IV pacchetto ferroviario

Un’opportunità sociale ed economica
IV PACCHETTO FERROVIARIO

12 aprile 2017.  L’espansione dei servizi ferroviari in Europa, che è considerato a tutti gli effetti il mercato domestico di riferimento, consentirà alle Ferrovie Italiane, in coerenza con la strategia di espansione internazionale prevista dal Piano industriale 2017-2026, di ampliare il proprio business in Germania, Francia, Spagna e Olanda, per esportare le competenze e le eccellenze ferroviarie, tecnologiche e no, del made in Italy.

Questa, la conclusione più rilevante del Convegno organizzato oggi a Palazzo Giustiniani dal Gruppo FS Italiane, dal titolo, “Il IV Pacchetto Ferroviario. La Riforma del mercato. Analisi delle proposte legislative e prospettive per il settore. Presenti, fra gli altri, Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli, Vicepresidente del Parlamento Europeo.

“Il quarto pacchetto ferroviario consentirà all'Italia di essere protagonista dello spazio unico europeo”, ha affermato il Ministro Delrio. “Maggiori scambi e più connessioni favoriranno l’offerta di massima qualità nei servizi ai cittadini europei. Lo spazio unico aprirà anche  nuove opportunità economiche e culturali per l’Italia e l’Europa. Perché senza connettività non c’è sviluppo sociale. E la ferrovia è il simbolo per antonomasia della contaminazione tra idee e culture.  Ma adesso la sfida è aprire lo  spazio unico aereo”.

In ambito europeo, l’Italia è la più avanzata in materia di liberalizzazione del trasporto ferroviario.  È, infatti, l’unica Nazione ad aver aperto alla concorrenza il mercato dell’Alta Velocità, quello più remunerativo.  “Dal  2018  si potrà utilizzare la rete ad alta velocità per il trasporto delle merci”, ha rimarcato Delrio. “L’Italia – ha aggiunto - è più avanti anche per quanto riguarda gli investimenti nel corridoio Mediterraneo e nei grandi valichi, dal Brennero al Terzo Valico. A breve partiranno i cantieri della Galleria e del Tunnel della Torino-Lione, sia la Brescia-Verona, sia pezzi della Verona-Vicenza”.

L’apertura del mercato ferroviario ha permesso in Italia, a differenza di quanto accade negli altri Stati membri dell’UE, di ridurre i prezzi dei biglietti e di incrementare sensibilmente il numero dei collegamenti sull’intero Sistema AV/AC Torino – Salerno, in particolare sulla relazione Roma – Milano, quella più richiesta dal mercato. Tuttavia allo stato attuale la liberalizzazione dei servizi ferroviari presenta ancora rilevanti criticità per la mancata approvazione del principio di reciprocità fra gli operatori ferroviari. Mancanza che di fatto favorisce chi opera in mercati protetti in quanto è al riparo dalla concorrenza e non incontra restrizioni nell’accesso alle reti degli altri Paesi.

Un nuovo tassello per la liberalizzazione del mercato ferroviario europeo sarà fissato domenica 24 dicembre 2017 con l’entrata in vigore del regolamento UE 2016/2338, che modifica il regolamento CE 1370/2007, in base al quale  le Autorità competenti di ogni Stato membro dell’Unione Europea (Stato, Regioni, Enti locali) dovranno stabilire per il trasporto, sia su ferro sia su strada, le specifiche degli obblighi di servizio pubblico - Pubblic Service Obbligation (PSO) - e l’ambito di applicazione, potendo anche raggruppare i servizi remunerativi con i servizi non remunerativi.

Dal 14 dicembre 2020, con la Direttiva 2012/34/UE, sarà invece aperto il mercato dei servizi ferroviari commerciali per il trasporto passeggeri in tutti gli Stati membri della Unione Europea. Un’apertura che segnerà il completo processo di liberalizzazione dell’Alta Velocità in tutta Europa.

Data di ultima modifica: 13/04/2017
Data di pubblicazione: 12/04/2017