Avviso di notifica per pubblici proclami ex articoli 150 e 151 Codice di procedura civile, articolo 52 Codice del processo amministrativo – Ricorso TAR Lazio Roma – RGN. 4807/2023 – Ricorrente Abc – Acqua Bene Comune Napoli Azienda Speciale c/ Ministero delle infrastrutture e trasporti + altri – ordinanza n. 1947/2023 del 6/04/2023.
Si provvede a notificare a mezzo di pubblici proclami, come disposto con ordinanza n. 1947/2023, resa in data 6 aprile 2023 dalla sezione III del TAR Lazio, Giudice estensore Dott. Luca Biffaro, il ricorso presentato da Abc – Acqua Bene Comune Napoli Azienda Speciale c/ Ministero delle infrastrutture e trasporti + altri – iscritto a ruolo con n. 4807/2023 davanti al TAR Lazio – Roma, avente ad oggetto:
A) autorità giudiziaria innanzi alla quale si procede e numero di registro generale del ricorso
TAR Lazio, Roma, sez. III – R.G n. 4807/2023
B) nome dei ricorrenti e l’indicazione dell’amministrazione intimata
Ricorrente:
Abc – Acqua Bene Comune Napoli Azienda Speciale con sede in Napoli, Via Argine n. 292, C.F. 07679350632.
Resistenti:
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con sede istituzionale in Roma, piazzale di Porta Pia, n. 1, C.F. 97532760580;
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con sede istituzionale in Roma, Piazza Colonna n. 370, C.F. 80188230587;
Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA, con sede legale in Milano, Corso di Porta Vittoria n.27, C.F. 97190020152.
Controinteressati intimati:
ATI - Assemblea Territoriale Idrica Palermo, con sede legale in Palermo, Piazza Pretoria n. 1, C.F. 97331880829;
Unione dei Comuni “Madonie”, con sede legale in Petralia Soprana (PA), Piazza del Popolo n. 1, C.F. 05745210822;
ERSI - Ente Regionale Servizio, con sede legale in L’Aquila, Via Michele Jacobucci n. 4, C.F. 93093990666;
Gran Sasso Acque S.p.A., con sede legale in L’Aquila, Via Ettore Moschino n. 23/B, C.F. 00083520668;
Assemblea Territoriale Idrica di Catania, con sede legale in Tremestieri Etneo (CT), Via Nuovaluce n. 67/A, C.F. 93217970875;
Acoset S.p.A., con sede legale in Catania, Viale Mario Rapisardi n. 164, C.F./P.IVA 00132380874.
C) estremi dei provvedimenti impugnati
- il Decreto Direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023 di approvazione della graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”, seconda finestra temporale;
- il Decreto Direttoriale n. 14 del 3 febbraio 2023 di rettifica della graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”;
- la “comunicazione esito valutazione della proposta di finanziamento” relativa alla domanda prot.n. 1154 del 18/01/2023;
- la nota prot. 4734 del 28/02/2023;
D) Sintesi dei motivi di ricorso
1. VIOLAZIONE DELL’ART. 10 DELL’AVVISO PUBBLICO DELL’8 MARZO 2022 E DELL’ALLEGATO A AL SUDDETTO AVVISO PUBBLICO. ECCESSO DI POTERE PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA, DIFETTO DI ISTRUTTORIA, DIFETTO DI 13 MOTIVAZIONE, CONTRADDITTORIETÀ, IRRAGIONEVOLEZZA E DISPARITÀ DI TRATTAMENTO.
2. ISTANZA ISTRUTTORIA EX ART. 64 C.P.A. per l’esibizione di documentazione ritenuta necessaria ai fini della decisione nel merito.
3. ISTANZA CAUTELARE di sospensione degli effetti degli atti impugnati.
E) indicazione dei controinteressati indicati come i soggetti partecipanti all’Avviso pubblico del 9 marzo 2022, pubblicato sulla GU n. 29 di pari data, relativo alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”
- Consiglio di Bacino "Dolomiti Bellunesi"
- Consiglio dei Comuni di Valle D’Aosta Bacino Imbrifero Montano (Bim)
- Consiglio di Bacino Bacchiglione;
- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;
- AUSIR Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti;
- Autorità Umbra rifiuti e Idrico;
- Ufficio d'Ambito di Lodi;
- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;
- AATO 2 Marche Centro – Ancona;
- Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese;
- EGAM - Ente di Governo di Ambito Molise;
- Città Metropolitana di Genova;
- Ufficio d'Ambito di Brescia;
- Consiglio di Bacino Brenta;
- Autorità Umbra Rifiuti e Idrico;
- PROVINCIA DELLA SPEZIA;
- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;
- Consiglio di Bacino Veronese;
- EGATO 5 Lazio Meridionale – Frosinone;
- Provincia di Savona;
- Azienda Speciale Ufficio d'Ambito della Provincia di Mantova;
- Ufficio d'Ambito della Provincia di Cremona;
- Ente di Governo dell'Ambito n. 6 Alessandrino (Egato6) – finanziato anche nella prima finestra temporale;
- Azienda Speciale "Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato";
- Autorità Idrica Toscana – finanziato anche nella prima finestra temporale;
- Consiglio di Bacino Polesine;
- Comune di Bolzano;
- Ente di Governo dell'Ambito n. 5 Astigiano M.to;
- Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese;
- Autorità Umbra Rifiuti e Idrico;
- Consiglio di Bacino Veronese;
- AATO 1 Marche Nord;
- ATERSIR - Agenzia Territoriale dell'Emilia- Romagna per i Servizi Idrici e i Rifiuti;
- AATO 5 Marche Sud - Ascoli Piceno e Fermo;
- EGATO 3 Lazio Centrale – Rieti;
- Ufficio d'Ambito di Brescia;
- Ufficio d'Ambito della Provincia di Sondrio;
- EGATO 1 Lazio Nord – Viterbo;
- ERSI - ENTE REGIONALE SERVIZIO IDRICO – finanziato anche nella prima finestra temporale;
- Assemblea Territoriale Idrica di Catania;
- Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano;
- Assemblea Territoriale Idrica 1 Palermo;
- Ente di gestione d'ambito – Imperia;
- Ufficio d'Ambito di Como;
- Ente di Governo dell'Ambito n. 4 Cuneese;
- Consiglio di Bacino Valle del Chiampo;
- Autorità d'Ambito Territoriale Ottimale n. 2 "Biellese, Vercellese, Casalese";
- AATO 4 Marche Centro Sud;
- Provincia di Savona ATO Centro Ovest 2 (Savona);
- COMUNE DI ROVERETO;
- COMUNE DI PORTE DI RENDENA;
- Autorità Rifiuti e Risorse Idriche Calabria;
- COMUNE DI PINZOLO;
- COMUNE DI COMANO TERME;
- COMUNE DI PREDAIA;
- COMUNE DI SELLA GIUDICARIE;
- COMUNE DI CAVEDINE;
- COMUNE DI BASELGA DI PINE';
- COMUNE DI PIEVE DI BONO – PREZZO;
- COMUNE DI VALDAONE;
- COMUNEDI TENNO;
- COMUNE DI CARISOLO;
- COMUNE DI GIUSTINO;
- COMUNE DI VILLE D’ANAUNIA;
- COMUNE DI ANDALO;
- COMUNE DI TIONE DI TRENTO;
- COMUNE DI VALLELAGHI;
- COMUNE DI TRE VILLE;
- COMUNE DI CADERZONE TERNE;
- COMUNE DI BOCENAGO;
- Comune di Silandro;
- COMUNE DI PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA;
- COMUNE DI LEVICO TERME;
- COMUNEDI FOLGARIA;
- COMUNE DI GRIGNO;
- COMUNE DI CIVEZZANO;
- COMUNE DI NOVALEDO;
- COMUNE DI SPIAZZO;
- COMUNE DI PELUGO;
- COMUNE DI MASSIMENO;
- COMUNE DI PERGINE VALSUGANA;
- Comune di Luson;
- Comune di Velturno;
- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;
- Comune di San Genesio Atesino;
- Comune di Borgo Valsugana;
- Comune di Tenna;
- COMUNE DI BORGO CHIESE;
- Comune di Magrè sulla strada del vino;
- Comune di Malles Venosta;
- Comune di Varna;
- Comune di Trodena Nel Parco Naturale;
- Comune di Bressanone;
- Assemblea Territoriale Idrica di Ragusa;
- COMUNE DI MELTINA;
- Comune di Cornedo all'Isarco;
- Comune di Vipiteno;
- Comune di Naz- Sciaves;
- Comune di San Martino in Badia;
- Comune di Glorenza;
- Comune di Montagna;
- Assemblea Territoriale Idrica di Enna;
- Assemblea Territoriale Idrica di Caltanissetta;
- COMUNE DI DOBBIACO;
- Comune di Caldaro;
- Comune di San Candido;
- Comune di Augusta;
- COMUNE DI SAN MICHELE ALL'ADIGE;
- Comune di Roverè della Luna;
- Comune di Terre d'Adige;
- Comune di Cassaro;
- COMUNE EGNA;
- Comune di Mezzolombardo;
- COMUNE DI LIVO;
- COMUNE DI LAVIS;
- Assemblea Territoriale Idrica di Messina;
- Comune di Mezzocorona;
- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna;
- Regione Siciliana;
- COMUNE DI AVELLA;
- Consiglio di Bacino Veneto Orientale;
- COMUNE DI BAGNOLI IRPINO;
- EGATO 2 LAZIO CENTRALE ROMA;
- Ufficio d'Ambito di Bergamo – finanziato nella prima finestra temporale;
- Ente di Governo per i Rifiuti e le Risorse Idriche della Basilicata – finanziata nella prima finestra temporale;
- Autorità d'Ambito N.3 "Torinese" – finanziato nella prima finestra temporale;
- Ufficio d'Ambito Ottimale Provincia di Monza e della Brianza – finanziato nella prima finestra temporale;
- ATO 1 -Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese – finanziato nella prima finestra temporale;
- Ente d'Ambito ATO 4 Lazio Meridionale Latina – finanziato nella prima finestra temporale;
- Ufficio d'Ambito di Lecco – finanziato nella prima finestra temporale;
- AUTORITA' IDRICA PUGLIESE – finanziato nella prima finestra temporale;
- Ente di Governo dell'Ambito della Sardegna (EGAS) – finanziato nella prima finestra temporale;
- ATI MESSINA – finanziato nella prima finestra temporale.
