Maltempo: Toninelli visita le zone colpite di Veneto, Friuli e Liguria

“Nel prossimo Cdm sarà decretato stato emergenza, applicheremo il modello Genova”
Toninelli -Vigili del fuoco

6 novembre 2018 - Si è conclusa oggi la due giorni di sopralluoghi del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, nelle aree colpite dall'emergenza meteo. “Ho voluto vedere con i miei occhi i danni e la devastazione causata dal maltempo eccezionale dei giorni scorsi e incontrare sindaci e autorità locali”, ha detto il Ministro in visita a Santo Stefano di Cadore, nel Bellunese, prima tappa di un viaggio intrapreso per “portare la vicinanza del Governo alle comunità che vivono sul territorio e che hanno provato il terrore di nubifragi e venti terribili”. 
Il Ministro, nel corso della due giorni di sopralluoghi, ha fatto il punto della situazione sugli interventi necessari a ripristinare la rete infrastrutturale danneggiata dal maltempo. Dopo Santo Stefano di Cadore si è spostato nella Carnia, in Friuli, tra Ovaro, Paluzza e Tolmezzo, incontrando i rispettivi sindaci e verificando direttamente la situazione della viabilità, in particolare quella sulla SR355 della Val Degano e sulla SS52 Carnica. Durante la visita Toninelli ha confermato che "nei prossimi giorni, come annunciato dal presidente del consiglio Conte, ci sarà un Consiglio dei Ministri straordinario che avrà la funzione di decretare lo stato di emergenza per sbloccare le prime risorse che ci sono all'interno del dipartimento della Protezione Civile e per mettere in sicurezza il territorio”.
Il Ministro ha quindi proseguito la sua visita nei comuni liguri del levante genovese più colpiti dal maltempo. Dopo aver effettuato un sopralluogo nella sede della Guardia Costiera locale, che è stata gravemente danneggiata dalla violenta mareggiata del 29 ottobre, Toninelli ha voluto verificare di persona l’entità dei danni alla strada provinciale 227 che collega Santa Margherita a Portofino. “Il ripristino della Sp 227 è la priorità del territorio”, ha sottolineato il Ministro, in un incontro stampa con i giornalisti, riferendosi al fatto che senza quella arteria Portofino è di fatto isolata. 
Per la conta dei danni, Toninelli ha effettuato un sopralluogo lungo la passeggiata a mare di Rapallo per visionare lo stato delle strutture portuali danneggiate dalla forza del mare. “Lo Stato c’è – ha ribadito – e darà una mano”, sottolineando la necessità di nominare per ogni singola Regione un commissario che abbia la possibilità di seguire procedure semplificate. “Il passaggio dal sistema dell'emergenza al sistema della prevenzione è fondamentale sotto tutti i punti di vista – ha precisato - ma quello che mi preme oggi è il post emergenza, fronteggiare i danni, valutare anche la possibilità di attivare il fondo di solidarietà dell'Unione Europea”.
Il ministro ha inoltre rivolto un appello ai comuni colpiti  invitandoli a quantificare il prima possibile i danni. “Io penso che il computo totale dei danni nelle tante regioni italiane sia superiore ai 3 miliardi di euro”, ha detto Toninelli, aggiungendo infine di voler il modello Genova anche per affrontare le emergenze causate dal maltempo. “Perché l’obiettivo anche in queste situazioni eccezionali è tornare in tempi celeri alla normalità”, ha sottolineato.
“Siamo già al lavoro per riportare questo splendido e fragile territorio alla normalità – ha ribadito più di una volta il Ministro in questa due giorni di sopralluoghi – Ma poi lavoreremo per programmare gli interventi e superare la logica delle emergenze. Con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria su fiumi, canali, alvei e versanti. Oltre ad esse, implementeremo i sistemi di monitoraggio e allerta”. Perché, ha spiegato “dobbiamo agire per uscire dalle continue emergenze e ricominciare a occuparci quotidianamente della salvaguardia della nostra bella e martoriata Italia”.    

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Data di ultima modifica: 09/11/2018
Data di pubblicazione: 06/11/2018