Delrio al II Forum di Pietrarsa fa il punto sulla 'cura del ferro'

Il MInistro: "Anno molto intenso per il settore, che sta diventando trainante per il Paese"
delrio pietrarsa 15nov17

15 novembre 2017 - Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha concluso la seconda edizione del ‘Forum di Pietrarsa’ al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Portici (Napoli), dove si sono riuniti i rappresentanti dei diversi settori per fare il punto sui risultati della 'cura del ferro'. “Quello che sta per chiudersi è stato un anno 'molto intenso' anche per il settore della logistica che finalmente sta diventando un settore trainante nel nostro Paese e un'azione efficace del Governo che ha consentito di mettere incentivi ulteriori per il rinnovo dei carri ferroviari e finanziare completamente i corridoi merci", ha detto il MInistro.

Le ultime stime parlano di 80 miliardi di fatturato sulla concentrazione dei corridoi logistici: “Il Paese sta crescendo e noi abbiamo bisogno di dare certezze alle imprese. C'è stato un incremento del trasporto merci su ferro molto importante, ci sono imprese che si son riorganizzate per questi obiettivi, in primis le FS che hanno costituito una unica grande società, Merci Italia, che ha più di un miliardo e mezzo di investimenti in corso per potenziare il settore ferroviario".

Per commentare la partecipazione il Ministro Delrio ha scritto un post sul suo profilo Facebook:

"E’ stato davvero un appuntamento significativo quello di oggi a Pietrarsa dove abbiamo discusso della “Cura del ferro oggi e domani” con Assoferr, Confetra, Confindustria e tanti protagonisti del settore, a cominciare da Rfi. Ed è stato importante sentire dai rappresentanti di questi mondi imprenditoriali espressione come questa: <se fino a qualche anno fa chiedevamo al governo discontinuità oggi chiediamo con forza continuità>. E’ il riconoscimento per il lavoro che abbiamo impostato e portato avanti proprio con la “cura del ferro”. Sta accadendo un fatto culturale di straordinario livello: sta crescendo nella opinione degli operatori la consapevolezza che si deve marciare verso una transizione ecologica completa del trasporto delle merci e quindi questo mercato residuale oggi deve diventare prevalente, ecco l’orizzonte dei prossimi dieci/quindici anni. L’obiettivo è spostare il 30% del trasporto delle merci dalla gomma al ferro.  I dati sono incoraggianti. Nel triennio 2014/2016 il trasporto ferroviario delle merci è cresciuto del 9%, tre volte la crescita del Prodotto interno lordo. E nel Mezzogiorno il balzo è stato anche più sostenuto essendo l’asticella giunta al 12,6%. Tanti interventi decisi dal governo, come i 100 miliardi per le cento opere prioritarie e come il ferrobonus, hanno dato frutti molto incoraggianti.

Il nostro proposito fin dall’inizio è stato quello di fornire alle imprese un quadro di certezza delle regole ed un metodo, il metodo della condivisione. La fatica di lavorare insieme è fondamentale. Se il Paese sta crescendo è perché, accanto alle riforme importanti che abbiamo messo in campo, abbiamo lavorato perché ci fosse un orizzonte chiaro per le imprese e queste potessero pianificare e programmare i loro investimenti e così creare occupazione. Tutto il “programma di interventi” varato un anno fa a Pietrarsa in occasione della prima edizione degli Stati generali della “cura del ferro” è stato attuato ed il tutto in stretto raccordo sinergico con i sette “tavoli tematici” tra Mit e associazioni di categoria lanciati proprio dopo la presentazione del Position Paper del febbraio 2006. Occorre andare avanti, ma la strada è quella giusta".
 

Il comunicato del Forum di Pietrarsa:

Il patto tra logistica trasporti e industria funziona e consentirà di sfruttare le opportunità di crescita che la ripresa in atto nuovamente offre: questo il messaggio emerso oggi da Pietrarsa dove i rappresentanti dei diversi settori hanno fatto un punto sui risultati della ‘Cura del Ferro’ che il governo sta implementando.

E i ‘numeri’ lo confermano: 80 miliardi di fatturato sui corridoi logistici, incremento del traffico a 49,23 milioni di treni chilometro; crescita del traffico ferroviario merci quadrupla rispetto a quella del Pil (dal 2014 al 2017 + 8,9% contro un +2% del prodotto).

