emissioni di CO2 in atmosfera, il c.d. mix energetico nazionale, ossia la diversificazione delle produzioni e forniture energetiche che costituisce aspetto di assoluta rilevanza strategica oltre che ambientale in questo periodo storico, e utilizzando come fattore di conversione 0,44 tonnellate di CO2 emesse per ogni MWh prodotto (ISPRA 2020). Peraltro, destano perplessità i dati, riportati nella precedente tabella, relativi alle minori emissioni di CO2 e alle minori dispersioni idriche, che sono stati estrapolati dal par. 3.1 dell'Allegato 3 della proposta di AURI,. Non si comprende, infatti, come ad un valore della riduzione delle perdite idriche inferiore a quello contenuto nella Proposta Fase II (13,3 mln m3 /anno della proposta AURI, a fronte dei 15,2 mln m3 /anno della Proposta Fase II) possa corrispondere un così maggiore risparmio energetico (15.845 kWh/anno della proposta AURI a fronte di 8.729 kWh/anno della Proposta Fase II). Difatti, pur non conoscendo né il valore numerico né la fonte di calcolo del fattore di conversione 28 utilizzato (in termini di kWh/m3) – non esplicitato nella proposta AURI – il risultato avrebbe dovuto essere esattamente l'opposto, come correttamente evidenziato nella proposta dei ricorrenti. L'incongruenza dei dati relativi al risparmio energetico contenuti nella proposta di AURI porta, pertanto, a ritenere incoerente e comunque di non chiara modalità di calcolo anche il dato relativo all'impatto ambientale in termini di emissioni di CO2, che la proposta di AURI si è limitata a calcolare da quello dei MWh/anno ridotti; - impatti economici ed occupazionali (calcolati con metodo input/output), la proposta di AURI non contiene il dettaglio degli stessi nelle tre componenti (dirette, indirette, indotte), diversamente dalla Proposta Fase II. Ciò porta a ritenere che non sia stara condotta una approfondita analisi input/output, ma una mera valutazione preliminare superficiale dei reali impatti; - impatti di tipo socio-territoriale sugli Stakeholders: la proposta di AURI non fornisce alcuna indicazione in merito, a differenza della Proposta di Fase II, in cui è stato rappresentato che: Alfa ha in corso consolidati accordi di collaborazione con diversi enti, università (es. Politecnico di Milano) al fine di approfondire tematiche emergenti; è stato previsto che la proposta progettuale sia supportata da queste collaborazioni, suscettibili di incrementare competenze e le ricadute su tutti gli enti coinvolti e sul territorio gestito; sono stati previsti nella proposta dei momenti di condivisione dei risultati attesi e raggiunti dal progetto con i comuni soci all’interno delle varie iniziative pubbliche col fine di pubblicizzare e diffondere le performance positive, supportate finanziariamente dai fondi europei legati al PNRR. Quanto, poi, alla proposta di AATO2 Marche (Viva Servizi), risultano ignote le ragioni che hanno condotto all'attribuzione alla Proposta Fase II di un punteggio inferiore rispetto a tale proposta, considerato che: - impatto occupazionale: la proposta di AATO2 Marche non contiene alcuna previsione quantitativa, a differenza della Proposta Fase II; - impatto economico (calcolato con il metodo input/output): la proposta di AATO2 Marche non contiene alcuna previsione quantitativa, a differenza della proposta Fase II. 29 Vengono infatti riportati solo generici impatti qualitativi, tra l'altro obbligatori nell'ambito dei bandi PNRR (es. aumento dell'occupazione giovanile) e pertanto, anche se non esplicitati, obbligatori; - impatto sociale in termini di miglioramento del macroindicatore M2: la proposta di AATO2 Marche non contiene alcuna previsione quantitativa, a differenza della Proposta Fase II, nonostante nel par. 1.1 dell'Allegato 3 sia confermato (senza supporto motivazionale) il mantenimento nella classe A; - impatto energetico: la proposta di AATO2 Marche non contiene alcuna quantificazione del risparmio energetico, contrariamente alla Proposta Fase II. Sulla base delle su esposte considerazioni, può affermarsi che anche la Proposta Fase II avrebbe dovuto conseguire il massimo punteggio (2 punti) per il criterio 3.2 o comunque un punteggio superiore a quello assegnato alla proposta di AATO2 Marche, in quanto rispetto ad entrambe le proposte su analizzate, quella dei ricorrenti presenta una puntuale (e coerente) disamina delle considerevoli esternalità positive apportate dal progetto, in linea con le indicazioni contenute nei provvedimenti dell'ARERA e, conseguentemente, con i parametri di valutazione contenuti nell'All. A all'Avviso riferiti al criterio in esame. *** In conclusione, alla luce delle considerazioni svolte sub motivo II del Ricorso e nel presente motivo aggiunto, risulta evidente l'illegittimità dei provvedimenti impugnati, dovendosi ritenere gravemente viziate le valutazioni formulate dalla Commissione di Valutazione che hanno condotto alla classificazione della proposta presentata dall'ATO