F) Testo integrale del ricorso
“ECC.MO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO – ROMA RICORSO CON ISTANZA EX ART. 64 C.P.A. nell’interesse di Abc - Acqua Bene Comune Napoli Azienda Speciale (C.F./P.IVA 07679350632, in seguito “ABC”), in persona del legale rappresentante p.t., con sede in Napoli, Via Argine n. 292, rappresentata e difesa, giusta procura allegata al presente atto, dal Prof. avv. Fabio Elefante, (C.F. xxxxxxxxxxxx, PEC fabio.elefante@pec.it, fax 06/8549366) ed elettivamente domiciliata presso il suo indirizzo pec; - ricorrente - contro Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (C.F. 97532760580, in seguito “MIT”), in persona del Ministro p.t., con sede legale in Roma, Piazzale Porta Pia n. 1; Presidenza del Consiglio dei Ministri (C.F. 80188230587), in persona del Presidente p.t., con sede legale in Roma, Piazza Colonna n. 370; Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – ARERA (C.F. 97190020152), in persona del legale rappresentante p.t., con sede legale in Milano, Corso di Porta Vittoria n. 27; - resistenti – e nei confronti di ATI - Assemblea Territoriale Idrica Palermo (C.F. 97331880829 - P.IVA 97331880829), in persona del legale rappresentante p.t., con sede legale in Palermo, Piazza Pretoria n. 1; Unione dei Comuni “Madonie” (C.F. 05745210822), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Petralia Soprana (PA), Piazza del Popolo n. 1; ERSI - Ente Regionale Servizio Idrico (C.F. 93093990666), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in L’Aquila, Via Michele Jacobucci n. 4. Gran Sasso Acque S.p.A. (C.F./P.IVA 00083520668), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in L’Aquila, Via Ettore Moschino n. 23/B; 2 Assemblea Territoriale Idrica di Catania (C.F. 93217970875), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Tremestieri Etneo (CT), Via Nuovaluce n. 67/A; Acoset S.p.A. (C.F./P.IVA 00132380874), in personale del legale rappresentante p.t., con sede legale in Catania, Viale Mario Rapisardi n. 164; - controinteressati - per l’annullamento, previa adozione delle misure cautelari più idonee, prima fra tutte la sospensione dell’efficacia e/o il riesame, - del decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 1 del 10 gennaio 2023 (“M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO DECRETI.R.0000001.10-01-2023”) con il quale è stata approvata la graduatoria finale delle proposte di finanziamento relative alla linea d’investimento del PNRR M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” (All. I) e del decreto direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 13 del 3 febbraio 2023 (“M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO DECRETI.R.0000014.03-02-2023”) di rettifica della graduatoria (All. 2); - della nota “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0001154.18-01-2023” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 18 gennaio 2023 avente ad oggetto «PNRR-M2C4-14.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) – Seconda finestra temporale. Comunicazione esito valutazioni delle proposte di finanziamento» (All. 3); - della nota “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.U.0004734.28-02-2023” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali - Direzione generale per le Dighe e le infrastrutture idriche avente ad oggetto «PNRR-M2C4-I4.2 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell'acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Avviso Pubblico del 9 marzo 2022 (GU n. 29 del 09.03.2022) - Seconda finestra temporale – Riscontro a nota ABC Napoli prot. n. 7726 del 16/02/2023 assunta in pari data al protocollo della Direzione generale al n. 3481» (All. 4). - di tutti gli altri atti presupposti, conseguenti o, comunque, connessi, anche se sconosciuti oltre che per l’accertamento e la dichiarazione ex art. 64, co. 3, c.p.a. 3 del diritto della ricorrente ad accedere alla documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EIC per conto di ABC nella seconda finestra temporale. FATTO 1. Il presente giudizio ha ad oggetto la procedura per la presentazione delle proposte per interventi finalizzati alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti a valere sulle risorse del PNRR (doc. n. 1). Tale procedura, in particolare, riguarda la Missione 2 (Rivoluzione verde e transizione ecologica), Componente C4 (Tutela e valorizzazione del territorio e della risorsa idrica), Misura 4 (Garantire la gestione sostenibile delle risorse idriche lungo l’intero ciclo e il miglioramento della qualità ambientale delle acque interne e marittime) e Investimento 4.2 (Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti), al fine di realizzare almeno 9.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 2024 e ulteriori 16.000 km di rete idrica distrettualizzata entro il 31 marzo 2026. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza specifica che «Il progetto è rivolto prioritariamente a una riduzione delle perdite nelle reti per l’acqua potabile (-15 per cento target su 15k di reti idriche), anche attraverso la digitalizzazione delle reti, da trasformare in una "rete intelligente", per favorire una gestione ottimale delle risorse idriche, ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze. Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale poter disporre di sistemi di controllo avanzati che consentano il monitoraggio non solo dei nodi principali, ma anche dei punti sensibili della rete, attraverso la misura e l’acquisizione di portate, pressioni di esercizio e parametri di qualità dell’acqua». A tale investimento sono stati destinati 900 milioni di euro. 2. In data 8 marzo 2022, il MIT ha adottato l’Avviso Pubblico “M_INF.DIGHEIDREL.REGISTRO UFFICIALE.Int.0005310.08-03-2022” riguardante la presentazione di proposte di intervento per la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti da finanziare nell’ambito del PNRR a valere sul programma Next Generation-EU della Commissione europea come indicato al punto che precede (doc. n. 2). Tale Avviso è rivolto agli Enti di Governo d’Ambito (“EGA” o “EGATO”) presenti sul territorio nazionale, allo scopo di promuove processi di rimessa in efficienza delle reti idriche di distribuzione nell’ambito del Servizio Idrico Integrato (“SII”). 3. La disciplina recata dal suddetto Avviso prevede, per quanto di interesse, che: 4 - il 40% delle risorse complessive (€ 360 milioni) è destinato prioritariamente alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia); - le proposte di finanziamento possono essere presentate in due finestre temporali (la prima dal 19 aprile 2022 al 19 maggio 2022 con una dotazione finanziaria di € 630 milioni mentre la seconda dal 1° settembre 2022 al 31 ottobre 2022 con una dotazione finanziaria di € 270 milioni); - nella seconda finestra temporale sono considerate prioritariamente le proposte per le quali il raggiungimento delle condizioni di ammissibilità di cui all’art. 6, co. 3, lett. d dell’Avviso, è stato conseguito in data successiva alla scadenza della prima finestra temporale; - possono presentare richieste di finanziamento, in qualità di soggetti proponenti, gli EGA che abbiano affidato il servizio a soggetti legittimati ai sensi dell’art.172 del d.lgs.152/2006 ovvero conformi alla normativa pro tempore vigente operanti sul territorio nazionale; - sono soggetti attuatori i gestori affidatari del SII operanti nell’ambito territoriale ottimale di pertinenza (selezionati ai sensi del d.lgs. 152/2006, nel rispetto del principio di unicità della gestione, ovvero i soggetti salvaguardati ai sensi dell’art. 172, co. 2, del d.lgs. 152/2006), che gestiscano il servizio idrico in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, che abbiano sottoscritto la convenzione di affidamento con l’EGA e che abbiano adeguato la medesima sulla base della convenzionetipo adottata da ARERA con deliberazione 656/2015/R/IDR nonché i soggetti salvaguardati ai sensi dell’art. 147, co. 2-bis, del d.lgs. 152/2006, con una convenzione recante i contenuti minimi della convenzione-tipo e in possesso