Forte anche dei ‘numeri’ che indicano una ripresa dell’attivita’ industriale il Ministro Delrio, spiega infatti che "C'è stato un incremento del trasporto merci su ferro molto importante, ci sono imprese che si son riorganizzate per questi obiettivi, in primis le FS che hanno costituito una unica grande società, Merci Italia, che ha più di un miliardo e mezzo di investimenti in corso per potenziare il settore ferroviario". E in questo il ministro rivendica il ruolo del Governo: "abbiamo messo incentivi ulteriori per il rinnovo dei carri ferroviari, abbiamo finanziato completamente i corridoi merci". Insomma quello che sta per chiudersi e' stato un anno 'molto intenso' anche per il settore della logistica "che finalmente sta diventando un settore trainante nel nostro Paese. Le ultime stime parlano di 80 miliardi di fatturato sulla concentrazione dei corridoi logistici". Insomma: "Il Paese sta crescendo e noi abbiamo bisogno di dare certezze alle imprese".

Che la cura del ferro stia funzionando lo conferma anche l'amministratore delegato di Rete Ferroviaria italiana, Maurizio Gentile: "il traffico merci su ferro continua ad aumentare. Dal minimo di 43 milioni di treni chilometro siamo già risaliti nel 2016 ai 47. Ora siamo quasi a fine novembre e il 2017 si va attestando intorno a 49,23 milioni di treni chilometro". E questo significa che c'è “un ulteriore incremento della modalità ferroviaria per quanto riguarda il trasporto merci".

Molto pero’ resta da fare: “Questa inversione di tendenza – spiega Guido Gazzola, presidente di Assoferr - è avvenuta grazie alla connessione con i porti, agli incentivi, alla formazione, etc.. Ma siamo in Europa il fanalino di coda con una quota modale del ferro sul trasporto terrestre del 13%, anche se le imprese private del settore stanno conquistando notevoli quote. Per il futuro dobbiamo aumentare tale quota in modo sensibile attraverso molte azioni da sviluppare quali l’efficientamento del materiale rotabile,

oltre a sostenere le industrie che investono sul trasporto su ferro. Inoltre va sviluppata la centralità dei porti e bisogna garantire che le merci pericolose possano avere tracce ferroviarie dedicate. Va adeguata la legislazione italiana alla migliore legislazione europea”. Molto è stato già fatto – ammette Gazzola – ma “a queste positive azioni che stanno avvenendo concretamente va regolamentato il trasporto stradale anche con una tassazione specifica per sfavorire l’uso della gomma”.

Ma i risultati sono evidenti, almeno stando alle parole di Ennio Cascetta, che ha guidato la Struttura di missione strategica del MIT e ora è alla guida di RAM, la società per le autostrade del mare: “Dal 2014 al 2017 il traffico ferroviario merci è cresciuto del + 8,9%, quattro volte più del PIL, che è cresciuto del 2%.

Un risultato straordinario, che premia la ‘cura del ferro’ intrapresa dal governo e la rinnovata dinamicità delle imprese”. Cascetta ha ricordato i pilastri dell’azione di governo per far ripartire il settore del trasporto ferroviario e intermodale delle merci, che dal 2007 al 2014 ha perso quasi il 50% del traffico.

Negli ultimi due anni, è cominciata la risalita con una crescita del 4 per cento nel 2015 e del 4,6 per cento nel 2016.

“Necessario è integrarsi con l’industria. Confetra e Confindustria devono essere player nazionali in un mercato europeo” è quello che afferma Nereo Marcucci, presidente di Confetra. “In due anni è stato fatto ciò che non era stato mai fatto nei precedenti 20 anni” continua Marcucci e conclude chiedendo ai prossimi vincitori delle elezioni politiche “non solo continuità ma anche completamento delle normative già in discussione”.

“Pietrarsa è diventato un punto costituente dell’idea di Europa che abbiamo – dichiara Stefan Pan, vice presidente di Confindustria – “la grande sfida è quella di avere un sistema resiliente ed efficace”.

Marco Gosso, Mercitalia Logistics dichiara “in questi ultimi 12 mesi abbiamo concretizzato il polo Mercitalia che offre oggi un’interfaccia commerciale unica e quest’anno genereremo una cassa per la prima volta di 135 mln di euro”.

Zeno D’Agostino, Presidente AdSP Mar Adriatico Orientale dichiara “serve più dialogo tra il mondo portuale ed interportuale, ci vogliono soggetti che conoscano entrambe queste le realtà per metterle in comunicazione e sfruttarne a pieno le potenzialità”.

Giancarlo Laguzzi, presidente FerCargo, “in questi ultimi anni non abbiamo trainato la Cura Del Ferro ma sicuramente l’abbiamo consentita e noi come associazione, nel 2016, abbiamo registrato un trend di crescita del 20%".

Data di ultima modifica: 16/11/2017
Data di pubblicazione: 15/11/2017