Varese-ALFA nella Fase II tra quelle di cui alla lettera "b", ossia tra quelle "ammesse, ma non finanziate per carenza di fondi". Con riferimento alla valutazione dei Criteri 1.1, 1.3 e 3.2, l'operato della Commissione si presenta con evidenza (i) in contrasto con le Finalità (art. 1), le caratteristiche degli Interventi finanziabili (art. 5) e le Modalità di valutazione delle proposte (art. 10) previste nell'Avviso e con i Criteri di valutazione di cui all'All. A; (ii) affetto da irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà intrinseca, oltre che da difetto di 30 istruttoria e carenza di motivazione, per aver omesso di valorizzare nei Criteri 1.1, 1.3 e 3.2 le migliorie apportate nella Proposta Fase II che hanno condotto la stessa Commissione ad assegnare i massimi punteggi nei criteri di valutazione di natura oggettiva (Criteri 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4), nonostante questi ultimi avessero premiato la miglior qualità tecnica e tecnologica della Proposta Fase II; (iii) viziato da grave irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà rispetto a precedenti provvedimenti e in particolare rispetto alle valutazioni compiute nella Fase I (approvate con Decreto n. 594 del 24/08/2022), oltre che da difetto di istruttoria e carenza di motivazione, per non aver tenuto conto delle migliorie apportate dalla Proposta Fase II in coerenza con le previsioni dell'Avviso e dell'Allegato A, omettendo di valorizzare le stesse e, in alcuni casi, giungendo alla paradossale assegnazione di un punteggio addirittura inferiore a quello riconosciuto nella Fase I; (iv) affetto da evidente irragionevolezza, illogicità e contraddittorietà rispetto alle valutazioni formulate in relazione alle proposte di AURI (Umbra Acque), ATERSIR (Ireti) e AATO2 Marche (Viva Servizi), oltre che viziato da violazione dei principi di proporzionalità e parità di trattamento, nonché da eccesso di potere per ingiustizia grave e manifesta, avendo la Proposta Fase II, in modo assolutamente ingiustificato, conseguito nella maggior parte dei casi un punteggio inferiore a tali proposte con riferimento ai Criteri 1.1, 1.3 e 3.2. Alla luce di quanto esposto, deve ritenersi che la Commissione di Valutazione, ove avesse svolto una compiuta istruttoria sulla Proposta Fase II e una valutazione equilibrata, coerente e proporzionata della stessa rispetto alle parallele valutazioni compiute sulle proposte trasmesse dal MIT, avrebbe dovuto concludere per l'assegnazione alla proposta presentata dai ricorrenti del massimo punteggio per i Criteri 1.1, 1.3 e 3.2 o, comunque, di un punteggio superiore, come di seguito: CRITERI DI VALUTAZIONE (All. A) PUNTI MAX ATO VA (Alfa) AURI (Umbra Acque) ATERSIR (Ireti) AATO2 Marche (Viva Servizi) Punti corretti ATO VA 1. QUALITA’ DELLA PROPOSTA PROGETTUALE 1.1 Qualità della proposta e coerenza con le finalità del Programma 4 2 (-0,4 pt. rispetto Fase I) 4 4 3,2 3,7 / 4 1.2 Definizione della filiera organizzativa interna 3 1 3 3 1,8 1 1.3 Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta 4 2 2,4 4 2 3,5 / 4 1.4 Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 5 3 3,4 5 4,2 3 31 1.5 Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 2 2 2 2 2 1.6 Caratteristiche dell’intervento proposto 4 4 4 4 4 4 2. IMPATTO DEL PROGETTO 2.1 Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 2 2 2 2 2 2 2.2 Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 2 2 1,2 2 2 2 2.3 Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione 3 3 3 0 3 3 2.4 Innovatività ambientale della proposta 2 2 2 2 2 2 3. CRITERI DI PREMIALITA’ 3.1 Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 2 2 2 2 2 3.2 Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 1,2 2 0 1,6 1,7 / 2 Punteggio finale Fase II 35 26,2 31 30 29,8 29,9 / 31 Ne discende la conferma che la proposta di intervento dei ricorrenti avrebbe dovuto conseguire una posizione utile al finanziamento, anziché essere collocata tra quelle ammesse ma non finanziate per carenza di risorse. Da qui consegue la necessità di procedere all'annullamento in parte qua degli atti impugnati. * * * ISTANZA ISTRUTTORIA Si chiede che l'Ecc.mo Collegio voglia valutare di disporre una verificazione, ai sensi dell'art. 66 c.p.a., per accertare che la proposta di finanziamento presentata dall'ATO Varese nella seconda finestra temporale fosse meritevole di conseguire il massimo punteggio con riferimento ai criteri in contestazione o, comunque, un punteggio superiore a quello alla stessa assegnato nella Fase II, così da collocarsi tra le proposte ammesse e finanziate. * * * ISTANZA DI SOSPENSIONE CAUTELARE 1. Nella fattispecie in esame sussistono i necessari presupposti per la concessione dell'istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati, quantomeno con riferimento alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno. 2. Sotto il profilo del fumus boni iuris si rinvia alle considerazioni svolte nel Ricorso e nel presente atto, nel quale si è dato ampiamento conto della illegittimità della graduatoria 32 approvata con il Decreto 1/2023, nella quale sono state recepite le erronee valutazioni compiute dalla Commissione di Valutazione con riferimento alla Proposta Fase II presentata dall'ATO Varese. 