dell’assenso formale alla gestione in forma autonoma rilasciata dal competente EGA; - l’ambito di intervento oggetto della proposta, deve riguardare reti di distribuzione, porzioni di rete o gruppi di reti che risultano particolarmente critici dal punto di vista degli indicatori di cui all’Allegato 1 della Deliberazione ARERA 917/2017/R/idr (e servire una popolazione di almeno 100.000 persone o coincidere con l’ambito territoriale ottimale o l’intera popolazione servita); - le proposte devono contenere un insieme di misure, tra loro coerenti e funzionalmente connesse, in grado di perseguire le finalità e di prefigurare i risultati attesi. Le proposte devono altresì individuare gli obiettivi prioritari della strategia, le modalità principali per il loro raggiungimento anche in termini organizzativi, gestionali e temporali, in coerenza con le caratteristiche degli ambiti di intervento prescelti. La strategia individuata è attuata attraverso 5 l’adozione di strumenti e modelli innovativi volti a ricercare le migliori soluzioni, sotto i vari aspetti che caratterizzano i processi di riqualificazione delle reti idriche - l’efficacia dell’intervento proposto deve essere dimostrata attraverso la quantificazione delle variazioni attese dei macro-indicatori generali di qualità tecnica ARERA pertinenti all’intervento considerato (M1b, M2, M3), o più in generale quantificazione del contributo al miglioramento dei parametri M1b, M2, M3, nonché del grado di monitoraggio della rete, misurato dai “Chilometri di rete distrettualizzata”; - il contributo riconoscibile per ogni proposta ammessa a finanziamento è preferibilmente compreso nell’intervallo tra 5 milioni di euro e 50 milioni di euro; - sono ammissibili le spese coerenti con le finalità previste dall’intervento ivi compresi i costi direttamente collegabili e funzionali alla realizzazione del progetto proposto e sostenuti coerentemente con le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti alla data di pubblicazione del presente Avviso (oltre alle spese per la realizzazione dei lavori o le forniture previsti dal quadro economico, sono ammesse a finanziamento le spese tecniche di progettazione, di verifica, validazione, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo, relative alla realizzazione dell’intervento oggetto della proposta previste nel quadro economico nonché l’IVA se non recuperabile); - non sono ammissibili le spese di cui agli interventi non oggetto della proposta presentata e non inseriti nel quadro economico (a carico del proponente e non potranno incidere sulla spesa pubblica, neanche in sede compensativa) e quelli per i quali è assicurata piena copertura nei piani economico-finanziari delle gestioni alla data di trasmissione della proposta. 4. L’esame delle proposte presentate, ai sensi dell’art. 10 dell’Avviso, viene svolto da una Commissione di Valutazione, nel rispetto dei requisiti di ammissibilità e dei criteri di valutazione e premialità espressi nell’Allegato A del richiamato Avviso, prendendo in considerazione: - l’efficacia dell’operazione (la capacità del progetto di contribuire al raggiungimento del/i target assegnato/i alla misura di riferimento nei tempi indicati dal cronoprogramma di intervento e comunque in coerenza con il cronoprogramma attuativo della misura individuato dal responsabile di misura); - l’efficienza del progetto (il grado di raggiungimento degli obiettivi con il minimo consumo possibile di risorse e comunque nel rispetto dei costi medi per interventi analoghi); 6 - l’utilità del progetto (la convenienza per la “comunità” di riferimento, ossia quanto gli impatti del progetto rispondano effettivamente ed equamente ai bisogni socioeconomici, ambientali e culturali del contesto di riferimento); - la sostenibilità/durabilità del progetto (la capacità del progetto di sostenersi nel tempo e nelle successive fasi di gestione e attuazione). Il punteggio minimo di ammissibilità alla graduatoria è pari al 30% (9 punti) del massimo punteggio raggiungibile con i criteri di valutazione di cui alla Tabella A.1 del citato Allegato A (31 punti). Le proposte presentate, ai sensi dell’art. 10, co. 4 dell’Avviso, sono distinte nella graduatoria tra quelle a) ammesse e finanziate; b) ammesse ma non finanziate per carenza di fondi; c) non ammesse per mancato raggiungimento dei limiti minimi di punteggio; d) non ammesse per mancanza di requisiti di ammissione. È stato anche stabilito che, nel caso in cui risultino risorse residue ovvero ulteriori risorse aggiuntive, queste saranno utilizzate per il finanziamento delle domande “ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”, così da assicurare il completo utilizzo della dotazione finanziaria disponibile. 5. L’allegato A all’Avviso (doc. n. 3) elenca i criteri di valutazione delle proposte presentate che risultano essere i seguenti: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI 1.1 - Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma 0 2 4 1.2 - Definizione della filiera organizzativa interna 0 1 3 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa 0 2 4 1.4 - Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 0 1 3 5 1.5 - Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 0 2 1.6 - Caratteristiche dell’intervento proposto 2 4 2.1 - Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 0 2 2.2 - Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 0 2 2.3 - Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite 0 1 2 3 7 2.4 - Innovatività ambientale della proposta 0 2 3.1 - Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 0 2 3.2 - Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 2 I criteri (rilevanti ai fini del presente giudizio) sono così descritti: 1.1) “Capacità di identificare, descrivere e quantificare da una parte le esigenze e i fabbisogni di servizio che giustificano la presentazione della proposta e, dall’altra, di descrivere e documentare il percorso metodologico e i risultati attesi. Sarà valutata in senso positivo la capacità di esprimere in termini quantitativi i risultati attesi sulla base di indicatori pertinenti, tra cui preferenzialmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII”. La proposta presentata esprime in maniera soddisfacente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti, tra cui preferibilmente quelli indicati dal regolatore nazionale del SII. 4 La proposta presentata esprime in maniera sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 2 La proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti 0 1.3) “La realizzazione della proposta comporterà l’integrazione di numerose competenze, sia interne che esterne all’organizzazione del soggetto attuatore. Verrà valutata favorevolmente la proposta che saprà illustrare in modo convincente le competenze richieste, la loro disponibilità all’interno dell’organizzazione del soggetto attuatore, e come si intende procedere per acquisire sul mercato eventuali competenze aggiuntive e integrarle con quelle interne per raggiungere gli obiettivi proposti (project management)”. L’attuatore ha un’adeguata filiera organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione che porterà all’attuazione della proposta 4 L’attuatore ha una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive 2 L’attuatore non ha adeguata filiera tecnico-organizzativa per l’attuazione della proposta 0 1.4) “Sarà valutata la qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite”. La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta innovativo e soddisfacente 5 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta soddisfacente 3 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta sufficiente 1 La qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite risulta insufficiente 0 2.1) “Il livello delle perdite idriche dovrà essere attestato dal valore dell’indicatore M1b della regolazione ARERA sulla Qualità Tecnica”. 