Seggiolini antiabbandono

Come richiedere il bonus o il rimborso
seggiolino antiabbandono

20 febbraio 2020 - Gli esercenti presso i quali sarà possibile utilizzare il buono elettronico per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono possono accreditarsi sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it per essere inseriti in un apposito elenco, consultabile  attraverso  la stessa applicazione web dedicata.

La piattaforma è accessibile a chi deve acquistare il dispositivo e potrà quindi richiedere il buono spesa elettronico di 30 euro, da utilizzare esclusivamente presso uno dei negozianti registrati sulla piattaforma.
Chi ha già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante potrà chiedere il rimborso di 30 euro facendo la stessa procedura, entrando nella piattaforma “Richiedi il buono” con le proprie credenziali Spid e seguendo le istruzioni per compilare il modulo per il rimborso, allegando lo scontrino o la ricevuta fiscale e una autocertificazione sul modello disponibile on line. La richiesta può essere presentata entro 60 giorni dall'attivazione della piattaforma.

Ricordiamo che, per la registrazione al sistema, è necessario avere le credenziali SPID (Sistema pubblico di identità digitale).
 

Dal 7 novembre 2019, per i bambini di età inferiore a 4 anni, è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per il seggiolino in automobile.

 

“La tua attenzione diventa legge” – questo è il claim della campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile. La campagna mostra diverse scene in cui bambini di età inferiore ai 4 anni imparano qualcosa di nuovo: camminare, mangiare da soli, lavarsi i dentini, giocare e vestirsi.

Imparare quindi è il main concept dello spot e si declina anche per i genitori, che possono imparare qualcosa di nuovo: è obbligatorio munirsi del dispositivo antiabbandono per seggiolino in automobile. Un’attenzione in più per chi si ama.

Lo scorso 7 novembre è entrato in vigore il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del nuovo Codice della Strada che ha reso obbligatoria l'installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme per prevenire l’abbandono in auto di bambini di età inferiore ai quattro anni.

“È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato” ha detto in proposito la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

L’allarme si attiva quando il conducente si allontana dal veicolo e può essere integrato nel seggiolino o indipendente dal sistema di ritenuta del bambino.

“Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” ha detto ancora la Ministra. “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica”.

Infatti, per agevolarne l'acquisto, il Governo ha previsto un fondo, inserito nel Decreto Fiscale in corso di approvazione, per il riconoscimento di un contributo economico di 30 euro per ciascun dispositivo di allarme acquistato, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto.

 

 

Sì, i dispositivi sono in commercio da alcuni mesi e sono reperibili on line e nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia.

Non necessitano di omologazione ma devono essere accompagnati da un certificato di conformità rilasciato dal produttore (vedi Regolamento di attuazione).

Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione.

In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all’interno o all’esterno del veicolo.

Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche.

Il contributo deve essere richiesto da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore che non abbia compiuto il quarto anno di età al momento dell’acquisto del dispositivo antiabbandono.
Il richiedente deve registrarsi sulla piattaforma https://wwwbonuseggiolino.it.
Il contributo è erogato mediante il rilascio di un buono di spesa elettronico di 30 euro per l'acquisto del dispositivo antiabbandono associato al codice fiscale di un minore.
Anche per chi ha già acquistato il dispositivo è previsto un rimborso. Per ottenerlo bisogna farne richiesta entro sessanta giorni dall’operatività della piattaforma, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura.

Il bonus elettronico viene emesso contestualmente alla corretta registrazione sulla piattaforma ed avrà una validità massima di 30 giorni. Se il bonus non verrà utilizzato entro 30 giorni dall’emissione, potrà essere richiesto nuovamente tramite l’applicazione.

Il rimborso della spesa per i dispositivi già acquistati verrà accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it. Richiesta che dovrà essere presentata non oltre 60 giorni successivi la data di attivazione della piattaforma.

No. Il rimborso potrà essere richiesto soltanto da coloro che abbiano acquistato il dispositivo entro il 20 febbraio compreso, presentando apposita istanza sulla piattaforma secondo le procedure indicate dall’art. 7 del Decreto Interministeriale n. 39 del 28 gennaio 2020.

Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada (art. 172).

Si tratta di multe dagli 83 ai 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni) con sottrazione di 5 punti dalla patente.

Se si commettono due infrazioni in 2 anni scatta la sospensione della patente da 15 gg a due mesi.

Dal 6 marzo 2020.

Il precedente termine del 7 novembre 2019 è stato posticipato dall'articolo 52 del decreto legge 26 ottobre 2019 n.124 convertito con legge 19 novembre 2019 n.157.

Fondi erogati

 Al 15 settembre 2020 risultano i seguenti dati:

  • Bambini registrati sulla piattaforma: 337.782 per un plafond impegnato di euro 10.133.460
  • Buoni  emessi: 248.794, per un importo di euro 7.463.820. Sono stati utilizzati presso gli esercenti 206.298 buoni per un importo di euro 6.187.114.
  • Rimborsi richiesti: 80.662 per un importo di euro 2.419.860
  • Buoni da erogare per nascituri: 525 per un importo di euro 15.750
  • Richieste non completate: 7.801

Gli esercenti registrati sulla piattaforma sono 3.125 con 7.253 punti vendita.

Data di ultima modifica: 12/10/2020
Data di pubblicazione: 01/10/2019