Fondo per la morosità incolpevole

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ripartisce, in accordo con la Conferenza Unificata Stato-Regioni, le risorse destinate al Fondo per la morosità incolpevole.

Per morosità incolpevole si intende l'impossibilità al pagamento del canone di locazione a causa della perdita o della consistente riduzione del reddito del nucleo familiare. Perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali sono le principali cause identificate di morosità incolpevole.

Il Fondo è stato istituito dall’articolo 6, comma 5 del Decreto Legge 31 agosto 2013, n. 102, che recita:

  5. E' istituito presso il  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi  incolpevoli,  con una  dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni  2014 e 2015. Le risorse del Fondo possono essere utilizzate nei Comuni  ad alta tensione abitativa dove siano  gia'  stati  attivati  bandi  per l'erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli. Con decreto del Ministro delle infrastrutture  e  dei  trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,  sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, le risorse assegnate al  Fondo di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni e  le  province autonome di Trento e di Bolzano.

Il Ministero, quindi, non distribuisce direttamente i fondi ai cittadini nelle condizioni di poterli richiedere ma ripartisce le risorse alle Regioni che, a loro volta, li ripartiscono ai comuni in base alle esigenze.

Data di ultima modifica: 02/02/2016
Data di pubblicazione: 27/01/2016