8 L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b superiore al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) 2 L’intervento proposto consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b inferiore o uguale al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore registrato nell’anno 2020 (o, in assenza, nell’anno più recente a disposizione) 0 2.2) “Le caratteristiche rilevanti dell’intervento proposto sono rappresentate da eventuali sinergie conseguibili con progetti esistenti” L’intervento proposto consente sinergie con progetti esistenti 2 L’intervento proposto non consente sinergie con progetti esistenti 0 2.4) “Sarà valutata in senso positivo la presenza di aspetti innovativi ambientali e di green economy, legati per esempio all’uso di fonti di energia rinnovabile, e la rispondenza ai Criteri Ambientali Minimi (CAM)”. La proposta prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 2 La proposta non prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) 0 3.2) “Sarà valutata favorevolmente l’operazione che preveda considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali, coerentemente con la definizione dei costi ambientali e della risorsa contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr. Tra le esternalità positive sociali vanno considerate in particolare quelle relative all’incremento occupazionale e quelle connesse al miglioramento del parametro M2 di cui alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2017, 917/2017/R/idr”. L’intervento proposto prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 2 L’intervento proposto non prevede considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 6. Ciò premesso, l’Ente Idrico Campano (EIC) è il soggetto di governo dell’unico ambito territoriale ottimale della Regione Campania (diviso in 7 Ambiti distrettuali), istituito con la l.r. n. 15/2015 a cui aderiscono obbligatoriamente tutti i Comuni del territorio. ABC Acqua Bene Comune Napoli Azienda speciale (nata dalla trasformazione di Arin S.p.A. in azienda speciale con delibera n. 32/2012 del Consiglio comunale di Napoli) è, invece, una delle più grandi aziende di gestione di risorse idriche del mezzogiorno e serve direttamente circa un milione di persone nell’area cittadina di Napoli e ulteriori 650.000 persone servite indirettamente (in sub distribuzione) residenti nelle province di Avellino, Benevento, Napoli e Caserta. 9 L’odierna ricorrente, quale soggetto attuatore, ha presentato, per mezzo del soggetto proponente EIC, la propria proposta nell’ambito della seconda finestra temporale prevista dal citato Avviso Pubblico (doc. n. 4). La proposta “ABC4INNOVATION – TRANSIZIONE DIGITALE E TECNOLOGICA VERSO LO SMART WATER SYSTEM DELLA CITTA’ DI NAPOLI” risulta essere la naturale prosecuzione della proposta progettuale “ABC4INNOVATION – INNOVAZIONE DELL’IWRM NELLA CITTÀ DI NAPOLI” (doc. n. 5) ammessa a finanziamento dallo stesso Ministero resistente con riguardo al PON Infrastrutture e Reti 2014 – 2020 – Linea di Azione IV 1.1 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. Essa, infatti, continua il percorso metodologico avviato da ABC per innovare la gestione della risorsa idrica (IWRM) nell’ottica di una transizione dei modelli operativi verso la creazione di uno Smart Water System. Tale innovazione si concretizza con interventi sulle proprie reti di distribuzione della risorsa idrica al fine di ridurre le perdite e implementando una completa digitalizzazione delle stesse, tale da abilitarne un monitoraggio quanto più capillare e continuo. La proposta, in particolare, si pone il fine di raggiungere gli obiettivi quantitativi legati alla riduzione delle perdite da attuare entro il termine del 2026, proseguendo le attività di approfondimento conoscitivo per il tramite della digitalizzazione e dell’attuazione di misure di controllo delle pressioni e di riduzione delle perdite, avvalendosi della misura dei parametri operativi per ridurre il livello delle perdite e migliorare la funzionalità delle reti, avvalendosi di soluzioni innovative quali la modellazione, la distrettualizzazione, il controllo delle pressioni, la ricerca perdite in parallelo con le attività infrastrutturali di rifacimento degli elementi costituivi del sistema. La proposta ha un importo complessivo di € 43.480.589,79. 7. Il MIT, con decreto direttoriale n. 1 del 10 gennaio 2023 ha approvato la graduatoria finale delle proposte di finanziamento (All. I), poi rettificata con decreto direttoriale n. 13 del 3 febbraio 2023 (All. 2), e ha assegnato alla proposta della ricorrente il punteggio di 14, sicché tale proposta risulta essere stata ammessa (per un importo ammissibile a finanziamento di € 37.271.605,79) ma non finanziata per carenza di fondi. Dalla nota del MIT del 18 gennaio 2023 (All. 3) di comunicazione dell’esito delle valutazioni delle proposte di finanziamento è risultato che “Dall’esame della documentazione trasmessa dal soggetto proponente, la Commissione di Valutazione ha rilevato che: - contrariamente a quanto rappresentato relativamente ai target nella “scheda intervento”, la proposta prevede la realizzazione 10 a valere sulle risorse del PNRR di 740 nuovi km di rete distrettualizzata al 31 dicembre 2024 e di 1.400 km nuovi km di rete distrettualizzata al marzo 2026; - a fronte della % di riduzione delle perdite dichiarate dal soggetto proponente superiore a 35%, la stima della percentuale di riduzione delle perdite non è stata argomentata e motivata in modo chiaro e soddisfacente”. Questo il punteggio assegnato alla proposta in questione: CRITERI DI VALUTAZIONE PUNTI 1.1 - Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma 0 1.2 - Definizione della filiera organizzativa interna 3 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa 2 1.4 - Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite 0 1.5 - Capacità di cofinanziamento del progetto ed equilibrio delle fonti di finanziamento 2 1.6 - Caratteristiche dell’intervento proposto 4 2.1 - Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica 0 2.2 - Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti 0 2.3 - Impatto sul raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione e riduzione delle perdite 1 2.4 - Innovatività ambientale della proposta 0 3.1 - Possibilità di anticipazione della prevista tempistica di realizzazione dell’intervento 2 3.2 - Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali 0 8. La valutazione effettuata dalla Commissione di Valutazione, tuttavia, risulta manifestatamente erronea, irragionevole, contraddittoria e sintomatica di una disparità di trattamento tenuto conto della completezza della proposta presentata dalla ricorrente e dalla valutazione della precedente proposta ammessa a finanziamento. Come si è detto, la proposta in questione è la prosecuzione della proposta progettuale già ammessa a finanziamento dal MIT con riguardo al PON Infrastrutture e Reti 2014 – 2020 – Linea di Azione IV 1.1 “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti”. L’Avviso Pubblico di quest’ultimo programma e il relativo regolamento (doc. n. 6) risulta per gran parte identico a quello PNRR, tanto è vero che viene espressamente richiamata “la sinergia e complementarietà degli interventi di cui all’Asse IV del PON IeR con l’investimento 4.2 nell’ambito della missione 2, componente 4, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. 11 Anche i criteri di valutazione e i punteggi sono totalmente identici (ad esclusione dei soli criteri 2.1, 2.3 e 3.1 per alcuni elementi) come si evince dal confronto dell’allegato A all’Avviso Pubblico PNRR (doc. n. 3) e dell’art. 8 dell’Avviso Pubblico PON (doc. n. 5). La proposta della ricorrente relativa al PON, tuttavia, è stata ammessa a finanziamento con un punteggio di 25,667 (82,002 a seguito dell’attribuzione a ciascun criterio di uno specifico peso – doc. n. 7): Se si considera che la proposta di ABC relativa al PNRR, come detto, rappresenta la naturale prosecuzione della proposta PON e i relativi interventi, identici dal punto di vista tecnologico, ne costituiscono la naturale e opportuna estensione e che anche i criteri di valutazione sono identici ovvero parzialmente modificati, è incomprensibile l’assegnazione di soli 14 punti alla proposta PNRR. 12 9. Tale valutazione, che si discosta in maniera così evidente da quella precedentemente effettuata dallo stesso Ministero su una proposta del tutto speculare, è sintomatica dell’eccesso di potere dell’operato dell’Amministrazione resistente. Di qui l’interesse della ricorrente all’annullamento degli atti impugnati e alla rivalutazione della propria proposta visto che, anche alla luce della precedente valutazione, avrebbe dovuto ottenere più di 27 punti, così da essere ammessa al finanziamento (superando la posizione delle controinteressate che risulterebbero aver ottenuto un punteggio inferiore) o comunque un punteggio superiore a 14 che le permetterebbe di aspirare ad un miglior piazzamento, funzionale a ricevere gli eventuali finanziamenti non spesi o aggiunti. 