Delrio inaugura il progetto "Fare Scuola"

"E' una bellissima iniziativa che dimostra come una grande azienda italiana leader nel campo dell'innovazione possa avere una grande cura e sensibilità verso il territorio a cui appartiene
Delrio-Fare scuola

22 ottobre 2015 - Il Ministro Delrio ha tenuto a battesimo l'iniziativa "Fare Scuola": "E' una bellissima iniziativa che dimostra come una grande azienda italiana leader nel campo dell'innovazione possa avere una grande cura e sensibilità verso il territorio a cui appartiene". Il Ministro ha anche aggiunto che lo stesso progetto "E' particolarmente apprezzabile proprio in quanto dedicato alla scuola e, quindi, al luogo pubblico più importante che ha il nostro Paese. Per questo siamo veramente orgogliosi e felici di questa collaborazione".

L'intento che il progetto 'Fare Scuola', promosso da Enel Cuore Onlus e dalla Fondazione Reggio Children si propone non è solo quello di cambiare le costruzioni, ma di coinvolgere gli insegnanti, i bambini e le famiglie, ossia l'intera comunità. Grazie all'iniziativa nei prossimi tre anni saranno effettuati interventi strutturali e di carattere pedagogico in 60 scuole (dell'infanzia e primarie) che presentano uno stato di difficoltà economica e strutturale. Ad essere coinvolti sono istituti disagiati di tutta Italia (fra cui Carpi, Genova, Livorno, Teramo, ma anche Matera e Catania) in cui, grazie a progetti ad hoc, si cercherà di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione.

Il comunicato stampa del progetto "Fare Scuola"

Enel Cuore Onlus e la Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi danno il via al Progetto "Fare scuola". Nei prossimi tre anni saranno effettuati interventi in 60 tra scuole dell’infanzia e scuole primarie (fascia di età 3 – 11 anni) sul territorio nazionale, che versano in uno stato di difficoltà economica e strutturale, per migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione, grazie a progetti ad hoc.
Il progetto ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.
Le città coinvolte per questo primo anno sono equamente distribuite tra nord (Carpi, Genova, Verbania), Centro (Livorno e Teramo) e Sud (Catania, Matera, Napoli, Palermo e Scicli). A fine ottobre il completamento del cantiere di Carpi, per la fine dell’anno di Catania e Palermo; entro primavera 2016 Livorno, Verbania, Genova, Teramo e Matera, e a seguire Napoli e Scicli.
“La scuola, non solo un edificio ma un insieme di relazioni tra le generazioni e con la città, è parte di una comunità educante, che ha al centro le giovani generazioni – afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Per questo è benvenuta la collaborazione tra Enel Cuore e la Fondazione Reggio Children, che consente alle scuole di riprendere quella centralità insita nella loro missione. Cuore dei quartieri e della vita che li anima, punto di riferimento per un’esperienza collettiva e per stili di vita improntati alla sostenibilità”.
“Siamo estremamente lieti di collaborare con la Fondazione Reggio Children – afferma Maria Patrizia Grieco, Presidente Enel - in un progetto che non prevede semplicemente interventi strutturali sugli edifici scolastici ma contiene una visione pedagogica che aiuti le scuole, attraverso il coinvolgimento diretto degli educatori e delle famiglie, ad essere sempre più vicine ai bisogni educativi dei bambini. L’attenzione verso la scuola e alle nuove generazioni rappresenta la base per uno sviluppo sostenibile delle comunità. Il nostro futuro passa attraverso i bambini di oggi”.
“Intervenire sugli spazi significa intervenire sul rapporto tra insegnamento e apprendimento.  – commenta Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi - Potremmo parlare di “Cento linguaggi dello spazio”, parafrasando quei “Cento linguaggi dei bambini” che sono alla base del Reggio Emilia Approach. Lo spazio parla, condiziona, consente, inibisce, lo spazio non contiene il pensiero ma è parte stessa del pensiero. “Fare scuola”, come abbiamo chiamato questo progetto, ci suggerisce che la scuola non è data una volta per tutte. La scuola è un diritto che va costruito giorno dopo giorno, mattone su mattone, praticandolo nei suoi spazi, nella didattica, nelle relazioni tra le persone, nelle relazioni con l’ambiente e il territorio, cioè nel fare scuola”.
L’idea alla base del progetto è quella di ripensare gli spazi della scuola, valorizzandola come luogo di relazioni e di formazione: un ambiente che sia interlocutore attivo, la cui cura da parte di bambini e adulti sia atto educativo che genera benessere. “L’educazione è un fatto d’interazioni complesse, molte delle quali si verificano solo se anche l’ambiente vi partecipa. Qualcuno ha scritto che l’ambiente deve essere una specie di acquario dove si rispecchiano le idee, la moralità degli atteggiamenti, le culture delle persone che ci vivono”, questo sosteneva Loris Malaguzzi, pedagogista, fondatore dell’esperienza educativa del Reggio Emilia Approach. Dopo sopralluoghi, realizzati dal gruppo di lavoro, composto da rappresentanti di Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi ed Enel Cuore Onlus, e incontri con dirigenti, personale e referenti comunali delle singole scuole, sono stati individuati (e saranno in futuro) e una serie di interventi  per migliorare le condizioni di sicurezza, il microclima e la qualità ambientale complessiva, secondo un approccio sostenibile e una filosofia pedagogica innovativa.
Per ogni territorio vengono progettati e realizzati interventi prototipo, intesi come prototipo sia di processo – per comprendere la fattibilità dell’intervento in una dinamica di coinvolgimento e dialogo con le istituzioni, la scuola, i genitori – sia come prototipo di progetto – per reinventare spazi o attribuire nuovi significati a quelli esistenti in ogni territorio, individuando al contempo idee e coordinate utilizzabili anche in altri contesti.
In questo senso, a seconda delle esigenze, è possibile: ripensare la sezione/classe, riattualizzare l’idea di atrio come piazza, riaggiornare l’idea di laboratorio, riorganizzare le aree cortilive, creare o ricreare giardini d’inverno, per ripensare la scuola come un atelier, ovvero uno spazio dove gli apprendimenti possono aver luogo con molteplici modalità, tempi e linguaggi espressivi. Dove necessario verrà realizzato un audit energetico da parte di Enel, che attraverso un’analisi energetica, analizza tutti i parametri che incidono sui costi gestionali degli impianti: un importante strumento per procedere alla progettazione di successivi interventi di riqualificazione energetica.
Saranno realizzati incontri di condivisione e partecipazione con genitori, associazioni interessate e già coinvolte in progetti con le scuole, realizzando così esperienze di cittadinanza attiva.

Ad oggi, le scuole individuate sono: Scuola Statale dell’Infanzia “Andersen” – Istituto Comprensivo Carpi sud, Carpi; Istituto Comprensivo “Musco”, (plesso via dell’Agata) Sant’Agata, Librino, Catania; Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria, Istituto Comprensivo “Sperone – Pertini”, Palermo.

Le fasi di avanzamento del progetto saranno documentate sul sito: www.progettofarescuola.it

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Data di ultima modifica: 02/02/2016
Data di pubblicazione: 22/10/2015