3. Quanto al periculum in mora, lo stesso appare evidente se solo si considera che, nella denegata ipotesi di omesso accoglimento della presente istanza cautelare, il MIT darebbe corso alle successive fasi di ammissione al finanziamento delle proposte finanziate, impedendo così alle ricorrenti di poter usufruire del finanziamento richiesto (pari a € 27.228.653,61), necessario per realizzare gli interventi proposti che, ove attuati consentirebbero il raggiungimento dell'obiettivo di 1.890 km di rete distrettualizzata entro il 31/12/2024, 2.558 km al 31/03/2026 per una percentuale di riduzione delle perdite delle reti idriche pari al 39,28%, valori questi che risultano addirittura superiori rispetto a quelli delle proposte ammesse e finanziate rese disponibili dal MIT. Trattasi, come evidenziato con riferimento al Criterio 1.1, di un intervento decisivo per il miglioramento della classe di qualità dell'intero ATO, incidendo lo stesso in circa il 55% del Volume Immesso nell'ATO, e che è destinato a porre rimedio alle problematiche delle reti a maggiore criticità attraverso la riduzione delle perdite idriche. 4. Nel necessario bilanciamento degli interessi propri della presente fase cautelare non potrà, pertanto, che darsi prevalenza agli interessi sottesi al conseguimento del finanziamento da parte dei ricorrenti, tanto più che lo stesso è destinato a provvedere alle esigenze della collettività servita all'interno dell'ATO, non risultando, per contro, sussistere ragioni che depongano nel senso di un rigetto della richiesta istanza cautelare, alla luce delle scansioni temporali previste dal D.M. 6/08/2021. 5. Per le su esposte ragioni, si insiste per l'accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati. * * * P.Q.M. 33 L'Azienda Speciale Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese e Alfa S.r.l., come sopra rappresentate, difese e domiciliate, chiedono che l'Ecc.mo TAR adito, ogni contraria istanza e deduzione respinta, voglia accogliere le seguenti conclusioni: - in accoglimento della domanda ex art. 116, comma 2, c.p.a. ed occorrendo in via istruttoria: ordinare al MIT l'esibizione in giudizio della documentazione oggetto dell'istanza di accesso agli atti presentata da ALFA Prot. n. 1283 del 31/01/2023, dichiarando il diritto della ricorrente all'accesso integrale agli atti richiesti; - in via cautelare: sospendere l'esecuzione degli atti impugnati, quantomeno con riferimento alle ultime 5 (cinque) proposte di intervento collocatesi nella graduatoria approvata con Decreto n. 1/2023 tra quelle classificate come "a) ammessa e finanziata" e che hanno conseguito un punteggio compreso tra i 29,80 e i 31 punti, ad esclusione delle proposte che hanno avuto accesso alle quote riservate al Mezzogiorno; - nel merito: accertare la fondatezza in fatto e in diritto del ricorso introduttivo del giudizio e del presente atto di motivi aggiunti e, per l'effetto, disporre l'annullamento dei provvedimenti impugnati in quanto illegittimi, con ogni effetto conseguente. Con riserva di proporre motivi aggiunti. Con ogni altra consequenziale statuizione anche in ordine al rimborso delle spese processuali. Sul contributo unificato Considerato che il presente atto non contiene l'impugnazione di provvedimenti nuovi e diversi rispetto a quelli già gravati con il Ricorso, ma si limita ad introdurre nuove ragioni a sostegno delle domande già proposte, si esclude che lo stesso sia assoggettato al pagamento di un nuovo contributo unificato, oltre a quello già precedentemente dovuto, non comportando un considerevole ampliamento dell'oggetto della controversia già pendente (cfr. CGUE, 6/10/2015, n. 61, causa C-61/2014). Si precisa che il presente atto, con riguardo alle parti rilevanti, ha un numero di caratteri inferiore a 70.000 e, pertanto, rispetta i limiti dimensionali del decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 167/2016 e ss.mm.ii. 34 Con osservanza. Milano-Roma, 1 aprile 2023 Avv. Giorgio Lezzi Avv. Federica Fischetti

  • Si informa che lo svolgimento del processo può essere seguito consultando il sito www.giustizia-amministrativa.it attraverso le modalità rese note sul sito medesimo.
  • Si informa altresì che la notificazione per pubblici proclami nelle presenti forme è stata ordinata dal TAR Lazio, Roma, sez. III, con decreto presidenziale n. 1945/2023 del 6 aprile 2023.
  • Si rendono disponibili per la consultazione, come da citato decreto:

1. copia del ricorso notificato;

2. copia del ricorso contenente motivi aggiuntivi;

3. decreto presidenziale n. 1945 del 6 aprile 2023.

Data di ultima modifica: 18/04/2023
Data di pubblicazione: 18/04/2023