10. Con nota del 16 febbraio 2023, ABC ha chiesto al MIT di rivedere la valutazione della proposta progettuale di ABC alla luce delle osservazioni sulla precedente proposta progettuale PON. Il MIT ha riscontrato, con nota del 28 febbraio 2023 (All. 4), l’istanza di rivalutazione di ABC rigettandola. Il Ministero, in particolare, ha negato alcun valore alla precedente proposta progettuale e ha affermato che: - “la Commissione di Valutazione ha provveduto alla valutazione senza potere né dovere tenere conto di altri progetti proposti in diverse procedure dovendosi peraltro evidenziare come la stessa sia composta da membri diversi”; - “inoltre, con riferimento al proposto calcolo del punteggio basato sul parallelismo con la griglia di valutazione di altro e differente intervento finanziato con altra procedura, non se ne può condividere né il metodo né l’adeguatezza, atteso che, lo si ribadisce, le due valutazioni afferiscono a interventi proposti in procedure pubbliche diverse e valutati da Commissioni diverse”. 11. Tutto ciò premesso, ABC, quale soggetto attuatore della proposta progettuale, ha interesse all’annullamento degli atti impugnati e alla rivalutazione della propria proposta. Gli atti impugnati, con riserva di formulare motivi aggiunti all’esito della decisione sull’istanza istruttoria, si appalesano del tutto illegittimi per le seguenti argomentazioni in punto di DIRITTO I – VIOLAZIONE DELL’ART. 10 DELL’AVVISO PUBBLICO DELL’8 MARZO 2022 E DELL’ALLEGATO A AL SUDDETTO AVVISO PUBBLICO. ECCESSO DI POTERE PER ILLOGICITÀ, INGIUSTIZIA MANIFESTA, DIFETTO DI ISTRUTTORIA, DIFETTO DI 13 MOTIVAZIONE, CONTRADDITTORIETÀ, IRRAGIONEVOLEZZA E DISPARITÀ DI TRATTAMENTO. 1. La Commissione di Valutazione del MIT ha assegnato alla proposta progettuale di EIC e ABC un punteggio particolarmente basso, pari a 14,00 (v. § 7 del fatto, tabella p. 10). Tale valutazione è ictu oculi illegittima posto che la completezza e sufficienza del progetto emerge non solo dal contenuto dello stesso ma anche dalla circostanza che il MIT, sulla base degli stessi criteri e punteggi previsti dall’Avviso Pubblico dell’8 marzo 2022 (doc. n. 2), aveva già valutato profili del tutto sovrapponibili a quelli della presente proposta progettuale (se non in alcune parti identici) con riferimento a quella relativa al PON precedentemente presentata da EIC e ABC. L’Avviso Pubblico del programma PON (doc. n. 6) è per gran parte identico a quello PNRR, e i due interventi si caratterizzano per “la sinergia e complementarietà degli interventi di cui all’Asse IV del PON IeR con l’investimento 4.2 nell’ambito della missione 2, componente 4, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Anche i criteri di valutazione e i punteggi previsti per i due interventi sono totalmente identici (ad esclusione dei soli criteri 2.1, 2.3 e 3.1 per alcuni elementi) come si evince dal confronto dell’allegato A all’Avviso Pubblico PNRR e dell’art. 8 dell’Avviso Pubblico PON (cfr. doc. n. 3 e doc. n. 6). Nella precedente valutazione, tuttavia, ABC ed EIC hanno ottenuto il punteggio di 25.667 (poi riponderato sulla base di determinati pesi a 82,001 – doc. n. 7), essendo infine ammessi al finanziamento del proprio progetto. 2. La proposta progettuale, oggetto del presente giudizio, “ABC4INNOVATION – Transizione digitale e tecnologica verso lo Smart Water System della città di Napoli” (di importi pari a € 43,48 milioni di cui € 6,21 milioni autofinanziati), infatti, risulta la continuazione della proposta progettuale “ABC4INNOVATION – Innovazione dell’IWRM nella città di Napoli” presentata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Infrastrutture e Reti 2014-2020 – Asse IV “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione il monitoraggio delle reti”. Il contenuto del progetto relativo al PNRR, vista anche la continuità con la precedente proposta nonché l’identità dei soggetti che l’hanno presentata, è sostanzialmente sovrapponibile (ancorché rappresentato in maniera più sintetica per via del limite delle 35 14 pagine della “Relazione tecnico-illustrativa della proposta corredata di appendice” – All. 3 – doc. n. 8) con quello della proposta progettuale PON (doc. n. 9), se non del tutto identico sotto alcuni profili (come, per esempio, quello relativo alla struttura organizzativa del beneficiario dedicata per la gestione del progetto ai fini del criterio 1.3 - Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta). Il MIT, ciononostante, ha assegnato inspiegabilmente punteggi più alti con riferimento ai singoli criteri di valutazione della proposta progettuale PON e più bassi o nulli alla proposta progettuale PNRR nonostante contenessero, come detto, profili per la maggior parte sovrapponibili/identici. In questo senso non è condivisibile quanto affermato dal MIT circa la distinzione tra i due interventi perché proposti in procedure pubbliche diverse e valutati da Commissioni diverse. In presenza di criteri di valutazione identici, procedure pubbliche aventi ad oggetto un regolamento per la quasi totalità identico (riguardando gli stessi interventi) e proposte progettuali di cui quella relativa al PNRR non è altro che la prosecuzione di quella PON (visto che gli interventi sono identici dal punto di vista tecnologico e rappresentano la naturale continuazione di quelli relativi al PON), la distinzione tra i due interventi non può essere ragionevolmente valutata in modo così difforme. Di qui, come meglio sarà specificato, l’illegittimità degli atti impugnati per disparità di trattamento, illogicità, irragionevolezza, difetto di istruttoria e contraddittorietà del giudizio dell’Amministrazione resistente. 3. La manifesta irragionevolezza della valutazione della Commissione emerge, pertanto, dallo stesso progetto della ricorrente con riferimento ai criteri 1.1, 1.3, 1.4, 2.1, 2.2., 2.4 e 3.2. - Criterio 1.1: Qualità della proposta e coerenza con le finalità del programma (v. § 5, p. 7 del fatto). La Commissione di Valutazione ha ritenuto la proposta sotto tale profilo insufficiente ed ha attribuito un punteggio pari a 0, ossia la proposta non esprime in modo sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti. Tale giudizio è manifestatamente irragionevole visto che la proposta presentata da ABC, in continuità con quanto previsto nel progetto finanziato nell’ambito del PON React EU, prevede l’attuazione di un percorso metodologico, denominato MODA, con il quale ABC intende 15 ridurre le 4 principali tipologie di perdite che interessano la rete di distribuzione della città di Napoli, ossia quelle: Manifeste, Occulte, su Diramazioni e Amministrative. Il percorso suddetto incide positivamente nel miglioramento degli indicatori M1, M2 e M3, nonché sui km di rete distrettualizzati, attraverso: • interventi sulle tratte di rete idrica che presentano livelli critici sanando parte del gap infrastrutturale della rete idrica a maggiore dispersione; • soluzioni tecnologiche innovative, atte a rendere la rete intelligente al fine di individuare e classificare gli interventi per massimizzare il contenimento delle perdite migliorando la qualità del servizio; • l’aumento della conoscenza della rete idrica della città di Napoli nel suo intero sviluppo fino alle utenze finali, indispensabile per