Il Diporto Nautico in Italia - Anno 2008

Copertina Diporto Nautico 2008

Presentazione
Ho il piacere di presentare "Il Diporto Nautico in Italia", pubblicazione di settore inserita nei Programmi Statistici Nazionali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Mi è gradita l'occasione per ringraziare il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e gli Uffici Periferici del Ministero, Marittimi e della Motorizzazione Civile, per l'indispensabile aiuto fornito all'Ufficio di Statistica ai fini della redazione del volume.
Le statistiche e gli indicatori contenuti nel compendio mettono a disposizione degli operatori del settore informazioni di grande rilievo ai fini di una approfondita conoscenza dello stato e dell'evoluzione del diporto nautico nel nostro Paese.
I prospetti riguardanti la consistenza del naviglio e delle infrastrutture evidenziano che, al 31 dicembre 2008, le unità da diporto censite sono 99.517, delle quali 79.649 iscritte negli Uffici Marittimi Periferici delle Capitanerie di Porto e 19.868 presso gli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile, a fronte di un'offerta di oltre 136.000 posti barca dislocati lungo i litorali e le Isole Maggiori del Paese.
Prosegue il trend degli ultimi anni per quanto riguarda la positiva evoluzione del naviglio da diporto, aumentato di 2.209 unità grazie, soprattutto, ai significativi incrementi osservati nelle Regioni Tirreniche, dell'Alto Adriatico e del Centro Sud e, in particolare, in Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Sardegna.
I dati relativi alle infrastrutture dedicate alla nautica da diporto evidenziano una media nazionale di oltre settanta imbarcazioni ogni cento attracchi ed una disponibilità di poco meno di diciotto posti barca per chilometro di costa.
L'analisi dei dati sulle infrastrutture presenti nelle Regioni italiane mette in rilievo notevoli differenze tra il Nord ed il Sud del Paese per quanto riguarda il numero medio di posti per chilometro di litorale, che varia da un minimo di 11 nelle Regioni Meridionali ad un massimo di 58 nelle Regioni Settentrionali.
Inoltre, l'indicatore relativo al numero di unità da diporto iscritte sul territorio per ogni cento posti barca censiti, denominato "indice di affollamento" nella sezione di sintesi, mette in rilievo come situazioni diametralmente opposte si registrino da un lato nel Lazio e nell'Emilia Romagna - che presentano valori dell'indice molto elevati e rispettivamente pari a 171,7 e 123,4 - e dall'altro in Sardegna ed in Sicilia, dove tale rapporto scende a valori oscillanti tra 25 e 34; occorre, a tale riguardo, considerare come lo sviluppo della dotazione infrastrutturale nel Mezzogiorno d'Italia sia frenato da una domanda di posti barca che presenta spesso sensibili oscillazioni stagionali, elevate in estate - in virtù delle numerosissime imbarcazioni provenienti dall'estero o da altre Regioni - e particolarmente basse nei rimanenti mesi dell'anno.
Tali squilibri e differenze territoriali evidenziano la necessità di modulare l'attività di programmazione volta a diversificare e razionalizzazione ulteriormente l'offerta di dotazioni infrastrutturali, incentivando e sostenendo fortemente, anche e soprattutto nelle Regioni Meridionali, iniziative ed attività finalizzate allo sviluppo del diporto nautico e dell'indotto ad esso collegato.
La lettura delle statistiche illustrate nel volume consente, proprio in quest'ottica, di acquisire informazioni di notevole importanza per modulare, con maggiore incisività, azioni sia sul piano amministrativo che nell'ambito della programmazione strategica finalizzate allo sviluppo ed alla crescita del diporto nautico, tradizionale volano e vanto dell'economia nazionale, nel rispetto dell'ambiente marino e delle incantevoli coste del nostro Paese.


Il Direttore Generale per i Sistemi Informativi,
Statistici e la Comunicazione

Ing. Mario Laurenti

Data di ultima modifica: 22/08/2018
Data di pubblicazione: 24/09/2009