SEVESO II (Pianificazione del Territorio e Rischio Tecnologico)

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1. Provvedimento istitutivo
D.M. del 9 maggio 2001 "Pianificazione del territorio e rischio tecnologico".

2. Finalità ed obiettivi
Il D.M. 9 maggio 2001 rende obbligatorio - per almeno 700 comuni e per quasi tutte le Province e per tutte le Regioni - l'attivazione di una serie di adempimenti, tra i quali i più importanti sono l'adozione di varianti generali dei piani territoriali e dei piani urbanistici, con l'approvazione del cosiddetto "allegato rischi rilevanti - RIR". Successivamente all’entrata in vigore del Decreto suddetto il Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio ha riscontrato la necessità di accompagnarne l’attuazione attraverso un programma di assistenza, basato sulle seguenti azioni:

  • promuovere forme di implementazione delle modalità di coordinamento e di scambio delle informazioni tra i soggetti competenti;
  • fornire un’assistenza integrata alle Amministrazioni comunali e agli Enti territoriali, competenti per l’attuazione del D.M. 9 maggio 2001;
  • promuovere forme di snellimento delle procedure e dei processi di programmazione e di pianificazione degli interventi;
  • attivare modalità di formazione dei tecnici delle Amministrazioni competenti in materia di pianificazione territoriale e urbanistica e del rischio tecnologico;
  • promuovere le opportune modalità di informazione ai cittadini e ai gestori sul tema della pianificazione del territorio nelle aree a rischio di incidente rilevante;
  • promuovere accordi interistituzionali per l’attivazione e il coordinamento delle procedure e delle modalità di attuazione finalizzate all’approvazione delle varianti.
  • In questo quadro si colloca il cofinanziamento per la predisposizione di studi di fattibilità per l’adeguamento dei P.T.C. e dei P.R.G. alle norme dell’articolo 14 del D.Lgs. 334/99 e del D.M. 9 maggio 2001 in materia di "controllo dell’urbanizzazione" nelle aree a rischio di incidente rilevante e per la promozione di programmi integrati volti alla mitigazione del rischio in tali aree.

3. Attività finanziate
Studi di fattibilità per l’adeguamento dei Piani territoriali di coordinamento.

4. Soggetti coinvolti
Province di Genova, Modena, Napoli, Venezia e comuni interessati delle dette province.

Data di ultima modifica: 08/02/2016
Data di pubblicazione: 08/02/2016