gestire in maniera integrata (sia reattivamente che proattivamente) la stessa per ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze; • realizzazione di un’estesa campagna di sostituzione dei misuratori con smart meters per rafforzare la digitalizzazione delle reti e incentivare il consumo consapevole della risorsa da parte dei cittadini. La proposta presentata esprime in maniera almeno sufficiente i risultati attesi sulla base degli indicatori pertinenti: nell’allegato 3 è stato infatti dimostrato come ciascuna delle azioni proposte comporti un miglioramento degli indicatori introdotti dal regolatore nazionale del SII, in particolare M1a, M1b, M2, Preq1. Il miglioramento è stato calcolato analiticamente (cfr. pagine 20-21 paragrafo 5 dell’Allegato 3 – cfr. doc. n. 8). Le azioni proposte sono perfettamente coerenti con le finalità del Programma. Esse sono infatti finalizzate alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio, alla riduzione degli sprechi e a limitare le inefficienze e migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini, in linea con quanto previsto all’art. 1 del bando. Le motivazioni a supporto di tale criterio di valutazione contenute nell’Appendice alla Relazione tecnica progettuale (cfr. p. 1 dell’Appendice, doc. n. 8), d’altronde, corrispondono esattamente con quelle del progetto PON (cfr. p. 1 dell’Appendice, doc. n. 9). Se nel progetto PON sono stati attribuiti 2,667 punti con riferimento al criterio 1.1, nel progetto PNRR, invece, 0. 16 Ciò risulta del tutto incomprensibile, visto che i programmi PON e PNRR sono complementari e sinergici e una tale disparità di trattamento non può essere giustificata su parti del progetto speculari per le ragione precedentemente viste. Appare evidente, dunque, che la Commissione avrebbe dovuto quantomeno riconoscere la sufficienza con l’assegnazione di almeno 2,667, o quantomeno 2, su 4. - Criterio 1.3: Capacità realizzativa dell’attuatore: definizione della filiera organizzativa che porterà all’attuazione della proposta (v. § 5, p. 7 del fatto). Con riferimento a tale criterio è stato assegnato un punteggio pari a 2, ossia è stata ritenuta presente una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione ma da integrare con competenze aggiuntive (non attribuendo il punteggio massimo previsto ove tale filiera è invece capace di portare all’attuazione della proposta). Come riportato al paragrafo 1.3 dell’Appendice all’Allegato 3 (doc. n. 8), ABC dispone di una adeguata filiera organizzativa interna per l’attuazione della proposta progettuale. In particolare, ABC con le disposizioni organizzative n. 2, 5, 6 e 7 del 2021 approvate nel mese di maggio 2021, si è dotata di un assetto organizzativo basato sulle caratteristiche e sui requisiti di efficienza, efficacia e qualità connessi alla conduzione del Servizio Idrico Integrato (SII), favorendo lo sviluppo dei seguenti “poli di competenze” all’interno delle diverse direzioni (cfr. Cap. 9, Allegato 3 – doc. n. 8): (i) Potenziamento e manutenzione degli impianti e delle infrastrutture del SII: con competenze tecnico amministrative per la valorizzazione, lo sviluppo e il mantenimento in efficienza del sistema acquedottistico e fognario, volte a garantire il regolare e continuo funzionamento e l’evoluzione degli impianti e delle infrastrutture del SII in esercizio. Rispetto a questo polo di competenza, ABC ha definito una unità organizzativa dedicata, denominata “Progettazione e Patrimonio”. (ii) Gestione della risorsa idrica: con competenze volte a garantire la gestione della risorsa idrica in conformità alle condizioni di pressione, portata e qualità definite dagli standard aziendali, dalle norme di legge di settore e dalle disposizioni ARERA, anche attraverso programmi di ricerca e recupero delle perdite della rete cittadina al fine di assicurare la sicurezza di esercizio delle infrastrutture idriche urbane e la salvaguardia della risorsa idrica e dell’ambiente. Rispetto a questo polo di competenza, ABC ha definito tre unità organizzative 17 dedicate, denominate “Reti Idriche Integrate”, “Sollevamenti” e “Adduzione e impianti tecnologici”. (iii) Innovazione e sviluppo tecnologico: con competenze volte ad assicurare l’aggiornamento ed il miglioramento continuo dei sistemi informativi ed informatici aziendali (alla luce delle esigenze normative, di sviluppo e delle direttive della ARERA), nonché le competenze inerenti alla definizione di progetti strategici di reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi aziendali o volti alla definizione e implementazione di soluzioni innovative sia tecnologiche che gestionali. ABC ha definito, nell’ambito della Direzione denominata “Staff Innovazione, Ricerca, Sviluppo Tecnologico e Sistemi Informativi”, quattro Unità Organizzative dedicate alla “Attuazione Progetti Innovativi”, allo “Sviluppo e Ricerca”, alla “Gestione Reti e DBA” ed al “Laboratorio Controllo Acque” accreditato da anni per svolgere il servizio di analisi anche per conto di altri Gestori. (iv) Procurement: con competenze inerenti alla pianificazione e all’attuazione degli approvvigionamenti necessari alla realizzazione delle attività programmate, comprese le competenze inerenti allo svolgimento delle gare d’appalto e alla stipula dei contratti d’acquisto. Rispetto a questo polo di competenza, ABC ha definito una unità organizzativa dedicata, denominata “Procurement e Supporto Tecnico”. È bene sottolineare, che come descritto nel dettaglio all’interno dell’Allegato 3 (cfr. Cap. 6, 7 e 8) e in relazione alle tempistiche di progetto presentate (cfr. Cap. 8), ABC potrebbe avvalersi di un supporto esterno (in termine unicamente numerico e non di competenze aggiuntive poiché ampiamente disponibili in azienda) al solo fine di salvaguardare la realizzazione del progetto rispetto a eventuali “picchi di lavoro”. Dal testo emerge, senza necessità di ulteriori approfondimenti, la sussistenza di una filiera tecnico-organizzativa disponibile all’interno dell’organizzazione capace di dare attuazione alla proposta. Il MIT, peraltro, ha assegnato al progetto PON, dove è stata presentata la medesima filiera tecnico-organizzativa (cfr. Cap. 9, pp. 81-84 della Relazione PON e p. 2 Appendice, doc. n. 9), un punteggio di 3,333, riconoscendo che tale filiera era in grado di dare piena attuazione alla proposta. Ne consegue che, anche rispetto a questo criterio di valutazione, il giudizio della Commissione risulta manifestatamente irragionevole e che si sarebbe dovuto assegnare un punteggio di 4, o quantomeno 3,333, sul massimo previsto di 4. 18 - Criterio 1.4: Qualità dell’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite (v. § 5, p. 7 del fatto). La Commissione ha assegnato un punteggio pari a 0, ossia ha ritenuto insufficiente la qualità dell’approccio tecnologico previsto nella proposta per la riduzione e il controllo delle perdite (e non sufficiente né soddisfacente e innovativo). ABC, al fine di garantire il contenimento delle perdite ha adottato un approccio metodologico (denominato MODA), coerentemente con le soluzioni tecnologiche adottate nella proposta progettuale PON, ha previsto l’utilizzo delle seguenti tecnologie innovative: big data analytics per rilevare i segmenti della rete idrica a maggiore dispersione (per intervenire con il risanamento di circa 27 km di rete ammalorata), e Decision Support System per interpretare in tempo reale le informazioni provenienti dal campo (attraverso l’integrazione di tecnologie smart) ed alimentare il gemello digitale costruito sulla base del modello idraulico della rete al fine di gestire al meglio la risorsa in funzione delle reali condizioni di esercizio dell’infrastruttura e grazie all’integrazione di soluzioni di campo (come noise-logger, smart meter, sonde multi-parametriche, sensori di portata e pressione, valvole di gestione pressione) e satellitari. A valle della disponibilità dei dati raccolti sarà dunque possibile calibrare il modello idraulico ancora più nel dettaglio, al fine di simulare con maggiore affidabilità gli impatti delle diverse azioni possibili sulla rete La realizzazione di un software SCADA evoluto renderà possibile una regolazione dinamica ancora più spinta delle valvole di regolazione della pressione, con ulteriore beneficio nella riduzione delle perdite e, infine, l’estensione dell’aggiornamento del parco contatori tramite sostituzione del 50% del parco contatori con nuovi Smart Meters teleletti da remoto su rete fissa e W-by/D-by e abbinati a valvole di valle e monte, su tecnologia LoRa e basata su protocollo standard LoRaWAN. Tale approccio tecnologico (v., in particolare, Cap. 1-5 All. 3 e p. 3 della relativa Appendice – doc. n. 8) risulta essere quantomeno soddisfacente per la riduzione e il controllo delle perdite, sicché è del tutto incomprensibile il giudizio di insufficienza. A conferma dell’irragionevolezza del giudizio della Commissione di Valutazione, giova ancora sottolineare che il MIT ha assegnato alla proposta progettuale PON, con riferimento allo stesso criterio, il punteggio di 2,667 (con un giudizio che risulta essere quasi soddisfacente). 