Dpef - 2010 - 2013

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Introduzione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Senatore Altero Matteoli

Ultimamente,  una  critica  rivolta  all’azione  programmatica  attivata dalla  Legge  Obiettivo  è  stata quella che, con  tale  norma, si  è preferito
programmare  a  tempi  brevi  e  non  a  tempi  medi;  una  simile  critica,  però, deve essere rivolta anche al passato, dovremmo, cioè avere il coraggio di verificare  nel medio  termine  passato   quali  sono  state  le  azioni  e  gli interventi  che  questo  Paese  non  ha  fatto  ed  un analisi  del  genere, automaticamente, farebbe scoprire che fino al 2001, fino, cioè all’avvento della  Legge  Obiettivo,  in  particolare  dal  1980  fino  al  2001,  cioè, in  venti anni, nel  nostro  Paese gli investimenti  infrastrutturali  di  rilievo  non avevano superato i 14 miliardi di €;  dal 2002 ad oggi, in soli cinque anni – cinque e non sette anni perché  durante la passata Legislatura c’è stato  un  blocco  di  tutti  gli  interventi –   siamo  riusciti  ad  appaltare  e  a cantierare opere per circa 49 miliardi di €. Ed  un  simile  risultato  va  proprio  ricercato  nelle  varie  componentiche  caratterizzano    la  Legge  Obiettivo,  dallo  strumento  della  Intesa Generale Quadro con le Regioni che ha reso possibile la definizione di un quadro  organico  di  interventi  e  di  priorità, all’Allegato  Infrastrutture  al Documento   di   Programmazione   Economica   e   Finanziaria   che   ha consentito  al  Parlamento  di  conoscere    davvero  le  scelte  e  le  azioni  del Governo   nell’attuazione   degli  interventi, dalla   Struttura   Tecnica   di Missione  che  è  riuscita  a  raggiungere  risultati  inimmaginabili  per  la Pubblica  Amministrazione,  al  rapporto  con  la  Unione  Europea  che  ha condiviso pienamente le nostre scelte quando abbiamo rivisitato il masterplan comunitario.

Data di ultima modifica: 05/09/2018
Data di pubblicazione: 05/12/2009