Circolare numero 8/2017 del 20.06.2017

Descrizione breve

Servizi di linea interregionali collegati a servizi regolari internazionali (di cabotaggio e in connessione) Integrazioni a circolare 5/2013

Alcuni Uffici di motorizzazione civile (d’ora in avanti: UMC) hanno posto quesiti sui servizi in oggetto, attualmente disciplinati con circolare n. 5/2013 (prot. 15648 del 24/6/2013).

Nelle more di una revisione più ampia della suddetta circolare 5/2013, si ritiene opportuno fornire chiarimenti su due quesiti particolarmente rilevanti, per evitare il rischio di immediate difformità applicative. 

  1.  UMC COMPETENTE PER IL RILASCIO DELLA DOCUMENTAZIONE DA TENERE A BORDO

Con riferimento a quale sia l’UMC competente per gli adempimenti in materia di documentazione da tenere a bordo, si precisa quanto segue.

Per i servizi di cabotaggio –caratterizzati cioè dal fatto che l’impresa ha sede in altro Stato comunitario- la circolare 5/2013 chiarisce che la competenza è dell’UMC capoluogo di Regione ove è situata la prima fermata effettuata in territorio italiano.

Per i servizi in connessione –e cioè autorizzati a imprese aventi sede in Italia- si applica in via analogica quanto previsto per i servizi interregionali nazionali (cfr. circolare 6/2013 prot. n. 19341 del 9/8/2013), talché la competenza è dell’UMC capoluogo di Regione dove ha sede l’impresa titolare.  

  1. DOCUMENTAZIONE DA TENERE A BORDO

E’ stato inoltre chiesto se per i servizi di cabotaggio e per quelli in connessione debba essere rilasciata un’autorizzazione ad hoc (mod. DTT 151), o se sia sufficiente l’annotazione sull’autorizzazione relativa al corrispondente servizio internazionale.

Sul punto, si ritiene che debba essere rilasciata un’autorizzazione (mod. DTT 151) ad hoc –su cui l’UMC competente avrà cura di apporre la pertinente annotazione citata nella circolare 5/2013- considerato che l’autorizzazione al servizio internazionale ben può essere rilasciata dallo Stato estero (nel caso sia di cabotaggio che di connessione) e sarebbe irrituale incidere su un provvedimento non di competenza del Ministero italiano. Inoltre, la soluzione prospettata rende più agevole la funzione di controllo da parte delle forze di Polizia e più ordinata e gestibile la documentazione nel caso di modifiche plurime nel corso della durata dell’autorizzazione.   

                                                                                             Il Direttore generale

                                                                                            Dott. Enrico Finocchi

 
 
Temi/Argomento
Data emissione
20-06-2017
Tipologia atto
Circolare
Numero
8
Protocollo
11219
Data di ultima modifica: 20/06/2017
Data di pubblicazione: 20/06/2017