19 Come si evince dalle due proposte e, in particolare, dalle due appendici alle Relazioni tecniche PNRR e PON (cfr. p. 2 e 3 Appendice e capitoli ivi indicati, doc. n. 9), l’approccio tecnologico perseguito per la riduzione e il controllo delle perdite nell’ambito del progetto PNRR è del tutto coerente con quello del PON (seppure aggiornato e adeguato alla diversa proposta, aumentando per esempio dal 10% al 50% il parco contatori da sostituire). Di qui la manifesta illegittimità della valutazione del MIT che ha assegnato un punteggio pari a 0 invece di un punteggio soddisfacente (punti 3), o quantomeno di 2,667 come già assegnato alla proposta progettuale PON, su 5. - Criterio 2.1: Miglioramento della situazione attuale del livello di perdita nella rete idrica (v. § 5, p. 7 del fatto). La Commissione di Valutazione ha assegnato a tale criterio il punteggio di 0 stabilito nel caso in cui l’intervento consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b inferiore o uguale al 35% al 31 marzo 2026 rispetto al valore nell’anno 2020. Tale valutazione è stata così motivata: “a fronte della % di riduzione delle perdite dichiarata dal soggetto proponente superiore a 35%, la stima della percentuale di riduzione delle perdite non è stata argomentata e motivata in modo chiaro e soddisfacente”. L’Amministrazione, dunque, non contesta la riduzione delle perdite superiore al 35% ma che tale stima non è stata argomentata e motivata in modo chiaro e soddisfacente. Anche in questo caso la valutazione è manifestatamente irragionevole. Nel paragrafo 5.1 dell’Allegato 3 (pp. 20-21 - doc. n. 8) è stato ampiamente descritto, anche attraverso formule empiriche basate sui dati in possesso dall’Ente, l’impatto sulle perdite Manifeste, Occulte, su Diramazioni e Amministrative: • Manifeste: nel progetto è prevista la sostituzione di 26,8 km di rete idrica obsoleta che permette di ridurre il volume perso in distribuzione per perdite reali; • Occulte: le perdite sono recuperate attraverso la campagna di ricerca perdita e il controllo attivo della pressione, nelle aree in cui il modello idraulico ne indicherà l’opportunità; • Diramazione: nell’ambito della proposta progettuale, si è inteso estendere la conoscenza del sistema fino ai misuratori di utenza, censendo le diramazioni di utenza. Punti 20 significativi delle diramazioni presenti sulla rete principale sono costituiti dagli impianti idrici a servizio delle fontane; • Amministrative: la sostituzione di ulteriori 115.000 misuratori di utenze con strumenti di smart-metering. Per effetto delle suddette variazioni, comprensive di sostituzione dei contatori obsoleti e controllo attivo delle pressioni fra le altre, si ottiene (alla luce dei valori contenuti nel paragrafo 5.1 dove è esaustivamente indicato come sono stati ottenuti, sulla base di quanto stabilito dalla letteratura scientifica internazionale ivi richiamata): Win finale = 151.112.877 – 1.326.381 – 3.608.121 – 10.266.860 - 1.229.904 = 134.681.610 mc; Wout finale = 108.674.386 + 1.429.181 = 110.103.567 mc; WL TOT finale = 134.681.610 – 110.103.567= 24.578.043 mc; M1a finale = (WL TOT finale)/(365 x (LP + 0,22 Ld)) = 40,97 mc/km/gg, corrispondente a una riduzione del 42,09% di M1a iniziale. M1b finale = (Win – Wout)/Win = 18,25 %. ID Indicatore M1 u.m. 2020 2024 2026 (10/12/25) M1a Perdite idriche lineari mc/km/gg 70,75 53,43 40,97 M1b Perdite idriche percentuali % 28,08 20,48 18,25 La riduzione dell’indicatore M1b conseguente alle misure previste è pertanto pari al 35,02 %. Tale valore risponde appieno al subcriterio, poiché consente una riduzione del valore dell’indicatore M1b superiore al 35%. Lo stesso procedimento utilizzato per calcolare tale valore, d’altra parte, era stato considerato sufficientemente chiaro e motivato dal MIT con riferimento alla proposta progettuale PON (v. par. 5.1, pp. 20 e ss., doc. n. 9). È del tutto irragionevole, pertanto, la valutazione della Commissione, considerato che la ricorrente ha specificato e chiarito, secondo quanto previsto dalla letteratura scientifica internazionale, come è stato ottenuto il dato percentuale del 35,02%. Al contrario, non è possibile comprendere, vista l’assenza di una effettiva motivazione, quali sono le ragioni per le quali le argomentazioni e motivazioni della ricorrente non sarebbero chiare e soddisfacenti. È necessaria, quindi, l’assegnazione di 2 punti. - Criterio 2.2: Sinergie dell’intervento proposto con progetti esistenti (v. § 5, p. 8 del fatto). 21 La Commissione ha assegnato un punteggio pari a 0, ossia ha ritenuto che l’intervento proposto non presenta sinergie con progetti esistenti. Tale valutazione contraddice lo stesso Avviso Pubblico del PON. ABC, in riferimento alla presente proposta progettuale (v. p. 33 Appendice – doc. n. 8), è in grado di garantire una fortissima sinergia con il progetto “ABC4INNOVATION - INNOVAZIONE DELL’IWRM NELLA CITTÀ DI NAPOLI”, ammesso a finanziamento nell’ambito del PON Infrastrutture e Reti 2014-2020. Tale progetto, nell’ottica di una transizione dei modelli operativi verso la creazione di uno Smart Water System rappresenta una significativa e consolidata base di partenza, che consentirà concretamente di realizzare l’efficientamento e l’innovazione che sono stati illustrati nell’Allegato 3. Tale proposta progettuale si pone, infatti, coma la naturale prosecuzione della proposta ammessa a finanziamento nell’ambito del PON. Oltre a quanto affermato dalla ricorrente si deve aggiungere che nello stesso Avviso Pubblico del PON del 3 novembre 2021 (doc. n. 6) si riconosce “la sinergia e complementarietà degli interventi di cui all’Asse IV del PON IeR con l’investimento 4.2 nell’ambito della missione 2, componente 4, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Posto che la ricorrente ha ottenuto i finanziamenti per l’Asse IV del PON IeR e che ha specificamente richiamato tale intervento come sinergico ai fini dell’ottenimento del punteggio per il criterio di valutazione 2.2., è manifestatamente irragionevole e contraddittoria la valutazione della Commissione che ha ritenuto insussistente una sinergia con altri progetti. In relazione a tale criterio, dunque, la proposta avrebbe dovuto ottenere 2 punti. - Criterio 2.4: Innovatività ambientale della proposta (v. § 5, p. 8 del fatto). Rispetto a tale criterio, non è stato assegnato alcun punteggio, ossia è stato ritenuto che la proposta non prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy e risponde ai Criteri Ambientali Minimi (CAM). La proposta progettuale di ABC, in realtà, prende in considerazione aspetti innovativi e di green economy. In particolare, oltre al rispetto dei CAM per quanto concerne le categorie merceologiche di EDILIZIA (costruzione e manutenzione strade) ed ELETTRONICA (apparati di 22 telecomunicazione), la proposta progettuale prevede l’adozione di soluzioni innovative e di green economy, quali: sistemi per la gestione adattativa delle pressioni in rete al fine di contenere i consumi energetici necessari alla captazione della risorsa