Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

Legge n. 289 del 27 dicembre 2002 - art.80 comma 21

Ai sensi della legge 289/2002, nell'ambito del programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge n. 443/2001, la Direzione Generale per l'edilizia Statale e per gli interventi Speciali di questo Ministero ha predisposto lo schema di “Piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici”, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e concordandone la stesura degli aspetti tecnici con il Servizio Sismico Nazionale della Protezione Civile.

 

Il piano si propone di contemperare le esigenze strettamente connesse agli aspetti della sicurezza strutturale degli edifici nelle zone a rischio sismico con l'obiettivo più ampio e generale di contribuire all'incremento del livello di sicurezza complessivo delle costruzioni destinate a plessi scolastici anche con riguardo agli aspetti igienici, impiantistici e tecnologici.

 

Per trattare la materia con criterio unitario e coordinato su tutto il territorio nazionale è stata istituita una Commissione tecnico-scientifica, costituita con i rappresentanti dei Ministeri delle Infrastrutture, dell'Istruzione, Università e Ricerca, del Consiglio Superiore LL.PP., del Servizio Sismico Nazionale della Protezione Civile e con due componenti designati dal Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome.

 

Tenuto conto che negli anni, da parte di diversi enti, si sono succedute diverse azioni di messa a norma anche sulla base dei dati in possesso del MIUR si è stimato un fabbisogno complessivo residuo pari a circa 8 miliardi di euro.
 

Sulla base delle disponibilità economiche questo Ministero, di concerto con il MIUR, ha predisposto un primo programma stralcio in attuazione del piano straordinario il cui importo è pari a 193.883.695,00 euro - approvato dal CIPE con la delibera n°102/04 ed oggetto di una intesa istituzionale intervenuta in data 13 ottobre 2005 – e, successivamente, un secondo programma stralcio il cui importo è pari ad euro 295.199.000,00 - approvato dal CIPE  con la delibera n°143 del 17/11/2006.

 

Allo scopo di adeguare la programmazione all’evolversi delle necessità, alle concrete necessità manifestatesi in sede di attuazione degli interventi e per riprogrammare le economie accertate il CIPE ha adottato le seguenti delibere:

  1. Delibera CIPE n.157 del 02/12/2005 di modifica della delibera n.102/2004
  2. Delibera CIPE n.17 del 21/02/2008 di approvazione del primo programma stralcio di rimodulazione.

Successivamente in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ed in particolare, l’articolo 30, comma 5 bis, che ha stabilito che “al fine di garantire la realizzazione di interventi necessari per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole, entro 15 giorni dalla data dell’ entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Governo dà attuazione all’atto di indirizzo approvato dalle Commissioni Parlamentari competenti il 2 agosto 2011, ai sensi dell’art. 2, comma 239, della legge 23 dicembre 2009, n. 191…, questo Ministero di concerto con il MIUR e con il MEF ha sottoscritto il Decreto Interministeriale 3 ottobre 2012, n. 343 con il quale  è stata data attuazione alla risoluzione AC 8-00143 prevedendo il finanziamento di 989 interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici per un importo complessivo di circa 111,8  milioni di euro.

 

Al fine di rendere concretamente spendibili gran parte delle somme stanziate con riferimento in particolare alla natura degli interventi realizzabili ed ai termini perentori, con decreto del 19/02/2014 è stato emendato il D.I. 3 ottobre 2012 n.343.

 

Recentemente l’articolo, 1 commi 165 e 170, della legge n.107 del 13 luglio 2015 introdotto importanti modifiche rispettivamente al 1° e 2° programma stralcio ed al 3° programma stralcio.

 

Per quanto attiene il 1° ed il 2° programma stralcio il Legislatore ha previsto la possibilità per gli Enti beneficiari di utilizzare le economie derivanti dai ribassi d'asta per la realizzazione di altri interventi finalizzati alla sicurezza delle scuole anche sugli stessi edifici e nel rispetto del limite complessivo del finanziamento già autorizzato.

 

E’ stata inoltre prevista la revoca del finanziamento per tutti gli interventi non avviati e per i quali non siano stati assunti obblighi giuridicamente vincolanti, anche giacenti presso la società Cassa depositi e prestiti Spa.

 

Per quanto attiene il 3° programma stralcio il Legislatore ha previsto la revoca del finanziamento per tutti gli interventi in relazione ai quali non siano stati assunti obbligazioni giuridicamente vincolanti al 16 luglio 2015, data di entrata in vigore della stessa legge.

Data di ultima modifica: 18/10/2016
Data di pubblicazione: 10/10/2016