Piano Nazionale Edilizia Abitativa - Relazione annuale 2015 sullo stato di attuazione


Il Piano nazionale di edilizia abitativa, approvato con D.P.C.M. 16 luglio 2009, costituisce un
insieme integrato di linee di intervento che si rivolge all'intera platea dei soggetti cui è diretto
l'intervento pubblico in materia di politiche abitative. Il sistema individuato dal Piano si articola
sostanzialmente in tre macro-aree che comprendono a loro volta una o più linee di intervento.
Una prima area è quella prevista all'art. 1, comma 1, lettera a) diretta ad incentivare l'intervento
degli investitori istituzionali e privati attraverso una rete di fondi immobiliari.
In particolare il Fondo nazionale, costituito da fondi statali sino al limite di 150 milioni di euro,
poteva intervenire a sostegno delle iniziative locali fino al 40% dell'investimento, limite poi elevato
fino all'80% con DCPM 23 febbraio 2013.
Una seconda area di intervento (dotata di 200 milioni di euro) prevista all'articolo 1, comma 1,
lettera f) del Piano - è rivolta a finanziare l'edilizia residenziale pubblica nella accezione più
classica del termine ovvero l'edilizia di proprietà dei comuni o degli ex IACP comunque
denominati.
La terza area riguarda i programmi coordinati di intervento ricompresi dalla lettera b) alla lettera e)
dell'art. 1, comma 1, del Piano nazionale da attuarsi attraverso la sottoscrizione di appositi Accordi
di programma nel limite delle risorse annualmente disponibili, al netto di quelle già utilizzate per le
linee di intervento dì cui alle richiamate lettere a).edf).
A questa linea di intervento sono state inizialmente destinate, e ripartite tra le regioni e le province
autonome, con decreto interministeriale 8.3.2010 risorse per euro 377.885.270,00 e
successivamente, con decreto 20.12.2011, ulteriori 112.578.558,81 euro.

Data di ultima modifica: 01/09/2017
Data di pubblicazione: 01/09/2017