idrica, al suo sollevamento e alla distribuzione lungo l’articolata e complessa, in termini di dislivelli altimetrici, rete idrica della città di Napoli (v. p. 5 Appendice, doc. n. 8). Anche la precedente proposta progettuale PON (v. p. 5 Appendice, doc. n. 9) contiene sostanzialmente le stesse caratteristiche e, tuttavia, ha ricevuto il punteggio di 1,667. Ne consegue che la ricorrente avrebbe dovuto ottenere 2 punti, o quantomeno 1,667, su 2. - Criterio 3.2: Possibilità di considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali (v. § 5, pp. 8 del fatto). La proposta di ABC, con riguardo a tale criterio, ha ricevuto 0 punti, perché l’intervento non prevederebbe considerevoli esternalità positive sociali e/o ambientali. ABC, in riferimento alla presente proposta progettuale, prevede (p. 5 Appendice, doc. n. 8), invece, considerevoli esternalità positive sociali e ambientali, in particolare con riferimento a: (i) costi ambientali (EnvC) e della risorsa (ResC) contenuta nell’Allegato A alla deliberazione ARERA del 27 dicembre 2019, 580/2019/R/idr visto che si prevede una riduzione della spesa connessa all’abbattimento dei costi inerenti alla gestione delle perdite e alla riduzione degli sprechi della risorsa idrica (con conseguente riduzione dei consumi di energia elettrica), nonché, grazie alle azioni di digitalizzazione e monitoraggio, un efficientamento dei costi e dei tempi legati alla manutenzione degli impianti e delle infrastrutture; (ii) incremento occupazionale in relazione ai nuovi ambiti di servizio legati alla digitalizzazione delle reti di distribuzione della risorsa idrica e delle misure di controllo delle pressioni e di riduzione delle perdite (si prevede l’assunzione di personale aggiuntivo volto a rafforzare numericamente i poli di competenze coinvolti oltre che un digital up-skilling delle risorse coinvolte nelle diverse unità organizzative, nonché, in relazione alle azioni affidate in outsourcing, si prevede un ampliamento delle contrattualizzazioni di fornitori esterni dedicati a tali tematiche); (iii) miglioramento del parametro M2, in quanto, attraverso il potenziamento e la digitalizzazione dei processi di asset management, monitoraggio e anomaly detection, sarà possibile ridurre ulteriormente le interruzioni di servizio (v. cap. 5 Relazione, doc. n. 8). 23 Il medesimo contenuto, con riferimento a tale criterio, è stato presentato con riferimento alla proposta progettuale PON (cfr. p. 5 Appendice, doc. n. 9) che ha ottenuto il punteggio di 1,333. Anche tale punteggio, dunque, fa emergere in maniera manifesta l’illegittimità dell’operato della Commissione, la quale avrebbe quantomeno dovuto assegnare un punteggio di 2, o quantomeno 1,333, su 2. 4. L’analisi dei singoli punteggi dimostra l’illegittimità dell’operato della Commissione di Valutazione che risulta manifestatamente irragionevole, contradditorio e sintomatico di un evidente difetto di istruttoria anche considerato che la proposta progettuale PON della ricorrente (di cui la proposta relativa al PNRR non è altro che la naturale prosecuzione con interventi identici dal punto di vista tecnologico e che estendono quelli relativi al PON) era stata già valutata, sulla base degli stessi criteri e lo stesso regolamento, e le era stato assegnato un punteggio considerevolmente più elevato. Ne consegue che, ove la suddetta Commissione avesse correttamente valutato la proposta progettuale di EIC e ABC, queste ultime avrebbero preso quantomeno un punteggio di 31, o almeno di 27,334 se non superiore, considerato che ai 12 punti già assegnati (rispetto ai criteri 1.2, 1.5, 1.6, 2.3 e 3.1) vanno aggiunti almeno 17 o 15,334 punti (pari a quelli già assegnati alla ricorrente nella proposta progettuale PON, come sopra indicato, per i criteri 1.1, 1.3, 1.4, 2.1, 2.2, 2.4 e 3.2). Tale punteggio (27,334/31) avrebbe permesso alla proposta progettuale della ricorrente di ottenere il finanziamento grazie alla riserva del 40% delle risorse a favore del Mezzogiorno. L’attribuzione del citato punteggio, infatti, permette di scavalcare le posizioni delle seguenti proposte progettuale ammesse, come si evince dalla graduatoria pubblicata in data 10 gennaio 2023 (successivamente rettificata): - “M2C4-I4.2_17” presentata dall’Assemblea Territoriale Idrica di Palermo per conto dell’Unione Comuni Madonie che ha ottenuto il punteggio di 21,60 e un importo ammissibile al finanziamento di € 15.794.690,50; - “M2C4-I4.2_151” presentata dall’Assemblea Territoriale Idrica di Catania per conto di Acoset S.p.A. che ha ottenuto il punteggio di 22 e un importo ammissibile al finanziamento di € 15.993.682,20; 24 - “M2C4-I4.2_259” presentata dall’ERSI – Ente Regionale Servizio Idrico per conto di Gran Sasso Acque S.p.A. che ha ottenuto il punteggio di 22,40 e un importo ammissibile al finanziamento di € 16.875.984,73. Tale circostanza comprova che EIC e ABC sarebbe state ammesse al finanziamento per gli importi riconosciuti dal Ministero resistente. 5. L’interesse della ricorrente, in ogni caso, sussiste anche laddove si dovesse riconoscere solo parzialmente l’illegittimità della valutazione effettuata dalla Commissione con l’assegnazione di un punteggio comunque superiore a quelli delle società controinteressate. Interesse che sussisterebbe, in via subordinata, anche se il punteggio assegnato dovesse essere ritenuto comunque superiore a 14 ma inferiore a 21,60. È previsto, infatti dal regolamento che, nel caso in cui risultino risorse residue ovvero ulteriori risorse aggiuntive, queste saranno utilizzate per il finanziamento delle domande “ammesse ma non finanziate per carenza di fondi”, così da assicurare il completo utilizzo della dotazione finanziaria disponibile. Il riconoscimento di un punteggio maggiore di quello attuale (14) permetterebbe comunque alla ricorrente di scavalcare altri potenziali concorrenti per l’ottenimento di queste risorse residue ovvero aggiuntive. ISTANZA ISTRUTTORIA EX ART. 64 C.P.A. Attesa l’evidente decisività e la rilevanza della documentazione contenente la valutazione espressa dalla Commissione sulla proposta presentata da EIC per conto di ABC nella seconda finestra temporale ai fini del presente giudizio, si richiede a codesto ecc.mo Collegio di disporre l’acquisizione dei suddetti documenti, utili ai fini del decidere e nella disponibilità del Ministero. ISTANZA CAUTELARE Quanto al fumus, si rinvia a tutto quanto dedotto in punto di diritto. Quanto al periculum, esso emerge ictu oculi dalla circostanza che per rispettare le stringenti tempistiche richieste dal PNRR risulta necessario un’immediata sospensione degli atti e/o un riesame della valutazione da parte della Commissione di Valutazione al fine di evitare che siano attivate le procedure di progettazione e di appalto dei lavori da parte delle società controinteressate con evidente pregiudizio non solo della ricorrente. 25 Si consideri, poi, che è anche interesse dell’Amministrazione resistente attendere l’esito del giudizio che, riguardando finanziamenti PNRR, potrà concludersi in tempi celeri, così da permettere alle società ammesse al finanziamento di eseguire gli interventi presentati secondo i propri piani e le tempistiche PNRR. P.Q.M. Voglia codesto Ecc.mo Tribunale adito, previa concessione delle misure cautelari più idonee, accogliere il presente ricorso e le domande ivi contenute. Con ogni conseguenza di legge in ordine alle spese ed onorari di giudizio. Ai fini del contributo unificato, è dovuto un contributo unificato pari a € 650,00. Roma, 8 marzo 2023 Prof. Avv. Fabio Elefante”
Si informa che lo svolgimento del processo può essere seguito consultando il sito www.giustizia-amministrativa.it attraverso le modalità rese note sul sito medesimo.
Si informa altresì che la notificazione per pubblici proclami nelle presenti forme è stata ordinata dal TAR Lazio, Roma, sez. III, con ordinanza n. 1947/2023 del 6 aprile 2023.
Si rendono disponibili per la consultazione, come da citata ordinanza:
1. Copia del ricorso notificato;
2. Ordinanza collegiale TAR Lazio, sez.III, n.1947 del 6 aprile 2023